Le avventure di Oliver Twist
| Oliver Twist | |
|---|---|
| Titolo originale | Oliver Twist; or, the Parish Boy's Progress |
| Illustrazione di George Cruikshank per la prima edizione | |
| Autore | Charles Dickens |
| 1ª ed. originale | 1837-39 |
| Genere | romanzo |
| Lingua originale | inglese |
| Ambientazione | Londra, '800 |
| Protagonisti | Oliver Twist |
| Antagonisti | Bill Sikes-Fagin-Claypole-banda di ladri |
| Preceduto da | Il circolo Pickwick |
| Seguito da | Nicholas Nickleby |
Oliver Twist (titolo originale in inglese: Oliver Twist; or, the Parish Boy's Progress) fu il secondo romanzo pubblicato da Charles Dickens. Apparve in prima edizione a puntate mensili sulla rivista Bentley's Miscellany, dal febbraio 1837 all'aprile 1839, con illustrazioni di George Cruikshank.
È una delle opere più celebri e influenti di Dickens. Fu il primo romanzo in lingua inglese ad avere come protagonista un ragazzo[1] e uno dei primi esempi di romanzo sociale. Inedita per l'epoca fu anche la rappresentazione fortemente anti-romantica della vita dei delinquenti e dei poveri.[2] Attraverso un rovesciamento del romanzo di formazione e un dissacrante umorismo nero, il romanzo analizza i mali della società inglese ottocentesca: la povertà, il lavoro minorile, la criminalità urbana, e la intrinseca ipocrisia della cultura vittoriana.
Il sottotitolo The Parish Boy's Progress è un riferimento al romanzo cristiano di John Bunyan The Pilgrim's Progress (Il viaggio del pellegrino); poiché il tono di Oliver Twist lo contrappone all'ottimismo del romanzo di Bunyan, è verosimile che Dickens intendesse anche riferirsi alle parodie di William Hogarth, A Rake's Progress (La carriera del libertino) e A Harlot's Progress (La carriera della meretrice).[3]
Oliver Twist è stato utilizzato come soggetto per molti adattamenti cinematografici e televisivi. I più celebri adattamenti per il grande schermo sono Le avventure di Oliver Twist di David Lean del 1948, Oliver! di Carol Reed del 1968 (vincitore di ben 5 premi Oscar) e il film omonimo di Roman Polański del 2005. Nel 1988 la Walt Disney Pictures ha realizzato un film di animazione ispirato al romanzo, Oliver & Company. Il romanzo ha inoltre fornito lo spunto per un musical inglese di grande successo, Oliver!.
Indice |
[modifica] Trama
Oliver è un orfano che nasce e cresce fino all’età di nove anni in un orfanotrofio, dove soffre la fame e subisce i maltrattamenti dal direttore Bumble. Poi viene assunto in un’impresa di pompe funebri ma anche qui viene trattato male e così un giorno fugge e arriva a Londra, dove però, per ingenuità, si lascia coinvolgere da una banda di ladruncoli che vive nei bassifondi della città ed è capeggiata dal vecchio Fagin. Così per il ragazzo comincia una vita sotterranea e notturna insieme a Fagin e a Dogder, Bates (detto Lo Scaltro), Claypole e soprattutto Nancy, fondamentalmente buona ma traviata dal suo amante, il violento Sikes. Un giorno la banda deruba il signor Brownlow, Oliver spaesato si allontana correndo e viene accusato ingiustamente di aver commesso il furto, ma, dopo essere stato scagionato grazie all'aiuto del libraio che testimonia a suo favore verrà ospitato dallo stesso Brownlow impietosito dalle condizioni pessime di salute del ragazzo che però in seguito verrà riacciuffato dal gruppo di ladri. L’inquietante e misterioso Monks lo convince a lavorare per lui come ladro, ma il suo primo colpo finisce male: Oliver resta ferito e viene curato in casa della signora Maylie e della nipote adottiva Rose. Fagin, con l’aiuto di Monks, tenta di riprendersi il ragazzo, ma la compassionevole Nancy avverte Rose del complotto. Sikes, scoperto il tradimento di Nancy, la uccide e mentre tenta di fuggire, muore anche lui. La banda viene smantellata dalla polizia e infine si scopre che Oliver è il fratello illegittimo di Monks e che questi voleva sbarazzarsene per non dividere con lui l’eredità del padre. Alla fine del romanzo Oliver viene adottato del signor Brownlow. Scoperti tutti i reati compiuti, Fagin viene arrestato, e dopo pochi giorni muore impiccato. Rose si sposa con il suo amico d'infanzia Harry e va a vivere vicino a Oliver. Monks deve purtroppo accettare di dividere l’eredità del padre con Oliver ma sperpererà questi soldi e ritornerà nel mondo della malafama. Infine, Claypole e Bates si liberano dei ``loro amici`` e diventano rispettivamente un informatore della polizia e un importante agricoltore.
