Scheda di memoria

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Insieme di schede di memoria

Una scheda di memoria (in inglese memory card[1]), è un dispositivo elettronico portatile di ridotte dimensioni in grado di immagazzinare dati in forma digitale e di mantenerli in memoria anche in assenza di alimentazione elettrica. A tale scopo utilizza una memoria flash (memoria non volatile) contenuta al suo interno.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Le schede di memoria vengono utilizzate per due fini: per il salvataggio di dati di gioco nelle console e per memorizzare files (musica, immagini, filmati o altro) su periferiche portatili.

Ne esistono vari tipi: alcuni sono "proprietari", ovvero funzionano solo sui dispositivi elettronici per i quali sono stati progettati (come ad esempio le memory card per le PlayStation), mentre altri sono compatibili con una grande varietà di dispositivi elettronici, rendendo così possibile lo scambio di dati tra di essi.

Le schede di memoria sono da considerarsi un'evoluzione dei classici dischetti utilizzati in passato per trasferire dati da un computer all'altro, rispetto ai quali hanno due fondamentali vantaggi: la non influenzabilità da parte dei campi magnetici, e l'enorme capacità di memoria rispetto ai floppy. Anche la più piccola tra le schede oggi in commercio, infatti, con una capacità di appena 128 o 256 MB, può contenere l'equivalente dei dati contenuti rispettivamente in 89 o 178 classici dischetti, con un ingombro notevolmente inferiore.

L'utilizzo delle schede di memoria riduce anche considerevolmente il costo per megabyte: un dischetto da 1,44 MB che costi 50 centesimi di euro ha un costo per MB di 35 centesimi, contro gli 0,0625 centesimi di una scheda da 8 GB (costo intorno ai 4/5 euro, capacità pari a 5960 floppy).

Standard delle schede di memoria[modifica | modifica sorgente]

Attualmente esistono modelli di varie dimensioni, capacità e caratteristiche tecniche, le più capienti per ora raggiungono 64 GB (CompactFlash), ma non sono ancora molto diffuse per via del prezzo; modelli da 2 GB o 4 GB sono invece di uso molto comune.

La veloce diffusione e l'elevato numero di produttori e gli interessi commerciali ad essi legati, hanno fatto sì che non si sia ancora giunti ad uno standard per questi dispositivi di archiviazione portatili. Esistono molti tipi diversi di schede di memoria, differenti per dimensione, forma e interfaccia.

Nome Acronimo Dimensione DRM Capacità massima
PC Card PCMCIA 85.6 × 54 × 3.3 mm Nessuno
CompactFlash I CF-I 43 × 36 × 3.3 mm Nessuno 32 GB
CompactFlash II CF-II 43 × 36 × 5.5 mm Nessuno 64 GB
SmartMedia SM / SMC 45 × 37 × 0.76 mm Nessuno 128 MB
Memory Stick MS 50.0 × 21.5 × 2.8 mm MagicGate 1 GB
Memory Stick Duo MSD 31.0 × 20.0 × 1.6 mm MagicGate 16 GB
Memory Stick Micro M2 M2 15.0 × 12.5 × 1.2 mm MagicGate 8 GB
MultiMediaCard MMC 32 × 24 × 1.5 mm Nessuno 8 GB
Reduced Size Multi Media Card RS-MMC 16 × 24 × 1.5 mm Nessuno
MMCmicro Card MMCmicro 12 × 14 × 1.1 mm Nessuno
Secure Digital SD 32 × 24 × 2.1 mm CPRM 2 GB(SD)

32GB(SDHC)

2TB(SDXC)

miniSD miniSD 21.5 × 20 × 1.4 mm CPRM 32 GB
microSD microSD 11 × 15 × 1 mm CPRM 2 TB
xD-Picture Card xD 20 × 25 × 1.7 mm Nessuno 8 GB
Intelligent Stick iStick 24 x 18 x 2.8 mm Nessuno
µ card µcard 32 x 24 x 1 mm Sconosciuto

CompactFlash[modifica | modifica sorgente]

Questo tipo di supporto venne realizzato nel 1994 dalla SanDisk. La scheda si basa sullo standard PCMCIA (Personal Computer Memory Card International Association) e può essere utilizzata attraverso un adattatore meccanico negli slot di PC Card presenti su buona parte dei computer portatili. Hanno una dimensione di 43 × 36 mm e sono state prodotte secondo due fattori di forma: tipo I con spessore di 3,3 mm e tipo II con spessore di 5 mm. Hanno un peso che varia tra gli 8 ed i 12 grammi. Le capacità iniziali non superavano i 200 MB per le tipo I e i 300 MB per le II, ma ora possono raggiungere i 16 GB. Utilizzano una connessione a 50 pin ad inserimento meccanico. Nel corso degli anni a queste due tipologie se ne è aggiunta una terza chiamata Ultra Compact Flash (attualmente Ultra II e Ultra III con capacità fino a 16 GB), che ha un transfer-rate doppio rispetto alle tradizionali card (10 MB/s per le Ultra II e 20 MB/s per le Ultra III). Quest'ultimo supporto venne creato principalmente per la registrazione di sequenze fotografiche ad alta risoluzione, ed ha rappresentato un ottimo compromesso fino all'entrata sul campo di formati più innovativi. Inoltre, per aumentarne la diffusione sono stati introdotti una serie di lettori/adattatori che permettono l'utilizzo su porta USB o direttamente attraverso un lettore di dischetti.

