Frozen - Il regno di ghiaccio

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Frozen - Il regno di ghiaccio
Frozen - Il regno di ghiaccio.jpg
Il logo italiano del film
Titolo originale Frozen
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 2013
Durata 102 minuti
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere animazione, avventura, commedia, musical
Regia Chris Buck, Jennifer Lee
Soggetto Hans Christian Andersen
Sceneggiatura Jennifer Lee, Shane Morris, Chris Buck
Produttore Peter Del Vecho, John Lasseter
Casa di produzione Walt Disney Animation Studios
Distribuzione (Italia) Walt Disney Studios Motion Pictures
Character design Bill Schwab
Animatori Malcon Pierce
Effetti speciali Chris Carignan, Blair Pierpont
Musiche Christophe Beck
Scenografia Terry Moews, David Wainstain
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Premi

Frozen - Il regno di ghiaccio (Frozen) è un film del 2013 diretto da Chris Buck e Jennifer Lee, ispirato alla fiaba di Hans Christian Andersen La regina delle nevi. È un film animato al computer, prodotto dalla Walt Disney Animation Studios e distribuito dalla Walt Disney Pictures.[1] È il 53º Classico Disney ed è stato distribuito negli Stati Uniti il 27 novembre 2013, mentre in Italia il 19 dicembre. Il 2 marzo 2014 si aggiudica due Oscar: Miglior film d'animazione e Miglior Canzone (Let It Go). È il film di animazione che nella sua categoria ha realizzato il maggiore incasso della storia del cinema.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La principessa Elsa è la primogenita della famiglia reale di Arendelle, un regno indipendente, di ambientazione ottocentesca, situato su un fiordo della penisola scandinava. Elsa è nata con un particolare potere magico: può infatti creare e manipolare il ghiaccio e la neve. Finché è bambina, questo particolare dono sembra una simpatica magia, tanto che lei lo usa per giocare insieme con la sua sorellina Anna. Un giorno, tuttavia, Elsa finisce per colpire involontariamente Anna alla testa con un getto di ghiaccio, che la lascia priva di sensi e completamente gelata. Il re e la regina di Arendelle chiedono aiuto ai Troll, il cui Gran Papà spiega che, nonostante il potere di Elsa sia un bellissimo dono, è anche una tremenda maledizione: racchiude in sé una grande bellezza, ma è difficilissimo da gestire. Il Troll suggerisce quindi di rimuovere dalla mente di Anna il ricordo dei poteri della sorella, lasciando comunque il divertimento, e i regnanti promettono che Elsa imparerà a controllarli prima che diventino troppo pericolosi. Dunque da quel giorno decidono di tenere la figlia maggiore nascosta al mondo e addirittura ad Anna che, immemore di questi avvenimenti, non riuscirà a capire l'improvviso abbandono della sorella e continuerà a cercarla fino all'età adulta senza perdere mai la speranza di riavvicinarla. Elsa si rende invece conto che, col passare del tempo, i suoi poteri diventano sempre più forti e che, soprattutto nei momenti di tensione e di paura, sono incontrollabili, perciò è spaventata dalla possibilità di fare seriamente del male alle persone che ama, e vive con rassegnazione questa sua segregazione.

Il re e la regina muoiono anni dopo in un naufragio, quando le sorelle sono adolescenti. Tre anni dopo la morte dei genitori, Elsa diventa maggiorenne ed è per lei il momento di salire al trono. Per l'incoronazione viene organizzata una grande festa e il palazzo viene riaperto per la prima volta dopo tanti anni. Anna, di carattere vivace e intraprendente, aspetta con ansia quel momento, mentre Elsa teme che i suoi poteri possano uscire allo scoperto. Durante il ricevimento le due sorelle sembrano ritrovarsi, ma nel frattempo Anna conosce uno degli invitati, il Principe Hans delle Isole del Sud; i due si piacciono subito e lui le chiede di sposarlo. Anna accetta immediatamente, ma Elsa rifiuta di dare alla coppia la benedizione necessaria al matrimonio, giacché i due si conoscono a malapena. Anna allora le rinfaccia tutti gli anni di solitudine che le ha fatto passare e, nella discussione che ne segue, Elsa sprigiona i suoi poteri davanti a tutti i presenti e ne perde il controllo, causando un inverno perenne su Arendelle mentre fugge terrorizzata da quanto è successo.