[modifica] Personaggi
- Signora Mann: si occupa della crescita di Oliver fino all’età di nove anni con metodi molto duri e severi.
- Sig. Bumble: tipo grasso e collerico, mazziere utilizza metodi molto duri con i ragazzi indisciplinati. In seguito si sposa con la signora Mann e diviene il proprietario di un ospizio perdendo la carica di mazziere.
- Gamfield: spazzacamino che, bisognoso di denaro, vuole far diventare Oliver suo apprendista per intascare il denaro proposto dalla parrocchia per chi adotta Oliver, però il giudice, capendo la natura violenta dell’uomo lo impedisce.
- Sig. Sowerberry: primo padrone di Oliver. Costruttore di bare ha un’ottima opinione di Oliver a differenza della moglie che lo costringerà a picchiare Oliver, provocando così la sua fuga da casa.
- Noah Claypole: ragazzo con la testa grande, gli occhi piccoli e un'espressione ottusa che lavora nella bottega di Sowerberry. Quando Oliver arriva, si ingelosisce.
- Jack Dawkins: ragazzo avente il naso schiacciato e la fronte piatta. Indossa abiti da uomo molto lunghi e larghi e un cappello posto in testa. Fa conoscere ad Oliver Fagin ed è soprannominato dagli amici "Volpone" o "Furbastro".
- Fagin: Uomo di circa 70 anni che non cura la sua persona e si dimostra un vecchio tirchio e taccagno che porta Oliver nel giro del furto. Viene alla fine impiccato. Descritto come un uomo rugoso dai capelli rossastri. Rappresenta un po' lo stereotipo dell'ebreo taccagno.
- Fang: magistrato di polizia molto crudele con gli imputati dal viso paffuto e rossastro.
- Sig. Brownlow: vecchio signore dell'alta società che ospita Oliver per qualche giorno a casa propria quando era malato. Si dimostra gentile e premuroso nei confronti di Twist e lo aiuta a smascherare i suoi nemici ladri.
- Signora Bedwin: come Brownlow molto gentile e disponibile, gli presta affettuose cure che lo portano alla guarigione.
- Bill Sikes: socio di Fagin è un ladro dalle dure maniere; è sempre in compagnia di un cane (Occhiodibue) che viene frequentemente maltrattato. È sanguinario e ubriacone. Morirà nel tentativo di fuggire.
- Nancy: amante di Sikes che si dimostra affettuosa con Oliver prendendone le parti durante una lite. Viene uccisa da Sikes in un momento d’ira per aver smascherato gli stessi compagni di banda.
- Signora Maylie: anziana, con aspetto nobile e autoritario, dimostra affetto nei confronti del povero Oliver.
- Monks: fratellastro del protagonista, perseguita Oliver perché vuole tutta per sé l’eredità che il padre ha lasciato.
- Rose Maylie: ragazza dalle forme miti e gentili, accoglie Oliver in fin di vita nella casa della zia.
- Harry Maylie: figlio della Signora Maylie, innamorato di Rose, che alla fine si unirà a lei nel matrimonio.
- dott. Losberne: medico della famiglia Maylie, aiuterà Oliver a salvarsi da un'alta febbre oltre ad essere un suo grande amico.
