16 millimetri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il 16 millimetri è un formato cinematografico, introdotto nel 1923 dalla Eastman Kodak[1] come pellicola cinematografica per uso amatoriale.

Cinematografia[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 mm, agli inizi, aveva una doppia perforazione laterale ed era, ovviamente, muto. Il set per cimentarsi con il cinema in casa comprendeva una cinepresa, un proiettore ed un treppiedi, e costava poco più della metà del prezzo di una Ford T.

Con l'invenzione del sonoro fu introdotta la versione monoperforata (usata ancora oggi): su un lato della pellicola trovò così posto la colonna sonora, dapprima ottica, poi in seguito anche magnetica.

Oggi il 16 mm è divenuto un formato professionale, considerata l'elevatissima risoluzione fornita dal suo fotogramma (superiore anche all'HDTV), ed è adoperato da molte produzioni cinematografiche quando l'utilizzo del 35 mm risulta proibitivo per via dei suoi costi.

In particolare si è affermato il Super 16 mm.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stefano Masi, «EASTMAN, George»,, Enciclopedia del Cinema (2003) Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani, 2003. URL consultato il 7.9.2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema