Sega Mega Drive

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Sega Mega Drive
Megadrive logo.jpg
Sega-Mega-Drive-JP-Mk1-Console-Set.jpg
Produttore SEGA
Tipo console a 16 bit
Generazione Quarta
In vendita 29 ottobre 1988
Dismissione 1997
Supporto di
memorizzazione
Cartucce elettroniche
Dispositivi
di controllo
Gamepad a tre o sei tasti e croce direzionale
Unità vendute 29.54 milioni[1]
Gioco più diffuso Sonic the Hedgehog 2 6,03 milioni di copie[2][3]
Predecessore Sega Master System
Successore Sega Saturn

Sega Mega Drive è una console 16 bit rilasciata da SEGA in Giappone il 29 ottobre 1988, in Europa il 20 novembre 1990 e negli Stati Uniti d'America il 14 agosto 1989, con il nome di Sega Genesis.

È stato il secondo sistema dotato di lettore CD-ROM, grazie al rilascio da parte della casa nipponica di un dispositivo esterno (il Sega Mega CD) che aggiungeva non solo una maggior capacità di memorizzazione ma anche potenza di calcolo al sistema, permettendo di avere velocità maggiori, grafica più accurata e, naturalmente, colonne sonore di qualità CD.

In Italia era distribuito dalla Giochi Preziosi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Logo originale del MegaDrive.

Nel 1987 il Famicom/Nintendo Entertainment System regnava incontrastato nel mercato dei videogiochi da casa, e SEGA, per sopravvivere in un settore dove primeggiava solo negli arcade, voleva lanciare una console all'avanguardia. Il Sega Master System, lanciato nel 1985, sebbene graficamente superiore al NES, non aveva lasciato un'impronta determinante nel mercato americano e da questo parziale insuccesso la casa nipponica aveva capito che la nuova macchina doveva essere tecnicamente superiore a tutte le altre ma soprattutto supportata da una folta schiera di sviluppatori esterni che contribuissero ad arricchire la libreria di giochi (proprio la mancanza di supporto di terze parti fu infatti considerata la principale causa del modesto successo del Master System). Dopo due anni di studio e ricerca Sega progettò una console basata su un hardware simile alla sua piattaforma arcade Sega System 16. Durante lo sviluppo si decise di inserire il potente Motorola 68000 come CPU centrale, e lo Zilog Z80 per gestire l'audio in modo indipendente. Nell'unico annuncio sulla rivista giapponese Beep! nel luglio 1988 il nome del primo prototipo era "Mark V", ma quando la console debuttò il 29 ottobre dello stesso anno nel Sol Levante venne presentata come "Mega Drive". Nonostante le buone recensioni del magazine Famitsu, l'uscita quasi contemporanea con Super Mario Bros. 3 per Famicom ne oscurò il lancio, e non permise alla macchina 16-bit di Sega di competere bene con i sistemi rivali (come il PC Engine), riuscendo a piazzare la cifra discreta ma non esaltante di 400,000 unità vendute nel primo anno in Giappone.  

Verso l'estate del 1989, la SEGA presentò al mondo il sistema di nuova generazione, chiamato Mega Drive in Europa e in Giappone, e Genesis negli USA, puntando su una campagna di marketing piuttosto aggressiva. Il Mega Drive, venduto al lancio in abbinamento con il videogioco Altered Beast, attirò subito l'attenzione degli appassionati per la sua velocità e le alte capacità grafiche. Il Genesis, in America, fin dal suo debutto del 14 agosto 1989, ebbe un'accoglienza migliore di quella giapponese e venne visto subito come il primo serio rivale in grado di contrastare la supremazia del Nes. La situazione era ancora più favorevole in Europa, quando uscì il 20 novembre dell'anno successivo, visto che si trattava dell'unico territorio in cui il Nintendo 8-bit era stato già superato dalle vendite del Master System.

