Umorismo nero
L'espressione umorismo nero (o humor nero) si riferisce a un sottogenere di satira e di comicità che tratta di eventi o argomenti generalmente considerati molto seri o addirittura tabù, come la guerra, la morte, la violenza, la religione, la malattia (e quindi la disabilità), la sessualità, la diversità culturale, l'omicidio e così via.
Sebbene l'umorismo nero possa essere fine a se stesso, e avere l'unico scopo di causare l'ilarità attraverso la violazione di regole non scritte di buon gusto, è stato anche usato in letteratura e in altri campi con l'intento di spingere l'ascoltatore a ragionare in modo serio su temi difficili.
Fra gli scrittori che si sono distinti per quest'uso dell'umorismo nero, si possono citare fra gli altri Mark Twain, Kurt Vonnegut, William Faulkner, Ambrose Bierce, Thomas Pynchon e George Bernard Shaw. Al di fuori della letteratura esempi noti di umorismo nero sono le opere televisive e cinematografiche dei Monty Python.
[modifica] Cinema
Nel filone della black comedy si inseriscono alcuni film di satira girati talvolta anche in tono drammatico. Esistono molti film cult che fanno parte di questa corrente oltre ad alcuni show televisivi e videogames. Il film di Stanley Kubrick Il dottor Stranamore è un ottimo esempio di black comedy. Il soggetto del film è la guerra atomica e normalmente argomenti del genere implicano una certa serietà, tuttavia nel film molte delle scene più drammatiche servono a generare ilarità (ne è un esempio l'ultima scena del film, in cui il maggiore Kong cavalca una bomba atomica come un cowboy).
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
- André Breton, Antologia dello humour nero, Einaudi, 1970.
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