Suricata suricatta

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Il suricato (Suricata suricatta) è un mammifero appartenente all'ordine dei Carnivori ed alla famiglia degli Erpestidi. È l'unica specie del genere Suricata, appartenente alla sottofamiglia degli Erpestini, di cui fanno parte anche le manguste e altri carnivori affini.

Indice

[modifica] Dati essenziali

Il suo peso può variare dai 600 ai 1200 grammi. La femmina è più grande del maschio. La sua lunghezza è di circa 25-35 cm, con una coda tra i 15 e i 25 cm. Raggiunge la maturità sessuale a circa un anno. La sua vita media è di 12 anni. Il suricato ha una vista acuta e distingue abbastanza bene i colori. Può tenere fisso lo sguardo sul cielo luminoso e avvistare i rapaci da lontano. Grazie agli occhi allungati orizzontalmente ha un'ampia visuale di ciò che lo circonda.

La coda ha la stessa funzione di una terza gamba, serve cioè a mantenere l'equilibrio quando il suricato deve stazionare a lungo durante il suo «turno di guardia». Il corpo lungo e sottile gli consente di introdursi velocemente nella tana in caso di pericolo. Il suo manto è colorato in modo da mimetizzarsi con il terreno circostante chiaro e polveroso. Ognuna delle zampe anteriori è dotata di quattro artigli lunghi e forti che l'animale usa per scavare. Gli arti posteriori sono più lunghi di quelli anteriori: quando cammina a quattro zampe il suricato ha una caratteristica andatura sbilanciata in avanti.

[modifica] Specie a confronto

Suricato allo zoo di San Diego

Il suricato, come la mangusta, suo vicino parente, è agile ed attivo. Al pari del suricato, la mangusta gialla è un animale sociale che vive soprattutto in aperta campagna, in Africa meridionale, cibandosi di insetti, serpenti e piccoli mammiferi.

La Bdeogale crassicauda, o «mangusta dalla coda folta», vive solitaria nella savana e nei boschi del Kenya e del Mozambico, nutrendosi di formiche e termiti.

[modifica] Habitat

Il suricato vive nelle pianure aride e semi-desertiche dell'Africa meridionale, in un territorio che copre parte dell'Angola sud-occidentale, la Namibia, il Botswana ed il Sudafrica. Alle zone dove la vegetazione è fitta e ricca di nascondigli per i predatori, preferisce le pianure coperte di arbusti ed i terreni aperti e sabbiosi; tende ad evitare i boschi.

Un gruppo di suricati

Nonostante conduca vita diurna, il caldo torrido non rappresenta per lui un grosso problema: lo si trova, infatti, quasi ovunque nel deserto del Kalahari in Africa meridionale, dove, a volte, di giorno, le temperature superano i 54 °C.

[modifica] Riproduzione

Suricati allo zoo di Bristol

Come per il cibo, anche per la riproduzione la società dei suricati è basata sulla cooperazione. È una coppia dominante a formare il principale nucleo riproduttivo, anche se all'interno di un gruppo esteso può succedere che due o tre femmine vengano fecondate e che quindi partoriscano contemporaneamente. Dopo una gravidanza di 11 settimane, nel profondo della tana vengono alla luce quattro piccoli ciechi e glabri che si nutrono del latte secreto dalle 3 paia di mammelle addominali presenti nella madre. Ognuno dei piccoli pesa circa 30g alla nascita e aprirà gli occhi dopo 10-14 giorni. Vengono svezzati dopo circa 2 mesi e da questo momento tutti i membri del gruppo provvedono alla loro alimentazione. Quando va a caccia la madre li affida alle cure attente di una "babysitter". Poi, quando saranno i grado di procurarsi il cibo da soli, toccherà a loro andare in aiuto della generazione successiva

[modifica] Cibo e caccia

Quando fiuta la preda nascosta sottoterra, scava freneticamente con i lunghi artigli, sollevando nubi di polvere dal terreno arido. A volte, quando una tana promette una ricca compensa, come un paio di gechi, può succedere che due suricati uniscano le proprie forze. Le prede sono in maggioranza insetti, ma qualsiasi animale piccolo, come un roditore stanato dal nascondiglio, viene prontamente assalito, bloccato a terra con le zampe, morso con precisione sulla nuca ed ucciso, poi velocemente squartato e mangiato. I suricati mangiano larve di coleottero ed amano molto anche gli scorpioni. Attacca i serpenti (anche quelli velenosi) vicino alle loro tane e, per quanto piuttosto resistente al veleno, i morsi del serpente possono essergli fatali. Quando afferra uno scorpione, il suricato gli strappa il pungiglione prima di ingoiarlo a partire dalla testa.

[modifica] Comportamento

Il suricato vive in gruppi formati da non più di 30 membri, anche se in media il numero si aggira intorno alla dozzina. Il gruppo comprende 2 o 3 unità familiari. È la femmina dominante a decidere il luogo in cui il gruppo dovrà cacciare, quando all'alba esce dalla tana comune, prima di tutti gli altri. I suricati sono molto attenti alla difesa del territorio e arrivano a difendere appezzamenti di oltre 1 kmq dalle incursioni degli altri gruppi di loro simili. Sono però tolleranti nei confronti delle altre specie e a volte condividono la tana con dei citelli o con una mangusta gialla.

[modifica] Protezione

Poichè si sospettava che il suricato, come la mangusta gialla, fosse portatore di rabbia, è stato a lungo perseguitato. Ne sono stati uccisi molti esemplari, ma i suricati restano comunque numerosi in tutto il loro habitat e non sembrano a rischio d'estinzione.

[modifica] Curiosità

[modifica] Bibliografia

  • Macdonald, D. & Hoffmann, M. 2008. Suricata suricatta. In: 2008 IUCN Red List of Threatened Species. IUCN 2008.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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