Portale web

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Un portale web, o portale internet, anche abbreviato in portale se è chiaro il contesto informatico, è un sito web che costituisce un punto di partenza, una porta di ingresso, ad un gruppo consistente di risorse di Internet o di una intranet. Molti portali sono costruiti e mantenuti con componenti software chiamati portlets. I migliori portali consentono ai loro utenti di personalizzare alcune loro prestazioni.

Criteri per essere considerato un portale[modifica | modifica sorgente]

L'iniziativa chiamata Open Directory Project richiede che un sito che intenda essere considerato portale contenga i seguenti meccanismi:

  • Motore di ricerca / directory
  • Groupware e collaborazione
  • Gestione della conoscenza
  • Gestione del contenuto
  • Gestione del flusso di lavoro (o più comunemente workflow)
  • Facilitazioni multicanale
  • Firma personale
  • Business intelligence e integrazione delle applicazioni
  • Integrazione con la gestione dell'identità
  • Funzionalità infrastrutturali

I portali Web maggiori forniscono una ampia gamma di prestazioni, servizi, contenuti e collaborazioni commerciali o culturali.

Portale[modifica | modifica sorgente]

I portali Web verticali' o di nicchia (per questi viene proposto il neologismo in lingua inglese "Vortal", come contrazione di "Vertical Portal") sono concentrati sopra argomenti specialistici o su una fascia particolare di utenti e presentano strumenti quali motori di ricerca, liste di discussione e direttori. Negli ultimi anni '90 i portali hanno costituito un'importante commodity, una risorsa di uso diffuso.

Il boom dei portali[modifica | modifica sorgente]

Dopo la rapida vistosa diffusione dei browsers intorno alla metà degli anni '90, molte compagnie, al fine di controllare una fetta del mercato Internet, hanno costruito o acquisito un portale, tenendo conto del fatto che sono molti gli utenti che iniziano le loro navigazioni da un tale sito. Negli ultimi anni '90 Netscape Netcenter è passato a far parte di America Online, la Walt Disney Company ha lanciato Go.com, Excite è diventata una parte di AT&T, mentre Lycos fu considerata un buon obiettivo per altre compagnie di media come CBS.

Portali noti[modifica | modifica sorgente]

Molti dei portali sono nati come direttori Internet (come Yahoo!) e/o come motori di ricerca (tra i primi Excite, Lycos, AltaVista, infoseek, e HotBot). Si è poi ampliata la fornitura di servizi al fine di consolidare la base degli utenti e di allungare i loro tempi di permanenza nell'ambito del sito. Servizi che richiedono le registrazioni degli utenti come la posta gratuita, le procedure di personalizzazione e le chatrooms, sono stati considerati elementi utili ad aumentare l'uso del portale e quindi a far crescere gli introiti pubblicitari.

Portali aziendali[modifica | modifica sorgente]

Nei primi anni 2000 si è riscontrato un crescente interesse industriale nei confronti di portali per intranet aziendali, noti anche come "enterprise webs". Mentre l'aspettativa di milioni di utenti non affiliati che si rivolgono ad un portale web pubblico ha avuto un mediocre esito finanziario, l'adozione da parte di una grande corporazione di un portale privato per unificare le comunicazioni e le discussioni interne tramite web ha cominciato ad essere visto da molti come una tecnologia in grado di far risparmiare fatiche e denaro.

Dati sui portali aziendali[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte dei portali d'impresa rendono disponibili ai loro utenti prestazioni di firma personale. Alcuni analisti aziendali hanno previsto che nel primo decennio del XXI secolo la spesa per portali di intranet aziendali sarà una delle prime cinque aree che contribuiranno alla crescita del settore delle tecnologie internet.

Portali aziendali noti[modifica | modifica sorgente]

L'industria leader del mercato del software per i portali di intranet è Plumtree Software. Altri produttori di portali aziendali sonoLiferay, BEA Systems, IBM, Microsoft, Novell, Oracle, TIBCO, CommNav, adenin e SAP.

I portali in realtà si trovano ancora in uno stadio di sviluppo infantile e non sono stati definiti degli standards evoluti da organismi come IEEE.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]