Console (videogiochi)

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Una Magnavox Odyssey, prima console uscita sul mercato, autografata da Ralph Baer

Una console (pronuncia italiana "consòl"[1], raramente scritto anche consolle[1]) è un dispositivo elettronico di elaborazione di tipo special purpose concepito esclusivamente o primariamente per giocare con i videogiochi.

Nei primi anni di vita della console alcuni modelli permettevano di giocare solo ad un numero limitato di videogiochi implementati al suo interno. Nella sua implementazione più evoluta e odierna la console invece è un computer che esegue videogiochi sotto forma di software memorizzato su un supporto di memorizzazione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Famicom di Nintendo, nella sua versione americana

Negli anni ottanta e novanta del XX secolo, con l'invenzione della grafica tridimensionale (poligonale) molte industrie dai marchi prestigiosi, si sono avvicendate nella produzione di console sempre più potenti capaci di eseguire programmi di grande complessità. Complice la enorme diffusione degli home computer diverse aziende, come Atari, SEGA Corporation e Nintendo, divennero protagoniste della diffusione delle console. Soprattutto quest'ultima che, nel 1983, rilasciò il Famicom in Giappone.

Il Famicom supportava sprite ad alta risoluzione, e in generale, una grafica più definita e colorata rispetto alle console concorrenti. I giochi del Famicom avevano una longevità superiore rispetto ai giochi passati, e una grafica maggiormente dettagliata. La console fu un successo in patria, grazie anche alle conversioni di giochi arcade da sala giochi come Donkey Kong; per questo motivo la Nintendo decise di entrare nel mercato americano nel 1985.

La versione americana della console prese il nome di Nintendo Entertainment System e aveva un design differente. Inoltre, le cartucce per i giochi avevano forma diversa, erano più grandi e di colore grigio: la loro grandezza le permetteva di avere all'interno un chip per il salvataggio dei giochi (in Giappone, il Famicom necessitava del Famicom Disk System per il salvataggio dei giochi). La console ebbe un enorme successo, grazie soprattutto al gioco Super Mario Bros., che ebbe larga diffusione e vendette milioni di copie. Questo successo della console, salvò il mercato videoludico americano dell'epoca dalla Crisi dei videogiochi del 1983[2][3].

Il Nintendo Entertainment System (abbreviato in NES), divenne all'epoca la console più venduta della storia nel Nord America, e in generale nel mondo vendette più di 60 milioni di unità[4]. Nintendo divenne, in america, il leader incontrastato del settore[5], grazie alla crescente popolarità dei suoi prodotti. Nella seconda metà degli anni '80, si affermarono titoli innovativi per l'epoca che diedero origine a storiche saghe del mondo videoludico, come Super Mario Bros. (il personaggio protagonista, l'idraulico Mario, ottenne grande popolarità), The Legend of Zelda, Metroid, Dragon Quest (conosciuto però come Dragon Warrior), Final Fantasy, Kid Icarus, Castlevania, e molti altri. Motivo di grande successo per il NES, fu anche l'innovativo game pad che, grazie alla croce direzionale inventata da Gunpei Yokoi, e ai due tasti A e B, permetteva un sistema di controllo più preciso e intuitivo rispetto ai game pad delle console precedenti.

Il primo settembre 1986, il NES arrivò nel territorio europeo, in una versione del tutto simile alla controparte americana, dove ottenne un ottimo successo, anche se inferiore rispetto al territorio americano. In Europa, infatti, anche il Master System della Sega (che non era riuscito a competere con il NES in America e in Giappone[6]) riuscì a ritagliarsi una buona fetta di mercato, e il NES dividette con questa macchina il proprio successo.

Il NES rimase la console per videogiochi più venduta e di maggior successo commerciale, prima dell'uscita del Game Boy[7], console portatile di Nintendo prodotta a partire dal 1989. Nel 2003, il NES era ancora in terza posizione nella classifica delle console più vendute della storia[8].

Nel 1990, uscì in Giappone il successore del NES, il Super Famicom, importato un anno dopo sul suolo americano con il nome di Super Nintendo (abbreviato in SNES). La console ottenne un ottimo riscontro di vendite ed una larga diffusione, grazie a giochi di successo come Super Mario World, The Legend of Zelda: A Link to the Past, Super Metroid o molti titoli di genere JRPG, ma in generale vendette meno del predecessore piazzando quasi 50 milioni di unità[9].

La PlayStation prodotta dalla Sony Corporation

Nel 1995, con l'introduzione dei processori basati sulle architetture RISC a 32 bit, è avvenuto il salto generazionale che ha visto Sony Corporation protagonista assoluta di una svolta tecnologica che avrebbe culminato anche in una svolta culturale tale da influenzare il "modus vivendi" di gran parte degli stati del mondo, con conseguenti bilanci economici e la nascita di nuovi mercati e di nuove prospettive nel mondo dell'informatica.

