Gioco di ruolo giapponese

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I giochi di ruolo giapponesi, anche J-RPG (Japanese role-playing game), sono un tipo di videogiochi di ruolo prodotti in Giappone.

I primi esemplari appartenenti alla categoria, risalgono agli inizi degli anni '80. Il genere però conoscerà gloria a metà degli anni '80, con l'uscita su console Famicom di Nintendo, del primo episodio della popolare serie Dragon Quest, rilasciato da Enix nel 1986, che ne getterà ufficialmente le basi e influenzerà significativamente i titoli venuti dopo, come ad esempio la serie di Final Fantasy, il cui primo episodio risale al 1987, i cui numerosi capitoli che compongono la saga sono, attualmente, tra i più famosi e diffusi a livello mondiale.

Nonostante il successo della categoria, ancora oggi la maggior parte dei J-RPG prodotti non viene esportata al di fuori del Giappone e solo pochissimi raggiungono i paesi europei.

Oltre alle serie di Dragon Quest e Final Fantasy, altri importanti titoli da segnalare sono le storiche sage di Shin Megami Tensei e Fire Emblem. Oltre a queste ci sono anche le importanti serie: Xenosaga (seguito di Xenogears), Suikoden, Phantasy Star, Wild Arms, Tales of, Grandia, Koudelka (da cui deriva la saga di Shadow Hearts) e molte altre. Molti titoli non hanno invece ricevuto un seguito, e fra questi ci sono Vagrant Story, Phantom Brave, The Legend of Dragoon e molti altri.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Una delle caratteristiche fondamentali dei giochi di ruolo à la giapponese è la tipologia dei combattimenti. Quando l'avatar, vagando nella mappa, incontra dei mostri, la scena di gioco cambia e si viene trasportati in un'arena temporanea dove il combattimento avviene a turni (secondo meccaniche varie e diverse da gioco a gioco) fra i personaggi ed i mostri; durante il proprio turno ogni giocatore sceglie un'azione (solitamente attacco - magia - usa oggetto - evocazione) e, finito il turno, riceve un attacco dal mostro, e così via fino alla sconfitta di una delle due compagini.

Altre caratteristiche sono la grafica allineata allo stile nipponico di disegno degli anime (spesso con spade e armature fuori dalle dimensioni normali e costumi molto scenografici) e la tipologia di narrativa tipica delle storie dei manga.

Le critiche maggiori rivolte verso questa particolare categoria di videogiochi riguardano la scarsa o nulla libertà nell'interpretazione del personaggio, caratteristica dei giochi di ruolo occidentali, e l'eccessiva linearità e meccanicità della narrazione. Invece, i punti di forza dei J-RPG sono trame ben costruite e ricche di colpi di scena, caratterizzazione psicologica dei personaggi, grande varietà di ambientazioni e situazioni, combattimenti ed effetti visivi spettacolari e tantissimi bonus nascosti, da scoprire prestando una particolare attenzione ai dettagli. Alcuni videogiochi di questa categoria vengono anche inseriti in classifiche riguardanti i migliori videogiochi di sempre, come i celebri Chrono Trigger e Final Fantasy VI, quest'ultimo considerato il massimo esponente di questo genere, popolare ancora oggi.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Final Fantasy VI - #1 RPG - IGN, IGN. URL consultato il 22 maggio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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