Nintendo

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Nintendo
Logo
Sede Nintendo
Sede Nintendo
Stato Giappone Giappone
Tipo Società per azioni
Borse valori Borsa di Tokyo: 7974
Fondazione 23 settembre 1889
Sede principale Nintendo of Japan, Kyoto, Giappone
Filiali Nintendo of America, Redmond, Stati Uniti Nintendo of Europe, Großostheim, Germania[1]
Persone chiave
Prodotti Giochi di carte, console, videogiochi
Fatturato Red Arrow Down.svg 635,42 miliardi ¥ [2] (2013)
Risultato operativo Green Arrow Up.svg -36,41 miliardi ¥[2] (2013)
Utile netto Green Arrow Up.svg 7,09 miliardi ¥[2] (2013)
Dipendenti 5.080[3] (2013)
Sito web www.nintendo.it/
Poster del periodo Meiji

La Nintendo Company Ltd. (任天堂株式会社 Nintendō Kabushiki gaisha?, Nintendō società per azioni) è una popolare azienda giapponese specializzata nella produzione di videogiochi e console. Nintendo è una delle più grandi compagnie del Giappone.[4]

Fondata il 23 settembre 1889 da Fusajiro Yamauchi, all'inizio degli anni ottanta la Nintendo è passata dai giochi di carte e meccanici ai giochi elettronici. Sebbene sia entrata nel mondo dei videogiochi nel 1975 come distributore della console Magnavox Odyssey, nel 1977 ha cominciato a costruire una serie di console proprie, Color TV Game. Grazie all'enorme successo riscosso in Giappone, nel 1985 Nintendo arrivò nel mercato dell'America settentrionale e l'anno successivo approdò in Europa.

Dagli anni ottanta Nintendo ha prodotto sei console da tavolo: il Famicom/NES, il Super Famicom/SNES, il Nintendo 64, il Nintendo GameCube, il Wii e il Wii U. Oltre alle console da tavolo, Nintendo ha prodotto varie console portatili tra cui sette versioni del Game Boy, quattro versioni del Nintendo DS, tre versioni del Nintendo 3DS (3DS, 3DS XL e 2DS), il Virtual Boy, i Game & Watch, i Pokémon mini ed i Nintendo Mini Classics.

Nintendo ha pubblicato oltre 500 giochi[5], spesso avvalendosi della collaborazione di altre aziende per quanto riguarda lo sviluppo. In trent'anni la Nintendo ha venduto oltre 577 milioni di console e 3,5 miliardi di copie dei videogiochi direttamente sviluppati.[6] Il 23 settembre 2009 Nintendo festeggia il suo 120º anno di vita.[7]

Dal 2002 il presidente della Nintendo è Satoru Iwata. La mascotte della Nintendo è Mario, personaggio creato nel 1981 da Shigeru Miyamoto per il videogioco arcade Donkey Kong.

Nintendo è quotata sulla borsa di Tokyo dal 1983.[8]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Targa a Kyoto

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Nintendo fu fondata da Fusajiro Yamauchi il 23 settembre 1889 a Kyoto con il nome di Nintendo Koppai. Inizialmente la compagnia produceva carte da gioco per Hanafuda.[9] Nel 1951 cambiò nome in Nintendo Playing Card Co. Ltd..[9]

Nel 1959 Nintendo stringe una partnership con The Walt Disney Company per commercializzare carte raffiguranti i personaggi Disney.[9] Il successo porta l'azienda ad entrare in borsa nel 1962.[9]

Nintendo Co., Ltd[modifica | modifica sorgente]

Nel 1963 Hiroshi Yamauchi, terzo presidente di Nintendo e nipote di Fusajiro Yamauchi, modifica la ragione sociale dell'impresa trasformando la compagnia in Nintendo Co., Ltd..[9] Negli anni sessanta Yamauchi avvia una compagnia di taxi, una catena di love hotel, una emittente televisiva ed inizia a commercializzare vari oggetti, compresi elettrodomestici (tra cui un aspirapolvere, il Chiritorie[10]). Quasi tutti i tentativi falliscono. Gli unici successi si riscontrano nel mondo dei giocattoli, con la produzione dell'Ultra Hand, dell'Ultra Machine, del Love Tester e, nel 1973, della serie di pistole laser Laser Clay Shooting System.[9]

Nel mercato dei videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1974 Nintendo ottiene i diritti di distribuzione in Giappone della console Magnavox Odyssey. Nel anni settanta Nintendo lavora insieme alla Mitsubishi Electric e nel 1977 commercializza la propria console, il Color TV Game.[9] Lo stesso anno Nintendo assume lo sviluppatore di videogiochi Shigeru Miyamoto[11] creatore di Donkey Kong, che uscirà nel 1981 e costituirà il più grande successo della Nintendo.[9]

