Versioni di Ubuntu

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1leftarrow.pngVoce principale: Ubuntu.

Schermata di Ubuntu 14.04 (Trusty Tar)

Questa pagina contiene la lista delle versioni di Ubuntu, una distribuzione creata nel 2004 da Mark Shuttleworth e basata su un fork di Debian[1]. Una nuova versione di Ubuntu viene pubblicata ogni sei mesi (fino ad ora l'unica eccezione è stata Ubuntu 6.06 che venne pubblicata con 2 mesi di ritardo)[2][3].

Ogni versione pubblicata ha un nome ufficiale più un nome in codice durante lo sviluppo. Il nome ufficiale è del tipo Ubuntu X.YY, dove X è l'anno di pubblicazione e YY il mese (ad esempio 8.04 per aprile 2008). Il nome in codice durante lo sviluppo descrive le caratteristiche e il carattere che tale versione dovrà rispecchiare. Il nome in codice è del tipo aggettivo animale, con le stesse lettere iniziali in ordine alfabetico crescente[4]. Questa convenzione è maturata solo dopo le prime due versioni[4].

Ogni versione ha un supporto ufficiale da parte di Canonical di 18 mesi con patch di sicurezza e aggiornamenti, ad eccezione delle versioni LTS (Long Term Support ossia supporto a lungo termine) che hanno un periodo di supporto esteso.

Una versione LTS riceve un lavoro supplementare di stabilizzazione, raffinamento e traduzione. Queste versioni hanno un periodo di supporto di 5 anni sia per i desktop che per i server (precedentemente alla pubblicazione di 12.04 LTS il supporto per la versione desktop era di soli 3 anni). L'aggiornamento viene supportato da una versione LTS all'altra. È prevista la pubblicazione di una nuova versione LTS ogni due anni[5].

Cronologia[modifica | modifica sorgente]

Ubuntu 4.10 (Warty Warthog)[modifica | modifica sorgente]

Ubuntu 4.10 (Warty Warthog)

Ubuntu 4.10, nome in codice Warty Warthog, è la prima pubblicazione di Ubuntu, pubblicato il 20 ottobre 2004[6] e supportato fino al 30 aprile 2006[7][8]. Warty Warthog conteneva GNOME 2.8[9] ed era stato inaugurato il servizio Shipit, che permetteva di ordinare CD di Ubuntu senza alcun costo[6]. Tale servizio venne sospeso nel 2011 con l'uscita di Natty Narwhal[10].

Ubuntu 5.04 (Hoary Hedgehog)[modifica | modifica sorgente]

Ubuntu 5.04 (Hoary Hedgehog)

Ubuntu 5.04 (Hoary Hedgehog), pubblicata l'8 aprile 2005[11][12], fu il secondo rilascio di Ubuntu da parte di Canonical, il cui supporto terminò il 31 ottobre 2006[13].

Ubuntu 5.04 contiene nuove funzionalita come le notifiche per gli aggiornamenti, readahead e grepmap, il supporto alla sospensione, all'ibernazione e allo standby, dynamic frequency scaling per processori e l'inizio della stesura di un database per l'hardware compatibile[14][15].

A livello di programmi, GNOME è aggiornato alla versione 2.10[9], mentre vengono aggiunti nuovi programmi come Update Manager, Kickstart e del processo di autentificazione di APT[14].

Ubuntu 5.10 (Breezy Badger)[modifica | modifica sorgente]

Ubuntu 5.10 (Breezy Badger)

Ubuntu 5.10 (Breezy Badger), rilasciato il 12 ottobre 2005[16][17] è stato il terzo rilascio di Ubuntu, supportato fino al 13 aprile 2007[18].

In questa edizione, sono state aggiunte nuove funzionalità come un selezionatore di lingue, supporto del gestore logico dei volumi, delle stampanti Hewlett-Packard e delle installazione OEM ed integrazione di Launchpad per la segnalazione di bug e per lo sviluppo di programmi e un nuovo logo di Ubuntu aggiunto nell'angolo in alto a sinistra[19].

