Google

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Google
Logo Google 2013 Official.svg
Google web search.png
URL www.google.com
Commerciale
Tipo di sito motore di ricerca
Proprietario Google Inc.
Creato da Larry Page, Sergey Brin
Lancio 15 settembre 1997[1]
Stato attuale Attivo

Google Search (in inglese /ˈguːg(ə)l/ [ˈguːgɫ], in italiano anche modificato in /ˈgugol/) è un motore di ricerca per Internet fondato il 15 settembre 1997.[1] Successivamente venne creata l'omonima azienda il 4 settembre 1998.[2] Oltre a catalogare e indicizzare le risorse del World Wide Web si occupa anche di foto, newsgroup, notizie, mappe, mail, shopping, traduzioni, video e programmi creati appositamente da Google.

È il sito più visitato del mondo[3][4], talmente popolare che in inglese è nato il verbo transitivo "to google"[5], col significato di "fare una ricerca sul web" e con lo stesso significato, in tedesco è nato il verbo "googeln".

Una particolarità di Google è quella che in determinate date il caratteristico logo cambia, a celebrare l'avvenimento avvenuto quel determinato giorno. Il logo in questo caso viene chiamato doodle. A volte può essere un'immagine animata o interattiva realizzata con la tecnologia HTML 5.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Larry Page e Sergey Brin, allora studenti dell'Università di Stanford, dopo aver sviluppato la teoria secondo cui un motore di ricerca basato sull'analisi matematica delle relazioni tra i siti web (topologia) avrebbe prodotto risultati migliori rispetto alle tecniche empiriche usate precedentemente, fondarono l'azienda il 4 settembre 1998. Convinti che le pagine citate con un maggior numero di link fossero le più importanti e meritevoli (Teoria delle Reti), decisero di approfondire la loro teoria all'interno dei loro studi e posero le basi per il loro motore di ricerca.[6]

Dal 2005 l'anniversario della nascita si festeggia il 27 settembre, in ricordo di quando nel lontano 1998 fu registrato il record di pagine indicizzate.[7]

Il 7 maggio 2010 Google ha subito dei considerevoli aggiornamenti riguardanti l'aspetto grafico e l'aggiunta di miglioramenti e nuove funzioni. Viene definito l'aggiornamento più importante nella storia di Google.[8]

Il 9 novembre 2010 Google ha reso disponibile la nuova funzione Instant Previews, che permette di visualizzare l'anteprima di ogni risultato direttamente dalla pagina di ricerca.[9]

Il 1º ottobre 2012 Google ha superato Microsoft nel valore capitale in borsa, registrando, alla chiusura, 249,19 miliardi di dollari americani, rispetto ai 247,44 di Microsoft.[10]

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

I due fondatori, Page e Brin, hanno cercato un nome con cui si potesse rappresentare la capacità di organizzare l'immensa quantità di informazioni disponibili sul Web; avevano bisogno di un'iperbole.

Utilizzarono un nome già esistente: Googol, termine coniato dal nipote del matematico statunitense Edward Kasner nel 1938, per riferirsi al numero rappresentato da 1 seguito da 100 zeri. A Page e Brin sembrò perfetto come metafora della vastità del web. I due fondatori avevano intenzione di chiamare il neonato motore di ricerca proprio Googol, ma al momento della registrazione, non sapendo come si scrivesse esattamente decisero per "google" anziché Googol. La loro collega a Standford li avvertì solo il giorno dopo dell'errore ma il dominio era ormai registrato e lo lasciarono tale.

Il termine viene inoltre associato con un doppio gioco di parole in inglese, a goggle:

  • goggles binocolo, appunto perché il motore permette di esplorare la rete fino a "guardarla da vicino".
  • to goggle strabuzzare gli occhi, in senso di sorpresa per quanto si riesce a trovare.

Loghi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Logo Google.

