Atari 2600

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Atari 2600
Atari2600logo.svg
Atari-2600-Wood-4Sw-Set.jpg
Produttore Atari, Inc.
Tipo Console a 8 bit
Generazione Seconda
In vendita ottobre 1977
Dismissione 1991
Supporto di
memorizzazione
Cartuccia
Dispositivi
di controllo
Joystick, Paddle, Trackball, Tastiera, Driving Controller
Servizi online Modem telefonico e cartuccia speciale per il download a pagamento di videogiochi
Unità vendute 30 milioni
Gioco più diffuso Pac Man (7 milioni)[1][2]
Predecessore nessuna
Successore Atari 5200

L'Atari 2600, pubblicizzata nei primi anni di commercializzazione come Atari VCS (Video Computer System), è stata una console per videogiochi prodotta da Atari. Venne presentata al pubblico nell'ottobre del 1977 e fu tra le prime console a utilizzare le cartucce come metodo di memorizzazione per i giochi.
Viene ricordata anche come la prima console di successo, ne furono infatti venduti circa 30 milioni di esemplari[3] nonché probabilmente una delle più longeve, venne prodotta infatti fino al 1991.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La console venne sviluppata da Atari con un lavoro di due anni di ricerca. Il nome Atari 2600, derivato dal numero di progetto Atari CX2600, venne utilizzato a partire dal 1982, quando Atari presentò il modello successivo, l'Atari 5200.

La console venne presentata nell'ottobre del 1977 e inizialmente non fu un grande successo per via del ridotto parco giochi a disposizione. Atari, per venire incontro alle richieste degli acquirenti, espanse il parco giochi acquisendo i diritti di alcuni famosi giochi da bar: tra i giochi realizzati va segnalata la conversione di Space Invaders, che spinse le vendite della console rendendola un grande successo per Atari, tanto che alla fine degli anni settanta ed i primi anni ottanta il nome Atari fu sinonimo di console.

La produzione della console venne interrotta nel 1991, quattordici anni dopo l'inizio della produzione, rendendo l'Atari 2600 una delle console più longeve del mercato.[3]

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

L'Atari 2600 era usualmente in vendita con 2 joystick, 2 paddle e il corpo macchina ove si alloggiava la cartuccia con il gioco. Furono realizzati per la console più di 200 giochi e vennero vendute più di 120 milioni di cartucce. Atari guadagnò grazie alla console quasi 5 miliardi di dollari.[3]

Vennero prodotte più varianti di Atari 2600: l'originaria aveva 6 levette poste sulla plancia: per via del suo peso elevato dovuto alla circuiteria interna ed alle plastiche del contenitore, era chiamata heavy sixer; la seconda, del 1978, era più leggera per via di una minore schermatura RF; la terza versione, degli anni ottanta, era identica alla seconda ma presentava solo 4 levette (i selettori di difficoltà "A" e "B", non più utilizzati nei giochi recenti, furono posti sul retro della console) ed a cui, poco dopo l'inizio della commercializzazione, venne sostituito il frontalino in radica a favore di uno più economico in plastica.

Vennero anche prodotte due riedizioni: l'Atari 2800, con 4 porte joystick, di cui ne era prodotta anche una versione denominata 2800J specifica per il mercato giapponese, e l'Atari 2600 Jr., entrambe con un design che fu successivamente ripreso dall'Atari 7800.[4] Furono realizzati anche alcuni prototipi mai commercializzati: l'Atari 2000, versione semplificata ed economica per bambini; l'Atari 2500, un aggiornamento, poi uscito effettivamente come 2600 Jr.; l'Atari 2700, dotato di controller wireless e mai messo in vendita per problemi di interferenze con altri apparecchi elettronici.

La catena di distribuzione Sears vendeva alcune versioni dell'Atari 2600 con il proprio marchio Sears Tele-Games: il Sears Video Arcade era basato sulla prima Atari 2600 mentre il Sears Video Arcade II era basato sull'Atari 2800.[4]

Specifiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

L'Atari 2600 nella sua versione del 1986 a costo ridotto, conosciuta anche come "2600 Jr."
  • CPU: MOS 6507 a 1,19 MHz
  • Processore Audio + Video: TIA (MOS6526). 160 × ~192 pixel, 128 colori (128 su schermo, massimo 4 per linea senza utilizzo di trucchi software), 2 canali mono per l'audio.
    • 1 generatore di onde quadre, 1 generatore di rumore bianco
  • RAM (fornita dal MOS RIOT) (MOS6532 - Ram/IO/Timer): 128 byte (memoria aggiuntiva poteva essere fornita dalle cartucce)
  • ROM (cartucce giochi): 4 KB di capacità massima (32 KB o più tramite lo scambio dei banchi ROM)
  • Input (gestito dal MOS RIOT):
    • Due connettori DE-9
    • Sei interruttori per gestire la console
  • Output: Modulatore RF per il collegamento al televisore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jeremy Reimer, EA's Madden 2007 sells briskly, but are games gaining on movies?, Ars Technica, 1º settembre 2006. URL consultato il 1º gennaio 2008.
  2. ^ Kent, Steven, The Ultimate History of Video Games, Three Rivers Press, 2001, ISBN 0-7615-3643-4.
  3. ^ a b c Un successo planetario... e alieno, Corriere.it, 7 ottobre 2007. URL consultato l'8 ottobre 2007.
  4. ^ a b Atari 2800 - The Sears Telegames II, Atari Museum. URL consultato il 31 dicembre 2012.

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