Debian
| Debian GNU/Linux | |
|---|---|
Debian 7.0 (Wheezy) con GNOME |
|
| Sviluppatore | Debian Project |
| Famiglia SO | Unix-like |
| Modello del sorgente | Software libero |
| Release iniziale | 0.01 (16 agosto 1993) |
| Release corrente | 7.0 (Wheezy) (4 maggio 2013) |
| Tipo di kernel | Linux Kernel monolitico (3.2.0) e kernel di FreeBSD Kernel monolitico |
| Piattaforme supportate | x86-based (i386), EM64T (amd64), HP Alpha (alpha), ARM (arm e armel), PA-RISC (hppa), IA-64 (ia64), MIPS (big endian, mips e little endian, mipsel), PowerPC (powerpc), SPARC (sparc), S/390 (s390)[1][2] |
| Licenza | GNU/GPL |
| Stadio di sviluppo | Stabile |
| Sito web | www.debian.org |
Debian [ˈdɛbiən], creata dal Debian Project, è un sistema operativo per computer composto solo da software libero[3], anche se può usare, tramite l'aggiunta di appositi repository, anche software proprietario o software libero basato su software non libero[4]. Viene sviluppata attraverso la collaborazione di volontari da ogni parte del mondo e fornisce più di un semplice sistema operativo: viene distribuito con oltre 37 000 pacchetti, programmi già compilati e impacchettati in modo tale da permettere installazioni facili[4].
La forma principale, Debian GNU/Linux utilizza Linux come kernel (la parte centrale di un sistema operativo) e programmi di utilità provenienti dal progetto GNU. Per questo prende il nome di GNU/Linux[4].
Il nome Debian è stato coniato dal fondatore del progetto, Ian Murdock, unendo il proprio nome e le prime tre lettere di quello della sua fidanzata (ora ex-moglie[5]) Debra[6].
Indice |
Storia [modifica]
Il progetto Debian è stato fondato da Ian Murdock: non soddisfatto dalla distribuzione Linux diffusa all'epoca, la SLS, egli tentò dapprima di modificarla, quindi decise di creare una distribuzione alternativa, partendo da zero.
Alcune tappe importanti:
- 16 agosto 1993: primo annuncio pubblico, inviato da Ian Murdock al newsgroup comp.os.linux.development[7].
- gennaio 1994: prima revisione del Manifesto Debian. Il documento riassumeva il significato e la filosofia di debian.
- agosto 1995: inizio dello sviluppo del primo port di Debian, ovvero la prima versione per un'architettura diversa dall'Intel i386: la Motorola 68000 (m68k).
- 17 giugno 1996: rilascio della prima versione stabile (Debian 1.1 "Buzz")
- 16 giugno 1997[senza fonte]: incorporazione tra i progetti della Software in the Public Interest, Inc.[8], l'organizzazione non-profit che amministra le donazioni ricevute dal progetto Debian e provvede alle sue spese.
- 5 luglio 1997: approvazione del Contratto Sociale Debian[9].
Screenshot di Debian con KDE 3 - 24 luglio 1998: rilascio della prima versione stabile multiarchitettura (Debian 2.0 "Hamm"). Architetture supportate: i386 e m68k.
- 2 dicembre 1998: ratifica della Costituzione Debian[10].
- 1999: inizio dello sviluppo di Debian GNU/Hurd, il primo port di Debian ad utilizzare un kernel diverso da Linux.
- dicembre 2000: nascita della distribuzione testing. La prima testing è stata Debian 3.0 "Woody".
- 2-5 luglio 2001: prima edizione di Debconf, l'incontro annuale degli sviluppatori Debian.
- 9 settembre 2005: estensione del supporto di sicurezza alla distribuzione testing.
- 8 aprile 2007: rilascio di Debian 4.0 "Etch".
- 14 febbraio 2009: rilascio di Debian 5.0 "Lenny".
- 5 febbraio 2011: rilascio di Debian 6.0 "Squeeze", si tratta della prima versione stabile di Debian che include anche un kernel BSD (Debian GNU/kFreeBSD)[11].
