Atari Jaguar

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Atari Jaguar
Atari-Jaguar-Console-Set.jpg
Produttore Atari
Tipo console a 64 bit
Generazione Quinta
In vendita Stati Uniti Canada 18 novembre 1993
Giappone 21 novembre 1994
Europa Australia 1994
Dismissione 1996
Supporto di
memorizzazione
Cartuccia
Dispositivi
di controllo
Joypad
Unità vendute 500.000
Gioco più diffuso Alien vs Predator
Predecessore Atari 7800

L'Atari Jaguar è stata la prima console a 64 bit, introdotta nel 1993 dalla Atari.

Pur essendo potenzialmente più potente di tutte le piattaforme allora in commercio, la console registrò tuttavia un numero di vendite eccessivamente basso decretando il definitivo ritiro di Atari dal mercato delle console.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1990, la Flare Technology, azienda di Martin Brennan e John Mathieson, affermò di poter sviluppare grazie ai finanziamenti di Atari una piattaforma di gioco superiore, con requisiti avanzati.

Il Jaguar fu rilasciato nel novembre del 1993 al prezzo di vendita di $249.99, attraverso un accordo di produzione da 500 milioni di dollari con IBM. Il sistema fu inizialmente venduto negli Stati Uniti, mentre il commercio a livello mondiale avvenne nel 1994.

Il sistema fu venduto con lo slogan "Do the math", cioè "Fate i conti", in riferimento al processore a 64 bit supportato dalla piattaforma se confrontato con i sistemi a 32 bit. Inizialmente le vendite furono soddisfacenti, superando considerevolmente il 3DO, che fu rilasciato durante il 1993.

Furono annunciate diverse periferiche tra cui il Voice Modem ed il casco VR, ma le uniche periferiche rilasciate furono l'Atari Jaguar CD ed il JagLink, un semplice dispositivo di networking tra console. Prototipi funzionanti delle apparecchiature annunciate esistono, come ad esempio il Jaguar Voice Modem, ed una versione totalmente funzionante del casco VR con rilevazione del movimento della testa ad infrarossi, ed un adattatore stereo per connettere il Jaguar all'impianto Hi-Fi.

Nel tempo il Jaguar si rivelò complesso da programmare e con una quantità di titoli a disposizione limitata, pertanto la console non raggiunse mai il successo delle controparti a 32 bit, e rimase in commercio fino al 1996.

Dopo che l'Atari fu acquisita dalla Hasbro Interactive alla fine degli anni novanta, la stessa Hasbro rilasciò il codice di criptatura del Jaguar. Molte software house di videogiochi, tra cui Telegames e Songbird Productions, hanno rilasciato materiale inedito allo scopo di soddisfare gli appassionati.

Il Jaguar ebbe un buon successo tra gli appassionati di console, si tennero anche diverse Convention dove vennero mostrati alcuni titoli rari e mai rilasciati sul mercato. Attualmente la Songbird Production continua a produrre giochi per Jaguar e a renderli disponibili sul mercato.

Nel 1995, venne divulgato che Atari stesse sviluppando il prototipo del Jaguar II, progetto che non fu mai ultimato e rilasciato.[1]

Processore a 64 bit[modifica | modifica sorgente]

Per competere con le console a 32 bit di Nintendo, SEGA e Sony, il Jaguar venne sviluppato come la prima piattaforma a 64 bit, in passato infatti il numero di bit di una console avevano la stessa importanza che ha oggi il numero di poligoni renderizzati. Tuttavia a causa delle limitazioni tecniche non fu possibile sfruttare adeguatamente il processore della piattaforma.

Il Jaguar non disponeva al suo interno di un'unica CPU a 64 bit, bensì sfruttava una serie di processori con un bus di ampiezza variabile da 16 a 64 bit.

Il controller della console

Specifiche Tecniche[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Atari Jaguar II
  2. ^ 2 Processori principali; accompagnati da un coprocessore.
  3. ^ AtariAge - Atari Jaguar History

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]