Barnaby Rudge

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Barnaby Rudge
Titolo originale Barnaby Rudge: A Tale of the Riots of 'Eighty
Masterclock serial cover.jpg
Copertina di Phiz di un fascicolo mensile
Autore Charles Dickens
1ª ed. originale 1841
Genere romanzo
Lingua originale inglese
Preceduto da La bottega dell'antiquario
Seguito da Martin Chuzzlewit

Barnaby Rudge, pubblicato in Italia anche con il titolo Barnaby Rudge ossia il morto che attira (Barnaby Rudge: A Tale of the Riots of Eighty)[1] è un romanzo storico di Charles Dickens del 1841.

Quando inizia a scrivere questo romanzo l'autore è già affermato e da pochi mesi ha fondato un settimanale, il Master Humphrey's Clock. Il romanzo esce a puntate sulle pagine di questo settimanale, e proprio con l'ultima puntata il settimanale chiuse i battenti.

Il libro naturalmente risente del metodo di pubblicazione a puntate, come quasi tutti i libri di Dickens. Il lettore esigeva ad ogni puntata la sua razione di commozione (con scene di miseria, di povertà, di ingiustizia) e di commedia (con personaggi sopra le righe, ridanciani, grotteschi, idioti o con scene comiche e spassose).

Trama[modifica | modifica sorgente]

La trama del romanzo è basata sui disordini antipapisti del 1780, visti attraverso gli occhi del buon uomo del titolo, il ritardato mentale Barnaby Rudge. Il personaggio del fanatico Lord George Gordon è trattato con simpatia e compassione nel romanzo; Dickens lo descrive così:

« Questo signore è stato sincero nella sua violenza e nella sua convinzione d'intenti. Una natura incline ai falsi entusiasmi, e la vanità di essere un leader, sono state le sue qualità peggiori più evidenti. Tutto il resto è debolezza - debolezza pura, ed è la sorte infelice di fondo degli uomini deboli, che la loro simpatia, i sentimenti affettuosi, la confidenza, ecc... - tutte qualità che negli altri sono virtù - si tramutano in manie, o in vizi veri e propri. »

La prima parte del libro tratteggia con dettaglio la vita degli abitanti del piccolo villaggio di Epping Forest, appena fuori Londra, nell'anno 1775. Gli scenari del racconto sono la locanda Maypole Inn, casa Warren (la dimora signorile della famiglia Haredale) e la campagna circostante. Il racconto si apre il diciannove di marzo con il sinistro racconto di una morte violenta che ebbe luogo esattamente ventidue anni prima dell'inizio della storia. Durante questa prima parte, il libro esamina la vita in questo villaggio, compresi i rapporti interpersonali degli abitanti, nello stile tradizionale dickensiano. Alcuni degli elementi più importanti in questa prima sezione sono:

  • L'animosità tra il sig. Haredale e Sir John Chester
  • L'amore di Edward Chester per Emma Haredale
  • L'amore di Joe Willet per Dolly Varden, e anche il desiderio libidinoso di Hugh per lei
  • Il rapporto di tensione tra Joe e suo padre
  • La semplicità d'animo di Barnaby e la sua necessità di essere ancora protetto da sua madre

Nel capitolo 35, con l'arrivo a Maypole (il 19 marzo, 5 anni prima che la storia abbia inizio) di Lord George Gordon e dei suoi seguaci, la stabilità della vita del villaggio viene interrotta, riecheggiando la distruzione dei disordini che, in nome di Gordon, saranno causa di futuri disastri a Londra, e dei temi e personaggi che Charles Dickens costruì appositamente per far comprendere al lettore gli effetti avuti dai tumulti sulla società inglese. Un'altra sottile tattica per attirare l'attenzione del lettore sul modo in cui la storia si svolge, è il personaggio di Grip il corvo, con le sue osservazioni apparentemente senza senso, che spesso rivelano verità maggiori sulla storia, rispetto ai personaggi.

Il romanzo si conclude con una descrizione panoramica dei disordini, che durano per diversi giorni.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • I Rudge: Barnaby, un uomo mentalmente ritardato, la sua amorevole madre Mary, e il suo amico Grip, un loquace corvo.
  • Gli Willet: Il Vecchio John, proprietario del Maypole Inn, e il suo gentile figlio Joe
  • I Varden: Gabriel, il fabbro, la sua prepotente moglie Martha, e la loro bellissima figlia Dolly
  • I Chester: il malvagio Sir John, Esquire, M.P. (Member of Parliament) e il suo innocente figlio Edward
  • Gli Haredale: Mr. Geoffrey Haredale, fratello minore dell'assassinato Reuben, e sua nipote (la figlia di Reuben) Emma
  • Hugh: il sinistro tuttofare del Maypole Inn
  • Il fanatico ebreo convertito Lord George Gordon (trasposizione romanzesca della reale figura storica), il suo servo fedele John Grueby, e il suo servile e complice segretario Mr. Gashford
  • Simon Tappertit: apprendista di Gabriel Varden, e Miggs, la dama di compagnia della bisbetica signora Varden
  • Ned Dennis: il boia di Tyburn
  • Il misterioso straniero, che alla fine si rivela essere Barnaby Rudge Senior, l'assassino di Reuben Haredale
  • Stagg: l'astuto cieco
  • Solomon Daisy, Phil Parkes detto "Il Lungo", e Tom Cobb, i tre compari del "Vecchio John"
  • Mr. Langdale: il vecchio vinaio dalla faccia color viola

Edizioni italiane[modifica | modifica sorgente]

In italiano il romanzo è stato pubblicato:

Allusioni/riferimenti ad altre opere[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio di Grip il corvo è ispirato al famoso racconto di Edgar Allan Poe, Il Corvo.[2] Poe scrisse una recensione di Barnaby Rudge per il Graham's Magazine dicendo, tra le altre cose, che il corvo avrebbe dovuto avere un ruolo più simbolicamente profetico nel romanzo.[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Catalogo SBN. URL consultato il 16-10-2011.
  2. ^ Kopley, Richard and Kevin J. Hayes. "Two verse masterworks: 'The Raven' and 'Ulalume'," collected in The Cambridge Companion to Edgar Allan Poe, edited by Kevin J. Hayes. New York: Cambridge University Press, 2002. p. 192. ISBN 0-521-79727-6
  3. ^ RE: Cremains / Ravens, Pro Exlibris archives. URL consultato il 1º aprile 2007.

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