- 4 maggio 2013: rilascio di Debian 7.0 "Wheezy"
Organizzazione del progetto [modifica]
| Per approfondire, vedi Debian Free Software Guidelines. |
Il Progetto Debian si distingue da tutti gli altri per la sua peculiare forma di organizzazione. La sua struttura infatti si ispira a quella di una vera e propria società democratica, tanto che il documento che stabilisce le regole interne al progetto è chiamato Costituzione Debian[10]. Un altro importante documento è il Contratto Sociale[9] che esprime l'impegno del progetto in favore del software libero e dei suoi utenti.
Tutti i partecipanti al progetto sono volontari e non esiste un'azienda di riferimento che lo finanzi; tutte le spese sono pagate dalle donazioni raccolte attraverso "Software in the Public Interest" (SPI Inc.), una organizzazione non-profit per i progetti di software libero. Debian è quindi considerata da molti come la sola tra le maggiori distribuzioni di Linux ad essere libera da interessi commerciali.
Non esiste una struttura gerarchica né ruoli dirigenziali; vi sono solo alcuni membri del progetto ai quali sono demandate delle funzioni specifiche, ad esempio la gestione dei server e dell'archivio dei pacchetti (ftp-master) o il coordinamento del rilascio delle versioni stabili (release manager). L'unico ruolo "di comando" è quello di Debian Project Leader[12], formalmente a capo del progetto, che viene eletto con mandato annuale; ma anche questo incarico è principalmente rappresentativo e di coordinamento e i suoi poteri effettivi sono limitati. Tutte le decisioni più importanti vengono prese a maggioranza dai Debian Developer, cioè i membri ufficiali del progetto (attualmente sono circa 1000), tramite votazione.
Le discussioni interne al progetto si svolgono generalmente sulle numerose mailing list di Debian, ognuna dedicata a uno specifico argomento. Non sono infrequenti discussioni accese e talvolta veri e propri litigi. Alcuni ne ricavano l'impressione che il tasso di conflittualità all'interno del progetto sia molto alto; altri replicano che in altri progetti vi è presumibilmente un tasso ancora più alto, ma non viene percepito all'esterno perché le discussioni non sono pubbliche.
Caratteristiche [modifica]
Debian è conosciuta per la sua aderenza alle filosofie di GNU e del software libero, le rigide politiche riguardo alla qualità dei pacchetti e le release, il modo aperto di sviluppare e testare il software e la libertà di scelta concessa all'utente.
Il progetto Debian ha tra i suoi obiettivi quello di creare "il sistema operativo universale": sono stati sviluppati dei port per altri kernel, fra i quali GNU Hurd, Solaris, NetBSD, e FreeBSD. Di questi port l'unico ad essere stato rilasciato ufficialmente è quello con kernel FreeBSD (Debian GNU/kFreeBSD).
In realtà, con Debian, parlare di sistema operativo risulta estremamente riduttivo: la stessa tradizionale suddivisione tra software di sistema e software applicativo perde di significato, in quanto l'intero parco software è gestito sempre in modo identico, indifferentemente dalla funzione svolta dal singolo programma. Tutti i programmi distribuiti vengono infatti compilati e resi disponibili sotto forma di pacchetti software coerenti tra loro, in modo che siano il più possibile compatibili e facilmente gestibili. In modo simile funzionano FreeBSD, OpenBSD e derivati.
L'ultimo rilascio stabile di Debian contiene circa 37 000 pacchetti[4] per una decina di architetture, che vanno dall'architettura ARM, comunemente utilizzata nei sistemi embedded e il Mainframe IBM s390, alle più comuni x86 e PowerPC presenti nei moderni personal computer.
In questo rilascio è stato inserito anche un programma di installazione grafico, è possibile utilizzarlo digitando installgui o expertgui.
Sistema di gestione dei pacchetti [modifica]
| Per approfondire, vedi Advanced Packaging Tool, Dpkg e deb. |
Debian è anche conosciuta per il suo sistema di gestione dei pacchetti. Questi vengono gestiti a basso livello da dpkg: tutti gli altri programmi si interfacciano con questo.
Il principale gestore di pacchetti "ad alto livello" è APT (Advanced Packaging Tool), introdotto dalla versione 2.1. Questo programma integra un sistema di risoluzione delle dipendenze, la possibilità di effettuare molto facilmente un upgrade (di alcuni pacchetti o dell'intero sistema operativo) e la possibilità di passare da una release ad un'altra. L'installazione, la configurazione e la rimozione dei pacchetti è semplificata e flessibile, e non necessita quasi mai di un boot del computer, così come è supportato l'aggiornamento di programmi in esecuzione. È possibile inoltre mescolare pacchetti provenienti da differenti release di Debian, creando un sistema ibrido.
