Lubuntu

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Lubuntu
Lubuntu logo.svg
Lubuntu 13.04 English.png
Lubuntu 13.04 "Raring Ringtail"
Sviluppatore Canonical Ltd / Ubuntu Foundation
Famiglia SO GNU/Linux
Modello del sorgente Free and Open Source Software
Release iniziale 10.04 "Lucid Lynx" (
2010)
Release corrente 13.10 "Saucy Salamander" (17 ottobre 2013)
Tipo di kernel Kernel monolitico
Piattaforme supportate x86, AMD64 ed EM64T
Licenza GNU GPL
Stadio di sviluppo Attivo
Sito web lubuntu.net

Lubuntu è una versione di Ubuntu basata sul desktop environment LXDE. Questa distribuzione utilizza come window manager Openbox e risulta leggera ed adatta anche ai pc più datati, netbook e dispositivi mobili. Una prima recensione sostiene che Lubuntu usi la metà della RAM utilizzata da Xubuntu e Ubuntu su una normale installazione o nell'utilizzo tipico.[1]

Dall'11 maggio 2011 con la Versione 11.10 fa parte ufficialmente della famiglia Ubuntu.[2]

Lubuntu è al 17º posto nella classifica di DistroWatch[3].

Nomenclatura[modifica | modifica sorgente]

Il nome Lubuntu è una combinazione di LXDE e Ubuntu. LXDE è acronimo di Lightweight X 11 Desktop Environment, mentre Ubuntu è il nome della distribuzione da cui deriva Lubuntu.

Requisiti di sistema[modifica | modifica sorgente]

Lubuntu funziona egregiamente anche su sistemi con 256 MB di RAM. In sistemi con una RAM inferiore ai 160 MB è consigliabile installare la versione Minimal.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il desktop environment LXDE è stato messo a disposizione prima come un pacchetto opzionale per Ubuntu a partire dalla versione 8.10 "Intrepid Ibex". LXDE può essere installato anche nelle versioni precedenti di Ubuntu.

Nel febbraio 2009, Mark Shuttleworth ha invitato il progetto LXDE a diventare un progetto auto-gestito all'interno della Comunità di Ubuntu, con l'obiettivo di diventare una nuova derivata ufficiale di Ubuntu chiamata Lubuntu.

Nel marzo 2009, il progetto Lubuntu è stato avviato su Launchpad da Mario Behling, includendo un logo all'inizio dello stesso. Il progetto ha inoltre istituito una wiki ufficiale, anche questo gestito da Behling, che include gli elenchi dei componenti, applicazioni e pacchetti.

Nell'agosto 2009, è stata pubblicata la prima immagine ISO di test come Live CD, però senza nessuna opzione di installazione.

Il 30 dicembre 2009 è stata resa disponibile per il test la prima ISO dell'Alpha "Preview 1" di Lubuntu 10.04 "Lucid Lynx" poi seguita da altre versioni "Alpha", "Beta" e "Release Candidate" prima della prima versione ufficiale il 29 aprile 2010, che però è stato posticipato.

Il 30 aprile 2010 è stata rilasciata la Final Test Release e il rilascio ufficiale è avvenuto il 3 maggio 2010.

Nel 2013 è stato annunciato che Lubuntu 14.04 sarà a Long Term Support (LTS), al contrario della versione 12.04.

Versioni[modifica | modifica sorgente]

Lubuntu 10.04[modifica | modifica sorgente]

Il 3 maggio 2010 è stata rilasciata Lubuntu 10.04, definita beta stabile, che diverrà una versione finale e stabile una volta che sarà inclusa nella famiglia di Ubuntu. Questa versione, oltre al parco software di LXDE, utilizza GPicView e MTPaint per la grafica, ePDFView per la visualizzazione di documenti PDF, Aqualung per la riproduzione della musica, Gnome MPlayer per la riproduzione dei video, Cheese per riprendere immagini e video dalla webcam. Mentre per il reparto di applicazioni di rete troviamo Chromium come browser predefinito, Sylpheed come client email, Pidgin per la messaggistica istantanea, Transmission per la condivisione via BitTorrent e XChat per la chat IRC. Le applicazioni per l'ufficio comprendono Gnumeric per il foglio di calcolo e Abiword per il word processing.[4]

Lubuntu 10.10[modifica | modifica sorgente]

Il 10 ottobre 2010 è stata rilasciata Lubuntu 10.10, definita nuovamente beta instabile, in quanto non ancora inclusa nella famiglia di Ubuntu. Questa versione non è ancora considerata una derivata ufficiale di Ubuntu a causa della mancata integrazione con l'infrastruttura di Canonical e Ubuntu, ma si sta continuando a lavorare per il raggiungimento di questo obiettivo. I miglioramenti includono un nuovo tema disegnato da Rafael Laguna, l'incorporazione di LXTask, il task manager di LXDE, al posto di Xfce application, la sostituzione del visualizzatore di files PDF epdfview con Evince. È stato incluso Ubuntu Update Manager, per cui l'uso di memoria RAM è aumentato di circa 10 MB; in compenso si ha l'indicazione della disponibilità di aggiornamenti dei programmi installati, caratteristica assente in Lubuntu 10.04.