[modifica] Edizioni italiane
In italiano il romanzo è stato pubblicato:
- trad. di Giambatista Baseggio, Tipografia e libreria Pirotta, 1840
- trad. di Silvio Spaventa Filippi, Battistelli, 1919; La nuova Italia, 1928; Sonzogno, 1933; Einaudi, 1977; Fabbri, 1985; Einaudi, 2005
- trad. di Ida Lori, Bietti, 1926
- trad. di Laura Torretta, Signorelli, 1932 (ed. ridotta)
- a cura di a cura di Augusta Grosso Guidetti, Utet, 1934
- a cura di Francesco Perri, Genio, 1947
- trad. di Estella Manisco, Ed. Corso, 1948
- trad. di Maria Ettlinger Fano, Mursia, 1949 (illustrazioni di Angelo Bioletto); Corticelli, 1956
- trad. di Aurelia Nutini, Marzocco, 1951 (con illustrazioni di Piero Bernardini); Giunti, 1966; Aurora, 1994 (ed. ridotta)
- trad. di Ada Marchesini Gobetti, Paoline, 1951 (ed. ridotta); 1953 (ed. ridotta, con illustrazioni di Mario Tonarelli)
- trad. di Maria Silvi, Baldini & Castoldi, 1953 (con illustrazioni di Libico Maraja)
- trad. di Ugo Dettore, BUR, 1953 (ed. completa); a cura di Marisa Jacotti Semeraro, La Scuola, 1970 (ed. ridotta, con introduzione di Luigi Castigliano); BUR, 1981 (con introduzione di Attilio Brilli)
- trad. di Adriana Lisso, Carroccio, 1953 (ed. ridotta)
- a cura di Deda Pini, Ed. A. e G. M., 1953 (ed. ridotta); Malipiero, 1955 (ed. ridotta)
- trad. di Emma Mozzani, Conte, 1954 (ed. ridotta)
- trad. di Frida Ballini, Fabbri, 1954
- trad. di Maria Pilla, Favero, 1958 (ed. ridotta)
- a cura di Arturo Carbonetto, La nuova Italia, 1964 (ed. ridotta, insieme con David Copperfield)
- trad. di Emilio Servolini, Salani, 1965 (ed. ridotta, con illustrazioni di Remo Squillantini)
- trad. di Giuseppe Mina, Mursia, 1966 (a cura di Felicina Rota)
- a cura di Daniela Rigoiaz, Edizioni dell'Albero, 1966 (ed. ridotta)
- trad. di Maria Bartolozzi Guaspari, Capitol, 1968 (ed. ridotta)
- a cura di Giannina Facco, EMP, 1977 (ed. ridotta)
- trad. di Bruno Oddera, Mondadori, 1983 (con illustrazioni di Cesare Colombi); 1996 (con uno scritto di Graham Greene e introduzione di Gilbert Keith Chesterton); 2004 (con illustrazioni di Paolo Martinello)
- trad. di Maria Luisa Cesa Bianchi, Peruzzo, 1986
- trad. di Rossana Guarnieri, Fabbri, 1987 (con illustrazioni di Gianni Renna); De Agostini, 1990 (con tavole di Carlo Jacono); Fabbri, 2002 (con postfazione di Antonio Faeti); De Agostini, 2010
- a cura di Margherita Pantaleo, Bulgarini, 1989 (ed. ridotta)
- versione per bambini di Mia Peluso, Mursia, 1989 (con illustrazioni di Raffaella Zardoni)
- a cura di Anna Proutière, Lito, 1990 (ed. ridotta, con illustrazioni di Tanit Le Vavasseur)
- a fumetti (autore della sceneggiatura Claudio Nizzi, autore dei disegni Carlo Boscarato), "Il Giornalino", n. 30 del 22 luglio 1992 (ed. ridotta)
- a cura di Paola Colombati, Dami, 1993 (ed. ridotta, con illustrazioni di Cosimo Musio)
- a cura di Pier Mario Fasanotti e Aldo Berti, Archimede, 1997 (ed. ridotta)
- trad. di Anna Allocca, De Agostini, 2000 (ed. ridotta, con illustrazioni di Ian Andrew)
- a cura di Margherita Giromini, Giunti, 2001 (con illustrazioni di Emanuela Biancuzzi)
- trad. di Mario Martino, Newton Compton, 2005
[modifica] Note
- ^ Questa tesi è sostenuta da diversi studiosi, per esempio da Ackroyd (1990), pp. 216-7.
- ^ Donovan (1968), pp.61-62.
- ^ Dunn, Richard J.. Oliver Twist: Whole Heart and Soul (Twayne's Masterwork Series No. 118). New York: Macmillan, p. 37.
[modifica] Bibliografia
- Peter Ackroyd (1990). Dickens. Harper-Collins, New York.
- Frank Donovan (1968). The Children of Charles Dickens. Leslie Frewin, Londra.
[modifica] Altri progetti
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