Oliver & Company

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Oliver & Company
Oliver & Company.png
Titolo originale Oliver & Company
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1988
Durata 71 min
Colore colore
Audio sonoro (Dolby Stereo)
Rapporto 1,66:1
Genere animazione, commedia
Regia George Scribner
Soggetto Charles Dickens (romanzo)
Sceneggiatura Jim Cox, Timothy J. Disney, James Mangold, Vance Gerry, Mike Gabriel, Roger Allers, Joe Ranft, Kevin Lima, Gary Trousdale, Jim Mitchell, Chris Bailey, Michael Cedeno, Kirk Wise, Pete Young, Dave Michener, Leon Joosen
Produttore Kathleen Gavin
Casa di produzione Walt Disney Feature Animation
Distribuzione (Italia) Walt Disney Pictures
Art director Dan Hansen
Character design Mike Gabriel, Andreas Deja, Glen Keane
Animatori Mike Gabriel, Glen Keane, Mark Henn, Hendel Butoy, Ruben A. Aquino, Doug Krohn, Phil Young, Shawn Keller, Leon Joosen, Tony Fucile, Russ Edmonds, Anthony Derosa, Will Finn, Jay Jackson, Barry Temple, Kathy Zielinski, Ron Husband, Kevin Wurzer, Rick Farmiloe, Jorgen Klubien, Dave Pruiksma, David P. Stephan, Chris Bailey, Dan Jeup, Viki Anderson, David Cutler, Kevin Lima, Jeffrey Linch
Musiche J.A.C. Redford
Sfondi Jim Coleman, Lisa Keene, Brian Sebern, Steve Butz, John Emerson, Tia Kratter, Andy Phillipson, Phil Phillipson, Bob Stanton
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Oliver & Company è un film d'animazione Disney del 1988, distribuito dalla Walt Disney Pictures e Buena Vista Distribution il 18 novembre 1988 negli Stati Uniti e il 1º dicembre 1989 in Italia. È considerato il 27º classico Disney secondo il canone ufficiale.

Con un gran numero di scene musicali, Oliver & Company diventò il modello per i lungometraggi Disney della successiva decade.

Il film è ispirato al romanzo Oliver Twist di Charles Dickens, che come già in molti altri casi ha avuto trasposizioni cinematografiche. In questa versione, il giovane Oliver è un gatto, la banda del ricettatore Fagin è formata da cani e l'intera storia è ambientata nella caotica New York City dei tempi odierni.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In una strada di Manhattan del 1988, viene posto fuori da un negozio di animali un grosso scatolone con all'interno una moltitudine di gattini cresciuti. Il rosso gattino Oliver assieme ai piccoli fratelli è in cerca di qualcuno che lo adotti. Giunge sera senza che nessun umano l'abbia preso con sé, così il deluso e affamato gattino inizia a vagare per le strade in cerca di cibo. L'occasionale incontro con Dodger, un folcloristico cane randagio che lo istiga al furto, gli permette di rubare una lunga fila di salsicce ad un venditore ambulante. Oliver e il cane scappano assieme, ma quest'ultimo, beffa il gattino svignandosela col succulento bottino. Oliver, deciso a non farsi imbrogliare segue il cane fino ad un vecchio magazzino che è il suo rifugio. Nel tentativo di recuperare le salsicce finisce nel bel mezzo di una banda di cani. Dimostrata la sua caparbietà il gatto viene accettato da Dodger, il capo banda, e conosce gli altri membri. Sono: Tito, un minuscolo cane di razza chihuahua con accento messicano e la passione per il ballo, Einstein, un vecchio enorme alano, Rita, una dolce cagnetta di razza saluki, e Francis, uno scenografico cane bulldog.

Sopraggiunge subito dopo un essere umano derelitto e vestito di stracci di nome Fagin. Questi è alla costante ricerca di qualsiasi cosa gli consenta di sopravvivere assieme ai suoi cani. L'uomo accoglie il nuovo arrivato e attende di vedere quali oggetti i suoi cani siano riusciti a procurarsi durante la giornata. La banda vive rubando e truffando i malcapitati cittadini. Quando scopre che i suoi amici cani non sono riusciti a procurarsi niente che abbia veramente valore viene preso dallo sconforto più totale. Ha la necessità di ripagare un debito in denaro contratto con Sykes, uno spietato strozzino costantemente circondato da due feroci Dobermann: Roscoe e Desoto acerrimi rivali di Dodger e dei suoi compagni. All'appuntamento Sykes concede a Fagin un ultimatum. Ha tempo tre giorni per saldare il debito, in caso contrario "la gente come te si fa male".