Nonostante il kit fornito dalla SEGA agli sviluppatori fosse piuttosto costoso e complesso, alla fine del 1990 c'erano più di trenta produttori di terze parti che programmavano giochi per il Mega Drive, ciò permise a SEGA di sbaragliare la concorrenza dei nuovi prodotti come il TurboGrafx-16 della NEC Corporation (una versione USA del PC Engine) uscito poche settimane dopo, grazie a un buon numero di conversioni arcade di ottima fattura, simulazioni sportive eccellenti e al pieno supporto di Trip Hawkins e della Electronic Arts, con vantaggio evidente sulle sole quattro case che sviluppavano giochi per il TurboGrafx-16.

Nel Natale del 1990 il Mega Drive riuscì a superare anche le vendite del NES (nonostante quest'ultima fosse ancora la console più diffusa). Il TurboGrafx-16, seppur dotato di ottimi giochi, non aveva speranza di raggiungere la diffusione della macchina della SEGA e la presentazione del Super NES della Nintendo era stata più volte rinviata (uno dei motivi di questi ritardi era che gli sviluppatori stavano producendo ancora giochi per il NES e la Nintendo non voleva rischiare di veder migrare le case software affiliate verso la piattaforma Mega Drive in attesa che la nuova macchina avesse una solida base di utenti).
Intanto divenne molto popolare negli Stati Uniti d'America una pubblicità con lo slogan "Genesis does what Nintendon't", con l'intento di rendere nota la superiorità tecnica rispetto al NES ma soprattutto il fatto che le conversioni per la nuova console SEGA dei giochi arcade di quel periodo erano molto più fedeli agli originali da sala.

Quando lo SNES fu introdotto sul mercato nell'agosto 1991, SEGA, rendendosi conto che la prima minaccia sul mercato dei 16-bit si era materializzata, spese un considerevole ammontare di denaro in una campagna pubblicitaria volta a sottolineare il catalogo giochi superiore e mostrare immagini del Sega Mega CD, l'evoluzione del Mega Drive.
Il periodo di sviluppo del Sega CD fu lungo e la macchina avrebbe visto la luce negli USA solo un anno dopo, tuttavia questa strategia di marketing si rivelò proficua: le vendite di console Mega Drive e relativi giochi, infatti, calarono solo lievemente fino alla stagione natalizia del 1991, superando quindi quelle del Super Nintendo. Era la prima volta dopo sei anni che la Nintendo perdeva la leadership nel settore dei videogiochi.

Mega Drive 2

SEGA e Nintendo dall'inizio del 1991 (visto che il Super NES era uscito da poco in Giappone) si contendevano il controllo del mercato dei videogiochi. La grafica del Super NES era notevolmente superiore a quella della macchina di casa SEGA ma molti ne criticavano la bassa velocità di trasferimento dati della CPU; difatti nonostante un clock di frequenza pari a 21 MHz, il bus front era di soli 3,58 MHz al massimo, con una memoria ram di 8 Kbyte inferiore al MegaDrive.
La SEGA sfruttò questa superiorità con intelligenza (basti pensare alla campagna pubblicitaria incentrata sul cosiddetto "Blast Processing") e l'idea era quella di concepire un gioco che semplicemente avrebbe potuto funzionare solo con l'hardware del Mega Drive, e che di contro lo SNES non avrebbe mai potuto elaborare. Così nell'estate del 1991, SEGA, svelò il suo progetto segreto: Sonic the Hedgehog, un platform game dalla grafica straordinaria, e dalla rapidità eccezionale che avrebbe ben presto guadagnato il titolo di gioco più veloce della storia dei videogame.

L'arrivo di Sonic fu un brutto colpo per Nintendo: il gioco fu la prova che il Mega Drive non era così obsoleto come la Nintendo voleva far credere a tutti. Fu il primo videogioco che ruppe gli schemi del platform, grazie ad una grafica molto colorata, ma soprattutto alla sua velocità, impressionante per l'epoca. Il concorrente diretto, Super Mario World, uscito in USA due mesi dopo, si dimostrò tuttavia un titolo eccellente, pur mantenendo le radici ludiche dei suoi predecessori.