Front-ends a linea comando di APT sono apt-get e aptitude mentre come front-ends grafici sono presenti Synaptic e il Software Center.
Repository [modifica]
I pacchetti di Debian sono raccolti in archivi (repository) accessibili via Internet. I pacchetti contenuti negli archivi delle varie release sono raggruppati per tipo di licenza software nelle seguenti sezioni:
- main: solo software libero senza alcuna dipendenza non libera.
- contrib: software libero che però dipende da altri pacchetti non liberi per funzionare.
- non-free: software non libero (ma comunque distribuibile gratuitamente).
- in passato vi era anche una sezione non-US contenente software crittografico che per motivi legali non poteva essere esportato dagli Stati Uniti. In seguito la legge è stata modificata eliminando la necessità di questa sezione.
Ufficialmente la distribuzione Debian GNU/Linux è costituita unicamente dalla sezione main (infatti Debian si dichiara "100% free software"). Le sezioni contrib e non-free sono rese disponibili come un servizio aggiuntivo a discrezione degli utenti.
I repository Debian contengono anche i sorgenti di tutti i pacchetti di software libero. È possibile ricompilare qualsiasi pacchetto (o anche tutti i pacchetti dell'intero sistema in una sola volta) tramite l'uso del pacchetto apt-build, che però al momento non è considerato completamente stabile.
Pacchetti del kernel [modifica]
Debian include inoltre la possibilità di ricompilare e nel contempo pacchettizzare un kernel personalizzato, così come, attraverso il pacchetto module-assistant, quella di semplificare notevolmente la compilazione e pacchettizzazione di nuovi moduli del kernel, automatizzandone il download dei sorgenti, la preparazione dell'ambiente per la compilazione e perfino la compilazione per architetture multiple.
Architetture supportate [modifica]
La versione corrente (Wheezy) supporta le seguenti architetture[1][2]; tra parentesi è indicata la sigla Debian:
- Intel x86-based (i386)
- AMD64 & Intel EM64T (amd64)
- ARM (armel)
- Intel IA-64 (ia64)
- MIPS (big endian, mips e little endian, mipsel)
- IBM/Motorola PowerPC (powerpc)
- Sun SPARC (sparc)
- IBM S/390 (s390)
Port non ufficiali [modifica]
I port non ufficiali[2] sono quei port il cui sviluppo è stato interrotto (principalmente a causa della mancata disponibilità di macchine con una certa architettura hardware sul mercato), o che non sono mai stati ufficialmente rilasciati con una versione stabile.
Port Linux [modifica]
- HP Alpha (alpha), interrotto, rilasciato per la prima volta nella versione 2.1, non ha raggiunto i requisiti per essere incluso nel rilascio di Squeeze (6.0)
- ARM (arm), interrotto, rilasciato per la prima volta con la versione 2.2, non ha raggiunto i requisiti per essere incluso nel rilascio di Squeeze (6.0)
- ARM (armhf), in lavorazione, nato con lo scopo di migliorare il port armel per i dispositivi con unità di calcolo in virgola mobile
- Atmel AVR (avr32), in lavorazione
- HP PA-RISC (hppa), interrotto, rilasciato per la prima volta con la versione 3.0, non ha raggiunto i requisiti per essere incluso nel rilascio di Squeeze (6.0)
- Renesas RISC (m32), abbandonato, port per i processori RISC a 32-bit della Renesas Technology
- Motorola 68k (m68k), interrotto, rilasciato per la prima volta con la versione 2.0, non ha raggiunto i requisiti per essere incluso nel rilascio di Etch (4.0)
- IBM S/390x (s390x), in preparazione, spazio utente a 64-bit per IBM System z
- Hitachi SuperH (sh), in preparazione
Port non-Linux [modifica]
- Hurd x86-based (hurd-i386), in lavorazione
- NetBSD x86-based (netbsd-i386), abbandonato
- NetBSD HP Alpha (netbsd-alpha), abbandonato
Port non Linux [modifica]
| Per approfondire, vedi Varianti GNU. |
- Debian GNU/Hurd
- Tentativo di creare un sistema operativo interamente GNU, che usi il Kernel Hurd.
