Il re leone

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Il re leone
Il Re Leone.png
Rafiki innalza Simba
Titolo originale The Lion King
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1994
Durata 89 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.66:1
Genere animazione, avventura, drammatico, musicale
Regia Roger Allers, Rob Minkoff
Sceneggiatura Irene Mecchi, Jonathan Roberts, Linda Woolverton
Produttore Don Hahn
Produttore esecutivo Sarah McArthur, Thomas Schumacher
Casa di produzione Walt Disney Feature Animation
Distribuzione (Italia) Buena Vista International
Art director Andy Gaskill
Character design Hans Bacher, Jean Gillmore, Joe Grant, Mike Hodgson, Lisa Keene, Sue C. Nichols, Mel Shaw, Bob Smith, Bruce Zick, Vance Gerry, Joe Haidar
Animatori Ruben A. Aquino, Tony Bancroft, James Baxter, Aaron Blaise, Dave Burgess, Anthony de Rosa, Andreas Deja, Russ Edmonds, Tony Fucile, Mark Henn, Alex Kupershmidt, Michael Surrey, Ellen Woodbury
Montaggio Ivan Bilancio
Effetti speciali Jeff Dutton, Scott Santoro
Musiche Hans Zimmer
Tema musicale Il cerchio della vita, di Elton John e Tim Rice
Scenografia Chris Sanders
Sfondi Doug Ball, Robert E. Stanton
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Il re leone (The Lion King) è un film del 1994 diretto da Roger Allers e Rob Minkoff. È un film d'animazione musicale drammatico prodotto dalla Walt Disney Feature Animation e distribuito dalla Walt Disney Pictures. È il 32º Classico Disney. La storia ha luogo in un regno di leoni in Africa, e fu influenzata dalle storie bibliche di Giuseppe e Mosè, e dalle opere teatrali di William Shakespeare Amleto, Riccardo III e Macbeth. Il film venne prodotto durante un periodo noto come Rinascimento Disney. Il re leone fu prodotto da Don Hahn, e ha una sceneggiatura accreditata a Irene Mecchi, Jonathan Roberts e Linda Woolverton. Il cast vocale originale include Matthew Broderick, Jeremy Irons, James Earl Jones, Jonathan Taylor Thomas, Moira Kelly, Nathan Lane, Ernie Sabella, Rowan Atkinson, Robert Guillaume, Madge Sinclair, Whoopi Goldberg, Cheech Marin e Jim Cummings. Il film racconta la storia di Simba, un giovane leone che dovrà prendere il posto di suo padre Mufasa come re. Tuttavia, dopo che Scar, lo zio di Simba, uccide Mufasa, il principe deve impedire allo zio di conquistare le Terre del Branco e vendicare suo padre.

Lo sviluppo de Il re leone iniziò nel 1988 nel corso di un incontro tra Jeffrey Katzenberg, Roy E. Disney e Peter Schneider mentre promuovevano Oliver & Company in Europa. Thomas Disch scrisse un trattamento, e la Woolverton sviluppò il primo script mentre George Scribner firmò come regista, venendo successivamente unito ad Allers. La produzione iniziò nel 1991, con la maggior parte degli animatori inesperti o disinteressati agli animali poiché la maggior parte della squadra Disney voleva invece lavorare su Pocahontas. Qualche tempo dopo che il personale si era recato al Parco nazionale di Hell's Gate per una ricerca sull'ambientazione e gli animali del film, Scribner lasciò la produzione in disaccordo con la decisione di trasformare il film in un musical, e fu sostituito da Minkoff. Quando Hahn aderì al progetto non era soddisfatto della sceneggiatura, e la storia venne prontamente riscritta. Quasi 20 minuti di sequenze d'animazione ebbero luogo presso i Disney-MGM Studios in Florida. In diverse scene venne utilizzata anche l'animazione al computer, in particolare nella scena della fuga precipitosa degli gnu.

Il re leone venne distribuito il 15 giugno 1994[1] con una reazione positiva da parte della critica, che elogiò il film per la sua musica e la storia. Si guadagnò anche una rara valutazione "A+" da CinemaScore.[2] Con un incasso totale di oltre 951 milioni di dollari in tutto il mondo, è il film d'animazione tradizionale di maggior incasso cinematografico nella storia,[3] il film d'animazione in 2D di maggior successo negli Stati Uniti,[4] e il 21° lungometraggio di maggiore incasso. Il re leone ottenne due Oscar per la sua realizzazione nella musica e il Golden Globe per il miglior film commedia o musicale. Le sue canzoni, con una colonna sonora originale di Hans Zimmer, furono scritte dal compositore Elton John e il paroliere Tim Rice.[5] Il film venne dedicato a Frank Wells, che era morto in un incidente in elicottero all'inizio del 1994.