Elsa trova rifugio in cima alla Montagna del Nord, la vetta più alta del regno; qui, libera per la prima volta da tutti i vincoli e le imposizioni, ma soprattutto dalle sue paure, decide di sprigionare completamente i suoi poteri e si costruisce un magnifico palazzo di ghiaccio, dando inoltre inavvertitamente vita ad Olaf, un pupazzo di neve con il quale lei e sua sorella giocavano da bambine. Nel frattempo Anna si mette all'inseguimento di Elsa, pensando di poter chiarire tutto e riportarla sul trono, mentre Hans regna temporaneamente su Arendelle. Durante il viaggio fa la conoscenza di Kristoff, un venditore di ghiaccio, e della sua renna Sven. La principessa convince il ragazzo a farle da guida verso il palazzo di Elsa, con la promessa che commercerà tutto il ghiaccio che vorrà ed avrà una nuova slitta (la sua personale si distrugge dopo che sono stati inseguiti dai lupi); il gruppo fa anche la conoscenza di Olaf, che li conduce dritti dalla giovane regina.

Le due sorelle si rincontrano, ma ben presto le cose degenerano: Anna vorrebbe riportare Elsa a casa, ma quest'ultima ha ancora paura di poterle far male e rifiuta l'offerta. Quando, però, viene a sapere di ciò che sta succedendo ad Arendelle, Elsa si sente nuovamente prigioniera degli avvenimenti, perde il controllo dei suoi poteri e, nella furia, un getto di ghiaccio colpisce inavvertitamente Anna. Resasi conto dell'accaduto, allontana coattivamente Anna, Kristoff e Olaf, creando Marshmallow, un gigantesco uomo di ghiaccio che li scaccia. Al termine dell'inseguimento, i capelli di Anna cominciano a diventare bianchi e la ragazza, sempre più debole, avverte un fortissimo freddo. Kristoff la porta dai suoi genitori adottivi, che sono proprio i Troll: da bambino, aveva assistito alla prima volta che Gran Papà l'aveva guarita, e crede che lo possa fare ancora; stavolta, però, Elsa ha colpito Anna al cuore, non alla testa, e solo un atto di vero amore potrà salvarla da una terribile sorte: diventare completamente di ghiaccio.

Kristoff fa di nuovo rotta verso Arendelle, credendo che Hans possa salvare Anna; il principe è però partito alla volta del castello di Elsa, insieme con due sgherri dell'avido duca di Weselton, desideroso di fare man bassa delle ricchezze di Arendelle. Qui ha luogo una battaglia, al termine della quale Hans sconfigge Marshmallow, facendolo cadere in un dirupo, mentre Elsa perde i sensi e viene riportata ad Arendelle, dove è tenuta prigioniera. Hans le chiede di spezzare l'incantesimo dell'inverno, ma Elsa non ha la capacità di farlo. Anna intanto arriva al castello, sempre più debole e fredda ma, quando chiede ad Hans di baciarla come atto di vero amore, questi le nega la salvezza, poiché in realtà non l'ha mai amata, ma ha finto di farlo per poter regnare su Arendelle, sposando lei per via del suo grande desiderio di essere amata, e uccidendo sua sorella Elsa dopo il matrimonio. Il principe lascia dunque Anna a morire, dopo averle spiegato malignamente il suo piano, e dichiara alla corte di aver visto Elsa ucciderla, accusandola di alto tradimento; qui Anna scopre la vera natura di Hans: un uomo meschino e diabolico, che ama soltanto il titolo di monarca, usurpandolo, poiché i suoi fratelli delle Isole del Sud, in linea di successione, sono troppi.