A livello di software, GNOME viene aggiornato alla versione 2.12[9] e alcuni programmi vengono aggiunti, come usplash, per avere un boot loader grafico, alacarte, per modificare i menù e lo strumento "Aggiungi/Rimuovi..." per facilitare l'installazione dei programmi[20], che verrà poi sostituito in Karmic Koala con l'Ubuntu Software Center[19].

Ubuntu 6.06 LTS (Dapper Drake)[modifica | modifica sorgente]

Ubuntu 6.06 (Dapper Drake)

Ubuntu 6.06 LTS (Dapper Drake), rilasciato il 1º giugno 2006[21][22], è il quarto rilascio di Ubuntu e la prima versione LTS (Long Time Support), il cui supporto è durato fino al 14 giugno 2009 per i computer[23] mentre per i server fino al 1 giugno 2011[24]. Tale versione era prevista per aprile 2006; tuttavia, a causa di lavori da ultimare, Mark Shuttleworth ha deciso di procrastinarne l'uscita di due mesi[25].

Questa versione vide numerosi cambiamenti, a partire dall'unione del Live CD con il CD di installazione[26] con l'aggiunta di Ubiquity, un installer grafico per il Live CD. In più, un gestore delle reti è stato aggiunto dimodoché sia possibile usare diverse reti, cablate o wireless ed il tema Humanlooks è stato implementato usando le linee guida di Tango Desktop Project, basate su Clearlooks, e sostituendo il marrone con l'arancione.

Dal punto di vista della grafica, questa versione presenta GNOME alla versione 2.14[9] e vede l'introduzione dell'installatore grafico Gdebi di pacchetti Debian[21][22][27] e Usplash, aggiunto nella precedente versione, viene ora avviato sia all'accensione sia allo spegnimento del computer.

Ubuntu 6.10 (Edgy Eft)[modifica | modifica sorgente]

Ubuntu 6.10 (Edgy Eft)
  • GNOME 2.16[9]
  • Il tema Human viene radicalmente modificato
  • Inclusione del demone Upstart per l'avvio del sistema
  • Incluso uno strumento di report dei crash (Apport)
  • Incluse nuove applicazioni tra cui Tomboy (gestore per gli appunti) e F-Spot (gestore di album fotografici)
  • EasyUbuntu si ricongiunge a Ubuntu con un merge sui pacchetti e funzionalità[28]

Ubuntu 7.04 (Feisty Fawn)[modifica | modifica sorgente]

Ubuntu 7.04 (Feisty Fawn)
  • GNOME 2.18[9]
  • Aggiunto un assistente alla migrazione da altri sistemi operativi nell'installer
  • Supporto kernel alle macchine virtuali
  • Installazione semplificata di codec e driver con licenze non libere
  • Effetti desktop Compiz
  • Supporto alla cifratura WPA delle reti Wi-Fi
  • Cessato supporto per PowerPC
  • Aggiunta dei giochi Sudoku e scacchi
  • Aggiunto strumento di analisi dell'utilizzo del disco (Baobab)
  • Aggiunta del Centro Controllo GNOME e di Zeroconf per molti dispositivi

Ubuntu 7.10 (Gutsy Gibbon)[modifica | modifica sorgente]

Ubuntu 7.10 (Gutsy Gibbon)

GNOME 2.20[9]; Compiz attivato di default; framework AppArmor; ricerca rapida sul desktop; cambio veloce del profilo utente; alcuni plugin per Mozilla Firefox vengono gestiti da APT; strumento grafico per configurare X.Org; nuovo sistema di stampa PDF; pieno supporto NTFS attraverso NTFS-3G[29]

Ubuntu 8.04 LTS (Hardy Heron)[modifica | modifica sorgente]

Ubuntu 8.04 (Hardy Heron)

