Nativo digitale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Nativo digitale (dalla lingua inglese digital native) è una espressione che viene applicata ad una persona che è cresciuta con le tecnologie digitali come i computer, Internet, telefoni cellulari e MP3. L'espressione è stata coniata da Marc Prensky nel suo Digital Natives, Digital Immigrants pubblicato nel 2001. In questo fondamentale articolo, l'espressione viene utilizzata per indicare un nuovo gruppo di studenti che accede al sistema dell'educazione.[1]

I nativi digitali nascono parallelamente alla diffusione di massa dei PC a interfaccia grafica nel 1985 e dei sistemi operativi a finestre nel 1996. Il nativo digitale cresce in una società multischermo, e considera le tecnologie come un elemento naturale non provando nessun disagio nel manipolarle e interagire con esse[2].

Per contro l'espressione immigrato digitale (digital immigrant) si applica ad una persona che è cresciuta prima delle tecnologie digitali e le ha adottate in un secondo tempo. Una terza figura è invece quella del tardivo digitale, una persona cresciuta senza tecnologia e che la guarda tutt'oggi con diffidenza.

Una delle differenziazioni tra questi soggetti è il diverso approccio mentale che hanno verso le nuove tecnologie: ad esempio un nativo digitale parlerà della sua nuova macchina fotografica (senza definirne la tipologia tecnologica) mentre un immigrato digitale parlerà della sua nuova macchina fotografica digitale, in contrapposizione alla macchina fotografica con pellicola chimica utilizzata in precedenza.

I sociologi stanno discutendo delle implicazioni sociologiche di questa situazione che si è venuta a creare per le nuove generazioni. Non tutti sono d'accordo con questa terminologia e con le ipotesi soggiacenti. Per esempio non tutti concordano sul fatto che i bambini ed i giovani (che sono per la loro età nativi digitali) abbiano una maggior dimestichezza con la tecnologia a differenza degli adulti che sarebbero più maldestri. [3][4]Si deve giustamente ricordare che l'universo digitale è stato creato dagli immigrati digitali.

In terminologia, coloro i quali sono critici circa le categorie di "nativi digitali" e "immigrati digitali" vengono chiamati "gli scettici della Net Generation" ("Net Gen Skeptic")[5].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Listen to the Natives // Marc Prensky
  2. ^ Ferri Paolo, Nativi digitali, Bruno Mondatori, Milano 2011
  3. ^ Per favore Non chiamateli nativi digitali, di Paolo Attivissimo
  4. ^ Kids Can't use computers di Marc Scott
  5. ^ George Veletsianos, Emerging Technologies in Distance Education, AU Press - Athabasca University, 2010. ISBN 978-1-897425-76-3.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Raffaele Pizzari, Cesare Protettì, Giuseppe Cultrera, La giostra multimediale 2.0. Editoria e nuovi media nell’era dei Social Networks, Aracne Editrice, 2009. ISBN 9788854829381.
  • Urs Gasser, John Palfrey, Born Digital - Connecting with a Global Generation of Digital Natives, Perseus Publishing, 2008, pp. 283. ISBN 9780465005154.
sociologia Portale Sociologia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di sociologia