Oliver & Company
Oliver & Company è un film d'animazione Disney del 1988, distribuito dalla Walt Disney Pictures e Buena Vista Distribution il 18 novembre 1988 negli Stati Uniti e il 1º dicembre 1989 in Italia. E' considerato il 27º classico Disney secondo il canone ufficiale.
Con un gran numero di scene musicali, Oliver & Company diventò il modello per i lungometraggi Disney della successiva decade.
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[modifica] Trama
Il film è ispirato al romanzo Oliver Twist di Charles Dickens, che come già in molti altri casi ha avuto trasposizioni cinematografiche. In questa versione, il giovane Oliver è un gatto, la banda del ricettatore Fagin è formata da cani e l'intera storia è ambientata nella caotica New York City dei tempi odierni.
Il film è ambientato nelle strade di Manhattan. In una strada molto frequentata viene posto un grosso scatolone con all'interno una moltitudine di cuccioli di gatto. Il rosso Oliver assieme ai piccoli fratelli è in cerca di qualcuno che lo adotti. Giunge sera senza che nessun umano l'abbia preso con sé, così il deluso e affamato gattino inizia a vagare per le strade in cerca di cibo. L'occasionale incontro con Dodger, un folcloristico cane randagio che lo istiga al furto, gli permette di rubare una lunga fila di salsicce ad un venditore ambulante. Oliver e il cane scappano assieme, ma quest'ultimo, beffa il gattino svignandosela col succulento bottino. Oliver, deciso a non farsi imbrogliare segue il cane fino ad un vecchio magazzino che è il suo rifugio. Nel tentativo di recuperare le salsicce finisce nel bel mezzo di una banda di cani. Dimostrata la sua caparbietà il gatto viene accettato da Dodger, il capo banda, e conosce gli altri membri. Sono: Tito, un minuscolo cane di razza chihuahua con accento messicano e la passione per il ballo, Einstein, un vecchio enorme alano, Rita, una dolce cagnetta di razza levriero afgano, e Francis, uno scenografico cane bulldog.
Sopraggiunge subito dopo un essere umano derelitto e vestito di stracci di nome Fagin. Questi è alla costante ricerca di qualsiasi cosa gli consenta di sopravvivere assieme ai suoi cani. L'uomo accoglie il nuovo arrivato e attende di vedere quali oggetti i suoi cani siano riusciti a procurarsi durante la giornata. La banda vive rubando e truffando i malcapitati cittadini. Quando scopre che i suoi amici cani non sono riusciti a procurarsi niente che abbia veramente valore viene preso dallo sconforto più totale. Ha la necessità di ripagare un debito in denaro contratto con Sykes, uno spietato strozzino costantemente circondato da due feroci Dobermann: Roscoe e Desoto acerrimi rivali di Dodger e dei suoi compagni. All'appuntamento Sykes concede a Fagin un ultimatum. Ha tempo tre giorni per saldare il debito, in caso contrario "la gente si fa male".
L'ingenuo Oliver, a cui viene fatto credere che i suoi compagni cani facciano affari onesti nel mondo dell'alta finanza, parte la mattina seguente assieme alla banda nella ricerca di qualcosa di valore da fornire a Fagin. Con uno stratagemma, in cui Francis finge di essere stato investito, i cani riescono a fermare una costosa automobile. La limousine è guidata da un maggiordomo che lavora per la facoltosa famiglia Foxworth. Mentre il maggiordomo/autista Winston si preoccupa dell'incidente i cani e Oliver entrano in azione. Il furto nella limousine però fallisce ed Oliver cade nelle braccia della piccola Jennifer, una deliziosa bambina che attende i suoi genitori partiti per l'Europa. La bimba felice del nuovo incontro porta con sé Oliver a casa perché le tenga compagnia.
Subito la banda di cani elabora un piano per liberare il loro nuovo compagno. Il gattino nel frattempo però apprezza il nuovo ambito di vita e ben presto si affeziona alla tenera Jennifer.