GNOME 2.22[9]; miglioramenti nel tema Tango; miglioramenti nell'usabilità di Compiz; integrazione degli strumenti di ricerca; miglioramenti su Brasero (masterizzazione); uso del client BitTorrent Transmission e del client VNC Vinagre; versione OpenOffice.org 2.4; utilizzo di PulseAudio[30]

Ubuntu 8.10 (Intrepid Ibex)[modifica | modifica sorgente]

Ubuntu 8.10 (Intrepid Ibex). Il wallpaper di default ritrae uno Stambecco (Ibex), con le sue grandi corna ricurve.

Ubuntu 8.10 (Intrepid Ibex), rilasciato il 30 ottobre 2008,[31] è il nono rilascio di Ubuntu, ed è stato supportato fino all'aprile 2010.

Per quanto riguarda la grafica, oltre al nuovo tema DarkRoom, GNOME è stata aggiornata alla versione 2.24, che aggiunge a Nautilus il supporto per le schede e l'icona per smontare i dispositivi, e al manager di archivi File Roller il supporto per i formati ALZ, RZIP, CAB, TAR.7Z. X.Org è avanzata alla versione 7.4, con migliore supporto per dispositivi hot swap (come tablet o tastiere).[32][33]

La versione del kernel è la 2.6.27, e grazie all'introduzione di DKMS i driver del kernel possono essere automaticamente ricompilati quando il kernel viene aggiornato.[34][35]

Grazie al NetworkManager 0.7 si sono avuti significativi miglioramenti riguardo alle connessioni di rete, dal momento che questa nuova versione può gestire connessioni 3G (GSM/CDMA), IP statici, PPP e PPPoE, con conseguente incremento della flessibilità di connessione.[36][37] Samba è aggiornata alla versione 3.2, con supporto per network cifrati, IPv6 e miglioramento dell'integrazione con server e client che eseguono Microsoft Windows.[38]

In questo rilascio sono anche stati implementati significativi miglioramenti riguardo alla virtualizzazione.[39]


Ubuntu 9.04 (Jaunty Jackalope)[modifica | modifica sorgente]

Ubuntu 9.04 (Jaunty Jackalope)

Ubuntu 9.04, Jaunty Jackalope, è la decima versione di Ubuntu, rilasciata il 23 aprile 2009[40]. Il supporto a Jaunty è terminato il 23 ottobre 2010[41]. Nuove funzioni includono una maggior rapidità nel caricare il sistema operativo[42], l'integrazione di servizi ed applicazioni web nell'interfaccia desktop e una nuova schermata usplash e di login. Con questa versione vengono anche supportati i netbook e Wacom (hotplugging)[42]. Un nuovo sistema di notifiche, chiamato Notify OSD, è stato introdotto[43][44] insieme a nuovi temi. A partire da Jaunty, lo sviluppo di Ubuntu avviene su Launchpad attraverso il sistema di controllo versione distribuito Bazaar[45][46].

Ubuntu 9.10 (Karmic Koala)[modifica | modifica sorgente]

Ubuntu 9.10 (Karmic Koala)

La versione 9.10 di Ubuntu, denominata Karmic Koala, è stata rilasciata il 29 ottobre 2009[47] ed è stata supportata da Canonical fino al 30 aprile 2011[47][48]. In questo rilascio particolare attenzione è stata posta al cloud computing nella versione server con l'inclusione di Eucalyptus[49]. Per quanto riguarda la fase di avvio, è stato ridotto ulteriormente il tempo di boot grazie all'adozione di Xsplash in sostituzione di Usplash come boot grafico e dalla sostituzione del demone di init System V con Upstart, in quale consente l'avvio dei processi contemporaneamente per eventi[50]. Con questa versione si incomincia anche a parlare delle Morphing Windows[51].

Da questo rilascio l'installazione avverrà in modo predefinito sul file system ext4 e di conseguenza è stato introdotto il nuovo boot loader GRUB 2[52], radicalmente differente dal vecchio GRUB.