Un adattamento di Broadway del film debuttò nel 1997, e vinse sei Tony Awards, tra cui quello al miglior musical. La Disney dotò il film di due sequel direct-to-video, Il re leone II - Il regno di Simba (1998) e Il re leone 3 - Hakuna Matata (2004).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nelle Terre del Branco dell'Africa, un re leone regna sugli altri animali, che celebrano la nascita del futuro re Simba, figlio del re Mufasa e della regina Sarabi alla Rupe dei Re. Il fratello minore di Mufasa, Scar, è geloso di Simba, che lo sostituisce come erede al trono. Pochi mesi dopo, mentre Simba cresce diventando un curioso cucciolo di leone, Mufasa gli fa fare un giro nelle Terre del Branco, insegnandogli le responsabilità di essere un re. Più tardi quel giorno, Scar inganna Simba facendogli esplorare un cimitero degli elefanti proibito con la sua migliore amica Nala, nonostante le proteste del bucero maggiordomo Zazu. Al cimitero, i cuccioli vengono attaccati dalle tre iene maculate Shenzi, Banzai e Ed prima che Mufasa, essendo stato avvertito da Zazu, li salva e perdona volentieri Simba per avergli disobbedito dopo alcuni rimproveri. Shenzi, Banzai e Ed, essendo state bandite dalle prosperose Terre del Branco, complottano con Scar per uccidere Mufasa.

Su ordine di Scar, le tre iene fanno scappare una grande mandria di gnu in una gola dove si trova Simba. Mufasa salva Simba, ma mentre cerca di arrampicarsi sulle pareti della gola, Scar uccide il fratello rigettandolo nel tumulto. Dopo che Simba trova il corpo di suo padre nella gola, Scar gli fa credere che la morte di Mufasa sia colpa sua e gli consiglia di fuggire per sempre. Mentre Simba se ne va, Scar ordina alle iene di seguirlo, ma il cucciolo fugge. Scar poi annuncia che sia Mufasa che Simba sono stati uccisi nel tumulto e si fa avanti come nuovo re, permettendo a una moltitudine di iene di vivere nelle Terre del Branco.

Simba, ormai lontano da casa, collassa in un deserto dalla stanchezza, ma viene trovato da Timon e Pumbaa, un suricato e un facocero che lo fanno tornare in salute. Timon e Pumbaa poi portano Simba con loro, e il leone vive una vita spensierata all'insegna del motto "hakuna matata" ("senza pensieri"). Anni dopo, Simba, ormai adulto, salva Timon e Pumbaa da una leonessa affamata, che si rivela essere Nala. I due si riconciliano e si innamorano. Nala cerca di far tornare Simba a casa, dicendogli che le Terre del Branco sono diventate un deserto con poco cibo e acqua. Sentendosi ancora in colpa per la morte di suo padre, Simba rifiuta e se ne va.

Il saggio mandrillo Rafiki, un ex consigliere di Mufasa, rintraccia Simba, dicendogli che Mufasa è ancora "vivo" e portandolo a uno stagno dove viene visitato dal fantasma di Mufasa, che gli dice che deve prendere il suo posto legittimo come vero re delle Terre del Branco. Simba poi si rende conto che non può più scappare dal suo passato e torna a casa. Nala, Timon e Pumbaa lo seguono, e decidono di aiutarlo a combattere.

Alle Terre del Branco, Simba affronta Scar. Scar insulta Simba, che si sente ancora in colpa per la morte di suo padre, ma quando Scar spinge Simba fino al bordo della Rupe dei Re, egli rivela che ha ucciso Mufasa. L'infuriato Simba salta su e obbliga Scar a rivelare la verità agli altri leoni. Timon, Pumbaa, Rafiki e le leonesse combattono le iene, mentre Scar, tentando la fuga, viene messo alle strette da Simba in cima alla Rupe dei Re. Scar implora la pietà di Simba, dicendo di far parte della famiglia e dando la colpa alle iene. Simba dice di non credere più a Scar, ma gli risparmia la vita e gli dice di scappare e non tornare mai più; questo perché Simba non vuole diventare un assassino come lui. Scar cammina umilmente davanti a lui, ma poi attacca il nipote. Dopo una feroce battaglia, Simba trionfa e getta Scar giù dalla Rupe dei Re. Scar sopravvive alla caduta, ma viene attaccato e ucciso dalle iene che lo hanno sentito addossare la colpa su di loro.

Senza più i nemici sconfitti, Simba scende dalla sommità della Rupe dei Re, dove è riconosciuto dal branco mentre ricomincia a piovere. Qualche tempo dopo, la Rupe dei Re è stata riportata al suo antico splendore e Simba guarda felicemente il suo regno con Nala, Timon e Pumbaa al suo fianco; Rafiki presenta il neonato cucciolo di Simba e Nala agli abitanti delle Terre del Branco e il "cerchio della vita" continua.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi de Il re leone.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

L'idea per Il re leone venne concepito alla fine del 1988 nel corso di una conversazione tra Jeffrey Katzenberg, Roy E. Disney e Peter Schneider su un aereo per l'Europa per promuovere Oliver & Company. Durante la conversazione arrivò il tema di una storia ambientata in Africa, e Katzenberg colse subito al volo l'idea.[6] Il produttore Thomas Schumacher, che aveva appena completato Bianca e Bernie nella terra dei canguri, decise di unirsi al progetto, "perché i leoni sono cool". L'idea venne poi sviluppata dal vice presidente per gli affari creativi della Walt Disney Feature Animation Charlie Fink.[7] Katzenberg decise di aggiungere elementi che coinvolgono il raggiungimento della maggiore età e la morte,[8] e le idee provenienti da esperienze di vita personali, come ad esempio alcune delle sue prove nella sua strada accidentata in politica, dicendo sul film: "È un po' su me stesso".[8] Nel novembre dello stesso anno Thomas Disch (autore di The Brave Little Toaster) scrisse un trattamento dal titolo King of the Kalahari,[9] e poi Linda Woolverton trascorse un anno scrivendo bozze della sceneggiatura, che venne intitolata King of the Beasts e poi King of the Jungle.[7] La versione originale del film era molto diversa dal film finale. La trama era incentrata in una battaglia tra leoni e babbuini, dove Scar era il leader dei babbuini, Rafiki era un ghepardo,[8] e Timon e Pumbaa erano amici d'infanzia di Simba.[10] Inoltre Simba non avrebbe lasciato il regno, ma sarebbe diventato un "pigro, sciatto, orribile personaggio" a causa delle manipolazioni di Scar, così che Simba potesse essere rovesciato dopo il raggiungimento della maggiore età.[7]

