Calcolatrice

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando un software che simula una calcolatrice, vedi Calcolatrice (software).
Comune calcolatrice da tavolo, con le prime cifre decimali del numero pi greco segnato nel display
una calcolatrice scientifica

La macchina calcolatrice, comunemente chiamata calcolatrice (in inglese calculator), è una macchina automatizzata in grado di eseguire calcoli numerici. In particolare, le prime calcolatrici della storia sono solo in parte automatizzate: le prime calcolatrici completamente automatizzate, infatti, vennero realizzate solo dal XX secolo in poi.

Le calcolatrici moderne sono alimentate elettricamente e sono prodotte in serie da numerosi fabbricanti, in svariate forme e dimensioni: da quelle tascabili grandi come una carta di credito, a quelle da tavolo con la stampante incorporata.

Tipologie[modifica | modifica wikitesto]

Considerando la tecnologia su cui sono basate, si distinguono le seguenti due principali tipologie di calcolatrici:

  • calcolatrice meccanica;
  • calcolatrice elettronica.

Considerando i calcoli matematici che sono in grado di eseguire, si distinguono invece le seguenti tre tipologie di calcolatrici:

  • calcolatrice comune;
  • convertitore di valuta;
  • calcolatrice scientifica.

Calcolatrice meccanica[modifica | modifica wikitesto]

Una calcolatrice meccanica è una calcolatrice nella quale il calcolo matematico è eseguito da dispositivi meccanici. Le prime calcolatrici della storia erano interamente meccaniche. Un'eventuale componente elettrica serviva solo a fornire la forza motrice, aumentandone la velocità e la praticità. Vi furono anche interessanti tentativi (es. Zuse) di costruire calcolatrici elettromeccaniche basate su relè, ma ebbero scarsissima diffusione.

Calcolatrice elettronica[modifica | modifica wikitesto]

Una calcolatrice elettronica è una calcolatrice nella quale il calcolo matematico è eseguito da dispositivi elettronici. Anche le prime calcolatrici interamente elettroniche, realizzate dopo l'avvento delle valvole termoioniche, ebbero una diffusione molto limitata. Con l'invenzione dei transistor e dei circuiti integrati la tecnologia elettronica rimpiazzò completamente quella meccanica e oggi la gran parte delle calcolatrici sono tascabili e basate su tecnologia microelettronica.

Calcolatrice comune[modifica | modifica wikitesto]

La complessità delle calcolatrici varia in base all'uso per cui sono progettate. Una comune calcolatrice moderna, utilizzabile per comuni attività, è costituita dai seguenti componenti:

La memoria di queste calcolatrici non è molto versatile e solitamente è possibile compiere soltanto le operazioni di addizione, sottrazione e richiamo del numero memorizzato; questo resta solitamente in memoria anche spegnendo la calcolatrice e può essere richiamato successivamente.

Dalla metà degli anni ottanta è diventato comune incorporare piccole calcolatrici in altri dispositivi, come telefoni cellulari, cercapersone o orologi da polso.

Convertitore di valuta[modifica | modifica wikitesto]

Euroconvertitore tedesco.

Questo tipo di calcolatrice è diventato famoso in Europa in seguito all'introduzione dell'euro (chiamato per questo motivo anche "euroconvertitore") ed alla conseguente necessità di eseguire rapide conversioni tra la valuta locale e la moneta unica europea da parte di consumatori e impiegati. Con il tempo, la popolazione ha guadagnato praticità con la nuova moneta e l'uso di questo tipo di calcolatrice è diminuito.

Questa calcolatrice, rispetto a quella normale, ha una funzione supplementare che permette di memorizzare il tasso di cambio ed eseguire conversioni tramite due pulsanti speciali adibiti allo scopo.

Calcolatrice scientifica[modifica | modifica wikitesto]

Le calcolatrici scientifiche hanno numerose funzioni aggiuntive rispetto a quelle comuni, di utilità in varie discipline scientifiche e tecniche come matematica, fisica, ingegneria e per alcuni modelli avanzati anche finanza, con la possibilità di eseguire calcoli di statistica tramite particolari modalità operative.