- Debian GNU/NetBSD
- Tentativo di port dell'intero sistema operativo Debian su kernel NetBSD.
- Debian GNU/kFreeBSD
- Port dell'intero sistema Debian su kernel FreeBSD.
Politiche di stabilità [modifica]
Il Progetto Debian è famoso nella comunità open source per la maniacalità con cui ogni singolo pacchetto viene testato, al fine di eliminare (in linea teorica) ogni possibile malfunzionamento.
Per comprendere meglio i requisiti di stabilità del progetto, è sufficiente ricordare che i pacchetti ufficiali della maggior parte delle distribuzioni (come ad esempio Fedora o Mandriva) hanno una stabilità classificabile fra il ramo unstable e quello testing del progetto Debian.
Questa politica estremamente rigida ha però prodotto quello che secondo molti è l'aspetto più negativo e sicuramente il più controverso del progetto, ovvero la lentezza dei cicli di rilascio.
Sebbene il ramo testing sia nella maggior parte dei casi abbastanza affidabile per l'utenza domestica (e per questo spesso preferito al ramo stabile, specialmente in ambiente desktop), la lentezza dei rilasci ha provocato la migrazione di molti utenti ad altre distribuzioni, come ad esempio Ubuntu (che secondo molti è nata proprio con l'intento di offrire un sistema operativo simil-Debian con un ciclo di sviluppo più accettabile).
È tuttavia da notare che un singolo rilascio non rimane immutato durante il suo periodo di vita, poiché il software di ogni release stabile viene continuamente aggiornato, rendendo possibile mantenere sempre il passo con la risoluzione di problemi di sicurezza tramite il tool apt-get.
Aggiornamento di "mezza vita" [modifica]
Per la prima volta dall'inizio della distribuzione Debian, il 26 luglio 2008, è stato rilasciato un kernel dichiarato stabile (2.6.24) chiamato "etch-and-a-half", letteralmente "Etch-e-mezzo" che può essere sostituito a quello ufficiale di Etch, il 2.6.18. Questo aggiornamento, oltre a permettere il supporto di periferiche nuove, permette l'installazione di tutti quei pacchetti che si appoggiano al 2.6.24 senza dover necessariamente passare alla testing.
Versioni [modifica]
Debian GNU/Linux viene sviluppata secondo un modello organizzativo per il quale sono mantenute parallelamente diverse versioni: stable, testing, unstable, oldstable, experimental. Queste versioni si differenziano per la frequenza con cui vengono aggiornate[13].
Stable [modifica]
La distribuzione stable (stabile) è l'ultima versione ufficiale di Debian GNU/Linux. Una nuova versione viene rilasciata quando gli sviluppatori ritengono che essa soddisfi i severi requisiti di stabilità e affidabilità autoimposti da Debian. L'attuale è la versione 7.0 "wheezy"[14].
Occorre sottolineare che il concetto di stable (stabile) non si riferisce al grado di affidabilità di funzionamento del software, ma al fatto che il software, una volta dichiarato stabile, non subirà nessuna modifica, e manterrà le stesse funzionalità senza introdurne ulteriori: in altre parole, un software dichiarato stabile non subisce aggiunte di nuove funzionalità ma semplicemente mantenuto (cioè vengono corretti gli errori di programmazione e/o i problemi di sicurezza).
Un software stabile è tendenzialmente più sicuro poiché evitare di introdurre nuove funzionalità equivale a non aggiungere possibili bachi di programmazione, per cui, con l'andare del tempo, un software stabile diventa sempre più sicuro/affidabile man mano che nuovi bachi vengono scoperti e corretti. L'assenza di bachi è la caratteristica maggiormente ricercata dagli amministratori di sistemi informatici, e questo è uno dei motivi per cui la versione stable di Debian riscontra un buon successo tra coloro che installano macchine con funzionalità di server[15].