L'anno precedente, il 1980 ha visto la creazione di Nintendo of America, con sede a New York, e la messa in commercio della serie di giochi elettronici portatili Game & Watch.[9] La creazione di Gunpei Yokoi fu un successo commerciale.[12]

Gli anni Ottanta[modifica | modifica sorgente]

Sede principale della Nintendo a Kyoto, in Giappone

Negli anni ottanta la Nintendo immette nel mercato il Nintendo Entertainment System (NES), anche noto come "Famicom".[9] Nonostante la crisi dei videogiochi del 1983, la console vendette milioni di esemplari.[13] Tra gli oltre 500 giochi figurano The Legend of Zelda e Super Mario Bros..[13] Di quest'ultimo titolo, ideato da Miyamoto e pubblicato nel 1985, saranno vendute oltre 40 milioni di copie.[14]

Nel 1989 Nintendo entra nel mercato delle console portatili grazie al lancio del Game Boy.[9] Ideato da Yokoi, il Game Boy verrà venduto insieme a Tetris.[15]

Gli anni Novanta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1990 Nintendo torna all'intrattenimento domestico con il Super Nintendo Entertainment System (SNES) il cui successo oscura le console della rivale SEGA. Nel 1995 seguirà il Nintendo 64. Dal punto di vista dei dispositivi portatili, durante lo stesso anno, Yokoi produrrà il Nintendo Virtual Boy, che tuttavia si rivelerà un fallimento (ed è stato a lungo considerato il motivo dell'allontanamento di Yokoi).[16]

Il successo della linea Game Boy, anche grazie alla serie Pokémon[9], porterà negli anni seguenti la Nintendo a produrne vari aggiornamenti (tra cui il Super Game Boy e il Game Boy Color).[17]

La sede di Nintendo Europe a Großostheim, Germania

Il ventunesimo secolo[modifica | modifica sorgente]

Logo utilizzato dalla Nintendo fino al 2006[18]

Durante gli anni 2000 Nintendo ha commercializzato le console Nintendo GameCube (2001) e Wii (2006) e vari dispositivi portatili tra cui il Game Boy Advance SP (2003), il Nintendo DS (2004) ed il Nintendo DSi.[9] In questo decennio si aprono le filiali britanniche, italiane e spagnole della compagnia nipponica.[9]

Nel 2011 Nintendo lancia il Nintendo 3DS e nel 2012 il Wii U.

A settembre 2013 la Nintendo risulta essere l'editore di videogiochi di 17 dei 20 titoli più venduti in Giappone nel XXI secolo, cinque dei quali prodotti dalla The Pokémon Company, sua affiliata.[19]

Console[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Console Nintendo.
NES, SNES, Nintendo 64, GameCube, Wii e Wii U

La seguente è una lista delle console da tavolo prodotte da Nintendo:

Di seguito invece la lista delle console portatili di Nintendo:

Altri dispotivi prodotti da Nintendo:

Risultati commerciali[modifica | modifica sorgente]

Game Boy, Game Boy Pocket, Game Boy Color, Game Boy Advance, Game Boy Advance SP e Game Boy Micro

Secondo i dati ufficiali forniti dalla società il Nintendo Entertainment System e il Super Nintendo Entertainment System hanno venduto globalmente tra i 50 e i 60 milioni di esemplari.[20]

L'ingresso di Satoru Iwata in Nintendo ha portato innumerevoli benefici dal punto di vista commerciale.[21] Al 2004 la Nintendo ha venduto oltre 110 milioni di esemplari tra Game Boy e Game Boy Advance e più di 25 milioni di Nintendo 64 e circa 10 milioni di Nintendo GameCube.[22]

Grazie all'arrivo del Nintendo DS e del Wii, il 2007 risulta un anno molto florido dal punto di vista commerciale.[23] Le vendite delle console nel biennio 2006-07, unite al buon andamento nel settore dei videogiochi, consente alla società di rivedere al rialzo le previsioni di guadagno alla luce del record finanziario.[24][25] Nello stesso anno Nintendo diventa leader nel mercato delle console domestiche, superando le rivali Sony e Microsoft.[26] Entra inoltre nella classifica delle dieci aziende più importanti del Giappone, superando Sony.[27]

Nel 2008 l'azienda continua ad ottenere ottimi risultati, nonostante la crisi economica.[28] Le entrate sono legate al successo commerciale del Wii.[29] I titoli di punta della console risultano essere, anche nel 2009, Wii Sports, Wii Fit, Mario Kart Wii, Wii Play e Super Smash Bros. Brawl.[30] Per Nintendo DS i ricavi si hanno principalmente dai titoli della saga Mario (New Super Mario Bros. e Mario Kart DS), Brain Training e dalle serie Nintendogs e Pokémon (con Pokémon Diamante e Perla e Pokémon Platino).[30][31]

