Google Chrome

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Google Chrome
Logo
Schermata di Google Chrome 26su Ubuntu 12.10
Schermata di Google Chrome 26
su Ubuntu 12.10
Sviluppatore Google Inc.
Data prima versione 2 settembre 2008
Ultima versione 39.0.2171.95[1] (9 dicembre 2014; 8 giorni fa)
Ultima beta 40.0.2214.10[2] (20 novembre 2014; 27 giorni fa)
Sistema operativo Microsoft Windows
Mac OS X
GNU/Linux
iOS
Android
Linguaggio C++
Assembly
Python
Javascript
Genere Browser
Licenza BSD License
(Licenza chiusa)
Lingua Multilingua
Sito web google.com/chrome

Google Chrome (detto anche semplicemente Chrome) è un browser basato su WebKit sviluppato da Google. Dalla versione 28 è basato sul motore di rendering Blink.[3] Basato sul browser Chromium, Chrome nel corso degli anni è cresciuto a tal punto da diventare il browser più usato al mondo nell'ottobre 2013.[4]

Google ha messo a punto anche una nuova iniziativa: Chrome Experiments, con lo scopo di testare la funzionalità del proprio browser.[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Venne annunciato il 1º settembre 2008 con un fumetto di Scott McCloud distribuito sotto licenza Creative Commons.[6] L'annuncio è stato poi ripreso dal blog ufficiale di Google.[7] La prima distribuzione del browser, di tipo beta, era disponibile inizialmente solo per la piattaforma Windows e iniziato il 2 settembre del 2008, disponibile in 43 lingue.

Nel dicembre 2009 venne aggiunta anche la versione beta per Linux e Mac OS X. La versione 5.0, lanciata il 25 maggio 2010, fu la prima a supportare tutte e tre le piattaforme.

Google Chrome, a fine ottobre 2013, è usato a livello mondiale dal 54,1% degli utenti.[4] Ciò lo rende il browser più popolare e usato della rete, superando Mozilla Firefox (secondo posto col 29,6%), che dal 2009 fino a inizio 2012 era il browser più diffuso, e anche Internet Explorer (terzo posto col 13,5%),[8] che ha avuto il primato fino a fine 2008.

Informazioni generali[modifica | modifica wikitesto]

Si basa sul browser open source Chromium, di cui implementa le stesse funzionalità. La parte realizzata da Google, che ha differenziato il logo, è rilasciata sotto licenza BSD, mentre le altre parti sono soggette a una varietà di licenze open source.

Il browser progettato dal team di Mountain View già dalla prima versione si dimostrò appetibile. La ricetta di Google Chrome è: velocità, sicurezza e manualità. Nei paragrafi seguenti sono approfonditi gli argomenti.

Sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

  • Blacklist: Chrome periodicamente scarica gli update per phishing e malware e avvisa gli utenti quando cercano di visitare un sito pericoloso. Questo servizio è inoltre reso disponibile per altri utilizzando una API pubblica. Nel mantenere queste blacklist, Google avvisa anche i proprietari dei siti che potrebbero non essere a conoscenza della presenza di pagine pericolose.
  • Incognito: È presente la possibilità di aprire schede o finestre nella modalità in incognito che non lascia sul computer nessuna traccia dei siti visitati: non vengono salvati né nella cache, né nella cronologia e vengono eliminati i cookie. Questa funzione non è comunque una novità assoluta: è già stata implementata in Safari, in Internet Explorer 8, in Mozilla Firefox 3.5 e in Opera dalla versione 10.50.
  • Sandboxing: Ogni scheda di navigazione in Chrome è isolata in una "sandbox" in modo che il malware non si possa installare e che non possa compromettere le altre schede. Questi processi inoltre non possono né scrivere file né leggere file da aree importanti come le directory personali dell'utente o il desktop.