Le calcolatrici scientifiche più avanzate hanno funzioni per il disegno di grafici (vengono chiamate quindi calcolatrici grafiche) ed includono caratteristiche proprie di un sistema di algebra computazionale. Molti di questi modelli sono in grado di eseguire anche semplici programmi (in tal caso vengono chiamate calcolatrici programmabili). Le applicazioni per calcolatrice includono risolutori di equazioni algebriche, modelli finanziari e, talvolta, giochi. Questi modelli permettono anche il collegamento ad un computer o ad altre calcolatrici dello stesso tipo per il trasferimento di dati. Per tutte queste caratteristiche l'uso di calcolatrici scientifiche programmabili e/o grafiche è stato a lungo vietato durante lo svolgimento di prove scolastiche, in particolare degli esami di maturità [1].

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Avanzata calcolatrice scientifica

Le funzioni di una calcolatrice scientifica sono molte e variano a seconda del modello. In genere l'introduzione delle operazioni è semplificata dalla possibilità di introdurre espressioni e scorrerle con degli appositi tasti, effettuando eventuali correzioni. Il risultato dell'ultimo calcolo eseguito è richiamabile in un'espressione mediante un apposito tasto, generalmente identificato da Ans (abbreviazione di answer, dall'inglese risposta).

Una funzionalità propria di questo tipo di calcolatrice è la possibilità di operare su frazioni oltre che su numeri decimali. I calcoli si possono eseguire in notazione scientifica per facilitare le operazioni su numeri molto grandi o molto piccoli e tramite un apposito tasto identificato con EXP è possibile inserire direttamente l'ordine di grandezza del numero inserito.

In molti modelli vi è la possibilità di operare in diversi sistemi di numerazione e di convertire valori numerici dall'uno all'altro sistema, i sistemi più usati sono:

È possibile operare sugli angoli in gradi sessagesimali o centesimali e radianti con la possibilità di eseguire le rispettive conversioni. Altra funzionalità comune è la conversione tra coordinate polari e coordinate cartesiane. Funzionalità importanti sono le funzioni trigonometriche e le funzioni iperboliche con le rispettive funzioni inverse, le funzioni di logaritmo comune e lineare e di antilogaritmo, operazioni di elevamento a potenza, estrazione di radice e fattoriale. Altre funzioni sono quelle di permutazione e combinazione utili per risolvere alcuni problemi matematici. Queste calcolatrici mettono anche a disposizione una funzione che genera un numero casuale e un tasto per i numeri π ed e, indispensabili nei calcoli di fisica e matematica.

Uso nell'istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Nei paesi più abbienti, gli studenti usano le calcolatrici per i compiti scolastici. Vi furono inizialmente perplessità sulla cosa: si pensava infatti che l'uso della calcolatrice andasse a discapito delle basilari abilità di aritmetica. Sono ancora in atto discussioni sull'importanza della capacità di eseguire calcoli a mano o a mente. In alcuni corsi di studio si preclude l'uso della calcolatrice sino a quando non si è ottenuta una certa capacità di calcolo, mentre in altri lo studio è indirizzato alle tecniche di stima e risoluzione dei problemi.

Altre perplessità possono esservi al riguardo delle eventualità che uno studente sbagli ad impostare un'espressione e che assuma per corretto il risultato, dal momento che l'ha fornito la calcolatrice. Gli insegnanti cercano di limitare questi problemi invitando gli studenti ad eseguire manualmente una stima approssimativa del risultato e di verificarne la compatibilità con quello calcolato tramite la calcolatrice. Un alunno potrebbe anche eseguire un calcolo ed ottenere un risultato senza conoscerne i fondamentali principi matematici coinvolti in esso, usando la calcolatrice come un espediente anziché come uno strumento di apprendimento. Durante compiti, verifiche o esami invece la calcolatrice potrebbe rallentare lo studente che tenderebbe a verificare ogni risultato ottenuto con calcoli fatti a mano.

Problemi riscontrabili nell'utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Gli errori nel calcolo con la calcolatrice non riguardano solo studenti. Qualunque utente può sbagliare nell'assumere come corretto il risultato della calcolatrice, senza controllare adeguatamente l'ordine di grandezza del risultato, ad esempio la collocazione del separatore decimale. Questo problema si presentava anche all'epoca del regolo calcolatore e dei calcoli fatti a mano, quando il compito di stabilire l'ordine di grandezza del risultato era onere dell'utente.