SEGA ha abbandonato il mercato nel 2001, dopo aver sospeso le vendite del Dreamcast, rimanendo però un importante e prolifico produttore di software per altre piattaforme,[10] Nintendo d'altro canto ha visto un periodo di calo delle vendite dovuto alla grande diffusione del fenomeno di costume, quasi una moda, della PlayStation, tra l'altro nata da un progetto comune tra Sony e Nintendo per dotare il Super Nintendo di un lettore CD.

In un mercato che diventa ogni giorno più dinamico, anche il colosso di Redmond ha deciso di fare il suo ingresso dal 2001 nella galassia delle console, presentando i sistemi Xbox dotati di processori Intel e Nvidia e caratterizzati dalla presenza di dischi rigidi interni che denotano l'affacciarsi di un nuovo cambiamento evolutivo nel mondo delle console, che sempre più si avvicina alla complessità strutturale dei moderni personal computer.
La Microsoft ha poi successivamente commercializzato un nuovo prodotto destinato a succedere all'Xbox: l'Xbox 360 lanciato sul mercato negli ultimi mesi del 2005.

Nel 2010 Nintendo in Italia, anche se a fronte di una perdita di utili, è riuscita a tornare leader di mercato, grazie all'innovativo Wii[11] console di nuova generazione caratterizzata da comandi innovativi basati su puntatori ottici e accelerometri che rivelano il movimento nello spazio e lo proiettano in tempo reale sullo schermo, aprendo le porte dei videogiochi alla categoria di utenti denominata "casual".

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Numerose sono le industrie e le aziende che hanno prodotto e realizzato console di ogni tipo. Così come avviene nel mondo dei personal computer, anche l'universo delle console presenta una classificazione con la quale si categorizzano i diversi tipi di dispositivi. Le console infatti vengono distinte in "portatili" e "da tavolo" (o "fisse"). Le console portatili (come il Game Boy, Nintendo DS, o PlayStation Portable) sono dispositivi palmari di piccole dimensioni dotati di schermo a cristalli liquidi (monocromatico o a colori, come nei dispositivi più moderni), lettore di cartucce elettroniche o dischi ottici, nelle quali si trova memorizzato il programma, e alimentazione a batterie.

Le console "da tavolo" sono costituite da maggiori dimensioni, circuiteria più complessa (simile a quella dei moderni personal computer), presenza di connettori dove collegare periferiche come gamepad o altro, un cavo per l'alimentazione e uno per la connessione ad uno schermo televisivo.

Questi dispositivi si distinguono dai normali personal computer per la loro ridotta espandibilità, per la disponibilità quasi nulla di applicazioni non dedicate all'intrattenimento e per la facilità di utilizzo.

Sono generalmente composti da una base centrale, di dimensioni ridotte (all'incirca le dimensioni di una rivista cartacea mensile), contenente l'elettronica della console e i connettori di collegamento a:

  • Rete elettrica
  • Dispositivi di comando remoti (joystick, gamepad)
  • Collegamento al monitor e/o al televisore di casa
  • Slot per inserimento di cartucce programmate contenenti i giochi su cartuccia, o in alternativa un lettore ottico.
  • Scheda di rete Ethernet che permette l'accesso a servizi online, internet e videogiochi multiplayer.

Il sistema operativo[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema operativo è un programma che controlla e gestisce il traffico dei dati all'interno del computer fungendo anche da intermediario tra hardware, software e diversi programmi in esecuzione. Ormai ogni oggetto tecnologico è provvisto di un sistema operativo: cellulari, palmari, console, etc..

Le prime console ad apparire sul mercato non disponevano di un sistema operativo. L’Atari 2600 (1977), per esempio, funzionava a cartucce ed aveva su di esse tutto ciò che era necessario per far girare il gioco. L’avvento di Intellivision (1980) ha fatto sì che sorgesse la necessità di avere un sistema operativo separato dalle cartucce: così nacque “Exec” il cui scopo era quello di farsi carico di tutti i compiti primari lasciando alla cartuccia le istruzioni più importanti. Questo sistema operativo era collocato in una ROM nell’unità centrale, a cui ogni cartuccia poteva accedere.