Loghi interattivi[modifica | modifica sorgente]

  • Il 21 maggio 2010 il logo di Google è stato cambiato con un logo raffigurante lo schema di gioco di Pac-Man con il quale era possibile giocare, in onore del trentesimo anno di vita del gioco.[11] Dato il successo, Google ha deciso di dedicare un'URL fissa al gioco.[12]
  • Digitando "mondiali 2010" durante il torneo in Sudafrica, in fondo alla pagina compariva il logo con i classici numeri di pagina della ricerca, con una differenza: non c'era scritto "google", bensì "goal", con tante "o" quante erano le pagine individuate.
  • Il 9 giugno 2011, giorno del 96º anniversario della nascita di Les Paul (1915-2009), al posto del simbolo di Google apparivano una chitarra e una tastiera. Passando il mouse sulle corde si poteva suonare la chitarra; premendo il pulsante raffigurante una tastiera, si poteva usare la tastiera.
  • Il 23 maggio 2012, anniversario della nascita di Robert Moog (1934-2005), il logo di Google è stato modificato in un sintetizzatore Moog. Cliccando sui tasti e girando le manopole era possibile suonare con diversi effetti il sintetizzatore, oltre che registrare e condividere su Google+ le sequenze create.
  • Il 22 giugno 2012 venne messa nella Home del motore di ricerca una simulazione della Macchina di Turing.
  • Durante le Olimpiadi di Londra 2012 il logo cambiò e ogni giorno veniva presentata una disciplina olimpica. Usando i tasti direzionali si poteva correre in pista, andare in bici o nuotare.
  • L'8 luglio 2013, anniversario dell'incidente di Roswell, venne presentata la caduta di un alieno che doveva riassemblare l'astronave per ritornare a casa.
  • Il 23 novembre 2013, 50º anniversario della serie televisiva Doctor Who, era possibile accedere a un minigioco dove bisognava recuperare le lettere del logo Google nelle vesti del Dottore
  • Il 16 Maggio 2014, anniversario della nascita di Maria Gaetana Agnesi

Quindi, sino ad oggi Google realizza queste immagini che possono essere anche interattive e con effetti sonori.

I server[modifica | modifica sorgente]

I server di Google sono distribuiti su 10 datacenter[13], di cui 6 negli Stati Uniti, 2 in Europa e 2 in Asia. Il Web server che viene installato nei server di Google è un applicativo personalizzato che prende il nome di Google Web Server.

Nel 2010 è stato stimato a 900.000 il numero di server utilizzati da Google[14][15] per elaborare dati, garantire contenuti, organizzare e gestire la propria rete, rispondere alle ricerche e catalogare il web. Ha più di 100.000 indirizzi IP assegnati su diverse reti.[16]

Grazie a questa enorme potenza di calcolo, Google è in grado di effettuare una ricerca su milioni di pagine Web in alcuni millisecondi, di indicizzare un elevato numero di contenuti ogni giorno, di fare molti mirror e istanze dello stesso processo informatico su più server.

Per quest'ultimo, il fatto che Google sia il primo sito più visitato del Web[17], e il numero contemporaneo di richieste che arrivano da più utenti, non rallentano l'efficienza di queste ricerche.

La catalogazione è fatta dal programma spider Googlebot, che richiede periodicamente nuove copie delle pagine web che conosce. I link in queste pagine vengono esaminati per scoprire nuove pagine e aggiungerle nel database.

Downtime[modifica | modifica sorgente]

Google possiede la più grande infrastruttura di rete e server[15]. Di conseguenza, eventi che portano l'inaccessibilità ai servizi sono molto rari. Vista la vastità della rete è anche improbabile che attacchi DDoS possano avere effetto.

Tuttavia, il 2009 è stato l'anno nero di Google, con diversi problemi indipendenti tra loro:

  • Il 31 gennaio 2009 Google ha vissuto il suo primo grave incidente a livello mondiale. Per circa 40 minuti tutti i siti risultati di qualsiasi ricerca (perfino il sito della stessa Google) presentavano la scritta Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer; in caso di settaggi di sicurezza ordinariamente restrittivi sul computer dell'utente, poteva risultare impossibile o macchinoso seguire i link trovati. Dopo l'allarme lanciato da centinaia di blog e siti sul web, Google Inc. è intervenuta, prima rendendo noto che stava lavorando per riparare alcuni inconvenienti e poi risolvendo i guasti, specificando, qualche ora più tardi, che la causa è stato "un errore umano" di alcuni tecnici i quali avrebbero accidentalmente accluso il carattere "/" (che è presente in tutti gli URL) fra gli elementi di riconoscimento dei siti contenenti malware.[18][19]
  • Il 14 maggio 2009 a causa di problemi di un errato settaggio dei parametri di routing il 14% degli utenti ha riscontrato difficoltà o non gli è stato possibile accedere ai servizi.[20] A causa dell'inaccessibilità di Google AdSense e altri servizi il 5% dei siti mondiali risultarono irraggiungibili dalle 10:15 alle 12:15, ora italiana.[21]
  • Il 25 giugno 2009, data della morte di Michael Jackson, il suo sito ufficiale è stato sospeso per circa 30 minuti. Ciò è stato dovuto ad una mal interpretazione di Google, infatti il numero di ricerche e di accessi a quel sito è aumentato in maniera vertiginosa in pochissimo tempo tanto che Google l'ha riconosciuto come un attacco cracker.[22][23]

Servizi di base[modifica | modifica sorgente]

Inizio di una ricerca in Google: vengono suggeriti i termini più comuni.

