Fratelli Fabbri Editori

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Fabbri Editori
Stato Italia Italia
Fondazione 1947 a Milano
Persone chiave
  • Sabrina Annoni
    (Direttore editoriale)
Prodotti libri, home video, periodici
Sito web www.fabbrieditori.it

La Fratelli Fabbri Editori è una casa editrice fondata nel 1947 dai fratelli di origine forlivese Giovanni e Dino Fabbri, cui si aggiunse in un secondo tempo Rino[1]. Attualmente appartiene al gruppo RCS.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Provenienti da una famiglia di piccoli commercianti forlivesi, i fratelli Fabbri vengono iniziati sin da piccoli all'amore per l'arte e la cultura classica dal padre Ottavio.

Il primogenito Giovanni, non appena laureatosi in medicina si unisce alle formazioni partigiane della Val d'Ossola. Finita la guerra, preferendo i libri alla professione medica, decide di intraprendere la carriera dell'editore, riuscendo a coinvolgere il fratello Dino. Negli ultimi mesi del 1945 nasce la «Edizioni Stampe Internazionali» (ESI), che pubblica alcuni libri destinati agli studenti, uno dei quali ha subito un lusinghiero successo: si tratta di un corso per imparare in poco tempo la lingua inglese, scritto da Mario Hazon. Parte del successo deriva dal fatto che l'opera è diffusa nelle edicole a dispense, strategia di distribuzione di cui i fratelli Fabbri sono i pionieri in Italia.

Nel 1947 i due fratelli avviano l'impresa che porta il loro nome: la «Fratelli Fabbri Editori». Successivamente si unisce ai due fratelli anche Rino. Ciò che contraddistingue i libri della Fabbri Editori è il ricco materiale iconografico utilizzato a corredo dei testi[2]. Grazie alla stampa offset, vengono realizzare enciclopedie vivamente illustrate che incontrano subito il favore degli studenti delle scuole primarie. La nuova casa editrice ottiene un immediato successo nel mercato dei libri di testo. Inizialmente si concentra sulla scuola dell'obbligo (che all'epoca in Italia terminava con la quinta elementare). In un secondo tempo entra anche nel mercato dei libri di testo per i licei, divenendo l'operatore dominante.

Il salto di qualità viene dall'idea di stampare, in dispense periodiche, grandi opere classiche illustrate come "La Divina Commedia" e "La Bibbia". Il gradimento del pubblico incoraggia l'uscita, sul finire degli anni cinquanta, di altre pubblicazioni a fascicoli destinate a restare nella storia dell'editoria come Capolavori nei secoli e, soprattutto, I maestri del colore.

Gli anni '60[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni sessanta, la "Fratelli Fabbri Editori" raggiunge l'apice della sua fama proponendo, sempre a fascicoli distribuiti nelle edicole, l'enciclopedia illustrata "Conoscere". Nata nel 1958, l'enciclopedia sarà venduta a fascicoli nelle edicole, in 6 edizioni aggiornate, fino al 1963. I fascicoli venduti, raggiunsero l'astronomico numero di seicento milioni. Minore successo avrà invece la più matura Capire, ma entrambe entreranno nelle case di milioni di italiani.

In quegli anni la casa editrice vende circa un miliardo e mezzo di dispense, pubblicate in decine di paesi e tradotte in 14 lingue, tra cui l'hindi, l'urdu, l'afrikaans, il turco e il bulgaro.

È anche la prima casa editrice italiana a mettere sul mercato prodotti multimediali: sia "Conoscere" sia "Capire" allegano supporti discografici e altre collane quali Fiabe sonore, I grandi musicisti, Le Grandi Opere Liriche e la Grande storia della musica, proseguono l'esperienza anche affrontando problematiche sconosciute per l'epoca. Ad esempio, per I grandi musicisti, al fine di rientrare nel packaging standard dell'editoria, venne commissionata alla Philips la produzione di 10 milioni di LP speciali, dal diametro di 25 centimetri.

Verso la fine degli anni sessanta, a causa della saturazione di mercato e delle agitazioni sociali, i fratelli Dino e Rino decidono di vendere le loro quote per dedicarsi ad altre attività all'estero, contrastati dal netto rifiuto del fratello maggiore.

Gli anni '70[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1971 l'Istituto Finanziario Industriale (IFI), finanziaria di "casa Agnelli", acquista il 53% delle azioni della Fabbri Editori: Dino e Rino si trasferiscono all'estero, mentre Giovanni resta nell'azienda in qualità di presidente, senza però avere un ruolo operativo, che viene affidato a Piero Stucchi Prinetti, in qualità di amministratore delegato.

Verso la fine degli anni settanta, Giovanni Fabbri entra nel mirino delle Brigate Rosse e decide di trasferirsi a Lugano, in Svizzera, dove tuttora risiede. Rino Fabbri sceglie il Paraguay, ove muore il 1º novembre 2012[3]. Dino Fabbri è deceduto l'11 dicembre 2001 nella sua casa di Miami, in Florida.

Nell'autunno del 1979, dando alle stampe (seppur con un forte adattamento per il mercato italiano) il manga del Grande Mazinga, diventa il primo editore europeo ad aver pubblicato questo tipo di fumetto giapponese[4]

Dagli anni '80 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

La "Fratelli Fabbri Editori", da fine anni settanta semplicemente Fabbri Editori, è entrata a far parte del gruppo "Gruppo Rcs - Rizzoli Corriere della Sera" e continua a essere attiva nel settore editoriale dei libri di testo e delle pubblicazioni a dispense.

Con la diffusione dell'home-video (in particolar modo dopo l'arrivo del DVD) la Fabbri stipula vari accordi che le permettono di distribuire, tramite la rete delle edicole, collane monografiche su attori (come ad esempio la collana dei film di 007 o le raccolte di film di Alberto Sordi e Gilberto Govi), registi o generi di film.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si è spento Rino Fabbri,coi fratelli Dino e Giovanni inventò la cultura a fascicoli
  2. ^ L'archivio della casa editrice arrivò a contenere 400.000 fotografie a colori.
  3. ^ Addio a Rino Fabbri, uno dei tre fratelli che scoprirono la vendita in edicola. URL consultato il 02/11/2012.
  4. ^ Alessandro Montosi., Mazinga. Da Mazinga Z al Mazinkaiser: l'epopea di un guerriero robot!, Iacobelli Editore, 2008, ISBN 978-88-6252-020-1, pag 55

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]