Nel 1992 uscì il Sega Mega Drive 2 (in quel momento solo in Giappone e pochi mesi dopo in Occidente), dalle caratteristiche tecniche identiche alla prima versione ma con un design più accattivante, una gestione del suono leggermente diversa e l'eliminazione dell'uscita per il cavo dell'antenna. E fu proprio nella stagione natalizia del 1992 che SEGA arrivò senza grossi problemi: in poche parole anche quell'anno riuscì a primeggiare, sebbene negli USA ormai le vendite dello SNES stessero per raggiungere quelle del MD.

Il 1993 fu il primo anno in cui la superiorità SEGA iniziò a vacillare. Il gruppo di sviluppatori dei giochi SNES era cresciuto, sfornava programmi a ritmo elevato e titoli parecchio interessanti erano comparsi nei negozi. La Sega presentò il Sega CD (chiamato Mega CD nella versione PAL) nell'ottobre 1992 negli USA e ad nella primavera 1993 per il mercato europeo (ma gli appassionati avevano già iniziato a comprarlo di importazione dal Giappone un anno prima). Nonostante la campagna pubblicitaria che da due anni insisteva sul prodotto, la macchina vendette poco, in parte a causa del prezzo inizialmente molto alto (200 dollari) in parte perché i giochi disponibili furono pochi (poco più di 100 titoli, di cui non tutti convertiti in occidente) e abbastanza deludenti: al di là di qualche bel titolo (come l'ottimo Sonic-CD), la gran parte dei giochi erano trasposizioni delle versioni su cartuccia con in più la colonna sonora di qualità CD.
Molti giochi sfruttavano dei filmati in live-action (come se fossero dei film interattivi) ma erano dei video di bassa qualità e risultarono molto noiosi e sgraditi al pubblico. Questi filmati, inoltre, venivano visualizzati in dei riquadri che non riempivano tutto lo schermo, lasciando spazio all'interfaccia. Il gioco più popolare che sfruttava questa impostazione fu Night Trap. C'erano anche dei cavi di alimentazione aggiuntivi alla console (oltre quelli del Mega Drive di base) piuttosto ingombranti. Il sistema ricevette dalla stampa critiche accanite. Con il Sega Mega CD a tenere il mercato durante l'anno la Nintendo superò le vendite del Mega Drive a metà 1993 e riconfermò questo primato alla fine dell'anno.

Il 1994 fu l'anno in cui videro la luce i primi sistemi a 32-bit, come ad esempio il 3DO Interactive Multiplayer. Per contrastare la nuova sfida della concorrenza, nonostante Sega Japan stesse sviluppando il successore del Mega Drive (il Saturn) già da vari mesi, la Sega America lanciò in novembre il Sega Mega Drive 32X, un'espansione che avrebbe trasformato il Mega Drive in un sistema a 32-bit. L'idea era che potesse coesistere col Saturn, la cui uscita era prevista un anno dopo quella del 32X.
Invece Sega America iniziò la distribuzione del Sega Saturn a maggio del 1995, appena sei mesi dopo il lancio del 32X, adottando una strategia molto dubbia e discussa. Il Sega 32X in effetti doveva essere destinato a coloro che non volevano spendere 400 dollari per il Saturn. Sotto questo punto di vista il Sega 32X poteva essere una buona idea, solo che SEGA avrebbe dovuto probabilmente commercializzarlo almeno un anno prima per distanziarsi dall'uscita della console a 32-bit. I processori a 23 MHz di cui era composto si mostrarono ovviamente molto meno potenti rispetto a quelli della Playstation a 34 MHz e del Sega Saturn a 28 MHz. I giochi furono ancora una volta abbastanza deludenti: Doom, per esempio, era inferiore alla versione PC a causa del suono gracchiante (ma graficamente superiore alla versione SNES); per non parlare del fatto che, anche in questo caso, l'espansione aveva bisogno di un alimentatore aggiuntivo, il quale, per chi aveva acquistato già il Sega Mega CD, avrebbe messo a serio disagio gli utenti (c'erano tre spine elettriche in tutto). Con il Sega 32X ci fu il definitivo declino del Mega Drive (che già aveva iniziato a barcollare col Sega CD) poiché l'espansione, pur essendo più economica di una nuova console, era troppo cara e i giochi erano poco allettanti e sicuramente al di sotto degli standard stabiliti dal 3DO. Il Sega 32X costò alla società una grossa perdita in credibilità.