Dopo sette anni di successi, nel 2010 si registra un calo di profitti.[32][33][34] La perdita viene confermata l'anno successivo, nonostante l'arrivo del Nintendo 3DS e l'ampliamento di titoli nel reparto videogiochi.[35] I risultati finanziari del 2011 spingono Iwata ad anticipare l'uscita del Wii U.[36] Nel 2012 Nintendo registra per la prima volta il bilancio in rosso.[37] Nel 2014 l'azienda giapponese soffre la concorrenza delle console Xbox One e PlayStation 4.[38]

Personaggi celebri[modifica | modifica sorgente]

Cosplay di Mario, Luigi, Samus Aran e Kirby

Nintendo ha lanciato varie serie di videogiochi che hanno consacrato numerosi personaggi dei videogiochi. Tra quelle più importanti si ricordano Mario, The Legend of Zelda, Kirby, Metroid e Pokémon. Alcuni dei personaggi simbolo della Nintendo sono i seguenti:

M di Mario Mario[39]

Protagonista di Donkey Kong con il nome di Jumpman, l'idraulico di origine italiana vive nel Regno dei Funghi. ed è protagonista di numerosi titoli in cui il suo unico obiettivo è quello di salvare la principessa Peach dalle grinfie di Bowser. È caratterizzato da una tuta blu da idraulico, da un cappello rosso con una M e da un paio di folti baffi neri. Il suo migliore amico è un dinosauro di nome Yoshi.[40]

L di Luigi Luigi[39]

Fratello di Mario. Appare per la prima volta in Mario Bros. ed è anche lui un idraulico. Più magro ed alto del fratello, indossa abiti di colore verde. Nel suo cappello appare la lettera L.

Bowser[39]

È il principale rivale di Mario e Luigi. È un incrocio tra un drago ed un Koopa, ma non è l'unico avversario dei due fratelli che possiedono due alter ego cattivi: Wario e Waluigi.[40]

Donkey Kong[39]

Gorilla acerrimo nemico di Mario fin dagli esordi. Compare insieme alla sua famiglia (Cranky Kong, Wrinkly Kong e Diddy Kong) in vari spin-off della serie Mario (Mario Golf, Mario Kart, Mario Tennis, Mario Party e Super Smash Bros.).[40]

Link[39]

Protagonista dei videogiochi della serie The Legend of Zelda. Sebbene il giovane della tuta verde mantiene il suo aspetto in tutti i titoli della saga, quasi ogni episodio presenta un diverso Link che percorre i passi dell'Eroe del Tempo e riporta la luce nelle tenebre brandendo la sua Master Sword.[40] L'esatto ordine cronologico dei capitoli non è noto.[41]. Secondo Shigeru Miyamoto gli eventi di The Legend of Zelda: Ocarina of Time (1998) precedono i titoli The Legend of Zelda (1986), Zelda II: The Adventure of Link (1987), The Legend of Zelda: A Link to the Past (1991) e The Legend of Zelda: Link's Awakening (1993).

Principessa Zelda[39]

È il personaggio che dà il nome alla serie. Come Link esistono differenti principesse, che tuttavia differiscono per età ed aspetto. Compare in quasi tutti i titoli della collana, ad eccezione di The Legend of Zelda: Link's Awakening dove viene solamente nominata da Link.[42] Il suo alter ego maschile è Sheik.

Kirby[39]

Personaggio sferico e rosa. È in grado di inghiottire i nemici, di cui ne assume le caratteristiche.[40]

Samus Aran[39]

Protagonista della saga Metroid, è una cacciatrice di taglie intergalattica dotata di esoscheletro che combatte contro la razza di alieni Metroid. Il suo antagonista è Mother Brain.[40] È una delle prime protagoniste femminili apparse in un videogioco.[43]

Captain Falcon[39]

È il personaggio più importante della saga F-Zero.[44] Cacciatore di taglie, appare fin dal primo titolo della serie di corse futuristiche, oltre che nei videogiochi Super Smash Bros.. La sua nemesi si chiama Black Shadow.[40]

Pikachu
Pikachu[39]

Grazie all'anime Pokémon, il miglior amico di Ash Ketchum è diventato l'emblema dei Pokémon. È una delle 718 creature immaginarie appartenente alla serie di videogiochi creata da Satoshi Tajiri. Oltre ai videogiochi, sviluppati da Game Freak, e all'anime nel corso degli anni sono stati prodotti un gioco di carte collezionabili, vari manga e numerosi gadget. In Giappone è stato addirittura eretto un parco divertimenti apposito, il PokéPark.