SmartMedia[modifica | modifica sorgente]

Una SmartMedia da 32 Mb

Supporto inizialmente chiamato SSFDC (solid-state floppy disk card), sviluppato da Toshiba. Dimensionalmente è simile alle CompactFlash (45 × 37 mm), ma risulta essere decisamente più sottile raggiungendo lo spessore di circa 1 mm (0,76 mm per la precisione). Sono anche più leggere visto che il loro peso arriva a circa 2 grammi. Utilizzano una connessione a 22 pin ad inserimento meccanico. A differenza delle Compact Flash non contengono un controller integrato; la logica di controllo è infatti

MultiMediaCard e TwinMOS-MMC[modifica | modifica sorgente]

L'arrivo di questo tipo di scheda di memoria rappresentò una vera svolta. Nacque nel 1997 da una collaborazione tra SanDisk e Samsung, le quali puntarono ad un supporto poco ingombrante e sottile. In effetti il risultato è di tutto rispetto visto che le dimensioni sono simili a quelle di un francobollo (24 × 32 mm) per uno spessore di soli 1,4 mm. Pesano meno di 2 grammi. La velocità di lettura e scrittura è doppia rispetto alle CF e già nel 2002 offrivano capacità fino a 128 MB. Un'altra novità è il tipo di collegamento che non è più a pin ma è costituito da contatti meccanici (7 linee) decisamente più versatili e meno inclini a danneggiarsi. Infine presentano la possibilità di cifrare il contenuto informativo, cosa che risulta particolarmente interessante tant'è che nasce una associazione chiamata MMCA (MultiMedia Card Association) di cui fanno parte importanti produttori come HP, Siemens, Palm per promuovere l'utilizzo di questo supporto nella distribuzione di materiale protetto da copyright. In genere raggiungono un velocità di trasferimento di circa 2,5 MB/s.

Memory Stick[modifica | modifica sorgente]

Rappresentano una soluzione completamente proprietaria nata in casa Sony. Anche questo tipo di memoria utilizza, come per i precedenti dispositivi di tipo flash, un contenitore fatto di materiale plastico particolarmente resistente agli urti. La novità rispetto agli altri supporti è che presentano un selettore per evitare la cancellazione accidentale del dispositivo. Hanno dimensioni di 21,5 × 50 mm con spessore di poco inferiore ai 3 mm. Pesano circa 4 grammi e utilizzano una contattiera a 10 linee. Hanno subito un'evoluzione prettamente dimensionale che ha portato alla nascita di un nuovo supporto chiamato MemoryStick Duo. Le dimensioni si riducono raggiungendo i 20 x 32 mm con uno spessore di 1,6 mm. Funzionalmente però rimangono praticamente identiche al formato precedente. Teoricamente secondo il progetto di Sony potrebbero raggiungere capacità di 32 GB, ma sul mercato sono reperibili quelle che arrivano a 16 GB. La velocità di trasferimento va da 15 MB/s a 30 MB/s (sustained, MS HG).

SD[modifica | modifica sorgente]

Una Secure Digital da 512 MB

Questa tecnologia nasce nel 1999 e viene sviluppata in un progetto congiunto da Panasonic Corporation, Toshiba e SanDisk. Fondamentalmente concentra le migliori caratteristiche di tutti gli altri supporti. Hanno un velocità di trasferimento molto elevata ed un consumo energetico ridotto (in sleep = 250 uA, Lettura / Scrittura = 80 mA). Sono di dimensioni molto contenute (32 × 24 mm per 2,1 mm di spessore), hanno un collegamento a contatti metallici (9 linee) e pesano circa 2 grammi. Offrono capacità di memorizzazione elevate (attualmente sono disponibili i tagli da 128 GB) e funzionalità di cifratura del contenuto, con una velocità di trasferimento che raggiunge i 22,5 Mb/s nelle nuove 150x. Presentano, inoltre, un selettore per renderle read-only al fine di evitare la cancellazione accidentale dei dati. Sul mercato è stata presentata anche una scheda con un fattore di forma ridotto chiamato MiniSD messa a punto per venire incontro alle esigenze del mercato della telefonia cellulare. Queste schede hanno dimensioni pari a 21,5 x 20 mm per uno spessore di 1,4 mm ed un peso di 1 grammo. Permettono di raggiungere degli ottimi livelli di risparmio energetico arrivando a consumare appena 150 µA in sleep mode, 40 mA in lettura e 50 mA in scrittura. I tagli attualmente disponibili arrivano a 2 GB. Raggiungono una velocità di trasferimento massimo di 10 Mb/s. Esistono anche schede di tipo microSD o TransFlash (dimensioni di 15 per 11 per 1 mm). Ultra II SD è disponibile fino alla capacità di 4 GB ed è dotata di un'interfaccia Universal Serial Bus. È possibile connettere la memoria direttamente a una porta USB senza la necessità di un lettore di schede.