Google Chrome può inviare informazioni ai suoi produttori ogni volta che si preme un qualsiasi tasto e ogni volta che si scrive nella barra degli indirizzi; questo comportamento è disattivabile grazie a "UnChrome", un programma che cancella l'ID che Google registra durante l'installazione. In alternativa, è stato progettato SRWare Iron, basato su Chrome ma con notevoli miglioramenti, tra i quali l'assenza di comunicazione con server di terzi.

Velocità[modifica | modifica wikitesto]

La virtual machine di Javascript è completamente riscritta. Le implementazioni esistenti erano state progettate per piccoli programmi dove le prestazioni e l'interattività non erano così importanti. Ma applicazioni come GMail usano i web browser al massimo, e la nuova virtual machine Javascript (denominata "V8") è estremamente più veloce.

Google Chrome risulta come il terzo browser più veloce (cioè che ha ottenuto un punteggio maggiore agli html5 test) dopo Opera e Maxthon Cloud Browser.

Stabilità[modifica | modifica wikitesto]

Chrome esegue ogni scheda o plugin in processi separati; questo evita alle varie attività di interferire l'una con l'altra, migliorando sicurezza e stabilità complessiva. In caso di errore bloccante, permette di chiudere la singola scheda interessata dal problema, evitando di chiudere tutto il programma.

Chrome contiene un Task Manager che permette di controllare quali siti stanno utilizzando più memoria, banda e cpu e consente di chiuderli.

Interfaccia[modifica | modifica wikitesto]

L'interfaccia principale include le icone indietro, avanti, ricarica, preferito e vai. Le opzioni sono simili a Safari, mentre la posizione delle impostazioni è simile a Internet Explorer 7/8. Chrome includeva Google Gears che aggiungeva il supporto offline a molte applicazioni web, rimosso poi nella versione 12 per la diffusione dell'HTML5.

Quando si crea una nuova scheda viene aperta la Pagina Nuova Scheda. Presenta il Logo di Google Chrome, un campo di ricerca e mostra le miniature degli otto siti più visitati e più cercati, le pagine inserite nei preferiti di recente e le schede chiuse di recente. Una funzione simile è stata introdotta già da Opera.

L'Omnibox è la barra degli indirizzi presente sotto l'elenco delle schede; include la funzionalità di autocompletamento ma soltanto di quegli indirizzi che sono stati scritti a mano e non di tutti i link presenti, include inoltre suggerimenti di ricerca, le pagine più visitate, le più popolari (non visitate) e una ricerca nella cronologia.

Le finestre Popup sono confinate nella scheda da dove provengono e non appariranno mai al di fuori a meno che l'utente non li trascini fuori intenzionalmente.

Le schede sono il componente primario dell'interfaccia utente di Chrome e sono state spostate sopra i comandi invece che sotto come negli altri browser. Le schede possono essere trasferite facilmente in una finestra di Chrome separata semplicemente trascinandole fuori.

Le applicazioni web possono essere lanciate nella loro finestra indipendente senza la barra degli indirizzi e ricerche Omnibox e, volendo, partendo da un'icona sul desktop portando la pagina ad assomigliare a un programma ma non più installato sul proprio PC bensì scaricato dalla rete.

Non c'è nessuna barra di stato visualizzata in fondo allo schermo; comunque, quando il mouse passa sopra un link, l'indirizzo viene visualizzato in una piccola finestra in basso a sinistra. E inoltre Chrome viene aperto senza la barra del titolo e la barra dei menù.

Estensioni[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 settembre 2009, Google ha abilitato "extensions" sul canale "Dev", e poi rilasciato alcuni esempi per poter fare testing. Poi, il 23 novembre 2009, Google ha aperto "Chrome's extension gallery" agli sviluppatori, con la promessa di un launch di un public beta a breve. A partire dalla versione 4.0 le estensioni sono abilitate per tutti.

Temi[modifica | modifica wikitesto]

A partire dalla versione 3.0 del browser è possibile installare un tema differente al fine di personalizzare l'interfaccia grafica, scegliendolo dall'apposita galleria. Numerosi artisti di fama internazionale (es. Dolce & Gabbana) hanno ideato alcuni dei temi ufficiali di Google Chrome.