L'ingenuo Oliver, a cui viene fatto credere che i suoi compagni cani facciano affari onesti nel mondo dell'alta finanza, parte la mattina seguente assieme alla banda nella ricerca di qualcosa di valore da fornire a Fagin. Con uno stratagemma, in cui Francis finge di essere stato investito, i cani riescono a fermare una costosa automobile. La limousine è guidata da un maggiordomo che lavora per la facoltosa famiglia Foxworth. Mentre il maggiordomo/autista Winston si preoccupa dell'incidente i cani e Oliver entrano in azione. Il furto nella limousine però fallisce ed Oliver cade nelle braccia della piccola Jenny, una deliziosa bambina che attende i suoi genitori partiti per l'Europa. La bimba felice del nuovo incontro porta con sé Oliver a casa perché le tenga compagnia.

Subito la banda di cani elabora un piano per liberare il loro nuovo compagno. Il gattino nel frattempo però apprezza il nuovo ambito di vita e ben presto si affeziona alla tenera Jenny.

Dodger e la sua banda, ancora con un'astuta recitazione di Francis, riescono ad ingannare il maggiordomo e a introdursi nella ricca casa. Qui conoscono Georgette, una barboncina snob che partecipa ai concorsi di bellezza e trascorre il suo tempo specchiandosi e dormendo. Georgette, che vede insidiata la sua posizione di star dal giovane e amorevole gattino, ben volentieri asseconda la banda di Dodger a "rapire" Oliver. Una volta tornati da Fagin però Oliver, che può ora parlare, spiega a Dodger e agli altri cani la sua situazione. La bimba è sola e si è affezionata a lui, così ora lui non vuole deluderla e vuole tornare da lei. Dodger, però, crede che Oliver non tenga realmente a loro, e così lo caccia.

Oliver si appresta a tornare da Jenny, ma sopraggiunge Fagin, sempre più disperato per l'imminente scadenza del suo debito. Ha piacere per il ritorno di Oliver tra i componenti della sua banda ma nota anche il suo nuovo collare. Intuendo che si tratta di un oggetto da ricchi pensa che questi possono pagare un lauto riscatto per il gattino e decide di scrivere una lettera con lo scopo di farsi pagare dalla famiglia Foxworth.

È Jenny a raccogliere la lettera anonima con la richiesta di riscatto e, senza dire nulla a nessuno, si reca al luogo stabilito con la sola compagnia di Georgette e il suo salvadanaio. Al molo in cui è fissato l'appuntamento Fagin si accorge di avere a che fare soltanto con una bambina e impietosito fingendosi lì per caso le restituisce Oliver senza nulla in cambio. Il malvagio Sykes, informato del fatto e nascostosi nell'ombra, interviene improvvisamente e porta Jenny a casa sua, la lega a una sedia e la imbavaglia per chiederne il riscatto ai genitori.

Lo stolto Fagin e la banda di cani corrono in soccorso della piccola. Con un nuovo stratagemma penetrano nel rifugio di Sykes e riescono a liberare la bimba. Inizia così un rocambolesco inseguimento per New York che si conclude tragicamente nella metropolitana cittadina quando i due feroci dobermann cadono sui binari e Sykes muore quando si scontra con il treno.