Lubuntu 11.04[modifica | modifica sorgente]

La versione 11.04 (Natty Narwhal), è stata rilasciata il 28 aprile 2011. Tra i cambiamenti delle applicazioni Cheese è stato sostituito con guvcview e Audacious è andato al posto di Aqualung.

Lubuntu 11.10[modifica | modifica sorgente]

La versione 11.10 (Oneiric Ocelot) rilasciata il 13 ottobre 2011, è stata la prima versione ad essere ufficialmente parte della famiglia di Ubuntu.[2]

Lubuntu 12.04[modifica | modifica sorgente]

La versione 12.04 (Precise Pangolin), è stata rilasciata il 26 aprile 2012. Contrariamente alla versione contemporanea di Ubuntu, Kubuntu e Xubuntu, non è una LTS ma sarà supportata solo per 18 mesi.

Lubuntu 12.10[modifica | modifica sorgente]

La versione 12.10 (Quantal Quetzal), è stata rilasciata il 20 ottobre 2012. Questa distribuzione include la versione 3.5.0-17 del kernel linux.

Lubuntu 13.04[modifica | modifica sorgente]

Lubuntu 13.04 (Raring Ringtail) è stato rilasciato il 25 aprile 2013. Possiede il Kernel Linux 3.8.0, un nuovo set di icone.

Lubuntu 13.10[modifica | modifica sorgente]

Lubuntu 13.10 (Saucy Salamander) è stato rilasciato il 17 ottobre 2013. Questa distribuzione include la versione 3.11.1 del kernel linux. Passaggio da Chromium a Firefox come Browser di Default.

Applicazioni[modifica | modifica sorgente]

Lubuntu include le seguenti applicazioni:[4]

Applicazioni utente
Da LXDE
  • GPicView
  • Leafpad - text editor
  • LXAppearance
  • LXDE Common
  • LXDM
  • LXLauncher
  • LXPanel
  • LXRandr
  • LXSession
  • LXSession Edit
  • LXShortCut
  • LXTerminal
  • Menu-Cache
  • Openbox - gestore delle finestra (window manager)
  • PCManFM - gestore di file

Lubuntu ha comunque accesso al repository di Ubuntu tramite il gestore di pacchetti Synaptic così da consentire l'installazione di qualsiasi applicazione disponibile per Ubuntu.

Release[modifica | modifica sorgente]

Release non più supportata Release ancora supportata Release Futura
Versione Code Name Release data Supporto fino Note
8.10 Intrepid Ibex 30 ottobre 2008 Aprile 2010 Avviabile solo con un pacchetto desktop opzionale
9.04 Jaunty Jackalope 23 aprile 2009 Ottobre 2010 Avviabile solo con un pacchetto desktop opzionale
9.10 Karmic Koala 26 ottobre 2009 Aprile 2011 Avviabile solo con un pacchetto desktop opzionale
10.04 Lucid Lynx 2 May 2010 Aprile 2013 La prima versione "stand-alone", supported as if it were an LTS to provide longer term support for old CPUs.
10.10 Maverick Meerkat 10 ottobre 2010 Aprile 2012 Considerata la prima "stable Beta"
11.04 Natty Narwhal 28 aprile 2011 Ottobre 2012
11.10 Oneiric Ocelot 13 ottobre 2012 Aprile 2013 La prima versione dotata di un ufficiale x86-64 live CD. È anche la prima versione a diventare un membro ufficiale della famiglia Ubuntu.
12.04 Precise Pangolin 26 aprile 2012 Ottobre 2013 Diversamente da Ubuntu, non è una Long Term Support relase.
12.10 Quantal Quetzal 18 ottobre 2012 Aprile 2014 Include un nuovo Set di icone.
13.04 Raring Ringtail 25 aprile 2013 Dicembre 2013 Nuovo Set di icone e tanti piccoli miglioramenti di stabilità. Kernel Linux 3.8
13.10 Saucy Salamander 17 ottobre 2013 Giugno 2014 Versione Corrente. Rimpiazzato il browser Chromium con Mozilla Firefox.
14.04 Trusty Tahr aprile 2014 TBA Versione in sviluppo

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Linux Magazine, Lubuntu, settembre 2009. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  2. ^ a b (EN) Joey Sneddon, Lubuntu made ‘official Ubuntu derivative’ in OMG Ubuntu!, maggio 2011. URL consultato l'11 maggio 2011.
  3. ^ (EN) DistroWatch 2013. URL consultato il 9 maggio 2013.
  4. ^ a b (EN) Julian Lavergne, Lubuntu Applications, Lubunu Wiki. URL consultato il 30 aprile 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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