Nel frattempo Elsa, prigioniera nel suo castello e terrorizzata, perde di nuovo il controllo dei suoi poteri e scatena una tempesta di neve, dalla quale neanche lei riesce ad uscire. Intanto Olaf trova Anna e riesce a riscaldarla, evitandole la morte; le rivela poi che Kristoff, pur senza dichiararsi, si è innamorato di lei. Il giovane sta, infatti, sfidando la tempesta per tornare a salvarla. Anche Anna, pur debolissima, si butta nella tormenta per andargli incontro. Hans intanto trova Elsa e le mente, dicendole che Anna è morta per causa sua; disperata, Elsa crolla a piangere e la tempesta svanisce, dando a Kristoff e Anna la possibilità di corrersi incontro; Anna, tuttavia, vede che Hans sta per uccidere sua sorella e rinuncia alla sua salvezza per correre ad aiutarla. Mentre si frappone tra Hans ed Elsa, Anna diventa una statua di ghiaccio, esalando il suo ultimo respiro, spezzando la spada del principe. Hans perde i sensi mentre la sua spada va in frantumi.

Elsa è disperata per la sorte della sorella, ma, grazie al profondo amore di questa nel suo pianto sincero, Anna improvvisamente si rianima, l'incantesimo si spezza e Olaf spiega che il suo stesso sacrificio era un atto di vero amore. Si è così compiuta una doppia azione del genere: infatti, se Anna, con il proprio sacrificio, ha donato ad Elsa la chiave per il controllo dei suoi poteri ed ha sciolto il suo cuore di ghiaccio, quest'ultima, con il suo grande amore, ha sciolto il cuore ormai ghiacciato della sorella, salvandole la vita. Elsa capisce allora che la chiave per controllare i suoi poteri è proprio l'amore e riesce finalmente a spezzare l'incantesimo dell'inverno eterno, facendo ritornare le normali stagioni. L'estate è tornata ad Arendelle, Olaf può sopravvivere al suo ritorno grazie ad un incantesimo di Elsa, e questa riprende il suo posto di regina, decidendo di non chiudere mai più il suo castello, la cui piazza diventa ora una pista di pattinaggio sul ghiaccio grazie ai suoi poteri; Hans viene arrestato e ricondotto nel suo regno, dove subirà l'ira dei fratelli per il suo ignobile atto di usurpazione; l'avido Duca di Weselton viene anch'egli tratto in arresto rimandato in patria, dopo aver ricevuto un messaggio dalla regina con su scritto che Arendelle non effettuerà più scambi commerciali con Weselton, mentre Anna e Kristoff sono liberi di amarsi, poiché Anna, dopo aver scoperto la malvagità di Hans, ha ricambiato i sentimenti del giovane, benedetti da Elsa.

