Rivoluzione digitale

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Con rivoluzione digitale si intende la propagazione a macchia d'olio che hanno avuto i vari prodotti digitali e tutta quella serie di cambiamenti sociali, economici e politici avvenuti in merito all'avvento della digitalizzazione di gran parte degli accessi all'informazione. La rivoluzione digitale, avviata con la nascita del linguaggio binario comune a tutti i media che viene sempre più utilizzato per trasformare i mezzi di comunicazione tradizionali e per crearne di nuovi, ha contribuito a mutare profondamente il concetto di comunicazione. Grazie allo sviluppo di devices interattivi, quali il World Wide Web, digitale terrestre, smartphone, si è assistito alla proliferazione e alla moltiplicazione di canali d'accesso all'informazione che hanno cambiato le modalità in cui avviene l'atto comunicativo. La rivoluzione digitale ha, inoltre, mutato enormemente l'approccio alla cultura, al lavoro e al tempo libero: in tutti gli ambiti della vita sociale è diventata indispensabile e ovvia la digitalizzazione dell'informazione. Non si tratta dunque di un evento tecnologico che fa discutere il mondo della ricerca, ma ormai è un avvenimento che guida la trasformazione della società in tutte le sue forme. Cambia il rapporto tra le persone, modifica la comunicazione tra lo Stato e i cittadini e porta grandi trasformazioni al mondo del lavoro.

Convergenza al digitale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Convergenza (multimedialità).

La rivoluzione digitale o l'era del computer ha come punto di partenza il computer che non è solo principalmente uno strumento per rappresentare in forma statica i dati, ma diventa uno strumento potentissimo per lavorare sull'informazione. La convergenza al digitale (trasformazione dell'informazione in formato digitale) è il fulcro della rivoluzione digitale con cui le informazioni di tipo diverso vengono scritte attraverso lo stesso linguaggio di base (il linguaggio dei bit) e gestite attraverso lo stesso strumento (il computer). La convergenza al digitale (intesa come il progressivo trasferimento verso il formato digitale di tipologie diverse di informazione tradizionalmente collegate a media diversi) rende possibile una integrazione strettissima e totalmente inedita fra codici e linguaggi estremamente lontani tra loro. Questo processo non è da considerare come il frutto automatico di un mero progresso tecnologico; dal momento che esso coinvolge direttamente i modi di rappresentare, scambiare e organizzare l'informazione, la rivoluzione digitale non va intesa come una semplice riformulazione in un linguaggio nuovo di una realtà preesistente: ha forme nuove rese possibili dalla tecnologia, ma è frutto di scelte che trascendono la teoria del determinismo tecnologico.

Problemi[modifica | modifica sorgente]

La problematica principale che deriva dalla rivoluzione digitale riguarda il diritto d'autore: con la diffusione di opere di ingegno su supporto digitale è divenuto necessario ripensare completamente l'approccio a tale diritto e alla proprietà intellettuale in quanto il sistema giuridico si fonda sulle difficoltà di natura tecnica che rendono difficile il fenomeno della copia illegale. Attraverso la digitalizzazione dell'opera è possibile scorporarla dal suo supporto fisico e trasformarla in un flusso di dati che rende la trasmissione delle opere immediata, con minime difficoltà tecniche di riproduzione con costi molto bassi e senza nessun degrado qualitativo. La dematerializzazione dell'opera, inoltre, ha reso possibile l'eliminazione della figura dell'intermediario, così che l'artista possa rivolgersi direttamente al fruitore senza passare attraverso l'industria culturale. Per questi motivi il file sharing (distribuzione illegale di materiale protetto da copyright attraverso reti peer-to-peer) e la copia illegale di opere creative sono diventati abitudini comuni e considerati legittimi, anche se giuridicamente illegali. Il dibattito relativo al diritto d'autore vede contrapporsi due posizioni divergenti: ai sostenitori della libera circolazione delle idee si oppone chi vuole una regolamentazione più rigida e severa.

Università[modifica | modifica sorgente]

L'importanza di questo tema centrale nell'ottica storica e tecnico-scientifica odierna ha fatto sì che le Università cominciassero a trattare questa questione: è nato, infatti, nel febbraio 2012, al Politecnico di Torino un corso chiamato proprio 'Rivoluzione Digitale'[1] a cura del prof. Juan Carlos De Martin, che si occupa di queste tematiche.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Al via il corso del Politecnico di Torino "Rivoluzione Digitale"