Testing [modifica]
La distribuzione testing contiene quei pacchetti che sono già stati testati nel ramo unstable per un certo periodo di tempo e che vengono considerati sufficientemente stabili e con un basso numero di bug[16]. Quando la comunità decide che è giunta l'ora di rilasciare una nuova versione stabile, la distribuzione testing viene "congelata", ovvero non vengono più immessi pacchetti provenienti dal ramo unstable. Dopo una fase finale di risoluzione degli ultimi bug, la testing diventa stable, e viene creato un nuovo ramo testing.
Ha il non trascurabile vantaggio di includere le versioni più aggiornate del software, quindi indicata per un Desktop che intenda utilizzare hardware e tecnologie recenti. Ovviamente i test sulla stabilità e sicurezza non sono ancora definitivi, anche se dal 9 settembre 2005 è previsto il supporto ufficiale del Security Team Debian.
Il nome in codice dell'attuale distribuzione testing è "jessie".
Unstable [modifica]
La distribuzione unstable è la versione di sviluppo di Debian. Contiene il software più aggiornato a disposizione degli utenti Debian, sconsigliato per postazioni Server o se la sicurezza e la stabilità sono ritenuti parametri critici. Viene comunque ritenuta da molti utenti sufficientemente stabile per essere usata da loro. Il suo nome in codice (che non viene mai cambiato in quanto non vengono fatti rilasci di questa distribuzione) è "Sid"[17].
Oldstable [modifica]
La distribuzione oldstable è la versione stabile precedente a quella corrente. Essa viene mantenuta nell'archivio di Debian fino al rilascio di una nuova versione stabile, al che viene sostituita dalla successiva. La versione attuale è la 7.0 "Wheezy". La versione precedente, ovvero la OldStable attuale è la 6.0 "Squeeze".
Experimental [modifica]
Non è una vera e propria distribuzione in quanto non contiene tutti i pacchetti, ma solo le nuove versioni di pacchetti per cui viene ritenuta necessaria una fase preliminare di prova prima di immetterli nella distribuzione unstable. Non ha un nome in codice.
Nomi delle versioni [modifica]
I nomi in codice delle distribuzioni Debian sono mutuati dal nome dei personaggi del film di animazione Toy Story - Il mondo dei giocattoli, e sono riportati di seguito[18]:
- 1.1 - Buzz, rilasciata il 17 giugno 1996
- 1.2 - Rex, rilasciata il 12 dicembre 1996
- 1.3 - Bo, rilasciata il 2 giugno 1997
- 2.0 - Hamm, rilasciata il 24 luglio 1998
- 2.1 - Slink, rilasciata il 9 marzo 1999
- 2.2 - Potato, rilasciata il 15 agosto 2000
- 3.0 - Woody, rilasciata il 19 luglio 2002
- 3.1 - Sarge, rilasciata il 6 giugno 2005
- 4.0 - Etch, rilasciata l'8 aprile 2007
- 5.0 - Lenny, rilasciata il 14 febbraio 2009
- 6.0 - Squeeze, rilasciata il 6 febbraio 2011
- 7.0 - Wheezy, rilasciata il 4 maggio 2013
- testing -- jessie
- unstable -- Sid
Non esiste una versione 1.0 a causa di un problema con un rivenditore di software, che aveva messo in vendita una versione beta di Debian etichettandola come versione 1.0, senza l'approvazione del progetto. Per evitare confusione si decise quindi di saltare questo numero di versione e iniziare dalla 1.1.
Mentre tutte le versioni stabili (e testing, future stabili) hanno nomi di giocattoli, il nome della versione unstable (Sid) è quello del bambino che nel film rompe i giocattoli. Alcuni interpretano Sid anche come l'acronimo di still in development ("ancora in sviluppo").
Periodicamente vengono rilasciate delle revisioni della versione stable corrente, che includono gli aggiornamenti di sicurezza rilasciati fino a quel momento e altri aggiornamenti che risolvono bachi importanti. Queste revisioni vengono identificate con un micro version number, cioè aggiungendo al numero di versione un punto seguito dal numero della revisione[19].