Dopo i titoli di coda c'è una scena in cui Marshmallow, il mostro creato da Elsa, rientra nel palazzo di ghiaccio e trova la corona gettata da quest'ultima. Dopo averla indossata, ritira i suoi artigli di ghiaccio e la sua rabbia, sorridendo e dimostrando di avere buon cuore.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Anna: La coprotagonista e sorella minore di Elsa. È una principessa molto dolce e coraggiosa, anche se ingenua e maldestra. È forte e determinata, ed ha un carattere molto spontaneo, totalmente in contrasto con quello misurato e temperato della sorella. Spesso la si vede cercare di avere un atteggiamento più regale, con il solo risultato di apparire buffa. Vuole molto bene alla sorella Elsa, anche se dopo l'incidente verranno duramente allontanate per proteggere Anna dal pericolo scaturito dai poteri di sua sorella. Si innamorerà dapprima di Hans, tuttavia, dopo aver scoperto la perfidia del principe, capirà di amare Kristoff. La ciocca bianca di Anna, apparsa a causa dell'incidente infantile, scompare dopo la rottura dell'incantesimo del cuore di ghiaccio. Questo avvenimento, secondo i registi, è un simbolo. Lo aveva all'inizio perché rappresentava il motivo della separazione fra le due sorelle, ed è scomparso quando queste due si sono riconciliate.
  • Elsa: La protagonista del film, è la bellissima regina di Arendelle e la sorella maggiore di Anna. È una ragazza apparentemente molto riservata, ma soltanto perché ha paura dei suoi stessi poteri,ma in realtà è una ragazza molto forte. Fin da piccola ha dovuto nascondere i suoi poteri e tentare di dominarli. Elsa in realtà è molto dolce e sensibile, e vuole molto bene ad Anna ma un incidente da piccole, in cui inavvertitamente la colpisce, convince i suoi genitori a nasconderla per evitare altri incidenti. A causa delle sue paure, accidentalmente congelerà Arendelle. Ma alla fine capisce che grazie all'amore può controllare i suoi poteri.
  • Kristoff: È un montanaro la cui personalità è opposta a quella di Anna, infatti è: solitario, scontroso e un po' rozzo, ma dal cuore d'oro. Il suo migliore amico è Sven, la sua renna, con cui vive da quando era bambino. Accompagnerà Anna nella sua impresa, dato che il suo lavoro è vendere ghiaccio, cosa che sarà inutile finché ci sarà l'inverno. Durante il viaggio si innamorerà di Anna, il cui carattere onesto e spontaneo lo porterà ad aprirsi.
  • Hans: L'antagonista del film. È l'ultimo nato della famiglia reale delle Isole del Sud, molto affascinante e galante. In apparenza è dolce, educato e altruista, ma in realtà è un uomo malvagio, infido e pericoloso. Pur di arrivare a prendere Elsa, fa cadere Marshmallow in un dirupo dopo avergli tagliato una gamba. Il suo obiettivo è quello di regnare su Arendelle, per diventare subito monarca poiché ha dodici fratelli. Ma alla fine, per aver tentato di uccidere Elsa ed Anna, verrà arrestato e punito nelle sue terre.
  • Olaf: un pupazzo di neve parlante, nonché figura comica del film. Nato involontariamente dalla magia di Elsa, è un personaggio piuttosto ingenuo e maldestro, anche se molto tenero.Adora l'estate e il suo sogno più grande è quello di starsene sdraiato al sole in un prato. Kristoff e Anna sono indecisi se dirgli che il suo sogno lo porterebbe a sciogliersi. Perde spesso la metà superiore del corpo e Sven, la renna di Kristoff, cerca spesso di mangiargli il naso, composto da una carota. Alla fine del film coronerà il suo sogno di vivere l'estate senza sciogliersi: la magia di Elsa gli donerà infatti la sua "nevicata personale".
  • Sven: la renna di Kristoff, nonché suo migliore amico e compagno di lavoro, con cui vive fin da bambino. Kristoff ci parla spesso.
  • Duca di Weselton: avido e arrogante dignitario del regno di Weselton (spesso erroneamente chiamato Waferton), ossessionato dagli scambi commerciali con Arendelle e fin troppo interessato alle ricchezze del regno, il personaggio si potrebbe considerare l'antagonista secondario poiché non si fa alcuno scrupolo a mandare i suoi soldati a catturare Elsa, quando Hans parte per riportarla a palazzo assieme a loro. Alla fine del film, tratto in arresto anche lui, viene rispedito in patria e riceverà un messaggio con su scritto che Arendelle non instaurerà più commerci con il regno di Weselton. Porta il toupet.
  • Gran Papà: Il re dei troll. È un personaggio saggio e altruista. Si dimostrerà molto protettivo verso Anna e Kristoff, suo figlio adottivo.
  • Marshmallow: è un enorme mostro di ghiaccio, creato da Elsa per allontanare Anna dal suo palazzo di ghiaccio. Lotterà poi contro Hans, dove verrà sconfitto da questi e fatto precipitare in un burrone (non morirà, in quanto riapparirà dopo i titoli di coda). Malgrado l'aspetto buffo, quando è arrabbiato o minacciato assume sembianze mostruose facendo spuntare dal suo corpo numerosi aculei di ghiaccio, in modo da incutere timore ai nemici. Nonostante ciò, è un mostro buono.
  • Oaken: Enorme proprietario della Querciola Vagabonda. Amichevole ma suscettibile, gestisce l'emporio e sauna locali dove Anna e Kristoff, alla ricerca di provviste ed equipaggiamento invernale, fanno il loro primo incontro.
  • Il Re e la Regina: Sono i genitori di Anna ed Elsa. Quando il potere di Elsa provoca un incidente che mette in serio pericolo la vita di Anna, i sovrani decidono di nasconderli al mondo. Chiudono così le porte del castello e nel frattempo tentano di insegnare alla figlia maggiore come dominare i suoi poteri. Hanno piena fiducia in Elsa e nella sua capacità di imparare a nasconderli, ma sono inadeguati a gestire un potere così grande, finendo soltanto per accrescerlo con la paura. Moriranno facendo naufragio durante una tempesta.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Frozen è stata una delle produzioni più difficili della storia della Disney a causa della cessione dei diritti d'autore. Il film era nei progetti di Walt Disney già dal 1946, ma i discendenti di Andersen non vollero cedere i diritti per una versione cinematografica. La produzione del film fu quindi rimandata più volte nei decenni.[senza fonte] Inoltre, la Disney non sapeva come legare il personaggio della regina delle nevi alla protagonista (visto che nei loro progetti la regina non era l'antagonista), per questo il progetto fu più volte archiviato.

