Unity (software)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Unity
Logo di Unity (software)
Screenshot di Unity (software)
Unity 5.12 su Ubuntu 12.04
Sviluppatore Canonical, community di Ubuntu, community di Ayatana
Ultima versione 7.0.0 (aprile 2013)
Sistema operativo Linux
Linguaggio Vala[1]
C++[1]
Genere Desktop environment
Licenza GNU GPL v3, GNU LGPL v3
(Licenza libera)
Lingua Multi-lingua
Sito web unity.ubuntu.com

Unity è una shell (interfaccia) per l'ambiente desktop GNOME sviluppata da Canonical per il suo sistema operativo Ubuntu, ha debuttato per la prima volta nella versione 10.10 di Ubuntu Netbook Edition.[2]

La prima versione alpha venne rilasciata nel 2010.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Ubuntu ha tradizionalmente utilizzato il completo ambiente desktop fornito da GNOME. Tuttavia, a partire dalla versione la versione 11.04, Mark Shuttleworth, il fondatore di Canonical, ha espresso motivazioni di carattere filosofico per motivare la scelta dell'abbandono dell'ambiente predefinito in favore di Unity.[3] Tuttavia Unity è basata su GNOME e tutti i programmi per questo ambiente continueranno ad essere supportati.

Così si è deciso di inserirla in modo predefinito in Ubuntu 11.04 riscontrando un controverso successo, al punto di creare diversi fork in cui la distro è stata clonata, ma è stata privata dell'interfaccia Unity a vantaggio di altre interfacce quali GNOME Shell,[4] Cinnamon o MATE.

Il 4 marzo 2013 è stato annunciato Unity Next, la nuova versione di Unity, portata alle Qt sul nuovo server grafico Mir.

Caratteristiche generali[modifica | modifica sorgente]

È stata inizialmente disegnata per piccoli schermi, come quelli dei netbook ma successivamente si è notato che funzionalità intese prima come utili solo con l'utilizzo dei netbook fossero in realtà utili anche in ambito desktop.

Unity utilizza Compiz come gestore di finestre, ciò nonostante GNOME 3 utilizzi il suo gestore di finestre con compositing Mutter per la sua shell. La maggiore velocità di Compiz è stato uno dei motivi principali che ha spinto Canonical a scegliere Unity. Unity successivamente è stato ottimizzato anche per i computer desktop ed è stato inserito di default in Ubuntu 11.04, unificando di fatto le due distribuzioni (quella desktop e quella per netbook).[5]

Descrizione tecnica[modifica | modifica sorgente]

L'ambiente desktop Unity è composto da tre componenti principali: il lanciatore, il pannello superiore e la Dash. Il lanciatore è posto a sinistra dello schermo e visualizza sia alcune applicazioni da avviare sia quelle attive. Il pannello superiore invece mostra il titolo della finestra attiva e il menù della stessa, nascosto a meno che non vi si porti sopra il mouse. Nel pannello trovano posto anche i cosiddetti "indicatori", generalmente icone per la gestione della sessione, dei messaggi email, delle chat senza risposta, del volume del suono e della eventuale batteria. La Dash è una interfaccia per cercare e avviare le applicazioni presenti nel sistema e per la ricerca dei file. Questa interfaccia, richiamabile dalla prima icona del lanciatore, è estendibile tramite le Lens, dei contesti nella quale effettuare le ricerca, un esempio può essere la lens relativa alla ricerca di musica presente nel sistema o alla ricerca di video presenti su YouTube.

Attraverso la pressione del tasto alt di default, viene richiamata un'interfaccia detta HUD (Head-Up Display), che consente di effettuare delle ricerche all'interno del menù dell'applicazione in esecuzione e degli indicatori del pannello, permettendo di effettuare alcune operazioni con una maggiore rapidità.

È anche possibile installare delle applicazioni online, che potranno essere lanciate dal launcher, si interfacceranno con la dash, col menù di messaggistica, col menù del suono, con l'HUD e con altre applicazioni all'interno del sistema; per esempio installando Flickr come applicazione online, compariranno le foto del proprio account fra i risultati della dash e in Shotwell, il programma di default per la gestione delle foto, sarà presente l'opzione per caricare le foto direttamente sul proprio account di Flickr.

Unity 2D[modifica | modifica sorgente]

Il 14 gennaio 2011, Canonical ha rilasciato un'anteprima di una versione 2D (quindi senza la necessità di un compositing window manager) di Unity basata su Qt e scritta in QML, questo per permettere anche a chi ha schede video datate o non supportate di usufruire della shell grafica Unity[6]. Una particolarità di Unity 2D rispetto alla controparte 3D, era la possibilità di utilizzare anche solo alcuni dei suoi componenti (come il lanciatore o il pannello superiore) con altri ambienti desktop.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Neil Jagdish Patel, ~unity-team/unity/trunk : 573, novembre 2010. URL consultato il 13 dicembre 2010.
  2. ^ (EN) Ubuntu Unity Interface Tailored for Netbook Screens, ITWorld. URL consultato il 28 ottobre 2010.
  3. ^ (EN) Software / Services Oct 25, 2010 1:20 pm Canonical Ubuntu Splits From GNOME Over Design Issues, PC World Business Center. URL consultato il 28 ottobre 2010.
  4. ^ Ubuntu GNOME Shell Remix
  5. ^ (EN) Is Unity the Right Interface for Desktop Ubuntu?, PC World. URL consultato il 28 ottobre 2010.
  6. ^ (EN) Bill Filler, Unity 2D, bfiller blog. URL consultato il 10 febbraio 2011.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]