Il client per la messaggistica istantanea Pidgin è stato sostituito con Empathy che utilizza il framework GNOME Telepathy. Il vecchio hal in uso finora è stato sostituito con DeviceKit e udev mentre i driver grafici Intel hanno acquisito l'accelerazione UXA e il Kernel mode setting[53]. Il programma per l'installazione dei programmi Aggiungi/Rimuovi programmi (gnome-app-install) è stato sostituito con il nuovo Ubuntu Software Center appositamente sviluppato da Canonical. Il servizio di sincronizzazione file Ubuntu One è stato installato di default[50].

Nel giugno 2009 Canonical avvia l'iniziativa One Hundred Paper Cuts, tesa a individuare 100 bug di usabilità e di facile correzione per migliorare l'esperienza utente di cui Ubuntu 9.10 ha beneficiato[54].

Ubuntu 10.04 LTS (Lucid Lynx)[modifica | modifica sorgente]

Ubuntu 10.04 (Lucid Lynx)

Il boot ha avuto cambiamenti multipli riferibili al look, al comportamento ed alla velocità delle fasi di avvio grazie a Plymouth[55] e alla rimozione totale di HAL dal processo di avvio, rendendo più veloce l'avvio e la ripresa dopo la sospensione.[56] Sono stati inclusi tra i pacchetti installati in modo predefinito PiTiVi[57] (un semplice editor video non lineare) e Gwibber[58] (un client per social network) mentre è stato rimosso il programma di fotoritocco GIMP[57]. Nel settore grafico il driver open source sperimentale per schede video NVIDIA nouveau è stato impostato predefinito in modo da avere una migliore gestione delle schede video NVIDIA (come l'uso di un compositing) senza installare i driver proprietari. Comunque è anche stato migliorato il supporto per i driver proprietari di schede grafiche NVIDIA.[59][60]

Tra le novità introdotte è da notare l'integrazione nel MeMenu presente nel pannello di funzionalità collegate ai social network[58]; anche l'area di notifica è stata migliorata, come per esempio riguardo alla comunicazione e alla gestione delle sessioni[61]. Il tema grafico ha subito un pesante restyle abbandonando il vecchio tema Human per il nuovo Ambiance, cambiando i colori di riferimento dal marrone al viola. Insieme al tema grafico sono cambiate anche le icone e gli sfondi, avviando un contest tra la comunità per inserire gli sfondi inclusi in ogni rilascio. Ubuntu One ha acquisito nuove funzionalità ed è stato avviato un negozio on-line per la vendita di musica digitale (anche detto music store), chiamato Ubuntu One Music Store (integrato all'interno di Rhythmbox) che usa l'archiviazione cloud di Ubuntu One per effettuare backup e per sincronizzare i brani acquistati su più computer.[62]

Per l'edizione server è stata inclusa la nuova versione di Likewise Open (5.4) che fornisce l'autenticazione di Active Directory e il supporto server a Linux.[63]

Ubuntu 10.10 (Maverick Meerkat)[modifica | modifica sorgente]

Ubuntu 10.10 (Maverick Meerkat)

In questa versione di Ubuntu è stato rimpiazzato il gestore di fotografie F-Spot con Shotwell[64] mentre è stato rimosso dai programmi preinstallati il gestore di pacchetti da terminale Aptitude (APT)[65][66].

Il tema grafico Ambiance è stato ridisegnato in vari punti ed è stato fatto realizzare un nuovo font per il sistema a Dalton Maag per Canonical chiamato Ubuntu Font Family[67]. Tra i cambiamenti grafici è da notare anche l'introduzione dell'interfaccia Unity nell'edizione netbook che sostituisce la vecchia interfaccia.

