Sprite (informatica)

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Uno sprite animato del gioco The Battle for Wesnoth.

In grafica informatica lo sprite è una figura bidimensionale che può essere spostata rispetto allo sfondo.

Gli sprite sono fondamentali per l'animazione dei giochi 2D e vengono usati anche nei giochi 3D, soprattutto nei più vecchi: ad esempio in Doom per rappresentare i nemici.

Negli anni ottanta, quando i processori non erano abbastanza potenti per gestire gli sprite, molti computer, ad esempio gli Amiga, avevano dei chip grafici che potevano eseguire lo spostamento e l'intercettazione delle collisioni senza l'intervento del processore. Gli sprite venivano realizzati sovrapponendo in modo hardware un'immagine bidimensionale allo sfondo preesistente. La conseguenza era che le due componenti restavano completamente indipendenti e lo sprite poteva essere spostato a piacimento sullo schermo senza bisogno di disegnare niente col processore. A questo vantaggio (per i tempi) non indifferente, si contrapponevano le limitazioni dei chip grafici che imponevano agli sprite di essere piuttosto piccoli (poche decine di pixel di lato), a volte monocromatici, e in numero limitato (tipicamente 8 o 16). Final Fantasy VI fu il primo videogioco della storia a presentare degli sprite complessi e ben dettagliati, con una varietà di espressioni facciali e una risoluzione costante.[1]

Oggi la gestione degli sprite viene eseguita quasi esclusivamente via software.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^  (EN) Final Fantasy Retrospective: Part IV. GameTrailers, 5 agosto 2007. URL consultato in data 1º settembre 2014.

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