Il numero dei risultati e gli stessi cambiano a seconda della posizione delle parole-chiave cercate[24] Per ogni risultato, Google propone un estratto del testo contenente le parole chiave cercate, il link al sito originale, il link a siti contenenti parole chiave simili, e la possibilità di consultare una copia del sito nella Webcache di Google, in modalità completa o solo testo, utile per chi ha una connessione Internet lenta, tranne nel caso in cui questa funzionalità è stata esclusa tramite appositi tag HTML nella pagina o opzioni dei formati proprietari (Adobe-pdf consente ad esempio di escludere la copia del documento nella cache dei motori di ricerca).

Dall'11 novembre 2010 è possibile visualizzare un'anteprima dei siti con il semplice passaggio del mouse sopra il risultato della ricerca.

Ottimizzazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Ottimizzazione dei motori di ricerca.

Da quando Google è diventato uno dei motori di ricerca più popolari, molti webmaster hanno cominciato a seguire e cercare di spiegare i cambiamenti nel posizionamento (rank) del loro sito.

Una nuova categoria professionale è nata per assistere i webmaster e le aziende nel migliorare la posizione dei loro siti nei risultati delle ricerche su Google, così come su altri motori di ricerca. Questi consulenti si occupano di un'attività chiamata "ottimizzazione per i motori di ricerca" (dall'acronimo statunitense SEO: Search Engine Optimization) che si propone di creare pagine e siti che rispettino le regole (i "gusti") dei motori di ricerca riuscendo a migliorare la propria posizione nei risultati delle ricerche.

Sul web si possono trovare discussioni su forum o siti che fanno riferimento a fenomeni come la Google dance. Si riferisce a un fenomeno, ora non più presente, che si verificava in un periodo di pochi giorni (circa ogni mese) in cui Google aggiornava il suo database e di conseguenza i risultati delle ricerche. Fra una dance e l'altra i risultati rimanevano inalterati. Il termine dance si riferiva al fatto che per alcuni giorni i risultati delle ricerche variavano continuamente prima di assestarsi. Nell'estate del 2003 Google ha cambiato le sue abitudini di catalogazione limitando gli effetti della "danza": ora i risultati delle ricerche variano in modo dinamico e continuativo senza nessuno stravolgimento periodico.

Una delle sfide più importanti di Google, ora che il motore è diventato popolare tra gli utenti del web, è impedire che soggetti spregiudicati riescano a forzare le debolezze dell'algoritmo per sovvertire i risultati delle ricerche a loro vantaggio. Molti consulenti di ottimizzazione scarsamente professionali hanno utilizzato tecniche artificiose e dannose per influire sul posizionamento dei siti di alcuni loro clienti. Google è riuscito a limitare molti di questi tentativi raffinando il proprio algoritmo per individuare i siti che realizzano abusi e limitarne la rilevanza nei risultati (o addirittura rimuovere questi siti dai suoi archivi). Un corretto posizionamento fra i risultati di Google può portare a ritorni economici elevati, soprattutto per i siti di e-commerce. La scelta di un consulente serio è spesso strategica per la sopravvivenza o il successo di un sito. Per questi motivi, Google ha pubblicato un insieme di linee guida per aiutare i proprietari di siti a capire come individuare i consulenti professionali e come evitare truffe e raggiri da parte di operatori scorretti.[25]

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Critiche a Google.