Il direttore artistico Mike Giaimo e il team creativo si sono recati in Norvegia, tra i fiordi di Geirangerfjord e Sognefjord, per compiere ricerche e trovare ispirazione per l'ambientazione del film, inoltre a Jackson Hole nel Wyoming hanno potuto studiare la neve, per ricrearne i suoi effetti.

Il castello di Arendelle si ispira direttamente al castello medievale di Akershus ad Oslo e alla residenza reale Stiftsgården della città di Trondheim, una delle costruzioni in legno più grandi della Scandinavia. Il castello di ghiaccio di Elsa, invece, trae ispirazione dall'Hôtel de Glace di Québec in Canada, il primo ed autentico hotel di ghiaccio del Nord America, presso il quale gli animatori hanno potuto studiare come la luce si riflette e si rifrange sulla neve e sul ghiaccio.

Come è usanza abituale presso i Disney Studios, si pensi al caso del cerbiatto per Bambi, anche per Frozen - Il regno di ghiaccio è stato concesso di portare negli Studios un animale, in questo caso una renna per Sven, per aiutare gli animatori a coglierne meglio il comportamento e l'aspetto fisico.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 ottobre 2013 si rivela che la canzone portante della colonna sonora, intitolata Let It Go, sarà cantata da Idina Menzel. Demi Lovato canta invece la versione pop.

Il 24 ottobre 2013 è stato annunciato che la protagonista della serie TV Violetta, Martina Stoessel, interpreterà la canzone All'alba sorgerò nei titoli di coda, versione italiana di Let It Go, e la versione pop in spagnolo, Libre Soy, durante i titoli di coda dell'edizione messicana.[2] La versione ufficiale di All'alba sorgerò è invece cantata da Serena Autieri, doppiatrice di Elsa, durante il film, mentre quella di Libre soy da Carmen Sarahì.

La colonna sonora è composta da 32 tracce suddivise in 10 canzoni, ad opera di Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez, e 22 strumentali, ad opera di Christophe Beck. I testi italiani portano invece la firma di Lorena Brancucci.

Motivi

  • Vuelie (featuring Cantus), strumentale
  • Elsa e Anna, strumentale
  • I troll, strumentale
  • Il giorno dell'incoronazione, strumentale
  • Heimr Arnadalr, strumentale
  • Il valzer dell'inverno, strumentale
  • Stregoneria, strumentale
  • Inseguimento reale, strumentale
  • Avanti e in alto, strumentale
  • Lupi, strumentale
  • La montagna del nord, strumentale
  • Eravamo così unite, strumentale
  • Marshmallow attacca!, strumentale
  • Celare, non sentire, strumentale
  • Solo un atto di vero amore, strumentale
  • L'assedio, strumentale
  • Ritorno ad Arendelle, strumentale
  • Tradimento, strumentale
  • A volte vale la pena di sciogliersi per qualcuno, strumentale
  • Via il bianco, strumentale
  • Il grande disgelo, strumentale
  • Epilogo, strumentale

La colonna sonora originale ha riscosso un enorme successo di vendite: ha raggiunto la posizione numero 1 nella classifica statunitense Billboard 200 ed è stata in cima alla classifica per 13 settimane non consecutive (non accadeva per una colonna sonora dal 1997 con Titanic) ed è attualmente il disco più venduto nel mondo nel 2014 (in USA ha venduto oltre 3,4 milioni di copie).

In particolare il motivo principale, Let It Go, ha generato un vero e proprio fenomeno su YouTube con innumerevoli cover e parodie. Inoltre il 2 marzo 2014 il brano è stato premiato con l'Oscar per la migliore canzone.