Il regista di Oliver & Company George Scribner era il regista iniziale del film,[11] venendo poi raggiunto da Roger Allers, che era il caporeparto della storia su La bella e la bestia nell'ottobre 1991.[6] Allers portò con sé Brenda Chapman, che sarebbe diventata il capo della storia.[7] In seguito, molti dei membri della squadra di direzione, inclusi Allers, Scribner, Hahn, Chapman e lo scenografo Chris Sanders, fecero un viaggio al Parco nazionale di Hell's Gate in Kenya, al fine di studiare e ottenere un apprezzamento del contesto per il film.[12] Dopo sei mesi di lavoro di sviluppo della storia Scribner decise di lasciare il progetto, poiché si scontrò con Allers ed i produttori sulla loro decisione di trasformare il film in un musical, dato che l'intenzione di Scribner era di fare un film tipo documentario, più focalizzato sugli aspetti naturali.[6][13] Rob Minkoff sostituì Scribner, e il produttore Don Hahn si unì alla produzione. Hahn trovò lo script sfocato e privo di un tema chiaro, e dopo aver stabilito il tema principale come "lasciare infanzia e affrontare le realtà del mondo" chiese una riorganizzazione finale. Allers, Minkoff, Chapman e Hahn quindi riscrissero la storia in due settimane di incontri con i registi Kirk Wise e Gary Trousdale, che avevano appena finito La bella e la bestia.[12] Inoltre il titolo dello script cambiò da King of the Jungle a Il re leone, poiché l'ambientazione non era la giungla, ma la savana.[6]

Il re leone fu il primo Classico Disney ad essere una storia originale, piuttosto che essere basato su un lavoro già esistente. I realizzatori dissero che la storia de Il re leone era stata ispirata dalle storie di Giuseppe e Mosè dalla Bibbia e dall'Amleto di William Shakespeare.[14] Durante l'estate del 1992, il team venne raggiunto dalla sceneggiatrice Irene Mecchi, e un secondo sceneggiatore, Jonathan Roberts, si unì qualche mese più tardi. La Mecchi e Roberts si fecero carico del processo di revisione, risolvendo problemi emotivi nello script e aggiungendo attività comiche per Pumbaa, Timon e le iene.[15] Il paroliere Tim Rice lavorò a stretto contatto con il team di scrittura, volando in California almeno una volta al mese, poiché le sue canzoni necessitavano di lavorare in continuità narrativa. I testi di Rice - che vennero rielaborati fino alla fine della produzione - furono addirittura appuntati agli storyboard durante lo sviluppo.[12] Le riscritture erano frequenti; l'animatore Andreas Deja disse che le scene completate venivano consegnate solo per poi dover essere rianimate a causa di cambiamenti di dialogo.[7]

Casting[modifica | modifica wikitesto]

I doppiatori vennero scelti per il loro adeguamento e ciò che avrebbero potuto aggiungere ai personaggi - per esempio, James Earl Jones fu scelto perché i registi trovavano la sua voce "potente" e simile al ruggito di un leone. Nathan Lane originariamente fece un provino per Zazu, ed Ernie Sabella per una delle iene. Dopo essersi incontrati presso lo studio di registrazione, gli attori, che all'epoca erano co-protagonisti in Guys and Dolls, vennero invitati a registrare insieme come iene. I registi risero delle loro prestazioni e decisero di assegnarli a Timon e Pumbaa.[16][17] Per le iene, l'intenzione originale era quella di riunire Cheech & Chong, ma mentre Cheech Marin accettò di interpretare Banzai, Tommy Chong non era disponibile. Così il suo ruolo venne trasformato in una iena femmina, Shenzi, che venne doppiata da Whoopi Goldberg.[10]

Animazione[modifica | modifica wikitesto]