Ad esempio, le revisioni della precedente versione di Debian sono finora:
- 6.0.1 - rilasciata il 18 marzo 2011
- 6.0.2 - rilasciata il 25 giugno 2011
- 6.0.3 - rilasciata l'8 ottobre 2011
- 6.0.4 - rilasciata il 28 gennaio 2012
- 6.0.5 - rilasciata il 12 maggio 2012
- 6.0.6 - rilasciata il 29 settembre 2012
- 6.0.7 - rilasciata il 23 febbraio 2013
Da notare che il minor release number (la cifra che si trova al centro del numero di versione) viene utilizzato per identificare gli aggiornamenti di mezza vita. Lo schema illustrato precedentemente è stato adottato con Debian Lenny, precedentemente le revisioni venivano identificate aggiungendo al numero di versione una lettera r seguita dal numero della revisione.
Ad esempio le revisioni di Debian 4.0 "Etch" sono state:
- 4.0r1 - rilasciata il 17 agosto 2007
- 4.0r2 - rilasciata il 27 dicembre 2007
- 4.0r3 - rilasciata il 17 febbraio 2008
- 4.0r4 - rilasciata il 26 luglio 2008
- 4.0r5 - rilasciata il 23 ottobre 2008
- 4.0r6 - rilasciata il 18 dicembre 2008
- 4.0r7 - rilasciata il 10 febbraio 2009
- 4.0r8 - rilasciata l'8 aprile 2009
- 4.0r9 - rilasciata il 22 maggio 2010
Calendario [modifica]

Squeeze [modifica]
Dopo circa 2 anni dal rilascio di debian 5.0 Lenny, il 6 febbraio 2011 viene rilasciata Debian 6.0 Squeeze; la novità maggiore è la disponibilità, a fianco della storica versione GNU/Linux, anche una versione con kernel FreeBSD[11].
Debian 6.0 Squeeze introduce in anteprima due nuovi port del kernel del progetto FreeBSD sul sistema Debian/GNU: Debian GNU/kFreeBSD per i PC a 32-bit (kfreebsd-i386) e a 64-bit (kfreebsd-amd64). Questi port sono in assoluto i primi inclusi in un rilascio di Debian a non essere basati sul kernel Linux. Il supporto ai comuni programmi server è solido e unisce le funzionalità esistenti delle versioni di Debian basate su Linux con le peculiarità del mondo BSD. Tuttavia, per questo rilascio i due nuovi port sono limitati: alcune funzionalità avanzate per il desktop non sono ancora supportate.
Un'altra novità assoluta è un kernel Linux completamente libero, che non contiene più firmware problematici: questi sono stati divisi in pacchetti separati e spostati al di fuori dell'archivio principale Debian nell'area non-free dell'archivio, la quale non è abilitata in maniera predefinita. In questo modo gli utenti Debian hanno la possibilità di utilizzare un sistema operativo completamente libero ma possono comunque scegliere, se necessario, di usare i firmware non free. I firmware necessari durante l'installazione possono essere caricati dal sistema di installazione; sono anche disponibili immagini CD e archivi tar speciali per installazioni basate su USB[20].
Inoltre, Debian 6.0 introduce un sistema di avvio basato sulle dipendenze, rendendo così più rapida e robusta la partenza del sistema tramite l'esecuzione parallela degli script d'avvio e il corretto tracciamento delle loro dipendenze. Diverse altre modifiche, come l'introduzione dell'ambiente KDE Plasma Netbook, fanno sì che Debian si avvicini di più al mondo dei netbook compatti.
Questo rilascio include le ultime versioni disponibili di molti software, tra i quali:
- KDE Plasma Workspaces e KDE Applications 4.4.5
- una versione aggiornata dell'ambiente desktop GNOME 2.30
- l'ambiente desktop Xfce 4.6
- LXDE 0.5.0
- X.Org 7.5
- OpenOffice.org 3.2.1
- GIMP 2.6.11
- Iceweasel 3.5.16 (una versione di Mozilla Firefox priva del marchio)
- Icedove 3.0.11 (una versione di Mozilla Thunderbird priva del marchio)
- PostgreSQL 8.4.6
- MySQL 5.1.49
- GNU Compiler Collection 4.4.5
- Linux 2.6.32
- Apache 2.2.16
- Samba 3.5.6
- Python 2.6.6, 2.5.5 and 3.1.3
- Perl 5.10.1
- PHP 5.3.3
- Asterisk 1.6.2.9
- Nagios 3.2.3
- Xen Hypervisor 4.0.1 (con il supporto per dom0 e per domU)
- OpenJDK 6b18
- Tomcat 6.0.18
- più di 29 000 altri pacchetti pronti per l'uso, generati a partire da circa 15 000 sorgenti.