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Nazione Data Titolo
Stati Uniti Stati Uniti 27 novembre 2013 Frozen
Germania Germania 28 novembre 2013 Die Eiskönigin - Völlig unverfroren
Portogallo Portogallo 28 novembre 2013 Frozen: O Reino do Gelo
Spagna Spagna 29 novembre 2013 Frozen: El Reino del Hielo
Francia Francia 4 dicembre 2013 La Reine des neiges
Grecia Grecia 19 dicembre 2013 Ψυχρά κι Ανάποδα
Italia Italia 19 dicembre 2013 Frozen - Il regno di ghiaccio
Messico Messico 19 dicembre 2013 Frozen: Una aventura congelada
Romania Romania 27 dicembre 2013 Regatul de gheață
Brasile Brasile 3 gennaio 2014 Frozen - Uma Aventura Congelante
Albania Albania giugno 2014 Mbrëtërësha e Dëborës

Rapporto con la fiaba originale[modifica | modifica wikitesto]

Il film si ispira come già affermato alla fiaba di Andersen e come è tipico dei classici Disney si prende molte libertà narrative rispetto alla storia originale prendendone allo stesso tempo le distanze. Tuttavia rappresenta uno dei pochi casi Disney, come Pinocchio o Oliver & Company, in cui la trama viene notevolmente modificata rispetto alla fonte letteraria, finendo per avere solo alcuni punti in comune con essa.

  • I nomi dei protagonisti del film, Hans, Kristoff ed Anna, sono stati scelti in omaggio al nome del favolista Hans Christian Andersen, autore della fiaba da cui è stato tratto il film, mentre Elsa a quello di Elsa Beskow, scrittrice per l'infanzia svedese e famosa illustratrice delle fiabe dello stesso Andersen.
  • Rispetto alla fiaba ispiratrice, Anna eredita il ruolo di Gerda, la ragazza tenace e piena di speranza, che si imbarca in un viaggio alla salvezza della persona cara. Elsa invece è stata concepita come la fusione del personaggio originario di Kay, per cui Gerda compie la sua ricerca, insieme a quello della regina delle nevi. La storia di Kay è stata in parte utilizzata anche per il personaggio di Anna, rischiando Kay di perdere la propria personalità dopo essere stato colpito da un frammento dello specchio malvagio. Kristoff deve parte della costruzione del suo personaggio alla diretta ispirazione ai personaggi di Kiki, la figlia del brigante e alla donna della Lapponia.
  • Inizialmente c'era molta incertezza sul fatto che Elsa potesse essere un personaggio negativo, come del resto lo era la Regina delle Nevi della fiaba a cui ella è ispirata; pare che la decisione finale di donarle una storia complessa sia venuta dopo l'ascolto da parte della produzione della demo di Let It Go, il cui messaggio era decisamente positivo.
  • Il principe Hans non compare nella fiaba originale dove l'antagonista principale è la Regina delle Nevi. Anche il pupazzo di neve Olaf è stato creato appositamente per il film.
  • Il viaggio dei protagonisti non ricalca quasi per nulla quello della fiaba. Dunque mancano gli episodi della maga del giardino fiorito, del principe e della principessa che aiutano Gerda e del suo rapimento da parte dei briganti.
  • I genitori di Anna (Gerda) muoiono in mare durante il film, mentre nella fiaba non vengono nemmeno menzionati.
  • Non è neanche menzionato lo specchio malvagio che riflette in maniera deforme tutto ciò che di bello si rispecchia in lui, accentuando il lato negativo della regina.
  • Il personaggio del re dei Troll si ispira probabilmente al Troll della fiaba originale, dove però è un personaggio negativo, in quanto è il creatore dello specchio sopracitato.