L'Ubuntu Software Center ha acquisito la visualizzazione della cronologica del software installato e disinstallato, la possibilità di acquistare applicazioni a pagamento e un piccolo restyling grafico. L'installer grafico è stato migliorato in più punti, l'intero processo di installazione è stato semplificato ulteriormente, adesso è possibile installare componenti non liberi direttamente dall'installazione ed è disponibile per l'installazione il file system btrfs.

Una particolarità di questo rilascio è che il periodo di sviluppo è stato ridotto di alcune settimane in modo da rilasciare Ubuntu il 10 ottobre 2010, così da formare la data 10.10.10 che se interpretata come un numero binario la sua rappresentazione decimale è 42, ossia la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto secondo i romanzi di fantascienza di Douglas Adams.[68]

Ubuntu 11.04 (Natty Narwhal)[modifica | modifica sorgente]

Il nome significa Narvalo elegante. In questa versione l'interfaccia Unity è stata estesa anche sulla versione desktop, ponendo fine all'edizione per netbook[69], mentre dal pacchetto GNOME è stato scartato dall'installazione predefinita GNOME Shell, la nuova interfaccia di GNOME e il window manager Mutter.[70]. Questo ha creato alcune tensioni nella comunità specialmente con gli sviluppatori GNOME che accusano Canonical di mettere in secondo piano GNOME Shell. È comunque possibile scegliere al login se usare ambiente classico GNOME, scelta predefinita se il computer non ha i requisiti richiesti da Unity (scheda video con accelerazione 3D disponibile).

A seguito dell'acquisizione di Sun Microsystems da parte di Oracle Corporation e quindi dal cambiamento di politiche di sviluppo di OpenOffice.org, Canonical ha dato il proprio supporto a The Document Foundation includendo LibreOffice come suite d'ufficio predefinita. Un altro cambio di applicazione è stato quello del riproduttore musicale, rimuovendo Rhythmbox e aggiungendo Banshee.

In fase di installazione adesso è possibile aggiornare il sistema o reinstallarlo preservando i dati personali dell'utente[71]. Cambia nuovamente il nome della distribuzione: la versione desktop si chiamerà semplicemente Ubuntu e non Ubuntu Desktop Edition, la versione server Ubuntu Server e non Ubuntu Server Edition[72]. Con l'uscita di Natty Narwhal termina il servizio gratuito ShipIt, nato con la prima versione di Ubuntu[10].

Ubuntu 11.10 (Oneiric Ocelot)[modifica | modifica sorgente]

Ubuntu 11.10 (Oneiric Ocelot)

Il nome della quindicesima versione di Ubuntu, chiamata Oneiric Ocelot, è stato annunciato il 7 marzo 2011 da Mark Shuttleworth[73]. La versione stabile è stata rilasciata il 13 ottobre 2011[74].

Questa versione ha visto la definitiva eliminazione di GNOME2[75]: Unity3D è diventata l'interfaccia predefinita, affiancata da Unity2D, installato in via predefinita e utilizzato in assenza di accelerazione 3D[76]. Insieme a Unity è possibile installare ed usare l'interfaccia GNOME 3 (GNOME Shell)[77]. In più è stato introdotto LightDM come interfaccia per il login grafico, al posto di GDM, in quanto più leggero e funzionale[78].

Alcuni programmi sono stati aggiunti, come Déjà Dup per fare backup[79], ed altri sono stati rimossi, come PiTiVi[80] e Synaptic[81], quest'ultimo rimpiazzato dalla versione 5.0 dell'Ubuntu Software Center. Evolution è stato sostituito con Mozilla Thunderbird[82] dopo mesi di attesa per integrare Thunderbird in Ubuntu[83].

Fuori da Ubuntu, Lubuntu diventa derivata ufficiale[84] e Ubuntu Studio passa all'interfaccia grafica Xfce[85] mentre Muon Software Center diventa il gestore di applicazioni predefinito in Kubuntu[86].