Lo sviluppo de Il re leone iniziò in concomitanza con Pocahontas, su cui la maggior parte degli animatori della Walt Disney Feature Animation decise invece di lavorare, credendo che sarebbe stato il più prestigioso e di successo dei due.[14] Gli sceneggiatori, inoltre, non avevano molta fiducia nel progetto; Brenda Chapman dichiarò che era riluttante ad accettare il lavoro, "perché la storia non era molto buona",[7] e lo sceneggiatore Burny Mattinson disse al collaboratore Joe Ranft che "non so chi vorrà guardare quello".[13] La maggior parte dei principali animatori facevano il loro primo importante lavoro di supervisione di un personaggio, o erano molto interessati nell'animare un animale.[8] Tredici di questi supervisori all'animazione, sia in California che Florida, erano responsabili nello stabilire le personalità e il tono per i personaggi principali del film. Le guide all'animazione per i personaggi principali includevano Mark Henn su Simba giovane, Ruben A. Aquino su Simba adulto, Andreas Deja su Scar, Aaron Blaise su Nala giovane, Anthony DeRosa su Nala adulta e Tony Fucile su Mufasa.[15] Quasi 20 minuti del film, tra cui la sequenza di "Voglio diventare presto un re",[10] furono animati presso l'impianto dei Disney-MGM Studios. In ultima analisi, più di 600 artisti, animatori e tecnici contribuirono a Il re leone nel corso della sua produzione.[11] Settimane prima che il film venisse distribuito, la produzione fu influenzata dal terremoto di Northridge del 1994, che spense lo studio e richiese che gli animatori finissero il proprio lavoro da casa.[18]

Gli animatori dei personaggi studiarono animali reali come riferimento, come era stato fatto per il film del 1942 Bambi. Jim Fowler, noto esperto di fauna selvatica, visitò gli studi a più riprese con un assortimento di leoni e altri abitanti della savana per discutere il comportamento e aiutare gli animatori a dare ai loro disegni un tocco autentico.[12] Le Terre del Branco sono modellate sul parco nazionale del Kenya visitato dalla squadra. Varie lunghezze focali e lenti furono impiegate per differire dalla rappresentazione abituale dell'Africa nei documentari - che impiegano teleobiettivi per filmare la fauna selvatica a distanza. La sensazione epica trasse ispirazione dagli studi concettuali dell'artista Hans Bacher - che, a seguito della richiesta di Scribner di realismo, cercò di raffigurare effetti come il lens flare - e le opere dei pittori Charles Marion Russell, Frederic Remington e Maxfield Parrish.[12][19] Dal momento che i personaggi non furono antropomorfizzati, tutti gli animatori dovettero imparare a disegnare gli animali a quattro zampe, e la storia e lo sviluppo del personaggio è stato fatto attraverso l'uso di riprese più lunghe seguendo i personaggi.[10]

L'uso del computer aiutò i registi a presentare la loro visione in modo nuovo. L'uso più notevole di animazione al computer è nella sequenza della fuga degli gnu. Molti gnu distinti vennero creati in un programma per computer in 3D, moltiplicati in centinaia, modificati in cel-shading per somigliare all'animazione tradizionale, e vennero loro dati dei percorsi casuali giù dalla montagna per simulare il reale movimento imprevedibile di una mandria.[20] Cinque animatori e tecnici appositamente addestrati trascorseo più di due anni a creare la sequenza di due minuti e mezzo della fuga.[15] Altri usi dell'animazione al computer vennero fatti attraverso il CAPS, che contribuì a simulare i movimenti di macchina, come le carrellate, e fu impiegato sugli effetti di colorazione, illuminazione e particelle.[10]

L'entusiasta accoglienza del pubblico a un primo trailer de Il re leone, che consisteva unicamente della sequenza di apertura con la canzone "Il cerchio della vita", suggerì che il film sarebbe stato un grande successo. Mentre sia Il re leone che Pocahontas furono successi commerciali, Il re leone ricevette recensioni migliori e conseguì incassi superiori a Pocahontas, uscito un anno dopo.[21][22][23]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Lion King Soundtrack.

Il paroliere Tim Rice, che stava lavorando con il compositore Alan Menken sulle canzoni per Aladdin, venne invitato a scrivere le canzoni, e accettò a condizione di trovare un partner compositore. Poiché Menken non era disponibile, i produttori accettarono il suggerimento di Rice per Elton John,[17] dopo che l'invito di Rice per gli ABBA era fallito perché Benny Andersson era impegnato con il musical Kristina från Duvemåla.[8] John espresse interesse nello scrivere "canzoni ultra-pop che i ragazzi vorrebbero; poi gli adulti possono andare a vedere quei film e ottenere altrettanto piacere", citando una possibile influenza de Il libro della giungla, dove sentiva che la musica "era così divertente e faceva appello a bambini e adulti".[24]

John e Rice scrissero cinque canzoni originali per questo film (Il cerchio della vita, Voglio diventare presto un re, Sarò re, Hakuna Matata e L'amore è nell'aria stasera), con l'esecuzione del cantante di "Can You Feel the Love Tonight" sui titoli di coda.[25] Le versioni IMAX e DVD aggiunsero un altro brano, "Il rapporto del mattino", che era basato su una canzone scartata durante lo sviluppo che alla fine era stata inclusa nella versione musical dal vivo del film.[26] La musica del film venne composta da Hans Zimmer, che fu assunto sulla base delle sue opere in due film in contesti africani, La forza del singolo e Un mondo a parte,[12] e completò la colonna sonora con musica tradizionale africana ed elementi di coro organizzati da Lebo M.[25]

La colonna sonora originale del film uscì il 13 luglio 1994. Fu il quarto album più venduto dell'anno della Billboard 200 e la colonna sonora più venduta.[27] È l'unica colonna sonora di un film d'animazione ad essere certificata diamante (10x platino). Esiste una registrazione bootleg della completa partitura strumentale di Hans Zimmer per il film, ma non ne è mai stata data una versione completa dalla Disney.[28][29]