Nonostante il Mega Drive godesse ancora di un'ottima ludoteca, SEGA non si riprese dal fiasco del Sega 32X e molti ritennero che anche le vendite insoddisfacenti del Saturn siano state influenzate da tale insuccesso. Sperando di far sopravvivere l'interesse nella piattaforma Mega Drive, SEGA introdusse il Nomad, una console portatile con display LCD a colori, a 179 dollari, ma l'alto prezzo ne impedì la diffusione.

Malgrado tutto, il Mega Drive rimase una delle console più vendute della quarta generazione (a dicembre 1995 erano state vendute solo negli Stati Uniti d'America circa 16 milioni di unità) con quasi 30 milioni di pezzi venduti nel mondo, e milioni di clienti, anche perché dopotutto il Super Nintendo non fu mai totalmente dominante, soprattutto per il mercato occidentale ed europeo.
I giochi continuarono ad essere prodotti addirittura fino al 1998, periodo in cui erano già pesantemente affermate le console a 32-bit.Tale anno inoltre fu l'ultimo di produzione del Sega Mega Drive: infatti a partire 1994 al 1997 il mercato dei videogiochi si spostò gradualmente dai 16-bit ai 32-bit ed ai 64-bit, nel periodo ci fu la definitiva affermazione del CD-ROM come supporto principale dei videogiochi e ciò fece la fortuna delle console di ultima generazione, come la PlayStation della Sony.

Nel 2004 tuttavia, la Sega è ritornata a produrre in serie limitata questa console, sotto il marchio Sega Toys. Il nuovo modello, denominato Mega Drive PlayTV, è formato da un'unità plug and play (collegabile direttamente a un televisore), simile nella forma al gamepad del Mega Drive originale. Al suo interno sono ospitati sei giochi precaricati, fra cui Sonic. Nel 2007 e nel 2009 escono per PlayStation 2 e PSP Sega Mega Drive Collection e per PlayStation 3 e Xbox 360 Sega Mega Drive Ultimate Collection, che includono 27 giochi la prima e 40 la seconda, tra cui: Virtua Fighter 2 (versione Mega Drive), Sonic the hedgehog 1 e 2, Altered Beast e Golden Axe.

Accessori[modifica | modifica wikitesto]

Modem per la console
Controller a tre e a sei tasti
Mouse per la console

Il più famoso accessorio per il Mega Drive è stato il Sega Mega CD. Sebbene i valori di trasferimento dati e tempo di accesso fossero quelli tipici di un lettore a velocità 1x, il Sega-CD raddoppiava la RAM disponibile del Megadrive e introduceva un processore aggiuntivo per l'audio e un chip dedicato all'hardware scaling e alla rotazione, effetti simili al famoso Mode 7 del Super Nintendo.

Fra le ragioni del disappunto generato dalla nuova macchina va ricordato che non aggiungeva un maggior numero di colori ai giochi, che il lettore CD era a velocità 1X e nei primi modelli il carrello era di bassa qualità e talvolta malfunzionante. Nei modelli Sega Mega CD 2 e CD X, fortunatamente, l'inconveniente fu risolto. Il disappunto più grosso era comunque il fatto che diversi giochi furono conversioni del codice per Megadrive con pochissime aggiunte; inoltre molti CD furono riempiti con scene in Full Motion Video di qualità scadente.

Non furono prodotte periferiche specifiche per il Sega Mega CD e probabilmente nessun gioco su CD sfruttò mai il Menacer o l'Activator.