Google è stato criticato per via dei cookie a lungo termine che posiziona sul computer degli utenti[26]. La maggior parte dei servizi di Google possono essere usati anche con i cookie disabilitati. Comunque, al termine di ciascuna visita al sito vengono scaricati sul computer i cookie base di controllo.[27]

Forti critiche sono state fatte da Richard Stallman, sempre sulla capacità di Google di immagazzinare i dati relativi alle ricerche precedenti per "migliorare" e personalizzare le ricerche future. Stallman si concentra sul concetto di riservatezza a lui caro. Altre critiche a proposito possono essere (se possibile) però più profonde: internet è sì un posto dove poter trovare delle informazioni cercate, ma spesso si dimentica che è anche un posto dove poter fare delle scoperte di temi ed idee nuove cercando qualcos'altro. Limitando le ricerche ad alcuni temi di interesse di un determinato utente, si impedisce a tale utente di scoprire temi che potrebbero interessarlo, ma che non sono stati oggetto di suo interesse in precedenza, perché a lui sconosciuti o anche perché nuovi. Ciò si può applicare a qualsiasi aspetto: generi musicali, arte, cucina, ma anche idee politiche, scienza. In qualche modo si "chiude", anche se parzialmente, l'utente rendendogli più difficilmente raggiungibile alcune "zone" della rete.

Secondo Nicolas G. Carr, giornalista statunitense, l'uso dei motori di ricerca come Google rende le persone meno motivate a sfruttare appieno la propria intelligenza[28][29] per via della facilità, ma anche limitatezza, con la quale si soddisfano le proprie esigenze di ricerca a scapito dell'approfondimento delle informazioni in senso globale.

Diverse organizzazioni hanno usato le leggi USA sui diritti d'autore di opere digitali per chiedere a Google di rimuovere link a materiale su altri siti sul quale esse rivendicavano diritti di copyright.[30] Google risponde a queste richieste rimuovendo il link e includendone uno alla richiesta nei risultati della ricerca[30]. Ci sono anche state critiche sul fatto che la cache di Google violi il copyright[31], in ogni caso il caching è una normale parte delle funzioni del web e il protocollo HTTP mette a disposizione meccanismi (che Google rispetta) per disabilitarlo.

Nel 2002 si diffuse la notizia[32] che in Cina l'accesso a Google era stato vietato (il governo ha il controllo della rete e può impedire il collegamento verso alcuni siti). Un sito mirror (in tutti i sensi, compreso il testo da sinistra verso destra; mirror letteralmente significa "specchio") chiamato "elgooG" si rivelò efficace nell'aggirare il divieto. Tempo dopo, il divieto cessò e fu detto che non era stato istituito per impedire le ricerche, ma l'accesso alla cache (che permetteva di aggirare altri divieti imposti dal governo). Esiste anche un mirror dinamico di Google che funziona come proxy server.[33] È interessante notare che un servizio di caching viene realizzato anche da Internet Archive, al quale però non fu vietato l'accesso.

Nel 2012 ha eluso la tassazione italiana per 96 milioni € di euro, dichiarando 240 milioni in meno. La compagnia è stata obbligata a risarcire lo stato italiano della somma elusa.[34] Nel 2013 dovette pagare una multa da 7 milioni di $ per violazione della privacy negli USA. Una causa che la vedeva coinvolta dal 2010.

Censura[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Google Cina.

Il servizio Google News cinese, di recente introduzione, sarebbe modellato sulle necessità di censura del paese orientale. Alcune news appartenenti a siti censurati dal governo di Pechino non verrebbero pubblicate accedendo al portale da una connessione cinese.

Il tutto è emerso grazie alle segnalazioni giunte da un volontario di DynaWeb (proxy che permette agli utenti cinesi un accesso anonimo in grado di svincolarsi dalla potente censura governativa): in base alla località delle ricerche i risultati restituiti sono differenti, e in particolare sembrano essere tagliate fuori particolari testate.

Con tanto di screenshot viene dunque dimostrato come testate quali http://www.epochtimes.com.au/ o http://www7.chinesenewsnet.com/ non sono rintracciabili tra i risultati quando la ricerca avviene all'interno del territorio cinese.

Secondo quanto riferito da P2Pnet.net, il sito che ha fatto emergere la storia, Google attribuisce a «una varietà di motivi» la scelta di negare il link ad alcune testate, e tra tali motivi viene citata la fattiva impraticabilità dell'accesso al sito da talune località.

Il primo portavoce delle accuse contro il "Matrix" cinese è Bill Xia, CEO del DIT (Dynamic Internet Technology, il gruppo del servizio DynaWeb), il quale spinge direttamente sulla matrice ideologica i motivi del tutto. L'ipotesi di Xia sembra confermata da alcuni documenti interni pubblicati dal San Francisco Chronicle secondo i quali l'attività nel paese orientale sarebbe vincolata da leggi che arrivano anche a prevedere appositi filtri web per siti dai contenuti illegali.