Debian 6.0 comprende inoltre più di 10.000 nuovi pacchetti, come il browser Chromium, la suite di controllo Icinga, l'interfaccia Software Center per la gestione dei pacchetti, il gestore delle reti wicd, gli strumenti lxc per i container Linux e il framework per cluster Corosync.
L'11 marzo 2012 viene rilasciata la prima versione di Debian Edu[21] (aka Skolelinux) basata su Squeeze, una distribuzione rivolta specificatamente alle scuole e istituzioni educative.
Debian Live [modifica]
Dalla versione 5.0 (Lenny) Debian presenta i sistemi Live ufficiali per le architetture amd64 e i386.
Un sistema Debian Live è un sistema Debian che può essere avviato direttamente da un'unità rimovibile (CD-ROM, DVD, chiavette USB) o da un altro computer sulla rete senza alcun bisogno di installazioni.
Le immagini sono state prodotte con uno strumento denominato live-helper, il quale consente la creazione agevolata di immagini live personalizzate. Maggiori informazioni sul progetto sono reperibili sul sito ufficiale del progetto Debian Live Project[22].
Distribuzioni derivate da Debian [modifica]
Numerose distribuzioni Linux sono basate su Debian.[23] Tra queste:
- Aptosid
- Crunchbang linux
- Damn Small Linux
- grml Live Cd
- Kanotix
- Knoppix Live Cd
- Linux Mint Debian Edition
- MEPIS
- PureOS
- Trisquel
- Ubuntu
Note [modifica]
- ^ a b Architetture supportate. Debian. URL consultato in data 10-12-2009.
- ^ a b c Port di Debian su altre architetture. Debian. URL consultato in data 10-12-2009.
- ^ Che significa free? o che cosa significa Open Software?. debian.org. URL consultato in data 04-06-2011.
- ^ a b c d A Proposito di Debian. Debian. URL consultato in data 10-12-2009.
- ^ News-Sentinel.com. Lista dei divorzi di agosto 2007. 5 settembre 2007 (archiviato in data 2 aprile 2009)
- ^ (EN) Getting Started with Linux - Lesson 1. linux.org. URL consultato in data 14 novembre 2012. (archiviato dall'url originale in data 15 agosto 2010)
- ^ (EN) New release under development; suggestions requested
- ^ Software in the Public Interest, Inc.. Lista dei progetti SPI. 10 novembre 2012. URL consultato in data 14 novembre 2012.
- ^ a b Costituzione Debian. Costituzione per il Progetto Debian (v1.4). Debian. URL consultato in data 10-12-2009.
- ^ a b Rilasciata Debian 6.0 "Squeeze". Notizie Debian. URL consultato in data 26-03-2011.
- ^ Leader del Progetto Debian. Debian. URL consultato in data 10-12-2009.
- ^ Versioni di Debian. debian.org. URL consultato in data 06-06-2011.
- ^ Informazioni sul rilascio di Debian “wheezy”. debian.org. URL consultato in data 04-05-2013.
- ^ Debian vince in due delle sette categorie al Linux New Media Awards 2011. debian.org. URL consultato in data 06-06-2011.
- ^ Informazioni sul rilascio di Debian “wheezy”. debian.org. URL consultato in data 06-06-2011.
- ^ The unstable distribution ("sid"). debian.org. URL consultato in data 06-06-2011.
- ^ Articolo su e-moka.net sull'origine dei nomi delle versioni di Debian
- ^ Marc Brockschmidt. (EN) Debian squeeze waiting for development. 15-02-2009. URL consultato in data 14-04-2009.
- ^ Firmware. Debian wiki. URL consultato in data 26-03-2011.
- ^ Rilascio di Debian Edu
- ^ (EN) Debian Live Project
- ^ Un elenco delle distribuzioni derivate da Debian è disponibile in Distribuzioni basate su Debian.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- Debian su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Debian")
Progetto ufficiale [modifica]
Siti di community [modifica]
- (EN, IT) Debian Wiki
- (EN) Planet Debian Aggregatore dei Blog degli sviluppatori
- Debianizzati.org Community di utenti Debian
- Debianitalia.org Il sito italiano per gli Utenti Debian
Altri [modifica]
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