Citazioni e riferimenti ad altre opere[modifica | modifica wikitesto]

Durante il film si possono notare alcuni cameo, citazioni e analogie, tra le quali:

  • Durante la canzone Oggi, per la prima volta si può notare un'apparizione di Rapunzel e Eugene, che passeggiano tra gli abitanti del regno il giorno dell'incoronazione di Elsa. Ancora durante la stessa canzone, si può notare che i dolcetti presi da Anna dal vassoio sul tavolo sono identici ai dolcetti apparsi nel videogioco Sugar Rush del film Ralph Spaccatutto.
  • Durante la canzone Oggi, per la prima volta, si nota un quadro molto simile a I fortunati casi dell'altalena di Jean Honoré Fragonard, che già aveva ispirato precedentemente un famoso concept della principessa Rapunzel dell'omonimo film[senza fonte].
  • Due servitori del castello di Arendelle portano il nome di Gerda e Kai in omaggio ai protagonisti della fiaba di Andersen.
  • Il pugno che Anna dà alla fine ad Hans buttandolo nel mare del porto, è uguale alla fine del film I tre moschettieri del 1993, quando re Luigi XIII dà un pugno al cardinale Richelieu buttandolo nella Senna.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha incassato al 26 maggio 2014, 1 219 285 529 dollari, aggiudicandosi il dodicesimo posto nella classifica dei film di maggiore incasso della storia del cinema[3].

Il 9 febbraio 2014, con un incasso di 980 408 132 di dollari, è il primo Classico Disney a raggiungere e superare il traguardo dei 900 milioni di dollari senza essere uscito al cinema più di una volta. Il re leone infatti, pur essendo il primo Classico Disney ad aver raggiunto questo traguardo, è arrivato a questa somma dopo essere stato ridistribuito al cinema per due volte: nel 2002 in IMAX e nel 2011 in 3D.

Il 2 Marzo 2014, con un incasso di 1 000 256 783 dollari diventa il primo Classico Disney ad avere abbattuto il muro del miliardo di dollari ed è il secondo film d'animazione della storia del cinema a raggiungere tale traguardo, dopo Toy Story 3. È inoltre il 18º film a raggiungere la soglia del miliardo di dollari nella speciale classifica dei film di maggiore incasso della storia del cinema.

Il 30 Marzo 2014, superando Toy Story 3 e avendo raggiunto la soglia di 1 072 404 000 dollari, Frozen diventa il film d'animazione ad avere incassato di più nella storia del cinema.

Al 10 agosto 2014 ha incassato 1 274 219 009 dollari, risultando il quinto incasso più alto della storia del cinema[4].

Home Video[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha conseguito un enorme successo anche nel settore Home Cinema, diventando in brevissimo tempo uno dei titoli più venduti della storia, soprattutto per quanto riguarda il formato Blu-Ray[5] e il digital download.

A Dicembre 2014 Apple ha dichiarato che Frozen è il film più scaricato di tutti i tempi sulla piattaforma ITunes.[6]

Merchandising[modifica | modifica wikitesto]

Il marchio "Disney Frozen" ha goduto di una popolarità sempre crescente nel 2014 fino a diventare un vero e proprio fenomeno globale[7]. Ha avuto un impatto significativo sull'intera industria dei giocattoli[8], diventando il bestseller assoluto nelle festività 2014/2015[9] mentre marchi storici come Barbie e Hello Kitty accusavano cali vistosi[10][11]. La caratteristica più interessante di questo fenomeno è stata la grande sproporzione tra la domanda e l'offerta, in parte dovuta all'altissima richiesta di prodotti Frozen-correlati ma anche a strategie di mercato tese a far scarseggiare il prodotto per mantenere alti i prezzi. Questo ha fatto si che molti si siano rivolti a canali di acquisto alternativi come Ebay, pagando i prodotti fino a 10 volte il loro valore[12]. Sull'onda di questo successo i personaggi di Frozen hanno fatto la loro comparsa nei parchi a tema Disney: per incontrare le principesse Anna ed Elsa i visitatori hanno atteso in coda fino a sette ore[13]. L'allestimento dello spettacolo sul ghiaccio "Disney on Ice" in versione "Frozen" è diventato in breve tempo il più grande successo della sua ultratrentennale storia[14].

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha avuto un ottimo riscontro verso la critica. Buono anche il riscontro per la colonna sonora.[15]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Frozen è il primo Classico Disney ad aggiudicarsi un Oscar nella categoria, istituita nel 2001, Miglior Film d'animazione. Inoltre Let it Go, canzone principale del film, è la prima canzone di un classico Disney a vincere dopo 14 anni, dal 2000, l'oscar per la migliore canzone, categoria in cui i film Disney hanno trionfato più anni di seguito.