L'uso della canzone "Il leone si è addormentato" in una scena con Timon e Pumbaa portò a controversie tra la Disney e la famiglia del sudafricano Solomon Linda, che compose la canzone (originariamente intitolato "Mbube") nel 1939. Nel luglio 2004, la famiglia presentò una denuncia, in cerca di 1,6 milioni di dollari in royalties dalla Disney. Nel febbraio 2006, gli eredi di Linda raggiunsero un accordo legale con Abilene Musica, che deteneva i diritti in tutto il mondo e che aveva concesso in licenza la canzone della Disney per una riservata cifra di denaro.[30]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Le date di uscita internazionali sono state:

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano del film venne effettuato dalla Royfilm con la collaborazione della Angreservices Edizioni, e diretto da Renzo Stacchi su dialoghi di Andrea De Leonardis. Esso venne utilizzato nelle versioni cinematografiche, televisive, in tutte le edizioni VHS e nella Diamond Edition. Nel 2003, in occasione dell'uscita dell'Edizione Speciale (in cui entrambe le versioni, sia quella in VHS, sia quella in DVD, contenevano la nuova canzone "Il Rapporto del Mattino"), il film presentò una parte di doppiaggio diversa a causa di un errore di mixage dei materiali originali. Le voci della parte parlata di Timon e Pumbaa (Tonino Accolla e Augusto Giardino), a differenza di quanto affermato nei titoli di coda del film stesso, vennero sostituite con quelle di Luigi Ferraro e Renato Montanari usando un primo doppiaggio italiano del 1994, approvato dalla Disney ma successivamente sostituito e ripetuto con altre voci (gli altri doppiatori rimangono invece gli stessi, e i dialoghi pressoché identici). Inoltre, nella scena inedita, Simba canta con la voce di Gabriele Patriarca (che interpretò lo stesso ruolo ne Il re leone 3 - Hakuna Matata), mentre Gianni Musy doppia alcune frasi supplementari di Mufasa. A partire dal 2011, con la riedizione in 3D, l'edizione estesa e il doppiaggio preliminare sono stati definitivamente accantonati a favore dei materiali originali.

Nell'edizione italiana la canzone "Il cerchio della vita" è cantata da Ivana Spagna.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il re leone incassò $ 422.783.777 in Nord America e una stima di $ 528.800.000 in altri territori per un totale mondiale di $ 951.583.777.[31] È il diciannovesimo film di maggiore incasso della storia del cinema,[32] il terzo film d'animazione di maggiore incasso della storia del cinema e il secondo Classico Disney di maggiore incasso (dopo Frozen - Il regno di ghiaccio). È anche il film di maggior incasso del 1994 in tutto il mondo.[33] Dopo la sua uscita iniziale, dove guadagnò 768,6 milioni di dollari,[34] si classificò come il secondo maggiore incasso di tutti i tempi in tutto il mondo, alle spalle di Jurassic Park.[35] Mantenne il record per il lungometraggio animato di maggior incasso (in Nord America, al di fuori del Nord America e in tutto il mondo), fino a quando non venne superato dai film animati al computer Alla ricerca di Nemo (2003), Shrek 2 (2004), L'era glaciale 3 - L'alba dei dinosauri (2009), Toy Story 3 - La grande fuga (2010) e Frozen - Il regno di ghiaccio (2013). Durante la sua riedizione in 3D, Il re leone è risalito fino alla terza posizione.[36] È anche il più grande film d'animazione degli ultimi 50 anni in termini di biglietti venduti.[37]

Uscita cinematografica originale[modifica | modifica wikitesto]

Il re leone ebbe una distribuzione limitata in Nord America il 15 giugno 1994, uscendo in soli due cinema, El Capitan Theatre di Los Angeles e il Radio City Music Hall di New York City. Incassò comunque $ 1.586.753 in tutto il week-end del 17-19 giugno, rimanendo al decimo posto della classifica del box office.[38] La media di $ 793.377 per cinema si pone come la più grande mai realizzata durante un fine settimana.[39] La distribuzione estesa seguì il 24 giugno 1994 in 2.550 cinema. Il re leone incassò 40,9 milioni dollari - che all'epoca era il quarto più grande incasso in un fine settimana di apertura e la somma più alta per un film Disney - in cima al box office del week-end.[40] Entro la fine della sua uscita iniziale, nella primavera del 1995, aveva guadagnato $ 312.855.561,[31] diventando il secondo maggior incasso del 1994 in Nord America dietro Forrest Gump.[41] Al di fuori del Nord America incassò 455,8 milioni di dollari durante la sua uscita iniziale, per un totale mondiale di 768,6 milioni di dollari.[34]

Riedizioni[modifica | modifica wikitesto]

IMAX e large-format[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne riedito il 25 dicembre 2002 per i cinema IMAX e large-format (in Italia nell'agosto 2003). Nel suo primo fine settimana incassò 2,7 milioni di dollari da 66 cinema, una media di $ 27.664 per cinema. Questa uscita si concluse con $ 15.686.215 il 30 maggio 2003.[42]

Conversione in 3D[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 Il re leone è stato convertito in 3D per una riedizione cinematografica limitata di due settimane e successiva distribuzione in Blu-ray 3D.[43][44] Il film ha iniziato al primo posto venerdì 16 settembre 2011 con 8,9 milioni di dollari[45] e ha chiuso la settimana con 30,2 milioni di dollari, classificandosi primo al box office.[46] Ciò ha reso Il re leone la prima riedizione a guadagnarsi il primo posto al box office americano del week-end dopo quella di Guerre stellari - Il ritorno dello Jedi nel marzo 1997.[36] Il film ha anche ottenuto il quarto posto tra i fine settimana d'apertura di settembre nella storia.[47] Si è mantenuto molto bene nel suo secondo fine settimana, guadagnando ancora il primo posto al box office con un calo del 27% a 21,9 milioni di dollari.[48] La maggior parte degli osservatori del botteghino si aspettavano che il film cadesse circa al 50% nel suo secondo weekend e credevano inoltre che L'arte di vincere sarebbe stato al primo posto.[49] In Italia la riedizione 3D è uscita l'11 novembre.