In linea di principio nessuna calcolatrice è assolutamente esatta. Tranne quando si lavora con numeri interi o con razionali aventi un numero di cifre significative (diverse dagli zeri iniziali o finali) minore della capacità della macchina, il numero verrà troncato in memoria, con un cosiddetto errore di troncamento, per underflow aritmetico.

Un'altra possibilità è che la calcolatrice scriva, ad esempio, 51,999999 quando il risultato giusto è, effettivamente, 52. Questo errore algoritmico si presenta soprattutto quando si eseguono operazioni che richiedono un numero molto alto o infinito di passaggi elementari (ad es. l'estrazione di una radice).

Gli errori così introdotti riducono la precisione del calcolo con effetti anche molto significativi se gli errori si accumulano. Da questo punto di vista è particolarmente insidiosa la sottrazione di numeri simili. Considero 2 numeri a e b, rappresentati in macchina con 10 cifre significative. Se solo l'ultima cifra dei due numeri è inesatta, posso considerare l'errore relativamente piccolo. Se però i due numeri hanno le prime 9 cifre uguali, il risultato di un'eventuale sottrazione (a-b) sarà del tutto inattendibile perché tutte le cifre esatte si cancellano a vicenda e resta il risultato della sottrazione tra due cifre quasi casuali.

Inoltre la maggior parte delle calcolatrici eseguono le operazioni nell'ordine in cui vengono immesse, ignorando le regole di precedenza matematiche. Ad esempio, se eseguiamo un'operazione come 2+4×2 su una normale calcolatrice, verrebbe eseguita prima l'addizione e poi la moltiplicazione e il risultato (12) sarebbe un grossolano errore dal punto di vista matematico.

Alcuni numeri decimali illimitati, ad esempio il risultato di 2/3, vengono visualizzati impropriamente, generalmente arrotondando (in questo caso a 0,66666667). Inoltre alcuni numeri tipo 0,14285714... (che corrisponde alla frazione 1/7) possono essere difficili da riconoscere nella loro forma decimale. Questo problema viene ovviato con il calcolo su frazioni, permesso dalle calcolatrici scientifiche, che però non è molto pratico da utilizzare per calcoli di routine.

Un ulteriore problema sorge dalla scarsa qualità delle tastiere in alcuni prodotti economici che potrebbero non rispondere adeguatamente alla pressione dei tasti.

Calcolatrici e computer a confronto[modifica | modifica wikitesto]

I computer sono macchine automatizzate in grado di eseguire calcoli matematici complessi e, eventualmente, altre tipologie di elaborazioni dati (gestione di database, elaborazione di testi, rendering di immagini tridimensionali, ecc.). Ne consegue che i computer in grado di eseguire esclusivamente calcoli matematici sono una sottotipologia di calcolatrici. Mentre i computer in grado di eseguire anche altre tipologie di elaborazioni dati, oltre al calcolo matematico, sono macchine distinte dalle calcolatrici in quanto aventi capacità elaborative maggiormente diversificate. Per macchine automatizzate in grado di eseguire calcoli matematici complessi, ma non altre tipologie di elaborazioni dati oltre al calcolo matematico, è dunque appropriato sia il termine "calcolatrice" che il termine "computer". Attualmente però si sono affermate diverse consuetudini: per le prime macchine automatizzate della storia in grado di eseguire calcoli matematici complessi (macchine appartenenti ad un'epoca in cui i computer sono in grado di eseguire esclusivamente calcoli matematici) prevale l'uso del termine "computer" in quanto si preferisce mettere in evidenza che la macchina è in grado di eseguire calcoli matematici complessi; per le macchine automatizzate relativamente recenti in grado di eseguire calcoli matematici complessi ma non altre tipologie di elaborazioni dati oltre al calcolo matematico (macchine appartenenti ad un'epoca in cui i computer sono in grado di eseguire altre tipologie di elaborazioni dati oltre al calcolo matematico), prevale invece l'uso del termine "calcolatrice" in quanto si preferisce mettere in evidenza che la macchina è in grado di eseguire esclusivamente calcoli matematici.

