T come Tigro... e tutti gli amici di Winnie the Pooh

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T come Tigro... e tutti gli amici di Winnie the Pooh
The Tigger Movie.jpg
Titolo originale The Tigger Movie
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2000
Durata 76 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere animazione, commedia drammatica
Regia Jun Falkenstein
Soggetto Eddie Guzelian
Sceneggiatura Jun Falkenstein
Casa di produzione Walt Disney Pictures
Distribuzione (Italia) Buena Vista Distribution
Montaggio Makoto Arai Robert Fisher Jr.
Musiche Klaus Badelt Harry Gregson-Williams Steve Jablonsky Kenny Loggins Steve Nelson Richard M. Sherman Robert B. Sherman
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

T come Tigro... e tutti gli amici di Winnie the Pooh è un lungometraggio d'animazione Disney del 2000. È il quarto film della serie cominciata con il classico Disney Le avventure di Winnie the Pooh, e il secondo ad uscire al cinema.

Grazie al suo successo, altri due film successivi della serie uscirono al cinema: Pimpi, piccolo grande eroe nel 2003 e Winnie the Pooh e gli efelanti nel 2005.

Il film è dotato di canzoni originali dei fratelli Sherman. In origine il lungometraggio avrebbe dovuto uscire direct-to-video, ma quando l'amministratore delegato della Disney Michael Eisner sentì la colonna sonora degli Sherman, decise di far uscire il film al cinema.

Nel 2002 uscì un nuovo lungometraggio (stavolta direct-to-video), Buon anno con Winnie the Pooh.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il tigrotto Tigro, come sempre, sta saltellando e combinando guai, e comincia a diventare piuttosto insopportabile a tutti tranne che a Ro, che gli è molto amico. Dopo l'ennesimo disastro, Tigro viene sgridato da Tappo e dagli amici, che stavano aiutando a ricostruire la casa di Ih-Oh (togliendo un enorme masso che l'aveva colpita tramite un sistema meccanico inventato da Tappo). Lui si rattrista: non trova nessuno che lo capisca e che abbia voglia di saltellare con lui. Vedendolo triste, Ro chiede a Tigro se lui avesse una famiglia tutta sua, cosa a cui il tigrotto non aveva mai pensato prima. Allora Tigro decide di provare a rintracciarla, in modo tale da potersi sentire davvero in compagnia dei suoi simili.

Sotto frainteso consiglio di Uffa, comincia a cercare il suo albero genealogico, credendo che sia una pianta secolare piena di strisce e con tanti Tigri sopra di essa, tra i mille alberi del Bosco dei Cento Acri, ma ovviamente senza risultati. Prova allora a scrivere una lettera, ma pur rimanendo per giorni ad aspettare una risposta, non ne riceve alcuna, e pensa infine di non aver mai posseduto una vera famiglia. Così gli amici di Tigro, rattristati e compassionevoli, decidono di scrivergli loro una lettera, mettendoci molte belle frasi e firmandola "la tua famiglia", per farlo tornare felice. Tigro, dal testo della lettera, crede che la sua famiglia esista veramente e abbia intenzione di venirlo a trovare, e in casa organizza una grande (e veramente assurda) festa da tigri per ospitarla. Ro, per farlo ancora più felice e per non rischiare di smascherare la vera provenienza della lettera, ha un'idea: tutti gli amici si sarebbero dovuti presentare a casa di Tigro travestiti da tigri per fingere di essere la sua famiglia.

Dopo una serie di peripezie e disordini per travestirsi (Ro fa notare che oltre che travestirsi a strisce bisogna anche e soprattutto comportarsi come dei tigri), i finti tigri arrivano, ma la serata finisce quando Ro perde la maschera saltando e Tigro scopre che sono solo dei travestimenti smascherando anche gli altri. Deluso, si avvia in mezzo alla neve per cercare la sua vera famiglia e, dopo un lungo giro nella tormenta, trova un immenso albero che la neve ha imbiancato a strisce, e crede che esso sia il suo albero genealogico che cerca da tanto. Dopo che tutti i suoi amici sono andati a cercarlo nel bosco per convincerlo a tornare a casa e dopo averlo anche salvato da una slavina, Tigro capisce che sono loro, i suoi amici, la sua vera famiglia.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]