Dopo il suo primo successo al botteghino, molti cinema hanno deciso di continuare a proiettare il film per più di due settimane, anche se la sua versione Blu-ray 3D era prevista per due settimane e mezza dopo la sua uscita nelle sale.[48] In Nord America la riedizione 3D ha lasciato le sale il 12 gennaio 2012 con un incasso di $ 94.242.001. Al di fuori del Nord America ha incassato 83,4 milioni di dollari.[50] Il successo della riedizione 3D de Il re leone ha fatto pianificare alla Disney e alla Pixar le riedizioni cinematografiche in 3D di La bella e la bestia, Alla ricerca di Nemo, Monsters & Co. e La sirenetta tra il 2012 e il 2013.[51] Tuttavia, nessuna delle riedizioni dei primi tre film ha ottenuto il grande successo de Il Re Leone 3D e la riedizione de La sirenetta è stata infine annullata.[52][53][54][55] Nel 2012 Ray Subers di Box Office Mojo ha scritto che la ragione per cui la versione 3D de Il re leone ha avuto successo è perché "l'idea di una riedizione 3D era ancora fresca ed emozionante, e Il re leone 3D ha risentito dell'imminente uscita in Blu-ray del film. Il pubblico è stato colpito con tre riedizioni in 3D dall'inizio dell'anno, il che significa che il valore della novità si è decisamente indebolito".[56]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il re leone ricevette per lo più recensioni positive, e su Rotten Tomatoes, sulla base di 96 recensioni raccolte, il film ha ottenuto una valutazione di approvazione del 90%, con un punteggio medio ponderato di 8.2/10.[22] Metacritic, che assegna un punteggio standardizzato da 0 a 100 da recensioni dei principali critici, ha calcolato un punteggio medio di 83 dalle 14 recensioni raccolte.[57]

Il critico cinematografico del Chicago Sun-Times Roger Ebert gli diede 3 stelle e mezza su 4, e definì il film "un lungometraggio animato superbamente disegnato", e nella sua recensione scrisse: "La saga di Simba, che nelle sue origini profondamente sepolte deve qualcosa alla tragedia greca e certamente ad Amleto, è un'esperienza di apprendimento e un intrattenimento".[58] Nel programma televisivo Siskel & Ebert il film venne elogiato, ma ricevette una reazione mista rispetto ai film Disney precedenti. Sia Gene Siskel che Roger Ebert diedero al film un "Pollice in su", ma Siskel disse che non era buono come i film precedenti tipo La bella e la bestia, ed era "un film buono, ma non grande".[59] Hal Hinson del Washington Post lo definì "un impressionante, quasi scoraggiante risultato" e sentiva che il film era "spettacolare in un modo che è quasi diventato un luogo comune con i Classici Disney", ma era meno entusiasta verso la fine della sua recensione dicendo: "Shakespeare nel tono, epico nella portata, sembra più appropriato per gli adulti che per i bambini. A dire la verità, anche per gli adulti è decisamente strano".[60] Owen Gleiberman, critico cinematografico per l'Entertainment Weekly, elogiò il film e scrisse che "ha la risonanza di restare non solo un cartone animato formidabile, ma un film emotivamente pungente".[61] Il critico cinematografico del Rolling Stone Peter Travers elogiò il film e sentì che era "una miscela estremamente divertente di musica, divertimento e stupefacenti emozioni, sebbene non manchi il cuore".[62] Lo staff di TV Guide scrisse che "il film ha alcune delle più spettacolari animazioni della Disney finora - in particolare nella fuga degli gnu - e forti performance vocali, soprattutto dall'abile comico di Broadway Nathan Lane. Tuttavia, soffre di una trama curiosamente sottosviluppata".[63] James Berardinelli, critico cinematografico per ReelViews, elogiò il film dicendo: "Con ogni nuova uscita animata, la Disney sembra espandere un po' di più i suoi già ampi orizzonti. Il re leone è il più maturo (in più di un senso) di questi film, e c'è stato chiaramente uno sforzo cosciente per compiacere gli adulti quanto i bambini. Fortunatamente, per quelli di noi che generalmente stanno lontani dai 'cartoni', ci sono riusciti".[64]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Kimba, il leone bianco#Controversie.