Ancor più allarmante della notizia di una possibile censura delle notizie, è l'abilitazione nei normali risultati di ricerca del Google cinese del filtro "Safesearch" in modo permanente. Tale filtro ha la funzione di proteggere i minori dal materiale pornografico presente sul web. Se si effettuano però alcune particolari ricerche sul Google cinese, si viene avvertiti che il filtro "SafeSearch" è attivo. La cosa singolare è che le voci in questione sono ad esempio "Dalai Lama", "Falun Gong", assieme alle parole "libertà", "democrazia" e simili.

Altrettanto impressionante la censura relativa al movimento spirituale pacifista "Falun Gong". Il Google occidentale non risparmia le immagini della durezza della repressione del governo cinese ai danni di questa setta che chiede diritti civili e libertà religiosa per il popolo cinese. Sempre come da esempio seguente, il Google orientale restituisce ben altri risultati, riportando siti e commenti alla setta perfettamente allineati alla propaganda di regime.

Dalle pesanti accuse mosse dall'opinione pubblica, Google si difende ribadendo che si tratta semplicemente di controllo di pornografia e materiale illegale. Questo è facilmente smentibile da una prova diretta, eppure Google non modifica le proprie dichiarazioni.

Nel marzo 2010, Google ha deciso di reindirizzare il traffico verso il proprio sito di Hong Kong, eludendo in questo modo la forte censura Cinese. Il sito http://www.Google.com.hk permette di effettuare ricerche non filtrate dal "Great Firewall". Però la censura resta: dalla Cina è ancora impossibile effettuare ricerche scomode per il regime, come quelle sul Tibet.

Alcune opzioni di ricerca avanzata[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Comandi di Google.

Ricerca con "-", stringa esatta e carattere jolly[modifica | modifica sorgente]

L'operatore "-" esclude i testi che contengono una certa parola chiave, e funziona da filtro: es. "wikipedia -google" ricerca alcune pagine di Wikipedia, in ciascuna delle quali non compare la parola "google".

Se il testo è racchiuso fra doppie virgolette, Google ricerca le pagine Web che contengono esattamente la sequenza di caratteri digitata, senza altri spazi o caratteri intermedi. Esempio: "enciclopedia wikipedia" fornirà tutte le pagine che contengono di seguito le due parole digitate.

Il carattere jolly è il simbolo di asterisco. Esempio: "enciclopedia * wikipedia" fornirà tutte le pagine che contengono le due parole digitate di seguito e con un ulteriore stringa di caratteri intermedia.

Fornirà quindi anche "enciclopedia multilingue wikipedia", "enciclopedia, wikipedia", ma non "enciclopedia libera e multilingue wikipedia", che contiene più di un termine fra le due parole separate da asterisco.

Ricerca interna a un sito[modifica | modifica sorgente]

Per effettuare una ricerca di parole chiave all'interno di un sito occorre digitare l'istruzione:

  • site:nomesito.it spazio bianco e le parole chiave.

Un altro modo è scrivere nella barra degli indirizzi: www.google.it/custom?domain=www.nomesito. Compare una barra di Google con un'opzione selezionabile per la ricerca all'interno del sito richiesto. Altri comandi:

  • filetype:doc site:it.wikipedia.org, per cercare i documenti .doc nel sito Wikipedia.
  • intitle:"Directory of" site:it.wikipedia.org, per cercare una cartella di nome "Directory of" nel sito o una pagina che contiene nel testo le parole "Directory of".

Ricerca di una definizione[modifica | modifica sorgente]

Per cercare la definizione di un termine o il significato di un acronimo basta digitare nel campo di ricerca di Google "define: termine" dove "termine" indica la parola da cercare. Ad esempio "define: TCP" darà come risultato la definizione della sigla. I risultati di Google-define spesso sono di Wikipedia.

Ricerca dei link a un sito[modifica | modifica sorgente]

Digitando link:it.wikipedia.org (senza spazi e virgolette), si trovano tutti i siti che contengono un link all'indirizzo it.wikipedia.org o ai sottodomini, gli indirizzi come "it.wikipedia.org/Google", che contengono "it.wikipedia.org".

Conversione unità di misura e valute[modifica | modifica sorgente]

Digitando "1€ to USD" Google convertirà il valore di un euro in dollari americani. Funziona con tutte le valute e con le unità di misura di tutto il mondo.

