Prosumer

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Prosumer è una parola macedonia (portmanteau) mutuata dall'inglese, è formata dalla composizione della parola professional oppure producer, con la parola consumer.

Il termine sta assumendo molti e conflittuali significati: in ambito commerciale si tende a vedere il prosumer (professional–consumer) come un preciso segmento di mercato; gli economisti, invece, con prosumer (producer–consumer) identificano un individuo fortemente indipendente dall'economia principale. In generale, si riferisce ad un utente che, svincolandosi dal classico ruolo passivo, assume un ruolo più attivo nel processo che coinvolge le fasi di creazione, produzione, distribuzione e consumo. Prosumer indica anche una nicchia di mercato nel campo della fotografia, del video e della registrazione Hi-Fi, relativa a prodotti in una fascia intermedia tra i modelli professionali e quelli amatoriali.

Producer e consumer[modifica | modifica sorgente]

Nel 1972, Marshall McLuhan e Barrington Nevitt suggerirono nel loro libro Take Today, (p. 4) che con la tecnologia elettrica, ogni consumatore sarebbe diventato un produttore. Nel libro, The Third Wave, del 1980, il futurologo Alvin Toffler coniò il termine "prosumer" quando predisse che il ruolo di produttore e consumatore avrebbe cominciato a fondersi e confondersi (sebbene ne parli già nel libro Future Shock dal 1970). Toffler immaginò un mercato fortemente saturo dal momento in cui la produzione di massa di merci standardizzate cominciava a soddisfare domande basiche dei consumatori. Per continuare l'incremento dei profitti, le aziende avrebbero avviato un processo di personalizzazione di massa, cioè la produzione massiva di prodotti altamente personalizzati.

Tuttavia per raggiungere un alto livello di personalizzazione era necessario che i consumatori prendessero parte al processo soprattutto nel definire le caratteristiche estetiche progettuali dei prodotti. In un certo senso è semplicemente un'estensione del tipo di legame che si configura fra persone benestanti e certi fornitori di servizi professionali da sempre (come gli architetti).

Toffler ha esteso queste e molte altre idee fino al 21mo-secolo. Sulla scorta di un lavoro di recente pubblicazione come Revolutionary Wealth (2006), è possibile affermare che il concetto e la realtà del prosumer si è affermata su scala mondiale. E che tali concetti stiano avendo un impatto globale può essere stimato in parte osservando la popolarità di Toffler in Cina dove, secondo quest'ultimo, The Third Wave è il secondo libro più venduto di tutti i tempi dopo l'opera di Mao Zedong.

Don Tapscott ha ulteriormente elaborato il concetto nel suo libro del 1995 The Digital Economy parlando di "Prosumption".

Più recentemente, nel Cluetrain Manifesto si afferma che " i mercati sono conversazioni" intendendo che con la Rivoluzione Digitale si assiste nella New Economy all'evoluzione da consumatore passivo... a prosumer attivo. Per esempio, Amazon.com si è affermata come azienda protagonista nel e-commerce anche grazie alla sua abilità di costruire legami con i clienti basate sul dialogo piuttosto che sulla vendita del singolo prodotto. Amazon supporta la collaborazione informativa fra i clienti e offre spazio per contribuire al suo sito nella forma di recensioni di tipo librario.

E tuttavia, la personalizzazione di massa non ha ancora preso piede in molti settori del commercio. La maggior parte dei consumi continua ad essere passiva e passivizzante, come sostenuto dai critici della televisione, delle case discografiche, e dei fast food.

Non-corporate producer and consumer[modifica | modifica sorgente]

Una specifica definizione di prosumer sta tuttavia emergendo soprattutto all'interno dei gruppi di attivisti o nei movimenti grassroots. I ruoli di produttori e di consumatori si integrano per escludere (o almeno ridurre) il ruolo di produttore delle multinazionali; quindi, invece di generare profitti crescenti cooperando alla produzione di merci a valore aggiunto, i produttori vorrebbero ridurre gli input utili all'accrescimento del valore delle derivante dai loro suggerimenti. Vi sono alcune tendenze identificabili, e parecchi movimenti esterni all'economia che conta, hanno adottato il concetto di prosumer nella loro terminologia e nelle loro tecniche. In sintesi, esse includono

  • un approccio (Do it Yourself) come strumento per l'autosufficienza economica o come un semplice modo per sopravvivere alla riduzione salariale su scala globale.
  • i movimenti che ambiscono a obiettivi personali, sociali, o ecologici attraverso un approccio prosumer:
    • produrre il proprio cibo
    • riparare vestiti e manufatti invece dell'acquisto di nuovi
    • suonare strumenti musicali invece di ascoltare musica registrata
  • utilizzo di nuovi media per la creazione e la distribuzione di informazione alternativa (vedi Indymedia); che spesso rifiutano la cultura di massa generata dalla concentrazione della proprietà dei media
  • reti sociali alternative


Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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