Integrazione con Flash Player[modifica | modifica wikitesto]

A partire dalla versione 5.0 del browser l'estensione Flash Player di Adobe è già integrata.

Lettore PDF integrato[modifica | modifica wikitesto]

A partire dalla versione 8.0 di Chrome, Google ha implementato un lettore PDF nel browser, rimuovendo di fatto l'intermediazione del plug-in di Adobe Reader.

Traduzione[modifica | modifica wikitesto]

Il browser, dalla versione 4.1, integra le funzioni di Google Translate, viene riconosciuta automaticamente la lingua in cui è scritta la pagina web aperta e viene proposta all'utente la possibilità di avere una traduzione automatica dei contenuti in lingue straniere. Chrome per Android si basa sulla stessa architettura multi-processo della versione desktop, oltre che sullo stesso cuore WebKit integrando anche la barra di ricerca universale. Il browser è dotato di una funzione chiamata Preview Link, che ingrandisce automaticamente sui link per permettere una selezione più accurata dei collegamenti su schermi di piccole dimensioni. Presente anche la modalità "Incognito", che permette di navigare in modo anonimo senza salvare i dati della sessione in corso.

Svantaggi[modifica | modifica wikitesto]

Fra le funzioni presenti in altri browser e non ancora implementate:

  • Possibilità di organizzare i tab in directory e sottocartelle;
  • Possibilità di salvare tutti i componenti (immagini, script...) di una pagina web in unico file (equivalente al formato.mht di Internet Explorer). Al momento, viene creato un file.htm e una cartella per tutti i relativi contenuti. Tuttavia questa funzione è attivabile nella scheda chrome://flags, che consente di attivare altrettante funzionalità beta del browser;
  • Funzione di pulizia delle pagine per migliorare la lettura degli articoli e relativa stampa.

Versione mobile[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 febbraio 2012 viene resa pubblica la beta del browser di Google per Android, compatibile sia con tablet sia con smartphone Android 4.0 Ice Cream Sandwich e porta tante tecnologie della versione desktop in ambito mobile. Velocità, sincronia, privacy e supporto HTML5 sono alcuni dei punti di forza del nuovo software di navigazione. Il browser è dotato di una funzione chiamata Preview Link, che ingrandisce automaticamente sui link per permettere una selezione più accurata dei collegamenti su schermi di dimensioni ridotte. Come per la versione desktop è presente anche la modalità "Incognito".

Criteri di rilascio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cronologia delle versioni di Google Chrome.

Viene rilasciato un major update ogni circa 6 settimane. Oltre ai major update ogni settimana Google rilascia piccoli bugfix.

Per la versione Canary (dev) viene rilasciato un minor update ogni circa 24 ore nei giorni lavorativi, i major update vengono rilasciati sempre ogni circa 6 settimane.

Per la versione Beta vengono rilasciati dei minor update ogni 2/3 giorni e major update ogni circa 6 settimane.

Tutti gli aggiornamenti di Chrome avvengono in modo trasparente, per i major update vengono sovrascritti tutti i file, invece i minor update aggiornano solo i file necessari.

Per le versioni per Android e iOS gli update sovrascrivono i file della versione precedente (anche per i minor update).

Per le versioni stabili per Android e iOS raramente vengono rilasciati update intermedi. Invece le versioni beta, ogni due settimane (principalmente di mercoledì).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://googlechromereleases.blogspot.it/2014/12/stable-channel-update.html
  2. ^ http://googlechromereleases.blogspot.it/2014/11/beta-channel-update_20.html
  3. ^ Chrome userà Blink già dalla versione 28, in arrivo a giugno in Tom's Hardware Italia, 8 aprile 2013. URL consultato il 18 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2013).
  4. ^ a b Browser Statistics
  5. ^ Chrome Experiments
  6. ^ Google Chrome, Google's Browser Project, 1º settembre 2008. URL consultato il 1º settembre 2008.
  7. ^ (EN) A fresh take on the browser
  8. ^ Internet: Chrome supera Explorer - Tecnologia e Internet - ANSA.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]