Alcuni elementi del film vennero considerati somiglianti a una famosa serie TV anime degli anni sessanta, Kimba, il leone bianco, con personaggi aventi analogie, e varie scene individuali che sono quasi identiche per composizione e inquadratura. Matthew Broderick credeva inizialmente di stare in realtà lavorando a un remake di Kimba, dal momento che aveva familiarità con l'originale giapponese.[65] La posizione ufficiale della Disney è che le somiglianze sono tutte coincidenze.[66] Yoshihiro Shimizu, della Tezuka Productions, che creò Kimba, il leone bianco, smentì le voci che allo studio era stato pagato il prezzo del silenzio dalla Disney, ma spiegò che aveva rifiutato i solleciti all'interno del settore di citarli in giudizio perché "siamo una piccola, debole società. Non ne sarebbe valsa la pena comunque... gli avvocati della Disney sono tra i primi venti del mondo!"[67]

Furono sollevate delle proteste contro una scena in cui sembra che la parola "SEX" ("sesso") potrebbe essere stata incorporata nella polvere che vola in cielo quando Simba si sdraia pesantemente,[68] che l'attivista conservatore Donald Wildmon affermò essere un messaggio subliminale destinato a promuovere la promiscuità sessuale. Gli animatori del film dichiararono che le lettere significano "SFX" (una comune abbreviazione di "effetti speciali"), venne intesa come un'innocente "firma", creata dal team di animazione degli effetti.[69]

I biologi delle iene protestarono contro la rappresentazione dell'animale: un ricercatore citò in giudizio gli studi Disney per diffamazione,[70] e un altro - che aveva organizzato la visita degli animatori presso la Field Station per la ricerca comportamentale dell'Università della California, dove avrebbero osservato e disegnato iene in cattività[71] - considerò il boicottaggio de Il re leone come un modo per aiutare a preservare le iene in natura.[72]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'uscita, Il re leone venne accompagnato da una vasta campagna di marketing che incluse tie-in con Burger King, Mattel, Kodak, Nestlé e Payless ShoeSource e vario merchandise,[73] contando 186 prodotti in licenza.[74][75] Nel 1994 la Disney guadagnò circa un miliardo di dollari con prodotti basati sul film,[76] di cui 214 milioni solo per i giocattoli de Il re leone durante il Natale 1994.[77]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

VHS[modifica | modifica wikitesto]

Prima edizione[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione VHS del film uscì in Italia nell'ottobre 1995.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La videocassetta conteneva il film in formato 4:3 pan and scan, con audio in Dolby Surround.

Platinum Edition[modifica | modifica wikitesto]

La seconda e ultima edizione VHS uscì il 15 ottobre 2003, insieme alla prima edizione in DVD, come terzo titolo delle Walt Disney Platinum Editions.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La videocassetta conteneva il film in edizione restaurata e rimasterizzata in digitale (ma sempre in 4:3) con audio Dolby Surround. La VHS conteneva la canzone inedita "Il Rapporto del Mattino".

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Platinum Edition[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione DVD del film uscì il 15 ottobre 2003, come terzo titolo delle Walt Disney Platinum Editions. Il DVD presentava il film nell'edizione restaurata e rimasterizzata uscita l'anno precedente nei cinema IMAX e large-format, con il parziale pre-doppiaggio e la canzone inedita "Il rapporto del mattino". Era possibile anche vedere il film nella versione cinematografica, ma il doppiaggio rimaneva lo stesso. Il 3 marzo 2004 il film divenne disponibile (in disco singolo) in un cofanetto con l'edizione speciale de Il re leone II - Il regno di Simba e Il re leone 3 - Hakuna Matata (entrambi a disco singolo).

Caratteristiche disco 1[modifica | modifica wikitesto]
  • Lingue in Dolby Digital 5.1: italiano e inglese;
  • Lingua italiana in DTS;
  • Sottotitoli in italiano e inglese;
  • Contenuti speciali:
    • Commento audio;
    • Realizzazione de "Il rapporto del mattino";
    • Gioco del profilo del carattere;
    • Video musicale di "Circle of Life" interpretato dai Disney Channel Circle of Stars;
    • Anteprima del disco 2;
    • Brano da cantare insieme;
    • Acchiappa le larve con Timon;
    • Le impressioni sonore di Pumbaa;
    • Scena abbandonata: Il football degli insetti;
    • Scena eliminata: Hakuna Matata;
    • Concetto abbandonato: "L'amore è nell'aria stasera".
Caratteristiche disco 2[modifica | modifica wikitesto]
  • Contenuti speciali:
    • Commento audio;
    • Percorso della storia;
    • Percorso della musica;
    • Percorso della versione teatrale;
    • Percorso degli animali;
    • Percorso del film;
    • Elementi fuori dai percorsi;
    • Gallerie;
    • Gallerie dei disegni dei personaggi del film;
    • Gallerie del disegno artistico.

Diamond Edition[modifica | modifica wikitesto]

La seconda edizione DVD del film è uscita il 30 novembre 2011, insieme alla prima edizione BD, come quarto titolo delle Walt Disney Diamond Editions. In questa edizione DVD/BD è stata ripristinata la versione cinematografica originale del film (restaurata e rimasterizzata), con il primo doppiaggio italiano. Con il DVD è incluso un esclusivo minilibro con la trama del film. Il DVD è disponibile anche in un cofanetto con le edizioni speciali DVD dei sequel. Non è stato incluso alcun contenuto speciale dell'edizione precedente.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]
  • Lingue in DEHT 5.1: italiano, inglese, tedesco e turco;
  • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, tedesco e turco;
  • Contenuti speciali:
    • Il re leone: Un ricordo - Don Hahn;
    • Scopri il Blu-ray 3D con Timon & Pumbaa.