Ubuntu 12.04 LTS (Precise Pangolin)[modifica | modifica sorgente]

Ubuntu 12.04 (Precise Pangolin)

Il 21 marzo 2011 Mark Shuttleworth ha annunciato che la versione 12.04 di Ubuntu sarà una LTS[73]. Il nome della sedicesima versione di Ubuntu, Precise Pangolin, è stato annunciato da Shuttleworth il 5 ottobre 2011 nel suo blog[87]. Il 21 ottobre 2011 è stato annunciato che a partire da questo rilascio, la versione Desktop sarà supportata per cinque anni invece degli attuali tre[88]. Precise Pangolin è stato pubblicato il 26 aprile 2012. Alcuni programmi sono stati rimossi, come Tomboy, e altri sostituiti, come per Banshee che è stato rimpiazzato da Rhythmbox, già presente nei vecchi rilasci. Assieme a Tomboy e Banshee è stato quindi rimosso il controverso programma Mono[89].

Entrambe le versioni, desktop e server, sono disponibili sia a 64-bit che a 32-bit. Inizialmente, il file ISO del CD di installazione sarebbe dovuto aumentare di dimensione, dai 700 ai 750 MB, rendendo così impossibile la masterizzazione del file su un semplice CD[90] ma successivamente è stato riportato entro i limiti dei 700 MB[91]. Inoltre, questa edizione contiene anche una nuova funzione nel menù, denominata HUD (Head-up display), ossia una nuova barra di ricerca attraverso la quale possiamo effettuare ricerche all'interno del menù di una applicazione[92]. Questa novità secondo Shuttleworth in futuro rimpiazzerà i menù delle applicazioni supportate da Unity ma per Precise Pangolin i menù rimarranno[93].

È stata inoltre rivisitata l'interfaccia grafica di Ubuntu One utilizzando il toolkit Qt al posto delle GTK+[94].

Ubuntu 12.10 (Quantal Quetzal)[modifica | modifica sorgente]

Ubuntu 12.10, schermata desktop.

Il 23 aprile 2012 Mark Shuttleworth ha annunciato nel suo blog che il nome della diciassettesima versione di Ubuntu, la versione 12.10, sarà Quantal Quetzal (Quetzal quantico) e tale edizione prevederà un nuovo tema, con altri lavori da fare sulla tipografia e sull'iconografia[95]. Ubuntu 12.10 è stato rilasciato il 18 ottobre 2012[96]. È la prima ad avere un supporto (seppur iniziale) al tablet Nexus 7 sul quale è possibile installarlo.

Ubuntu 13.04 (Raring Ringtail)[modifica | modifica sorgente]

Screenshot di Ubuntu 13.04. Notare il cambio del logo della Dash

Il 17 ottobre 2012 Mark Shuttleworth ha annunciato nel suo blog che il nome della diciottesima versione di Ubuntu, la versione 13.04, è Raring Ringtail e lo sviluppo di tale edizione punta sulla mobilità, in vista del prossimo rilascio LTS: smartphone, tablet, TV. Secondo Shuttleworth è ora di guardare ad Ubuntu sotto la lente della mobilità, cercando di migliorare la durata della batteria, il numero di processi in esecuzione, la memoria occupata e così via.[95]. La pubblicazione è avvenuta il 25 aprile 2013[97].

Ubuntu 13.10 (Saucy Salamander)[modifica | modifica sorgente]

Screenshot di Ubuntu 13.10 desktop.

Il 25 aprile 2013 Mark Shuttleworth ha annunciato nel suo blog che il nome della diciannovesima versione di Ubuntu, la versione 13.10, è Saucy Salamander. In questa versione viene aggiornato Unity alla versione 7.1.1 e viene migliorato Unity SmartScope. Oltre ai vari aggiornamenti viene rilasciata la prima versione di Ubuntu Touch che supporta i dispositivi Nexus. Questa versione viene pubblicata il 17 ottobre 2013[98].