23 novembre 2014 la colonna sonora vince il American Music Awards.

Al 3 marzo 2014 Frozen ha vinto 58 premi.

  • 2014 - Premio BAFTA
  • 2013 - Annie Awards
    • Migliore lungometraggio d'animazione
    • Migliore regia in un lungometraggio d'animazione
    • Migliore colonna sonora in un lungometraggio d'animazione
    • Migliore scenografia in un lungometraggio d'animazione
    • Migliore recitazione in un lungometraggio d'animazione a Josh Gad
    • Nomination - Migliore animazione dei personaggi in un lungometraggio d'animazione
    • Nomination - Migliore character design in un lungometraggio d'animazione
    • Nomination - Migliore storyboarding in un lungometraggio d'animazione
    • Nomination - Migliore sceneggiatura in un lungometraggio d'animazione
    • Nomination - Migliore montaggio in un lungometraggio d'animazione
  • African-American Film Critics Association
    • Miglior film d'animazione
  • Alliance of Women Film Journalists
    • Nomination - Miglior film d'animazione
  • Austin Film Critics Association
    • Miglior film d'animazione
  • Boston Online Film Critics Association
  • Dallas-Fort Worth Film Critics Association
    • Miglior film d'animazione
  • People's Choice Awards
    • Nomination - Miglior film di fine anno
  • PGA Awards
    • Miglior produzione per un film d'animazione
  • Ves Awards 2014:
    • Miglior personaggio animato in un film d'animazione
    • Miglior ambientazione creata in un film d'animazione
    • Migliori effetti e simulazione animata in un film animato
    • Migliori effetti visivi in una pellicola d'animazione

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

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  • Hans è il secondo principe malvagio Disney dopo il Principe Giovanni di Robin Hood e allo stesso tempo un cattivo che rimpiazza il cattivo della storia autentica come Gaston de La bella e la bestia e il Dr. Facilier de La principessa e il ranocchio.
  • È l'unico Classico Disney che ha due principesse consanguinee come protagoniste, sebbene ci siano altre Principesse Disney che non siano figlie uniche. Un esempio è Ariel che ha 6 sorelle.
  • È il primo Classico Disney dove lo scioglimento di un incantesimo non è dovuto ad un atto d'amore tra due innamorati, ma grazie all'amore fraterno.
  • Elsa, Anna, Kristoff, Hans e Gran Papà appariranno nella prima parte della quarta stagione della serie televisiva C'era una volta. Nel doppiaggio italiano, Elsa ed Anna avranno le stesse voci del film d'animazione, ovvero Serena Autieri e Serena Rossi rispettivamente, caso unico nella storia del doppiaggio[16][17][18] .
  • Nell'episodio "The Many Mouths of Andrew Colville" della serie TV Elementary, Sherlock afferma di dover cantare una canzone di "qualcosa chiamato Frozen" come ricompensa per l'aiuto offertogli dalla società segreta di hacker "Everyone".
  • Rapunzel e Eugene fanno un breve cameo durante la festa dell'incoronazione mentre Anna canta "Oggi per la prima volta".
  • Il ghiaccio del palazzo di Elsa muta e si illumina di differenti colori in base al suo stato d'animo, ad esempio quando si sente frustrata e preoccupata (scena "Conceal Don't Feel") assume una colorazione rossa e forma con degli spuntoni aguzzi ghiacciati, mentre quando si sente minacciata assume una colorazione gialla.
  • Alcuni effetti speciali sono stati disegnati a mano invece che riprodotti in Computer Grafica, un esempio è quando Elsa congela l'acqua del fiordo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Disneyland Resort Debuts 'World of Color -- Winter Dreams,' a Merry New Spectacular for 2013 Holiday Season, prnewswire.com, 25 luglio 2013. URL consultato il 3 maggio 2014.
  2. ^ Frozen - Il Regno di Ghiaccio: Martina Stoessel canta "All’alba sorgerò", primissima.it, 24 ottobre 2013. URL consultato il 3 maggio 2014.
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