Con il passare degli anni, si arriva alla nascita delle tre console che, da quel momento in avanti, divideranno l’utenza in tre grandi gruppi: la Sony PlayStation (1995), la Microsoft Xbox (2001)e il Nintendo Gamecube (2001)/(2002)

La console di casa Sony, inizialmente, seguendo i predecessori, aveva un sistema operativo (il WGAF) sul chip della scheda madre. Dal 1995, quando la Sony ha immesso sul mercato la prima PlayStation, sono poi state concepite nuove versioni: la PlayStation 2 che aveva già un aspetto più piccolo, ed una migliore ergonomia e che a differenza della prima conteneva due processori: quello della PlayStation e l'Emotion Engine.

L'Xbox, invece, nasce già con un disco rigido interno in cui è presente un sistema operativo realizzato appositamente per la console. Questo va sotto il nome di Dashboard ed ha alcune delle API presenti in Win32. I vantaggi nell’avere un sistema operativo proprio sono molteplici: è molto più semplice apportare modifiche, non c’è un grande livello di astrazione hardware e si ha un guadagno dal punto di vista della sicurezza.

Il Nintendo Gamecube aveva un sistema operativo già installato all'interno della console chiamato Gcos. Tuttavia si possono apportare delle modifiche.

Grafici di andamento del mercato[modifica | modifica wikitesto]

America del nord[modifica | modifica wikitesto]

Xbox 360 Xbox PlayStation 3 PlayStation 2 PlayStation Sega Dreamcast Sega Saturn Sega Mega Drive Sega Master System Wii Nintendo GameCube Nintendo 64 TurboDuo Intellivision TurboGrafx-16 Philips Videopac G7000 Super Nintendo Entertainment System Colecovision NES Atari 7800 Atari 5200 Atari Jaguar Atari 2600

Giappone[modifica | modifica wikitesto]

Xbox 360 Xbox PlayStation 3 PlayStation 2 PlayStation Sega Dreamcast Sega Saturn Sega Megadrive SG-1000 Mark III Wii Nintendo GameCube Nintendo 64 SG-1000 PC FX PC Engine Super Nintendo Entertainment System NES

Europa[modifica | modifica wikitesto]

Sega Saturn Sega Master System TurboDuo Intellivision TurboGrafx 16 Philips Videopac G7000 Colecovision NES Atari 7800 Atari 5200 Atari Jaguar Atari 2600 PlayStation 2 Xbox 360 Xbox PlayStation 3 PlayStation 2 PlayStation Sega Dreamcast Sega Mega Drive Nintendo GameCube Super Nintendo Entertainment System Wii Nintendo 64

Le generazioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista di console.
Magnavox Odyssey | PONG | Coleco Telstar | Ping-O-Tronic | Nintendo Color TV Game
Fairchild Channel F | Atari 2600 | Philips Videopac | Intellivision
Atari 5200 | creatiVision | ColecoVision | Vectrex
NES | Sega Master System (SG-1000 Mark III in Giappone) | Atari 7800
TurboGrafx 16 | Sega Mega Drive | SNES | Neo Geo | CD-i | Game Boy
3DO | Amiga CD32 | Atari Jaguar | Game Boy Color | Sega Saturn | PlayStation | PC-FX | Nintendo 64
Sega Dreamcast | PlayStation 2 | GameCube | Xbox | Game Boy Advance
Xbox 360 | PlayStation 3 | Wii | Nintendo DS | PlayStation Portable | Nintendo DSi
Nintendo 3DS | PlayStation Vita | Wii U | Ouya | PlayStation 4 | Xbox One | GameStick | Nvidia Shield

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Console in Treccani.it - Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  2. ^ Storia di Nintendo per celebrare i 20 anni del Famicom su "Nintendo Rivista Ufficiale"
  3. ^ La storia di Nintendo 1983-2003. Famicon/Nintendo Entertainment System Copertina flessibile – 20 mar 2013 di Florent Gorges (Autore), Isao Yamazaki (Autore)
  4. ^ a b Consolidated Sales Transition by Region (PDF), Nintendo, 30 luglio 2008. URL consultato il 30 luglio 2008.
  5. ^ Consalvo, Mia (2006). "Console video games and global corporations: Creating a hybrid culture" (PDF). New Media Society 8 (1): 117–137. doi:10.1177/1461444806059921. Archived from the original on 2008-02-28.
  6. ^ www.emiliaromagna.lafragola.kataweb.it/reggioemilia/medie/ariosto/story274330.html
  7. ^ Nintendo Rivista Ufficiale
  8. ^ Nintendo Rivista Ufficiale
  9. ^ Nintendo systems sales.
  10. ^ Videogiochi: SEGA esce dal mercato delle consolle da wallstreetitalia.com, 31 gennaio 2011
  11. ^ Nintendo: Wii record in Italia, ma utili disastrosi da tomshw.it, 28 gennaio 2011

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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