MicroSD[modifica | modifica sorgente]

La MicroSD (precedentemente TransFlash) è un memoria flash dalle dimensioni ridottissime (15 × 11 × 1 mm), semi-rimovibile basata sullo standard delle miniSD, questo nuovo tipo di scheda viene utilizzata da molti telefoni di recente uscita. Esiste con capienza fino a 128 GB. Per le difficoltà di gestione date le ridottissime dimensioni la TransFlash è un prodotto che molto probabilmente sarà supportato solo da produttori di telefonia mobile, ma dato l'incremento di capacità molto probabilmente sarà adottato anche nei palmari. Nel luglio 2005 le TransFlash sono state adottate ufficialmente dalla SDA (SD Card Association) diventando le microSD.

xD-Picture Card[modifica | modifica sorgente]

Una xD-Picture Card da 16 MB

Le xD-Picture Card hanno un peso di soli 2 grammi ed insieme alle transFlash risultano le memorie flash più piccole disponibili oggi sul mercato, grazie alle sue dimensioni 20 × 25 × 1,7 mm. La xD Picture Card e stata sviluppata dalla Olympus e prodotta da Toshiba per rimpiazzare l'oramai datato formato delle SmartMedia. Il formato xD è stato creato pensando alla futura generazione di macchine fotografiche, che hanno sempre più bisogno di maggiori capacità di trasferimento dati e capacità di memorizzazione, tutto in formati sempre più piccoli. Questo formato ha avuto un rapidissimo processo di evoluzione; agli inizi, le xD-picture Card avevano dimensioni di 16 MB, attualmente arrivano anche a 2 GB e in futuro potranno raggiungere dimensioni di 8 GB. Read/Write Speeds: agli inizi con le schede da 16/32 MB avevano una velocità di trasferimento di 1,3 MB/sec oramai sono arrivati a velocità come 5 MB/s.

Applicazioni[modifica | modifica sorgente]

Nelle console per videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Le console per videogiochi consentono ai videogiocatori di salvare i dati relativi alla partita in corso (metodo alternativo del sempre meno usato della password legata al livello) per poi ricaricarli in un secondo momento. Ciò permette di portare a conclusione i videogiochi, altrimenti troppo lunghi da finire in poche ore.

Il salvataggio può avvenire su specifica volontà dell'utente oppure automaticamente. Mentre i videogiochi per personal computer spesso consentono il salvataggio in qualunque momento a piacere dell'utente, nelle console utilizzanti schede di memoria solitamente è possibile farlo (spesso per motivi di spazio) soltanto alla fine di un livello o presso determinati checkpoint; durante le operazioni di scrittura chiari messaggi avvisano di non resettare la console (per evitare interruzioni della scrittura). In alcuni giochi il salvataggio automatico può avvenire durante il gioco (ad esempio quando il personaggio raggiunge un nuovo checkpoint o acquisisce una nuova abilità) senza interromperlo.

Le schede di memoria per console ultimamente sono state quasi completamente escluse o abbandonate, perché all'interno delle ultime piattaforme è stato inserito un disco rigido o una memoria flash che permette di tenere in memoria molti salvataggi.

Nelle periferiche[modifica | modifica sorgente]

Le schede destinate all'uso nelle periferiche portatili possono essere utilizzate su apparecchiature diverse. Queste sono tipicamente fotocamere digitali, ma anche palmari, videocamere, lettori MP3 e telefoni cellulari.

Solitamente è possibile caricare e scaricare dati su tali supporti di memorizzazione collegando l'apparecchio in cui sono utilizzate (ad esempio la fotocamera) ad un personal computer, altrimenti utilizzando appositi lettori di schede.
Molti PC portatili ed alcuni PC fissi moderni sono dotati di lettori multiformato integrati; altrimenti è possibile acquistare dei lettori esterni con interfaccia USB. Il numero di diversi formati delle schede di memoria è in continua espansione ed è difficile che siano supportate tutte.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Termine che si usa talvolta anche in italiano

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]