Screenshot di Ubuntu 14.04 (Trusty Tar)

Ubuntu 14.04 LTS (Trusty Tahr)[modifica | modifica sorgente]

La versione 14.04 si chiama Trusty Tahr, in italiano Capra Affidabile, ed è stata pubblicata il 17 aprile 2014.[99] Era previsto per la versione 14.04 LTS l'uso del nuovo server grafico Mir (debutto rinviato alla 14.10), sviluppato da Canonical Ltd. per sostituire il X.Org.

Tabella[modifica | modifica sorgente]

Legenda:
Colore Significato
rosso Vecchia versione (non più supportata)
giallo Vecchia versione (ancora supportata)
verde Versione corrente
blu Versione in sviluppo
viola Versione futura
Versione Nome Kernel[100] Rilascio Fine supporto Caratteristiche
4.10 Warty Warthog
(Facocero Verrucoso)
Linux 2.6.8 20 ottobre 2004[6] 30 aprile 2006[7] Versione iniziale
5.04 Hoary Hedgehog
(Riccio Veterano)
Linux 2.6.10 8 aprile 2005[11] 31 ottobre 2006[13] Maggiori informazioni
5.10 Breezy Badger
(Tasso Arioso)
Linux 2.6.12 12 ottobre 2005[16] 13 aprile 2007[18] Maggiori informazioni
6.06 LTS
[LTS 1][LTS 2]
Dapper Drake
(Papero Signorile)
Linux 2.6.15 1º giugno 2006[21] Desktop:
14 giugno 2009[23]

Server:
1 giugno 2011[24]
Maggiori informazioni
6.10 Edgy Eft
(Tritone Tagliente)
Linux 2.6.17 26 ottobre 2006[28] 25 aprile 2008[101][102] Maggiori informazioni
7.04 Feisty Fawn
(Cerbiatto Esuberante)
Linux 2.6.20 19 aprile 2007[103] 19 ottobre 2008[104] Maggiori informazioni
7.10 Gutsy Gibbon
(Gibbone Coraggioso)
Linux 2.6.22 18 ottobre 2007[105] 18 aprile 2009[106][107] Maggiori informazioni
8.04 LTS
[LTS 3][LTS 4][LTS 5]
Hardy Heron
(Airone Audace)
Linux 2.6.24 24 aprile 2008[30] Desktop:
24 aprile 2011

Server:
9 maggio 2013
Maggiori informazioni
8.10 Intrepid Ibex[108]
(Stambecco Intrepido)
Linux 2.6.27 30 ottobre 2008[109] aprile 2010 Maggiori informazioni
9.04 Jaunty Jackalope[110]
(Lepre cornuta Disinvolta)[111]
Linux 2.6.28 23 aprile 2009[112] ottobre 2010 Maggiori informazioni
9.10 Karmic Koala[113]
(Koala Karmico)
Linux 2.6.31[114] 29 ottobre 2009[47] 30 aprile 2011[48] Maggiori informazioni
10.04 LTS
[LTS 6]
Lucid Lynx[115]
(Lince Lucida)
Linux 2.6.32[116] 29 aprile 2010[117] Desktop:
9 maggio 2013

Server:
aprile 2015
Maggiori informazioni
10.10 Maverick Meerkat[118]
(Suricato Indipendente)
Linux 2.6.35[119] 10 ottobre 2010[120] 10 aprile 2012 Maggiori informazioni
11.04 Natty Narwhal[121]
(Narvalo Elegante)
Linux 2.6.38[122] 28 aprile 2011 ottobre 2012 Maggiori informazioni
11.10 Oneiric Ocelot[73]
(Gattopardo Onirico)
Linux 3.0[123] 13 ottobre 2011 9 maggio 2013 Maggiori informazioni
12.04 LTS
[LTS 7][87]
Precise Pangolin
(Pangolino Preciso)[87]
Linux 3.2.0[124] 26 aprile 2012 aprile 2017 Maggiori informazioni
12.10 Quantal Quetzal
(Quetzal Quantico)[95]
Linux (3.5.0[125]) 18 ottobre 2012[96] 16 maggio 2014 Maggiori informazioni
13.04 Raring Ringtail
(Lemure Impaziente)
Linux 3.8.0 25 aprile 2013[97] gennaio 2014 Maggiori informazioni
13.10 Saucy Salamander
(Salamandra Succulenta)
Linux 3.11.0 17 ottobre 2013[98] 17 luglio 2014 Maggiori informazioni
14.04 LTS Trusty Tahr
(Capra Affidabile)
Linux 3.13.0 17 aprile 2014[99] aprile 2019 Maggiori informazioni
14.10 Utopic Unicorn
(Unicorno Utopico)
Linux 3.16.0 ottobre 2014