Una fondamentale differenza tra una calcolatrice e un normale computer è che le calcolatrici operano in genere con la codifica chiamata binary-coded decimal anziché con quella binaria usata dai computer. Inoltre il mercato delle calcolatrici è estremamente sensibile al prezzo e normalmente l'utente si preoccupa di quale sia il modello meno costoso, avente le specifiche di suo interesse, ma non si cura molto della velocità di calcolo (dal momento che è fortemente condizionata dalla rapidità dell'utente nel premere i tasti). Pertanto i progettisti delle calcolatrici tendono a minimizzare il numero di componenti logici nel microprocessore anziché ridurre il numero di cicli di clock necessari ad eseguire un calcolo.

Calcolatrice scientifica GCalctool

Ad esempio, invece di un moltiplicatore di clock hardware, una calcolatrice potrebbe implementare operazioni a virgola mobile tramite codice nella ROM (emulando quindi una FPU), ed eseguire le funzioni trigonometriche con l'algoritmo CORDIC, che non richiede una FPU hardware. Per ragioni simili, strutture logiche a trasmissione seriale dei bit sono più comuni nelle calcolatrici rispetto alle strutture parallele usate dai normali computer: una struttura seriale minimizza infatti la complessità del microprocessore, impegnando però un numero maggiore di cicli di clock.

I personal computer e i palmari possono eseguire generici calcoli in svariati modi:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel recente passato, venivano usati strumenti meccanici o prontuari come abachi, bastoncini di Nepero, libri di tavole matematiche, regoli calcolatori, contometri e macchine addizionatrici per eseguire difficoltosi calcoli numerici; la parola calcolatore denotava invece una persona (generalmente maschile) che nel suo lavoro svolgeva questi calcoli usando gli strumenti elencati con l'ausilio di carta e penna (nella lingua inglese sia calcolatore che calcolatrice si traducono allo stesso modo in calculator, per questo potrebbe esserne frainteso il significato). Questo processo di calcolo, in parte manuale, era laborioso e suscettibile ad errori.

Le origini: l'abaco[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Abaco.
Abaco cinese

I precursori delle calcolatrici erano gli abachi. Erano spesso costituiti da una struttura di legno che sosteneva dei fili su cui scorrevano delle palline. Gli abachi furono usati durante i secoli precedenti all'introduzione delle prime calcolatrici meccaniche e sono stati largamente usati fino ad epoche molto recenti dai mercanti e dagli impiegati in Russia, Cina ed altrove.

Il XVII secolo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1623, Wilhelm Schickard costruì il primo prototipo di una calcolatrice, chiamato Orologio calcolatore, di cui restò traccia solo in lettere a Giovanni Keplero. Circa 20 anni dopo, nel 1645, il matematico francese Blaise Pascal, per aiutare il padre funzionario delle tasse, inventò il dispositivo di calcolo poi conosciuto come Pascalina; esso eseguiva però soltanto addizioni. In seguito, il matematico tedesco Gottfried Leibniz realizzò la prima macchina calcolatrice, lo Stepped Reckoner, in grado di eseguire anche le moltiplicazioni grazie ad un innovativo meccanismo chiamato traspositore, basato su un cilindro a scalini con rilievi di diversa lunghezza. All'inizio del secolo successivo, Giovanni Poleni introdusse un nuovo traspositore, basato su una ruota con pioli sporgenti mobili. Questi due dispositivi furono alla base di quasi tutte le macchine in grado di eseguire moltiplicazioni realizzate nei secoli seguenti.

Il XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Parte del Difference Engine costruita dal figlio di Babbage con le parti trovate nel suo laboratorio.

In questo secolo, grazie allo sviluppo dell'industria meccanica, vennero messe in pratica le idee dei secoli precedenti e realizzate le prime calcolatrici meccaniche prodotte industrialmente.

