Videocamera

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Videocamera Canon

La videocamera (in inglese camcorder) è l'unione tra una telecamera e un videoregistratore.

Prima della sua invenzione, un operatore doveva portarsi dietro un registratore a nastro e impugnare con la mano una telecamera. Con la sua nascita gli apparecchi hanno cominciato a essere più piccoli e maneggevoli, e sono stati creati nuovi formati di nastri adatti per le dimensioni ridotte dell'apparecchio.

Modelli[modifica | modifica sorgente]

Le prime videocamere, che vennero immesse nel mercato tra gli anni '70 e gli '80, avevano come videoregistratore a cassette un sistema Betamax o VHS. In seguito però comparvero modelli di nastro dalla durata di registrazione più ridotta ma più compatti come il Video8 e il VHS-C (in seguito migliorati con l'introduzione del Video Hi8 e del Super VHS). Tali modelli sostituirono, nel mercato consumer, le vecchie cineprese nei formati 8 millimetri e Super 8, mentre in ambito professionale la pellicola rimase di uso comune. I primi modelli di videocamera digitale furono equipaggiati con il D-VHS e il Digital8, ma successivamente venne creato lo standard Mini DV che si affermò rapidamente restando per lungo tempo il prevalente supporto in commercio. L'evoluzione della micro tecnologia e l'avvento dell'alta definizione ha poi permesso la diffusione di modelli tapeless, in grado di registrare su HDD o scheda di memoria su camcorder di fascia consumer e in ambito professionale.

Di norma le videocamere sono ad ottica variabile fissa: non hanno quindi obiettivi intercambiabili come alcune tipologie di fotocamere. In ambito prosumer e professionale, ci sono tuttavia alcuni modelli che offrono tale funzione, orientati a chi vuole fare cinema senza spendere troppo. Esistono inoltre adattatori per montare ottiche fotografiche su videocamere, ma queste soluzioni sono sempre relegate alla fascia alta del mercato per via dei loro costi.

La costante evoluzione della tecnologia tende a far convergere le macchine di ripresa: sempre più di frequente si hanno macchine "all in one", specialmente con l'avvento dell'alta definizione. Fotocamere in grado di fare ottimi video ed oggi le prime videocamere con ottiche intercambiabili e sensore fotografico. Tutto questo a costi sempre più accessibili e ancora con formule ibride non ben assestate nel mercato video, che rappresentano però il futuro e l'evoluzione della specie.

Tecnologia[modifica | modifica sorgente]

La videocamera è costituita da tre elementi fondamentali: la lente, il sensore e il processore d'immagine. A questi si aggiunga il registratore (magnetico o ottico, analogico o digitale) da cui viene registrato il segnale. L'immagine individuata passa dalla lente (ottica/obiettivo) e viene catturata dal sensore, che in base alle proprie dimensioni la trasmette più o meno ricca di dettagli al processore. Questi la elabora, definisce, adatta e allinea alle dimensioni e caratteristiche volute o imposte definendo la risoluzione del video. Con interventi elettronici spesso l'immagine viene resa più grande di quella nativa: tale fenomeno è chiamato interpolazione d'immagine. Così anche videocamere tascabili con sensori molto piccoli possono raggiungere risoluzioni conformi agli standard di mercato (anche se, chiaramente, l'immagine perde in qualità).

Sensore[modifica | modifica sorgente]

Di fondamentale importanza, il sensore garantisce la qualità dell'immagine e la precisione nei particolari come un occhio per la nostra vista. Ormai sono più di tipo CMOS che CCD per via di un ridotto consumo e di una maggiore duttilità.

Comunemente "miopi" perché piccoli nelle videocamere tascabili consumer, la loro superficie varia da 1/6" fino ad un massimo di 2/3" nelle videocamere spallari professionali. Possono essere singoli o disposti a 3 per garantire migliore resa e qualità. L'intervento dell'elettronica oggi permette, con la tecnica detta pixel shifting, di elaborare il segnale video acquisito dal sensore ad una risoluzione maggiore rispetto quella originalmente catturata: ciò significa mantenere sensori più piccoli garantendo qualità e riducendo costo/assorbimento energia. Ma le prestazioni migliori sono garantite comunque da sensori a risoluzione nativa, ovvero pari a quella che si andrà ad elaborare. Il massimo ad oggi raggiunto in HD è 1920x1080 in pixel, ma di imminente introduzione sono camcorders con sensori più grandi, derivati da quelli fotografici (tipo APS o Micro 4/3). Queste videocamere nascono dall'esperienza maturata sulle fotocamere DSLR con funzione ripresa video. La grandezza del sensore, tre volte superiore a quelli fino ad oggi montati singolarmente o in abbinamento sulle videocamere, garantisce una qualità mai vista prima, più sensibilità alle basse luci ed una minore profondità di campo: il risultato è una ripresa sempre più d'effetto "cinematografico", ma anche un'immagine più "piatta" [cosa si intende per piatta?], problema comunque risolto dalle fotocamere 3D.

Standard e codec[modifica | modifica sorgente]

SD (definizione standard)[modifica | modifica sorgente]

DV su nastro miniDv oppure codec mpeg2 o mp4 di proprietà singole major. La soluzione qualitativa migliore resta lo standard DV (versione DVCAM o DVC per i professionisti), ancora il più diffuso nella televisione dell'Italia.

HD (alta definizione)[modifica | modifica sorgente]

HDV, AVCHD, DVCPROHD, XDCAM EX sono codec principali sviluppati dalle major in ambito consumer o professionale. L'HDV è ad oggi ancora la soluzione più economica e adattabile con la generazione di videocamere a definizione standard. Registra su nastro MiniDv sia in alta definizione che a definizione standard. La sua qualità è data da un max transfert rate 25Mb/s. AVCHD è lo standard scelto per le videocamere consumer. Utilizzabile solo su camcorder tapeless (HDD o memory card), sfrutta il codec H.264 evoluzione del mp4. Il transfert rate varia dai 12Mb/s ad un massimo di 24Mb/s (per i modelli più costosi ed evoluti). In tal senso la qualità è di poco inferiore all'HDV ed ha limiti nella gestione dei file per costi di archiviazione e supporti oltre che per l'elevata potenza hardware richiesta in un computer per editarne i filmati. Recenti migliorie lo stanno perfezionando e rendendo sempre più completo anche per un uso professionale in videocamere più grandi e prestazionali. DVCPROHD e XDCAM EX sono codec di proprietà Panasonic (il primo) e Sony. Garantiscono ottime prestazioni ma i supporti particolari utilizzati per la registrazione e la tipologia di videocamere, presentano costi elevati di gestione e acquisto prodotti. In ambito HD sono le soluzioni più complete e prestazionali scelte dai professionisti.

Principali produttori di videocamere[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]