Blu-ray Disc[modifica | modifica wikitesto]

Promozione polacca della Diamond Edition.

Diamond Edition[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione BD del film è uscita il 30 novembre 2011, come quarto titolo delle Walt Disney Diamond Editions. Il BD è disponibile in due edizioni: con il Blu-ray 3D o con il DVD; entrambe includono anche l'e-copy (con audio Dolby Digital 2.0 in italiano e inglese). La prima è disponibile anche in un cofanetto con le edizioni speciali BD dei sequel.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]
  • Film in HD 1080p:
    • Lingua italiana in DTS DEHT 5.1;
    • Lingua inglese in DTS-HD MA 7.1;
    • Lingua tedesca in DTS-HD HR 7.1;
    • Lingua turca in Dolby Digital 5.1;
    • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, tedesco, turco;
  • Contenuti speciali:
    • Errori e fuoriscena;
    • Dietro le quinte Disney: l'edizione speciale;
    • Musica & altro;
    • Galleria interattiva Blu-ray;
    • Forziere virtuale Disney;
    • Scene eliminate;
    • "Il rapporto del mattino" in versione estesa;
    • Scopri il Blu-ray 3D con Timon & Pumbaa.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Timon e Pumbaa (serie televisiva).
  • Tra il 1995 e il 1999 i personaggi di Timon e Pumbaa ricevettero una loro omonima serie animata televisiva, che durò per tre stagioni e 85 episodi. Ernie Sabella continuò a doppiare Pumbaa, mentre Timon venne doppiato da Quinton Flynn e Kevin Schon oltre che dallo stesso Nathan Lane. Nell'edizione italiana, invece, Accolla e Giardino vennero sostituiti rispettivamente da Roberto Pedicini e Mirko Pontrelli.
  • Per il novembre 2015 è prevista un'altra serie televisiva dal titolo "The Lion Guard" che trasmette per la prima volta su Disney Junior con protagonista Kion, il secondo figlio di Simba e Nala.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Il re leone (videogioco).

Insieme all'uscita cinematografica, tre differenti videogiochi basati su Il re leone vennero pubblicati da Virgin Interactive nel dicembre 1994. Il titolo principale venne sviluppato da Westwood Studios, e pubblicato per computer PC e Amiga e le console SNES e Sega Mega Drive. Dark Technologies creò la versione per Game Boy, mentre Syrox Developments gestì la versione per Sega Master System e Game Gear.

Un altro adattamento della Torus Games, Il re leone: La grande avventura di Simba, che racconta la storia dei primi due film della trilogia, venne pubblicato nel 2000 per Game Boy Color e Playstation.[78] Timon e Pumbaa apparvero anche in Timon & Pumbaa: 5 giochi nella giungla, un gioco per PC del 1995 (una raccolta di rompicapo) della 7th level, in seguito portato su SNES dalla Tiertex Design Studios.

Simba è un'invocazione ricorrente nella serie Kingdom Hearts della Square Enix,[79][80] e Kingdom Hearts II dispone di un mondo giocabile de Il re leone conosciuto come Le Terre del Branco, con una trama vagamente legata alla seconda parte del film originale. Tutti i personaggi principali ad eccezione di Zazu e Sarabi appaiono.[81] Simba si trova anche nel titolo per Nintendo DS Disney Friends.

Musical[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Lion King (musical).

Un omonimo adattamento in musical iniziò in anteprima a Minneapolis nel luglio del 1997, e debuttò a Broadway nell'ottobre 1997 al New Amsterdam Theatre. Vinse sei Tony Awards tra cui quello al miglior musical. Lo spettacolo si trasferì al Minskoff Theatre nel 2006 e ad oggi è ancora in esecuzione. Ora è il settimo spettacolo più longevo di Broadway nella storia. Il successo finanziario dello show portò ad altre produzioni in Nord America e in tutto il mondo.

Una rivista musicale live-action di 30 minuti sul film, "Festival of the Lion King", venne inaugurata nell'aprile 1998 nel parco Disney's Animal Kingdom al Walt Disney World di Orlando, in Florida, e nel settembre 2005 nell'Adventureland a Hong Kong Disneyland. È dotato di pupazzi animatronici di Simba e Pummbaa e un attore in costume da Timon, così come altri attori dal vivo. Non segue la trama del film, ma incorpora i numeri musicali nella partecipazione del pubblico e numeri di ginnastica.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Il re leone II - Il regno di Simba.

Nel 1998, un sequel dal titolo Il re leone II - Il regno di Simba venne pubblicato in VHS. Il film è incentrato sulla figlia di Simba, Kiara, che si innamora di Kovu, un leone maschio che è stato cresciuto in un branco dei seguaci di Scar, i Rinnegati.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Il re leone 3 - Hakuna Matata.

Il 2004 vide l'uscita di un altro sequel in DVD, Il re leone 3 - Hakuna Matata. Nel film, che ignora gli eventi del secondo, Timon e Pumbaa stanno guardando Il re leone in un cinema, quando decidono di raccontare il loro incontro e ciò che hanno fatto durante gli eventi del film originale (il film quindi funziona anche come un prequel e un parallel).

Note[modifica | modifica wikitesto]

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