Nel 1820 Xavier Thomas de Colmar inizia la produzione del suo Aritmometro [2], basato sul progetto di Leibniz. Bisognerà attendere la fine del secolo per vedere altre calcolatrici in grado di porsi come valide alternative. Alla fine del 1884, Dorr Felt realizzò la Comptometer, la prima addizionatrice a tasti, a cui fece seguire la Comptograph, la prima calcolatrice scrivente. Tuttavia, il merito di aver introdotto lo scontrino viene normalmente attribuito alla calcolatrice di Burroughs di poco successiva. Sempre in quegli anni, Frank Stephen Baldwin e soprattutto Willgodt Odhner realizzarono le prime calcolatrici che riprendono la ruota a denti mobili di Poleni e che avranno un enorme successo nel secolo seguente.

L'800 vide anche lo sviluppo di altre calcolatrici che ebbero una grande importanza nella storia dei calcolatori. Nel 1822 Charles Babbage iniziò a lavorare al Difference Engine, macchina già concepita nel 1786 da J.H. Müller ma mai costruita fino a quel momento. La macchina doveva servire a riscrivere le tavole logaritmiche che, altrimenti calcolate a mano, presentavano numerosi errori. Per vari motivi il progetto venne abbandonato, ne è stata realizzata una ricostruzione nel 1991 basandosi sugli schemi di Babbage. Nel 1882 Herman Hollerith del MIT realizzò le prime macchine calcolatrici elettriche funzionanti a schede perforate.

Il XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Dagli anni Trenta agli anni Sessanta[modifica | modifica wikitesto]

Dalla fine dell'Ottocento agli anni sessanta, le calcolatrici meccaniche dominarono il mercato da ufficio. Tra i maggiori fabbricanti americani si possono ricordare Burroughs, Remington-Rand, Friden, Monroe, SCM-marchant e Victor[3]. In Europa tra le società più importanti c'erano Brunsviga, Original Odhner, Facit, MADAS e Mercedes Buromaschinen. L'Italia arrivò molto in ritardo su questo mercato ma, grazie al genio di Natale Capellaro, la Olivetti diventò rapidamente uno dei leader mondiali.

Le calcolatrici prodotte in questo periodo funzionavano a manovella o tramite un motore elettrico. Molti modelli venivano prodotti con entrambi i tipi di azionamento. L'input avveniva tramite cursori o con una tastiera estesa (una colonna di 9 o 10 tasti per ogni posizione decimale). La tastiera ridotta (10 tasti), benché introdotta fin dal 1902, stentò parecchio ad affermarsi definitivamente. Da segnalare il fatto che Oscar Sundstrand introdusse, verso il 1920, l'attuale disposizione dei tasti su quattro righe e tre colonne[4].

Addizioni e sottrazioni venivano eseguite con una singola operazione mentre le moltiplicazioni e divisioni erano svolte, rispettivamente, tramite ripetute addizioni e sottrazioni. Le calcolatrici meccaniche portatili come la Curta del 1948 vennero usate finché non furono sostituite da quelle elettroniche negli anni settanta.

Nel 1936 Alan Turing schematizzò i limiti delle macchine calcolatrici, ponendo le definizioni di quella che sarebbe diventata famosa come macchina di Turing Nel 1947 i transistor entrarono nel mercato di massa e, nel 1954, l'IBM esibì una grande calcolatrice basata interamente su questi componenti. La stessa IBM, nel 1957, rilasciò la prima calcolatrice commerciale a transistor (l'IBM 108). All'inizio del 1961 fu lanciata sul mercato la prima calcolatrice totalmente elettronica da ufficio: la Bell Punch/Sumlock ANITA Mk. VII (A New Inspiration To Arithmetic - Una nuova ispirazione all'aritmetica)[5], esteticamente simile al comptometer. Questa macchina progettata[6] e costruita nel Regno Unito usava valvole termoioniche per la circuiteria e tubi nixie per il display. Questo modello era in qualche modo suscettibile ad errori di calcolo e fu rimpiazzato nel settembre 1961 con la versione Mark. VIII che ebbe assai più successo. Fu dunque sorpassato tecnologicamente quando, a cavallo tra 1963 e 1964 uscirono tre calcolatrici che funzionavano interamente a transistor. Le fonti discordano su quale sia stata effettivamente la prima.