L'espansione 32X fu la risposta della Sega alla diffusione dei primi sistemi a 32 e 64 bit, avvenuta nel 1994. Le sue caratteristiche erano estremamente modeste se paragonate a quelle dei sistemi completamente basati sui 32-bit (come lo stesso Saturn) e conseguentemente le vendite furono piuttosto scarse; la produzione di 32X durò solo qualche mese e costò alla Sega la perdita di forti quote di mercato a favore di Nintendo e successivamente di Sony.

Il Power Base Converter consentiva l'utilizzo sul Mega Drive delle cartucce gioco per Sega Master System, bypassando l'uso del Motorola 68000 e usando direttamente il processore audio Z80 per gestire il codice originale per Master System. A suo tempo ci furono anche voci di un convertitore di cartucce per Game Gear ma tale periferica non oltrepassò mai lo stadio di prototipo.

Il Mega Mouse fu prodotto in contemporanea con il mouse per lo SNES e solo un titolo lo supportò (Art Attack, un programma di disegno).

L'Activator fu un tentativo della SEGA di creare un'interfaccia di realtà virtuale per il Mega Drive. Era costituito da un pezzo di plastica piatto di forma ottagonale con dei cavi che traducevano il movimento del giocatore (che stava in piedi all'interno) in impulsi per i giochi. Il controllo era goffo e impreciso e bastava qualche minuto di gioco per far salire la frustrazione e convincere l'utilizzatore a sedersi e a dotarsi di un normale gamepad.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giochi famosi[modifica | modifica wikitesto]

Il Mega Drive è famoso per la serie di "Sonic the Hedgehog" (Sonic 1, 2 e 3 più "Sonic & Knuckles"), gioco di piattaforma a scorrimento laterale e velocità ultrafrenetica. Inoltre la piattaforma di casa Sega è nota anche per l'abbondanza di simulazioni sportive; è opinione quasi unanime che le migliori siano quelle prodotte dalla Electronic Arts.

I giochi di ruolo (RPG) non sono numerosi e molte sono cartucce giapponesi che non sono mai state tradotte, tuttavia i titoli delle serie "Phantasy Star" e "Shining" ("Shining in the Darkness", "Shining Force" 1 & 2) sono considerati da buona parte della critica i migliori RPG di tutte le console a 16-bit.

Apprezzatissima anche la serie "Shinobi", gioco ninja di Sega che comparve per la prima volta in sala giochi nel 1987 e che vide luce su Mega Drive dal 1989 con "The Revenge of Shinobi" e a seguire "Shadow Dancer" (1990) e "Shinobi III" (1993).

Un'altra serie molto amata fu quella dei picchiaduro a scorrimento "Streets of Rage" (1991-1994), che diventò presto uno dei cavalli di battaglia del marchio Sega. In generale comunque proprio la ricca offerta di giochi è stato uno dei fattori determinanti per il successo della console.

Per il 32X non sono mai usciti giochi eccezionali: fra quelli di qualità discreta invece sono da ricordare le conversioni di vecchi arcade come "Space Harrier" e "Afterburner" (pressoché perfette, ma i giochi erano superati), "Virtua Racing Deluxe", che fu in effetti il miglior gioco di guida disponibile in quel periodo e lo stesso "Virtua Fighter" che era più giocabile (ma meno dettagliato) della versione per Saturn. "Chaotix" è un buon platform derivato da Sonic.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Sega Mega Drive è citato, insieme al Super Nintendo, nella canzone Juicy di Notorious B.I.G.. (Super Nintendo, Sega Genesis / When I was dead broke, man I couldn't picture this...)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ VGChartz - Platform Totals
  2. ^ VGChartz: Sonic the Hedgehog 2
  3. ^ Daniel Boutros, Sonic the Hedgehog 2 in A Detailed Cross-Examination of Yesterday and Today's Best-Selling Platform Games, Gamasutra, 4 agosto 2006, pp. 5. URL consultato l'8 dicembre 2006.
  4. ^ Simultaneamente su schermo con dimensione di 1×1 o 4x4 pixel

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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