Calcoli matematici e costanti[modifica | modifica sorgente]

Si può ottenere il risultato di un calcolo anche complicato digitandolo nel campo di ricerca utilizzando i comuni operatori matematici.

Esempi: 9*2, (5+6)/8, 2^16, sqr 81

Si possono anche introdurre le costanti matematiche e fisiche: c, e, G, h, k, pi, phi

Indicizzare una pagina web[modifica | modifica sorgente]

Occorre scrivere nella barra degli indirizzi http://www.google.it/addurl.html, e nella pagina aperta digitare l'URL della pagina web e le parole chiave. Se Google indicizza la pagina, essa comparirà fra i risultati.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Motore di ricerca[modifica | modifica sorgente]

  • Così come scrivendo pi viene identificato il pi greco, inserendo answer to life, the universe and everything, ovvero la versione originale de La risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto, il servizio calcolatrice[35] di Google riconoscerà la stringa come una costante matematica, e darà come risultato 42[36]; allo stesso modo, cercando loneliest number dà come risultato 1 (il riferimento è alla canzone One di Harry Nilsson, famosa per il verso "One is the loneliest number that you'll ever do").
  • Il 6 ottobre 2011, in seguito alla morte di Steve Jobs, Google inserisce immediatamente sotto alla casella di ricerca il nome e il cognome (seguiti dalla data di nascita e di morte) dell'ex CEO di Apple sotto forma di link tramite il quale è possibile accedere direttamente alla pagina commemorativa del sito della società a lui dedicata.
  • Se si digita "do a barrel roll", la pagina di ricerca girerà di 360°, se si cerca invece "tilt" la pagina si inclinerà a destra.

Browser[modifica | modifica sorgente]

  • Nel menu opzioni di Google Chrome, il browser sviluppato da Google, è presente la stringa roba da smanettoni, che significa "roba da hacker", dato che hacker si traduce in "smanettone".

Parodie e imitazioni[modifica | modifica sorgente]

  • L'azienda americana Join the company ha creato una parodia del famoso motore di ricerca[37]: effettuando una ricerca, si viene automaticamente dirottati a caso tra le pagine dei risultati di Google. Al posto del tasto I'm feeling lucky ("mi sento fortunato") è stato posto il tasto I'm feeling unlucky ("mi sento sfortunato"). Cliccando sulle note legali, si legge che l'azienda che ha creato il sito parodia è un fan di Google, e che non potrebbe immaginare un motore di ricerca migliore. Tuttavia è in grado di studiarne uno peggiore.
  • È esistito un sito internet chiamato goggle.com, con un nome simile all'originale, che poteva ingannare gli utenti alle prime armi. Infatti se invece di digitare google.com, si digitava (per errore) goggle.com, si giungeva in un sito che poteva danneggiare il sistema operativo, mediante l'installazione di devastanti virus.[38][39][40][41] In seguito, il sito è stato prima chiuso[42] e successivamente trasformato in un sito web commerciale.[43]
  • lmgtfy.com (dove lmgtfy è l'acronimo per let me google that for you, in italiano lascia che lo googli per te) è un sito internet che crea un'interfaccia grafica animata, dove si vede immettere un termine nella barra di ricerca, che verrà poi avviata sul sito Google, questo sito viene usato per incentivare l'uso del motore di ricerca e generalmente viene usato all'interno dei forum.
  • Elgoog.im (Google mirror) è una parodia di google dove tutti i risultati della ricerca saranno presentati al contrario. Vi sono varie modalità tra le quali underwater, dove i risultati fluttueranno per la schermata come sott'acqua, oppure gravity, dove le anteprime dei primi risultati cadranno alla base dello schermo

La Google Culture[modifica | modifica sorgente]

La Google è nota per segnalare una vera e propria caratteristica presente all'interno dell'azienda, che prende il nome di Google Culture. Attraverso questa parola si intende segnalare lo spirito collaborativo tra i dipendenti, che nonostante la gerarchia aziendale, si riconoscono parimenti importanti per il successo di Google. Inoltre questa parola descrive anche l'importanza della socializzazione, dell'espressione di libere opinioni e dello scambio di idee, che Google riassume nell'espressione "atmosfera da piccola azienda". Infine, tramite la parola "Google Culture", l'azienda vuole anche definire l'assenza di discriminazione sul lavoro, la valorizzazione della meritocrazia e della competenza, e la diffusione di varie lingue tra i dipendenti, la quale risulta in un team dinamico che rispecchia il pubblico globale servito da Google.[44]