Prevalentemente il primato viene attribuito alla Friden EC-130 che operava con numeri fino a 13 cifre su un monitor CRT da 5 pollici e introduceva la notazione polacca inversa (RPN); essa fu introdotta sul mercato al prezzo di 2200 dollari, circa il triplo del costo di una calcolatrice elettromeccanica dell'epoca. Nel 1964 la Sharp introdusse il CS-10A, altro modello di calcolatrice da ufficio che pesava 25 kg, al costo di 500 000 yen (circa 2500 dollari). Quasi contemporaneamente usciva la IME 84[7], progettata da Massimo Rinaldi e prodotta dall'italiana Industria Macchine Elettroniche del gruppo Edison [8]. Era dotata di un display con 16 cifre e, nella versione RC, l'unità di calcolo poteva essere collegata a 4 tastiere.

Gli anni Settanta[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio degli anni settanta apparvero i primi circuiti integrati, nel frattempo venne introdotta sul mercato la calcolatrice programmabile Monroe EPIC. Era una grande unità da tavolo collegata ad una unità logica posata a terra e poteva essere programmata per eseguire molte funzioni tipiche di un computer. Ad ogni modo l'unica istruzione di branch era un'istruzione branch non condizionale (GOTO) alla fine dello stack di operazioni, che faceva ritornare il programma alla sua istruzione iniziale. In questo modo non era possibile includere nessuna logica condizionale (IF-THEN-ELSE). In quell'epoca, l'assenza di istruzioni condizionali veniva talvolta utilizzata per distinguere le calcolatrici dai computer.

La prima calcolatrice portatile, introdotta nel gennaio 1971, era la Sharp EL-8 [9] commercializzata anche come Facit 1111. Pesava circa mezzo chilogrammo, aveva un display fluorescente a vuoto, batterie ricaricabili NiCd e inizialmente veniva venduta per 395 dollari.

La prima calcolatrice portatile di piccole dimensioni di produzione statunitense, la Bowmar 901B (chiamata comunemente The Bowmar Brain, dall'inglese Il cervello Bowmar), venne commercializzata nell'autunno del 1971 al costo di 240 dollari: misurava 13,1×7,7×3,7 cm, disponeva di quattro funzioni ed aveva un display a otto cifre a LED rossi. Nell'agosto 1972 invece la Sinclair Executive diventò la più piccola calcolatrice tascabile con le sue misure di 13,8×5,6×0,9 cm e il suo peso di 70 grammi, costava 79 sterline. Verso la fine del decennio, calcolatrici simili erano vendute a prezzi inferiori ai 10 dollari.

La prima calcolatrice tascabile con funzioni di tipo scientifico e che poteva quindi sostituire un regolo calcolatore fu l'HP-35 della Hewlett-Packard, commercializzata nel 1972 al prezzo di 395 dollari. Essa utilizzava, come tutte le successive calcolatrici di progettazione HP, la notazione polacca inversa (RPN) per l'immissione dei calcoli da eseguire. Nel 1973, Texas Instruments introdusse la SR-10 (dove SR significava slide rule, ovvero regolo calcolatore), calcolatrice portatile con sistema di immissione algebrico (il sistema tradizionale da cui la RPN differisce). Questa calcolatrice fu seguita poi dalla SR-11 e infine dalla TI-30.

La prima calcolatrice tascabile programmabile fu la HP-65 del 1974, era dotata di una memoria capace di 100 istruzioni e poteva memorizzare e richiamare programmi tramite un lettore di schede magnetiche incorporato. Un anno dopo l'HP-25C introdusse una memoria interna permanente: i programmi e i dati erano mantenuti in una memoria CMOS anche dopo lo spegnimento. Nel 1979 l'HP commercializzò la prima calcolatrice alfanumerica ed espandibile, l'HP-41C che poteva essere accessoriata con moduli di memorie di tipo RAM (per i calcoli) e ROM (per il software), oltre che con periferiche come lettori di codici a barre, microcassette e drive per floppy disk. Tra gli accessori vi erano anche stampanti termiche a rotolo e comuni interfacce di comunicazioni come EIA RS-232, HP-IL e HP-IB.