Fox McCloud[39]

Volpe antropomorfa protagonista della serie Star Fox, è a capo di un gruppo di mercenari chiamato Team Star Fox. Insieme all'amico Falco Lombardi, pilota leggendario, e ai suoi compagni combatte contro il malefico Andross.[40]

Pit[39]

È un angelo apparso per la prima volta nel videogioco Kid Icarus (1986) per Famicom Disk System e Nintendo Entertainment System.[40]

La maggior parte dei personaggi sopra elencati sono presenti nella serie Super Smash Bros.. Nei titoli di questa saga appaiono anche Ike (Fire Emblem), Ness (EarthBound), Olimar (Pikmin), Popo e Nana (Ice Climber) e i Pokémon Pichu, Jigglypuff, Lucario e Mewtwo. In Super Smash Bros. Brawl compaiono anche personaggi non appartenenti a serie Nintendo quali Solid Snake e Sonic the Hedgehog.[39]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) International Distributors - Company List
  2. ^ a b c (EN) (PDF)Consolidated Financial Statements FY2013
  3. ^ (EN) TYO:7974 su Google Finance
  4. ^ (EN) UPDATE 2-Nintendo sets $85 bln high score, thanks to Wii, DS
  5. ^ (EN) Game Browser : Nintendo Co., Ltd. da MobyGames
  6. ^ Numeri record per Nintendo
  7. ^ (EN) Nintendo Celebrates 120th Birthday
  8. ^ (EN) When was Nintendo's stock listed?
  9. ^ a b c d e f g h i j k l m n (EN) Nintendo History
  10. ^ (EN) Chiritorie
  11. ^ (EN) Famous Names In Gaming - http://www.cbsnews.com/2316-100_162-1673418-2.html
  12. ^ (EN) Super Mario Bros. 25th Anniversary - Vol. 2: NES & Mario
  13. ^ a b Storia delle console Nintendo - Nintendo Entertainment System
  14. ^ (EN) Super Mario Sales Data: Historical Units Sold Numbers for Mario Bros on NES, SNES, N64...
  15. ^ (EN) The Making of Gameboy
  16. ^ (EN) Gaming History: The Virtual Boy Wasn't the Reason Gunpei Yokoi Left Nintendo
  17. ^ Game Boy - Nintendo
  18. ^ (EN) Nintendo switched logos "two years" ago
  19. ^ (EN) Famitsu Lists Japan's Top-Selling Games of the 21st Century
  20. ^ (EN) Nintendo Annual Report 2006
  21. ^ (EN) N-Sider.com: Profile: Satoru Iwata
  22. ^ (EN) 2004 Annual Report Nintendo Co. Ltd
  23. ^ (EN) Financial Highlights
  24. ^ (EN) Nintendo, Record Q3 Sales Results Thanks To Wii And DS
  25. ^ Risultati finanziari ancora da record per Nintendo
  26. ^ (EN) Press Release: Nintendo Wii is market leader in home console business
  27. ^ Nintendo nell'olimpo delle aziende giapponesi da La Stampa
  28. ^ (EN) Nintendo Annual Report 2008
  29. ^ (EN) Nintendo's Fiscal 2008 Statements Show Big Profits and Big Sales
  30. ^ a b (EN) Nintendo Annual Report 2009
  31. ^ (EN) Nintendo Annual Report 2010
  32. ^ (EN) Nintendo profits down in last fiscal year, but not out
  33. ^ (EN) Nintendo Profits Fall in Fiscal 2009 Report
  34. ^ (EN) Nintendo posts half-year net loss, a first in seven years
  35. ^ (EN) Nintendo Annual Report 2011
  36. ^ Nintendo Wii U entro il 2012, due volte più potente di Xbox 360
  37. ^ (EN) Nintendo Reports First Financial Loss in 30 Years
  38. ^ (EN) Nintendo heads for third consecutive annual loss as Wii U flops
  39. ^ a b c d e f g h i j k l m Smash Bros. DOJO!! - Personaggi. (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2013).
  40. ^ a b c d e f g h i (EN) Top 100 Nintendo Characters
  41. ^ (EN) The Legends of Zelda
  42. ^ In The Legend of Zelda: Majora's Mask appare solamente in un flashback.
  43. ^ (EN) One Girl Against the Galaxy: 20 Years of Metroid and Samus Aran
  44. ^ (EN) Captain Falcon - Super Smash Bros. Melee Guide & Walkthrough

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Mary Firestone, Nintendo: The Company and Its Founders, Essential Library, gennaio 2011, ISBN 978-1-61714-809-5.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]