New economy

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Il termine new economy è stato coniato nel 1998 dal saggista statunitense Kevin Kelly col best-seller New Rules for a New Economy. Nel libro sono elencate dieci buone regole per affrontare i nuovi mercati:

  1. Cogliere la corrente;
  2. Massimizzare i profitti;
  3. Cercare l'abbondanza, non la scarsità;
  4. Scegliere la libertà;
  5. Privilegiare il web;
  6. Puntare sul massimo;
  7. Dai luoghi agli spazi;
  8. Niente armonia, tutto flusso;
  9. Vince chi ha i consumatori migliori;
  10. L'opportunità prima dell'efficienza.

I punti cardine su cui si basa la new economy non sono tanto i beni materiali quanto immateriali:

  • idee innovatrici
  • l'informazione come bene di scambio
  • il software.

La new economy si differenzia dall'economia industriale perché offre la possibilità di operare in un mercato globale, abbattendo i costi di gestione e consentendo alle imprese di non essere vincolate a uno spazio definito quale può essere la sede fisica, in quanto lo spazio di una società è nella rete ed è virtuale. La rete è accessibile a tutti in tempo reale e nello stesso modo, tutti sono collegati con tutti. Nel corso degli anni 2000 la generalistica "Economy", anche a seguito dell'affermarsi del concetto di New Economy, ha via via iniziato ad assumere nuove connotazioni legate a fasi caratterizzate da precise tendenze, come il caso della Soft Economy o della Clean Economy.

[modifica] Fonte

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

  • BBCnews/Click_online [1]
  • RAI_edu/Mediamente [2]
  • neapolis/rai3 [3]
  • TgLeonardo/rai3 [4]
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