Il programma di riconoscimento vulnerabilità[modifica | modifica sorgente]

La Google ha da sempre dedicato particolare attenzione alla sicurezza dei suoi prodotti. Esiste un vero e proprio Google Security Team, che si occupa anche di gestire il cosiddetto "programma di riconoscimento vulnerabilità".[45] Tramite il programma di riconoscimento vulnerabilità chiunque può segnalare eventuali falle di sicurezza trovate sui siti web della piattaforma Google. Le segnalazioni vengono analizzate da un membro del Google Security Team e, se ritenute adeguate, producono l'assegnazione di un premio pecuniario al ricercatore di sicurezza e, a sua discrezione, l'inserimento nella Google Hall of Fame.

Il circuito pubblicitario di Google[modifica | modifica sorgente]

Google gestisce un circuito pubblicitario online, che permette ad inserzionisti di promuovere i loro servizi e a proprietari di siti web (i publishers) di generare entrate monetarie pubblicando annunci pubblicitari sui loro siti. Gli inserzionisti possono pubblicare annunci pubblicitari negli spazi sponsorizzati delle pagine del motore di ricerca Google e nei siti web dei publishers Google tramite il servizio Google AdWords. I proprietari di siti web possono generare introiti dalle pubblicità tramite il servizio Google AdSense. Entrambi i servizi sono tutelati da norme pubblicitarie apposite che mirano a tutelare la qualità del circuito pubblicitario e gli interessi di inserzionisti, publishers e consumatori.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi AdSense.

Google+[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Google+.

Nell'estate del 2011 Google ha lanciato un nuovo servizio di social-networking, denominato Google+. All'inizio era aperto solo ad invito. Da settembre 2011 il servizio è stato rilasciato al pubblico. Per iscriversi non c'è l'obbligo di essere maggiorenni.

Google e il risparmio energetico[modifica | modifica sorgente]

Per ciascuna singola istanza di ricerca è stato calcolato, da Google stesso nel 2009, che viene emessa nell'atmosfera terrestre una quantità di CO2 pari a 0,2 grammi e viene impiegata/dissipata una energia equivalente a 1 kilojoule. Quindi l'utilizzo del motore di ricerca da parte di un utente medio per un anno equivale alla stessa CO2 liberata da un singolo carico di bucato.[46]

Intorno al 2001 lo United States Department of Energy spiegò in un articolo come, nei monitor a tubo catodico, fosse possibile risparmiare fino al 20% di energia elettrica utilizzando in prevalenza il nero o comunque colori scuri come sfondo.[47] Citando questo articolo, all'inizio del 2007 il blogger statunitense Mark Ontkush (che nella propria pagina personale si definisce green computing consultant, ossia consulente in informatica ecologica) pubblicò un articolo secondo il quale Google potrebbe far risparmiare al mondo un'enorme quantità di energia adottando uno sfondo nero al posto di quello bianco.[48]

Ispirata dal post di Ontkush, l'azienda australiana Heap Media creò Blackgoogle, un sito web che effettua ricerche appoggiandosi a Google, ma con sfondo nero.[49] In seguito nacquero altri front-end analoghi, tra i quali Gaatle, promosso da Lifegate,[50] The Dark Side of Google[51], Googlxe con funzionalità Extra[52], Neroogle e molti altri.[53]

In molti hanno criticato sia l'articolo originale, sia il proliferare di front-end in nero: in particolare, il risparmio energetico effettivo sarebbe infatti inferiore rispetto a quanto dichiarato da Ontkush, inoltre il risparmio sarebbe nullo nei monitor a cristalli liquidi (lo studio del Department of Energy del 2001 si riferiva infatti solo ai tubi catodici), che tendono a essere sempre più diffusi e a soppiantare i tubi catodici.[53][54] Un test eseguito nel 2008 da Altroconsumo sui monitor LCD non ha rilevato differenze sostanziali tra una pagina bianca e una nera; anzi, in alcuni dei modelli presi in esame una schermata nera avrebbe addirittura comportato un consumo lievemente maggiore[55]

Ricerche in HTTPS[modifica | modifica sorgente]

Logo della versione in HTTPS di Google

All'indirizzo https://www.google.com è possibile accedere alla versione beta del motore di ricerca protetto da SSL, protocollo di crittografia che è usato normalmente nelle applicazioni web che manipolano dati sensibili in trasferimento dal computer di chi le usa. La differenza con la versione normale di Google sta nella presenza nell'indirizzo di https a differenza del solito http, che indica appunto la presenza di una connessione protetta da SSL.[56]

Il progetto al momento non contempla l'utilizzo di implementazioni aperte di crittografia con analoghi livelli di sicurezza, come OpenSSL e una generale linea di Google, che di recente ha introdotto con VP8, il formato aperto .Ogg come nuova implementazione di YouTube.

