Ubuntu Touch

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Ubuntu Touch
Logo
Ubuntu Phone su Galaxy Nexus
Ubuntu Phone su Galaxy Nexus
Sviluppatore Canonical Ltd
Famiglia SO GNU/Linux
Modello del sorgente Software libero
Release iniziale Ubuntu Touch Developer Preview (21 febbraio 2013)
Release corrente (17 ottobre 2013)
Tipo di kernel Kernel Linux monolitico modulare
Piattaforme supportate x86 e ARM
Licenza Principalmente GNU GPL
Stadio di sviluppo In sviluppo
Sito web ubuntu.com
wiki.ubuntu.com

Ubuntu Touch è una versione di Ubuntu ottimizzata per gli smartphone[1] ed i tablet. Il progetto è stato presentato il 2 gennaio 2013 per gli smartphone, e il 19 febbraio 2013 per i tablet. Canonical ha dichiarato che Ubuntu Touch sarà compatibile con gli smartphone Android di ultima generazione anche se per il momento sono supportati solo il Galaxy Nexus, il Nexus 4, il Nexus 7 e il Nexus 10.

Il 7 febbraio 2013 Canonical ha dichiarato che il primo smartphone con Ubuntu Touch sarà rilasciato in ottobre 2013.[2]. È stato inoltre dichiarato che il sistema è progettato in modo da non fare completo affidamento sulla macchina virtuale Java, com'è invece per Android, anch'esso sviluppato a partire dal kernel di linux[2].

Disponibile in oltre 40 lingue, il sistema è concentrato sul design e l'esperienza dell'utente, con 12 applicazioni preinstallate, come Facebook, Twitter, Youtube, un lettore RSS, alcune utility, per esempio una calcolatrice e persino un terminale. Le applicazioni appaiono su una barra a sinistra dello schermo, proprio come la versione desktop, permettendo di avere sempre a disposizione le più usate. Per vedere quelle in esecuzione è sufficiente far scorrere il dito da sinistra a destra, mentre scorrendo il dito dal bordo destro riapre l'ultima applicazione usata. Per mostrare i pulsanti di controllo è sufficiente scorrere il dito dal bordo inferiore.[3]

Sarà disponibile inoltre sugli smartphone di fascia alta la cosiddetta modalità "desktop convergence", che permetterà, come in Ubuntu for Android, di possedere un'installazione di Ubuntu sul proprio smartphone completamente integrata con Ubuntu Phone, la quale sarà disponibile inserendo il dispositivo in una docking station collegata a schermo, tastiera e mouse.

Le applicazioni del sistema possono essere scritte o nel linguaggio nativo QML o in HTML 5.

Il 17 ottobre 2013, in contemporanea con l'edizione desktop, esce Ubuntu Touch 13.10, la prima versione stabile.

Requisiti minimi per smartphone[modifica | modifica sorgente]

Versione senza modalità desktop convergence[modifica | modifica sorgente]

  • CPU: Cortex A9 Single-Core 1 GHz
  • Memoria RAM: 512MB
  • Spazio su disco: 4GB

Versione con modalità desktop convergence[modifica | modifica sorgente]

  • CPU: Cortex A9 Quad-Core o Intel Atom
  • Memoria RAM: 1GB
  • Spazio su disco: 32GB

Requisiti minimi per tablet[modifica | modifica sorgente]

Versione senza modalità desktop convergence[modifica | modifica sorgente]

  • CPU: Cortex A15 Dual-Core
  • Memoria RAM (consigliata): 2GB
  • Spazio su disco: 8GB
  • Schermo: 7 pollici

Versione con modalità desktop convergence[modifica | modifica sorgente]

  • CPU: Cortex A15 Quad-Core o Intel x86
  • Memoria RAM (consigliata): 4GB
  • Spazio su disco: 8GB
  • Schermo: 10 pollici

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Joey Sneddon, Ubuntu Phone OS Unveiled by Canonical in OMG! Ubuntu!. URL consultato il 2 gennaio 2013.
  2. ^ a b First Ubuntu Phone OS Powered Devices Will Hit Shelves This October, RedmondPie, 7 febbraio 2013. URL consultato il 7 febbraio 2013.
  3. ^ Features | Ubuntu for phones | Ubuntu

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]