Dodger e la sua banda, ancora con un'astuta recitazione di Francis, riescono ad ingannare il maggiordomo e a introdursi nella ricca casa. Qui conoscono Georgette, una barboncina snob che partecipa ai concorsi di bellezza e trascorre il suo tempo specchiandosi e dormendo. Georgette, che vede insidiata la sua posizione di star dal giovane e amorevole gattino, ben volentieri asseconda la banda di Dodger a "rapire" Oliver. Una volta tornati da Fagin però Oliver, che può ora parlare, spiega a Dodger e agli altri cani la sua situazione. La bimba è sola e si è affezionata a lui, così ora lui non vuole deluderla e vuole tornare da lei. Dodger, però, crede che Oliver non tenga realmente a loro, e così lo caccia.
Oliver si appresta a tornare da Jenny, ma sopraggiunge Fagin, sempre più disperato per l'imminente scadenza del suo debito. Ha piacere per il ritorno di Oliver tra i componenti della sua banda ma nota anche il suo nuovo collare. Intuendo che si tratta di un oggetto da ricchi pensa che questi possono pagare un lauto riscatto per il gattino e decide di scrivere una lettera con lo scopo di farsi pagare dalla famiglia Foxworth.
È Jennifer a raccogliere la lettera anonima con la richiesta di riscatto e, senza dire nulla a nessuno, si reca al luogo stabilito con la sola compagnia di Georgette e il suo salvadanaio. Al molo in cui è fissato l'appuntamento Fagin si accorge di avere a che fare soltanto con una bambina e impietosito fingendosi lì per caso le restituisce Oliver senza nulla in cambio. Il malvagio Sykes, informato del fatto e nascostosi nell'ombra, interviene improvvisamente e rapisce a sua volta la piccola Jennifer per chiederne il riscatto ai genitori.
Lo stolto Fagin e la banda di cani corrono in soccorso della piccola. Con un nuovo stratagemma penetrano nel rifugio di Sykes e riescono a liberare la bimba. Inizia così un rocambolesco inseguimento per New York che si conclude tragicamente nella metropolitana cittadina quando i due feroci dobermann muoiono fulminati cadendo sui binari e Sykes muore quando si scontra con il treno.
La bimba è salva e restituita al maggiordomo. Il giorno successivo, Fagin e la banda al completo festeggiano assieme a Oliver il compleanno della bambina e proprio in quel momento il maggiordomo riceve la telefonata dei genitori di Jennifer che annunciano il loro ritorno da Roma. È giunto quindi il momento di salutarsi e di separarsi. Oliver rimane con la bambina e con Georgette. Fagin e i suoi compagni lasciano a malincuore la comoda casa Foxworths per tornare nella strada e alla loro vita girovaga, ma ormai Oliver ha imparato, saprà sempre come e dove rintracciare i suoi vecchi amici.
[modifica] Differenze dall'opera originale
Com'è d'abitudine in casa Disney, pur con la scusante di trasferire il romanzo in un film d'animazione per bambini, quindi a lieto fine e con personaggi positivi, la rassomiglianza con la storia e i personaggi del romanzo di Charles Dickens è veramente vaga.
Rimanendo nell'ambito dei personaggi (trasposti nel mondo animale) si nota la significativa differenza nelle figure di Fagin e Bill Sikes.
Nella pellicola Disney il primo è un barbone di strada, un patetico nullatenente, ma tutto sommato una figura positiva mossa da sentimenti dettati dal cuore quali ad esempio la vergogna e la generosità; nel romanzo Fagin è invece un vecchio ebreo, un ricattatore e ricettatore senza scrupoli, che sfrutta ragazzi privi di famiglia per i suoi loschi affari. Una figura meschina che si muove nell'ombra ma alimentata da una fine intelligenza criminale. Alla fine del romanzo l'ebreo Fagin sarà imprigionato, condannato e impiccato. Nel film d'animazione le peggiori caratteristiche umane, di cui il romanzo è pregno, ricadono esclusivamente su Sikes, l'unica figura umana (oltre ai due doberman-sicari) con anima veramente cattiva. Nel romanzo ottocentesco Sikes è un rozzo ladro, una vittima anch'esso degli inganni del vecchio ebreo. Il ladro, al culmine della sua vita disperata giungerà all'assassinio della sua donna e morirà tragicamente a causa di una caduta da un tetto.