La bimba è salva e restituita al maggiordomo. Il giorno successivo, Fagin e la banda al completo festeggiano assieme a Oliver il compleanno della bambina e proprio in quel momento il maggiordomo riceve la telefonata dei genitori di Jenny che annunciano il loro ritorno da Roma. È giunto quindi il momento di salutarsi e di separarsi. Oliver rimane con la bambina e con Georgette. Fagin e i suoi compagni lasciano a malincuore la comoda casa Foxworth per tornare nella strada e alla loro vita girovaga, ma ormai Oliver ha imparato, saprà sempre come e dove rintracciare i suoi vecchi amici.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Oliver, doppiato da Francesco Venditti. È il protagonista del film, anche se non con moltissimi dialoghi. Dodger intuisce subito le sue qualità e gli permette di entrare a far parte della banda, ma, affezionatosi a Jenny decide di abbandonare la vita da randagio. Nel finale, se la bambina è salva, è soprattutto per merito suo. Nonostante sia un piccolo micetto sa come e quando esternare il suo coraggio.
  • Dodger, doppiato da Claudio Sorrentino. È il più astuto della banda, e dimostra un certo attaccamento ad Oliver, permettendogli di far parte della banda, salvandolo più volte da Roscoe e Desoto e aiutandolo a liberare Jenny. E' fidanzato con Rita, anche se fa il galletto un po' con tutte.
  • Fagin, doppiato da Gigi Angelillo. È un personaggio simpatico, ma che vive nell'assoluta povertà. Deve assolutamente pagare un debito con Sykes, che alla fine non riuscirà ad estinguere. È però sempre difeso dai cani della banda, che lo ritengono un benefattore. C'è anche il suo contributo alla fine.
  • Jenny (Jennifer Foxworth), doppiata da Myriam Catania. È una dolce bambina, che decide di adottare Oliver, trattandolo meglio di quanto non facesse con Georgette. Rapita da Sykes, intenzionato a chiederne il riscatto, verrà però liberata da Oliver e dagli altri.
  • Tito, doppiato da Teo Bellia. È il più simpatico della banda. Entra spesso in contrasto con Francis, e svolge spesso i lavori più complicati. Innamorato di Georgette, inizialmente fa colpo, ma alla fine decide di riprendere la vita di vagabondo.
  • Francis, doppiato da Gil Baroni. È appassionato di recitazione, e sfrutterà la sua bravura per gli scopi della banda. Divertenti le gag con Winston, il maggiordomo, che terrà occupato per permettere agli altri di compiere i loro piani.
  • Einstein, doppiato da Mario Bardella. È il più pauroso del gruppo, nonostante la sua mole. Inoltre, contrariamente a quanto si può intuire dal nome, difficilmente ha delle intuizioni geniale. È il più espansivo con Fagin.
  • Rita, doppiata da Manuela Andrei. È la fidanzata di Dodger, anche se quest'ultimo fa il galletto con altre cagnoline, ma non è dimostrato. È corteggiata da Roscoe, ma non ne condivide gli ideali. È l'unica femmina della banda, ma è intelligente, forte e assennata.
  • Georgette, doppiata da Germana Dominici. Georgette è una vanitosa cagnolina, che non sopporta la presenza di Oliver e che passa il suo tempo a specchiarsi. Verrà corteggiata da Tito, ma i due alla fine litigheranno.
  • Sykes, doppiato da Glauco Onorato. È l'antagonista principale del film. Inizialmente deve ricevere dei soldi da Fagin, ma siccome quest'ultimo non riesce a procurarseli rapisce Jenny per avere un riscatto, ma otterrà solo la morte dopo essere stato investito da un treno durante l'inseguimento.
  • Roscoe, doppiato da Piero Tiberi. È uno dei due dobermann che difendono Sykes. Corteggia Rita ma, essendo rifiutato, fa il prepotente con la banda. È un acerrimo rivale di Dodger. Parla di più del suo compare Desoto; potrebbe essere lui la mente del duo anche se sono entrambi intelligenti.
  • Desoto, doppiato da Massimo Rinaldi. È uno dei due dobermann che proteggono Sykes. È meno prepotente di Roscoe, ma non meno pericoloso. Inoltre, contrariamente a lui, è più sospettoso e meno avventato, ed è quello che si fa sopraffare da Oliver per due volte.
  • Winston, doppiato da Carlo Reali. È il domestico di casa Foxworth, e più volte si creano delle simpatiche situazioni tra lui e Francis. È un tifoso di wrestling.

Differenze e analogie dall'opera originale[modifica | modifica wikitesto]

Com'è d'abitudine in casa Disney, pur con la scusante di trasferire il romanzo in un film d'animazione per bambini, quindi a lieto fine e con personaggi positivi, la rassomiglianza con la storia e i personaggi del romanzo di Charles Dickens è veramente vaga.

Rimanendo nell'ambito dei personaggi (trasposti nel mondo animale) si nota la significativa differenza nelle figure di Fagin e Bill Sikes.

Nella pellicola Disney il primo è un barbone di strada, un patetico nullatenente, ma tutto sommato una figura positiva mossa da sentimenti dettati dal cuore quali ad esempio la vergogna e la generosità; nel romanzo Fagin è invece un vecchio ebreo, un ricattatore e ricettatore senza scrupoli, che sfrutta ragazzi privi di famiglia per i suoi loschi affari. Una figura meschina che si muove nell'ombra ma alimentata da una fine intelligenza criminale. Alla fine del romanzo l'ebreo Fagin sarà imprigionato, condannato e impiccato. Nel film d'animazione le peggiori caratteristiche umane, di cui il romanzo è pregno, ricadono esclusivamente su Sikes, l'unica figura umana (oltre ai due dobermann-sicari) con anima veramente cattiva. Nel romanzo ottocentesco Sikes è un rozzo ladro, una vittima anch'esso degli inganni del vecchio ebreo. Il ladro, al culmine della sua vita disperata giungerà all'assassinio della sua donna e morirà tragicamente a causa di una caduta da un tetto.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film è stata composta da J. A. C. Redford con la supervisione musicale di Carole Childs.

