Nativo digitale

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Nativo digitale (dalla lingua inglese digital native) è una espressione che viene applicata ad una persona che è cresciuta con le tecnologie digitali come i computer, Internet, telefoni cellulari e MP3 e in genere si usa l'espressione per indicare le persone nate (negli USA) dal 1985. L'espressione è stata coniata da Marc Prensky nel suo Digital Natives, Digital Immigrants pubblicato nel 2001. In questo fondamentale articolo, l'espressione viene utilizzata per indicare un nuovo gruppo di studenti che accede al sistema dell'educazione.[1]

Caratteristiche e aspetti[modifica | modifica wikitesto]

I primissimi nativi digitali nascono con la diffusione di massa dei PC a interfaccia grafica nel 1985 e dei sistemi operativi a finestre nel 1993. Il nativo digitale cresce in una società multischermo, e considera le tecnologie come un elemento naturale non provando nessun disagio nel manipolarle e interagire con esse[2].

Per contro l'espressione immigrato digitale (digital immigrant) si applica ad una persona che è cresciuta prima delle tecnologie digitali e le ha adottate in un secondo tempo. Una terza figura è invece quella del tardivo digitale, una persona cresciuta senza tecnologia e che la guarda tutt'oggi con diffidenza.

Una delle differenziazioni tra questi soggetti è il diverso approccio mentale che hanno verso le nuove tecnologie: ad esempio un nativo digitale parlerà della sua nuova macchina fotografica (senza definirne la tipologia tecnologica) mentre un immigrato digitale parlerà della sua nuova macchina fotografica digitale, in contrapposizione alla macchina fotografica con pellicola chimica utilizzata in precedenza.

I sociologi stanno discutendo delle implicazioni sociologiche di questa situazione che si è venuta a creare per le nuove generazioni. Non tutti sono d'accordo con questa terminologia e con le ipotesi soggiacenti. Per esempio non tutti concordano sul fatto che i bambini ed i giovani (che sono per la loro età nativi digitali) abbiano una maggior dimestichezza con la tecnologia a differenza degli adulti che sarebbero più maldestri. I sociologi hanno dimostrato che i nativi digitali passano molte più ore degli altri davanti alle nuove tecnologie e questo potrebbe avere conseguenze negative sul loro apprendimento. [3][4]Si deve giustamente ricordare che l'universo digitale è stato creato dagli immigrati digitali.

In terminologia, coloro i quali sono critici circa le categorie di "nativi digitali" e "immigrati digitali" vengono chiamati "gli scettici della Net Generation" ("Net Gen Skeptic")[5].

Generazione Google[modifica | modifica wikitesto]

Con generazione google vengono definiti i rappresentanti più giovani (nati dopo il 1993) dei nativi digitali, cresciuti in un mondo pervaso dai media digitali e prendono il nome dal motore di ricerca google entrato in funzione nel 1998. Nel 2007 ricercatrici della British Library di Londra hanno indagato sul tipo di ricerca di informazioni compiuto dagli utenti della biblioteca in relazione all'età sfatando alcuni luoghi comuni su questa generazione: che imparano a usare il computer senza sforzo e per tentativi, che tengono in maggior conto le opinioni dei coetanei piuttosto che dei maestri, che siano esperti nella ricerca di informazioni; a conclusione dello studio le ricercatrici rinominano la generazione: generazione copia e incolla[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Listen to the Natives // Marc Prensky
  2. ^ Ferri Paolo, Nativi digitali, Bruno Mondatori, Milano 2011
  3. ^ Per favore Non chiamateli nativi digitali, di Paolo Attivissimo
  4. ^ Kids Can't use computers di Marc Scott
  5. ^ George Veletsianos, Emerging Technologies in Distance Education, AU Press - Athabasca University, 2010, ISBN 978-1-897425-76-3.
  6. ^ Williams P,Rowlands I |2007|Information behaviour of the researcher of the future|A British Library|JISC Study

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Raffaele Pizzari, Cesare Protettì, Giuseppe Cultrera, La giostra multimediale 2.0. Editoria e nuovi media nell’era dei Social Networks, Aracne Editrice, 2009, ISBN 978-88-548-2938-1.
  • Urs Gasser, John Palfrey, Born Digital - Connecting with a Global Generation of Digital Natives, Perseus Publishing, 2008, pp. 283, ISBN 978-0-465-00515-4.