In definitiva per lo spettatore risulta estremamente difficile trovare un legame con l'intreccio e le profonde emozioni espresse nel romanzo originale.
[modifica] Colonna sonora
La colonna sonora del film è stata composta da J. A. C. Redford con la supervisione musicale di Carole Childs.
- Once Upon a Time in New York City - Huey Lewis - Le favole di New York City
- Why Should I Worry? - Billy Joel - La vita è come ti va
- Streets of Gold - Ruth Pointer - Strade dell'oro
- Perfect Isn't Easy - Bette Midler - La perfezione non è semplice
- Good Company - Myhanh Tran - Per sempre io e te
- Sykes (instrumental)
- Bedtime Story (instrumental)
- The Rescue (instrumental)
- Pursuit Throught The Subway (instrumental)
- Buscando Guayaba - Ruben Blades
- End Title (instrumental)
[modifica] Animazione
- Sceneggiatura dell'animazione: Jim Cox, Timothy A. Disney e James Mangold
- Direttore artistico: Dan Hansen
- Production stylist: Guy Deel
- Progettisti dei personaggi: David Gabriel, Andreas Deja e Glen Keane
- Animazione al computer: Tina Price e Michael Cedeno
- Ingegnere per la Computer Graphics: Tad Gielow
- Effetti grafici: Bernie Gagliano
[modifica] Curiosità
- Durante la canzone Why Should I Worry?, cantata da Dodger nelle prime sequenze del film, si possono notare le apparizioni di alcuni personaggi storici dei precedenti film come Gilda, Whisky e Fido in Lilli e il Vagabondo e Pongo de La carica dei 101.
- Sembra che uno studio iniziale intendesse utilizzare Penny, la bambina protagonista de Le avventure di Bianca e Bernie, trasferitasi a New York. I produttori scartarono però tale idea perché non la ritennero molto convincente.
- Questo è stato il primo film Disney ad aver fatto ampio uso di animazioni computerizzate. In precedenza questa tecnica era stata usata solo per delle sequenze speciali. La computer graphics è stata utilizzata in questo film per riprodurre i grattacieli, auto, treni e lo scooter di Fagin ed anche per l'inseguimento finale nella metropolitana di New York.
- La Disney ha dedicato un apposito reparto specificatamente per l'animazione al computer.
- Il film è stato un test prima di tornare ad un format musicale per i film d'animazione; Oliver & Company è stato il primo film musicale dal 1981, di seguito la Disney realizzò La sirenetta.
- Oliver & Company è stato il primo film d'animazione della Disney a mostrare vere pubblicità e copie di marchi famosi. La major ha giustificato il suo operato inducendo la scusa di voler rendere maggiormente realistica la storia ambientata nella moderna New York.
- Nel cartone, durante l'inseguimento finale, la metropolitana, uscita dai tunnel, sale sul ponte di Brooklyn, ma nella realtà il ponte di Brooklyn non è servito da reti ferroviarie, diversamente dal ponte di Manhattan.
- La vespa di Fagin ha un volante di automobile, cosa impossibile per un ciclomotore.
- L'automobile di Sykes è targata DOBRMAN.
- Nella scena del "rapimento" di Oliver da parte di Dodger e la sua banda, nel tentativo di baciare Georgette, Tito viene scaraventato fuori dalla finestra, cadendo dalla scala antincendio e, dopo essersi rialzato, recita "Que bonitos ojos tienes, debajo de esas dos cejas", inizio di "Malaguena Salerosa", famosissima canzone tradizionale messicana scritta da Elpido e Roque Ramirez e Pedro Galindo.
- Quando Georgette convince Tito ad attivare la gru, Tito si mette a cantare la canzone "Hei Ho" di Biancaneve e i sette nani.
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale di Disney
- Scheda su Oliver & Company dell'Internet Movie Database