  1. Once Upon a Time in New York City - Huey Lewis - Le favole di New York City interpretata da Mirko Pontrelli
  2. Why Should I Worry? - Billy Joel - Perché agitarmi? interpretata da Mirko Pontrelli e dal coro
  3. Streets of Gold - Ruth Pointer - Strade dell'oro
  4. Perfect Isn't Easy - Bette Midler - La perfezione non è semplice interpretata da Maria Cristina Brancucci
  5. Good Company - Myhanh Tran - Per sempre io e te interpretata da Myriam Catania
  6. Sykes (instrumental)
  7. Bedtime Story (instrumental)
  8. The Rescue (instrumental)
  9. Pursuit Throught The Subway (instrumental)
  10. Buscando Guayaba - Ruben Blades
  11. End Title (instrumental)

Animazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Sceneggiatura dell'animazione: Jim Cox, Timothy A. Disney e James Mangold
  • Direttore artistico: Dan Hansen
  • Production stylist: Guy Deel
  • Progettisti dei personaggi: David Gabriel, Andreas Deja e Glen Keane
  • Animazione al computer: Tina Price e Michael Cedeno
  • Ingegnere per la Computer Graphics: Tad Gielow
  • Effetti grafici: Bernie Gagliano

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Durante la canzone Why Should I Worry?, cantata da Dodger nelle prime sequenze del film, si possono notare le apparizioni di alcuni personaggi storici dei precedenti film come Gilda, Whisky e Fido di Lilli e il Vagabondo e Pongo de La carica dei 101. Tra l'altro, Georgette assomiglia molto ad una cagnolina apparsa in quest'ultimo film.
  • Sembra che uno studio iniziale intendesse utilizzare Penny, la bambina protagonista de Le avventure di Bianca e Bernie, trasferitasi a New York. I produttori scartarono però tale idea perché non la ritennero molto convincente. Del resto, la Jenny che appare in questo film assomiglia molto a Penny.
  • Questo è stato il primo film Disney ad aver fatto ampio uso di animazioni computerizzate. In precedenza questa tecnica era stata usata solo per delle sequenze speciali. La computer graphics è stata utilizzata in questo film per riprodurre i grattacieli, auto, treni e lo scooter di Fagin ed anche per l'inseguimento finale nella metropolitana di New York.
  • La Disney ha dedicato un apposito reparto specificatamente per l'animazione al computer.
  • Il film è stato un test prima di tornare ad un format musicale per i film d'animazione; Oliver & Company è stato il primo film musicale dal 1981, di seguito la Disney realizzò La sirenetta.
  • Oliver & Company è stato il primo film d'animazione della Disney a mostrare vere pubblicità e copie di marchi famosi. La major ha giustificato il suo operato inducendo la scusa di voler rendere maggiormente realistica la storia ambientata nella moderna New York.
  • Nel cartone, durante l'inseguimento finale, la metropolitana, uscita dai tunnel, sale sul ponte di Brooklyn, ma nella realtà il ponte di Brooklyn non è servito da reti ferroviarie, diversamente dal ponte di Manhattan.
  • La vespa di Fagin ha un volante di automobile, cosa impossibile per un ciclomotore.
  • L'automobile di Sykes è targata DOBRMAN.
  • Nella scena del "rapimento" di Oliver da parte di Dodger e la sua banda, nel tentativo di baciare Georgette, Tito viene scaraventato fuori dalla finestra, cadendo dalla scala antincendio e, dopo essersi rialzato, recita "Que bonitos ojos tienes, debajo de esas dos cejas", inizio di "Malaguena Salerosa", famosissima canzone tradizionale messicana scritta da Elpido e Roque Ramirez e Pedro Galindo.
  • Quando Georgette convince Tito ad attivare la gru, Tito si mette a cantare la canzone "Hei Ho" di Biancaneve e i sette nani.
  • All'inizio del film, quando spunta il titolo del film stesso, nel panorama di New York appare un cartello pubblicitario di Coca-Cola.
  • Quando Francis dice a Tito di spegnere la radio poiché sta vedendo la televisione, sullo schermo di essa appare Macbeth e Francis lo imita con la celebre frase "Domani, domani, domani".

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