Note sui rilasci delle versioni LTS[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il 10 agosto 2006 è rilasciata la versione 6.06.1 LTS, contenente tutti gli aggiornamenti disponibili per Ubuntu 6.06 LTS, nonché alcune correzioni ai CD di installazione
  2. ^ Il 22 gennaio 2008 è uscita la versione 6.06.2 LTS
  3. ^ Il 3 luglio 2008 è rilasciata la versione 8.04.1 LTS.
  4. ^ Il 22 gennaio 2009 è uscita la versione 8.04.2 LTS
  5. ^ Il 16 luglio 2009 è rilasciata la versione 8.04.3 LTS
  6. ^ Mark Shuttleworth ha annunciato, attraverso un video, che la versione avrà supporto di tre anni per la versione normale, di cinque anni per la server edition
  7. ^ (EN) Mark Shuttleworth, Next after Natty?. URL consultato il 21 marzo 2011.

Linea temporale dei rilasci[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) About Ubuntu, Ubuntu. URL consultato l'11 ottobre 2011.
  2. ^ (EN) Rilasci. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  3. ^ La pubblicazione è sincronizzata un mese dopo la nuova versione del desktop environment GNOME. Questo permette di avere sempre l'ultima versione stabile di GNOME e di X.Org in Ubuntu, dato che GNOME segue a sua volta X.Org di un mese[senza fonte].
  4. ^ a b (EN) Ubuntu Release Code Names. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  5. ^ (EN) LTS. URL consultato l'8 febbraio 2010.
  6. ^ a b c (EN) Mark Shuttleworth, Announcing Ubuntu 4.10 "The Warty Warthog Release". URL consultato il 23 febbraio 2008.
  7. ^ a b (EN) Matt Zimmerman, Ubuntu 4.10 reaches end of life on 30 April 2006. URL consultato il 25 aprile 2012.
  8. ^ (EN) Ubuntu 4.10: End of support cycle. URL consultato il 23 febbraio 2008.
  9. ^ a b c d e f g h (EN) Canonical Ltd., Publishing history of “gnome-desktop” package in Ubuntu, Launchpad. URL consultato il 14 ottobre 2011.
  10. ^ a b (EN) Gerry Carr, ShipIt comes to an end, Canonical Ltd., 5 aprile 2011. URL consultato il 22 maggio 2011.
  11. ^ a b (EN) Matt Zimmerman, Ubuntu 5.04 announcement, 8 aprile 2005. URL consultato il 27 agosto 2010.
  12. ^ (EN) 5.04 Release Notes, 8 aprile 2005. URL consultato il 19 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2008).
  13. ^ a b (EN) Christina Armstrong, Ubuntu 5.04 reaches end-of-life on 31 October 2006, 23 ottobre 2006. URL consultato il 19 agosto 2008.
  14. ^ a b (EN) Tux Radar, The road to Jaunty: a look back at Ubuntu's history, 23 aprile 2009. URL consultato il 19 agosto 2008.
  15. ^ (EN) Ubuntu Team Wiki, DraftHoaryReleaseAnnouncement, Canonical Ltd., 31 luglio 2005. URL consultato il 5 marzo 2008.
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