Gli anni Ottanta e Novanta[modifica | modifica wikitesto]

I due principali fabbricanti, HP e Texas Instruments, realizzarono continuamente calcolatrici dotate di volta in volta di un maggior numero di funzioni durante gli anni ottanta e gli anni novanta. Alla fine del millennio, la linea che divideva una calcolatrice grafica e un computer palmare non era sempre ben definita. Infatti alcune calcolatrici come la TI89 e la HP-49G potevano derivare e integrare funzioni, eseguire software di elaborazione testi o personal information manager e infine connettersi ad altre calcolatrici o computer tramite cavo o infrarossi.

Il XXI secolo[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2002, HP ha annunciato che non avrebbe più prodotto calcolatrici[senza fonte], cosa che è stata difficile da accettare per alcuni fan dei prodotti dell'azienda. Per esempio la serie HP-48 aveva, e ha in parte tuttora, un fedele sostegno degli utenti. Tuttavia alla fine del 2003 HP ha ricominciato la produzione di nuovi modelli che però, secondo alcuni giudizi, non avrebbero la qualità realizzativa e il sobrio design delle prime calcolatrici HP per le quali l'azienda era famosa (adottando invece il più giovane design che caratterizzava, e caratterizza ancora oggi, le contemporanee concorrenti TI).

La calcolatrice per calcoli finanziari HP-12C è ancora in produzione: fu introdotta nel 1981 e da allora è stata continuamente commercializzata senza sostanziali modifiche. Come molte altre calcolatrici HP è caratterizzata dall'implementazione della notazione polacca inversa. Tra i nuovi modelli HP (prodotti dal 2003 in poi) è inclusa una versione migliorata della HP-12C, la HP-12C Platinum Edition con memoria aggiuntiva, un maggior numero di funzioni incorporate e modalità di immissione algebrica.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La parola calcolatrice è occasionalmente usata come termine dispregiativo per descrivere un generico microcomputer. Sinonimo di questo significato è, in lingua inglese, bitty box, come trattato nel Jargon File.
  • Un curioso episodio della metà degli anni settanta coinvolgeva la Melcor 635, calcolatrice scientifica affetta da un bug nelle sue funzioni trigonometriche. Dal momento che l'algoritmo CORDIC usato nella maggior parte delle calcolatrici non può elaborare le funzioni trigonometriche inverse del numero zero, queste dovevano essere gestite separatamente ed alcuni ingegneri alla Melcor le implementarono in maniera errata. Per ogni immissione diversa da zero, anche prossima a zero come 1,0E-99, la calcolatrice funzionava correttamente. L'utente però non poteva eseguire l'arcocoseno di zero, poiché avrebbe ottenuto un risultato errato. La compagnia se ne accorse solo dopo aver prodotto 50 000 pezzi. Fu poi pubblicato un messaggio promozionale, per l'estate e l'autunno 1975, in alcune pubblicazioni come Scientific American e il magazine degli studenti del MIT, intitolata Somebody Goofed (dalla lingua inglese Qualcuno ha sbagliato) che offriva la calcolatrice a 59,99 dollari invece del normale prezzo al dettaglio di 100 dollari.

Brevetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tutto-Scienze: Calcolatrice Agli Esami Di Stato: Legge In Vigore Dal 2012
  2. ^ www.arithmometre.org
  3. ^ Per le ditte costruttrici a cui non è riferibile una pagina di Wikipedia italiana, il collegamento punta al nome di una pagina di Wikipedia inglese.
  4. ^ J. Redin: Innovating the numerical keyboars
  5. ^ Pagina dedicata alla Sumlock sul sito Vintage Calculators
  6. ^ Norbert (o Norman) Kitz, il progettista, aveva precedentemente lavorato in Italia per la Microlambda (una ditta di apparecchiature radar). In questo periodo, tra il 1952 e il 1953, era stato assunto incaricato dal [[CNR]] di guidare un progetto in collaborazione. Si trattava del secondo tentativo fatto dall'Istituto per le applicazioni del calcolo per costruire il primo calcolatore italiano.
  7. ^ Pagina dedicata alla IME-84 sul sito Vintage Calculators
  8. ^ IME 84rc
  9. ^ Old Calculator Museum - Sharp EL-8

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Interesse generale:

Sistemi di calcolo meccanici:

Calcolatrici elettroniche:

Calcolatrici online:

Emulare una calcolatrice su un PC:

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

matematica Portale Matematica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di matematica