Ancora in fase beta, lo scopo del progetto è quello di proteggere le ricerche effettuate sul web dai visitatori del motore, come già fatto precedentemente su Gmail.[57]

Il brevetto dell'homepage[modifica | modifica sorgente]

Dal 1º settembre 2009, dopo una richiesta da parte di Google inoltrata nel 2004, è stato accettato dall'United States Patent and Trademark Office un brevetto che mira a difendere il design minimalista della celebre pagina principale di Google. Il fatto in questione è senza precedenti, si tratta infatti del primo caso in assoluto in cui una pagina web o parte di essa viene protetta da un brevetto allo scopo di proteggerne l'unicità.

International[modifica | modifica sorgente]

Google è disponibile in molte lingue ed è stato localizzato per molti paesi.[58]

Google Flight[modifica | modifica sorgente]

A inizio 2011 acquisisce la società Ita Software, specializzata nei dati sui prezzi dei voli aerei con un investimento di 700 milioni di dollari (all'epoca il terzo più oneroso investimento dopo Double Click e YouTube). Dopo neanche 6 mesi nel settembre 2011 nasce Flight Search, un motore di ricerca che punta a prendere posizione anche nel settore viaggi dove Bing - il motore di ricerca della Microsoft - aveva acquisito quote di mercato nella ricerca on-line delle tariffe aeree.[59]

Google Glass[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Google Glass.

Durante il mese di febbraio 2013 ha creato la pagina web www.google.com/glass per mostrare al pubblico con le potenzialità di un nuovo prodotto in stato di sviluppo, Google Glass.

Google Shoes[modifica | modifica sorgente]

Durante l'evento SXSW 2013, tenutosi a marzo, Google ha presentato delle speciali scarpe tecnologiche[60] in grado di comunicare con smartphone e altri dispositivi. Le scarpe (chiamate anche Google Sneaks o semplicemente Sneakers) sfruttano a pieno la potenza del bluetooth ma integrano anche diversi sensori, come ad esempio l'accelerometro.

Google Goggles[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Google Goggles.

Google Goggles è un'applicazione che riconosce gli oggetti fotografandoli e cercandone corrispettivi in rete. Però questa applicazione si può utilizzare solo con i cellulari di sistema Android e iOS. Attualmente il sistema è in grado di identificare varie etichette e luoghi di interesse, che consente agli utenti di conoscere tali elementi senza bisogno di una ricerca basata su testo. Il sistema è in grado di identificare prodotti di codici a barre o etichette che consentono agli utenti di cercare i prodotti e prezzi simili. A partire da agosto 2012, la versione corrente di Google Goggles è 1.9, che aggiunge diverse nuove funzionalità e migliora sia la qualità e la facilità d'uso.

Lingue[modifica | modifica sorgente]

L'interfaccia è stata inoltre resa disponibile in alcune lingue di fantasia per fini umoristici:

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Premio Principe delle Asturie per la comunicazione e l'umanistica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Premio Principe delle Asturie per la comunicazione e l'umanistica (Spagna)
— 2008

Note[modifica | modifica sorgente]

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  8. ^ Google Italia ha una nuova interfaccia grafica | TSW Blog
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  20. ^ (EN) Google official Blog
  21. ^ The Great GoogleLapse
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  25. ^ Ottimizzazione per motori di ricerca (SEO) - Guida di Strumenti per i Webmaster
  26. ^ Tutti i motori di ricerca, come la maggior parte dei siti web, posizionano cookie ad ogni accesso.
  27. ^ Google Support
  28. ^ Davvero Google Rende Stupidi? » MenteCritica
  29. ^ (EN) Is google making us stupid?
  30. ^ a b (EN) Google Pulls P2P Links Over Kazaa Copyright Claims
  31. ^ Google cache raises copyright concerns
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  40. ^ YouTube
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  51. ^ The Dark Side of Google
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  57. ^ GMail HTTPS Definitivo
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  61. ^ Google in "Elmer"
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  65. ^ Google bork
  66. ^ Google pirate

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]