Il gobbo di Notre Dame (film 1996)

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Il gobbo di Notre Dame
Il gobbo di Notre Dame.png
Titolo originale The Hunchback of Notre Dame
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1996
Durata 87 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere animazione, musicale, drammatico
Regia Gary Trousdale, Kirk Wise
Soggetto Victor Hugo (romanzo)
Sceneggiatura Irene Mecchi, Tab Murphy, David Stainton e Jonathan Roberts
Produttore Don Hahn
Casa di produzione Walt Disney Feature Animation
Distribuzione (Italia) Walt Disney Pictures
Montaggio Ellen Keneshea
Musiche Alan Menken e Stephen Schwartz
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Il gobbo di Notre Dame (The Hunchback of Notre Dame) è un film d'animazione del 1996. È considerato il 34º classico Disney secondo il "canone ufficiale", diretto dai registi Gary Trousdale e Kirk Wise (gli stessi che nel 1991 diressero La bella e la bestia).

Gli sceneggiatori presero spunto dal romanzo Notre-Dame de Paris di Victor Hugo apportandovi numerose modifiche volte ad adattare i personaggi e la storia a un pubblico più ampio. Nel 2002 è stato fatto un séguito della storia, Il gobbo di Notre Dame II - Il segreto della campana.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In una cupa Parigi verso la fine del XV secolo ha inizio la storia. Chi regna come magistrato e con metodo dittatoriale, considera il popolo e gli zingari esseri socialmente inferiori, di nascosto dal re di Francia. Una notte alcuni soldati inseguono e circondano una famiglia di zingari, per ucciderli in quanto ritenuti ladri. Quando improvvisamente una donna fugge dalla famiglia gitana per cercare la salvezza assieme al figlio neonato è inseguita a cavallo dal giudice Claude Frollo. Quando la donna giunge ai piedi della cattedrale di Notre-Dame per chiedere asilo, viene tragicamente uccisa da Frollo, che le fa battere il capo in una rovinosa caduta. La sorte del neonato dalle sembianze mostruose è quella di essere gettato da Frollo in un pozzo, ma l'intervento del parroco di Notre-Dame evita l'infanticidio. Ma poiché è stato salvato dal parroco di Notre-Dame e sua madre defunta aveva chiesto asilo lì, il neonato dovrà rimanere per sempre confinato nella grande cattedrale parigina. Il giudice dice ciò, ma il prete incarica Frollo stesso di prendersi cura del piccolo, come penitenza per l'omicidio della donna, pure se lui dice che è stata la giusta pena di morte per lei. Frollo chiama il bambino Quasimodo (che significa "formato a metà"), e lo cresce crudelmente nel campanile di Notre-Dame senza curarlo, lasciandolo deforme nel fisico e sconosciuto a chiunque, dato che non gli permette di uscire dalla chiesa, poiché essa è il suo asilo-rifugio.

Vent'anni dopo Quasimodo, diventato adulto e campanaro di Notre-Dame, dalla sua "casa" sul campanile assiste all'allegro arrivo delle carovane di nuovi gitani in piazza. Arrivano in città a celebrare la Festa dei Folli. Quasimodo, che trascorre le giornate appollaiato sulle guglie, è sempre in compagnia di Hugo, Victor e Laverne, tre gargoyle di pietra animati e mobili solo davanti a lui. Loro gli consigliano di uscire per la prima volta dalla torre della chiesa, e lui accetta, notando nella piazza una bella ed esuberante gitana, Esmeralda. Estremamente agile, oltreché dotato di forza sovrumana, il campanaro scende facilmente dalla torre per immergersi tra la folla mascherata. È in atto l'elezione del Re dei folli: la maschera più brutta e orripilante. Vedendolo per la prima volta ma scambiandolo per una messa in scena, Quasimodo finisce, senza volerlo, per essere acclamato vincitore, mentre il re dei gitani, Clopin, lo incorona chiamandolo "gobbo di Notre-Dame". Ben presto il tenente delle guardie di Frollo incita il popolo a deridere e umiliare Quasimodo arrivando addirittura a colpirlo con frutta e ortaggi, mentre Frollo, per fargli capire che ha disobbedito scendendo dalla torre, non intima a nessuno di essi di fermarsi. Esmeralda, dsgustata dalla scena si affretta, lei sola, in sua difesa. Quando il giudice Frollo vede quel che accade manda uomini armati e Febo, il nuovo capitano delle guardie, a catturare la ragazza. Proprio quando i soldati sopraggiungono, Esmeralda con un trucco da zingara scompare, mentre il povero campanaro è costretto a tornare nella torre di Notre-Dame. Esmeralda, protetta da Febo innamorato di lei, si rifugia nella cattedrale e allora Frollo, che non può arrestarla in chiesa, le ordina di rimanere lì come suo asilo e di non uscire, pena la decapitazione o il matrimonio con Frollo, il quale la odia e la desidera allo stesso tempo. Esmeralda conosce Quasimodo che, dopo averle mostrato il suo mondo e aver mostrato buon cuore con lei, la aiuta a fuggire scalando la torre ed evitando i soldati, mentre lei gli consegna un amuleto che è la mappa di tutta la città, se lui la vorrà venire a trovare alla Corte dei Miracoli, da anni ricercata da Frollo. Nel campanaro arriva così un sentimento sconosciuto: in Esmeralda ha visto, anche se per un breve attimo, la solidarietà e l'amicizia.

Frollo, che nel frattempo trama ancora rancore e vendetta verso gli zingari, scopre la fuga di Esmeralda e dà ordine di cercarla in tutta la città, se necessario mettendola a ferro e fuoco ed uccidendo i cittadini che accolgono i gitani. Ma, all'ennesimo episodio di sopraffazione e violenza verso gente innocente, l'animo del capitano delle guardie insorge. Infatti Febo si ribella al potere del giudice, rischiando di essere decapitato dai soldati, ma scappa, venendo però colpito da una freccia delle guardie e cadendo nella Senna. Esmeralda, salvandolo dal fiume, capisce di amarlo. La ragazza chiede a Quasimodo e ai tre gargoyle di nascondere e curare Febo nel campanile. Frollo, che ha però intuito l'amicizia che unisce Esmeralda e Quasimodo, incolpa il campanaro e decide di sfruttare la sua ingenuità con un tranello. Rivela a Quasimodo che ha scoperto il luogo in cui si nascondono gli zingari, e che all'alba lo attaccherà con ingenti forze. In realtà si tratta solo di un pretesto, ovvero di una scusa, per obbligare Quasimodo ad andare ad avvisare gli zingari. Quasimodo e Febo, grazie all'amuleto di Esmeralda, si recano quindi alla Corte dei Miracoli, il luogo segreto dove si nascondono tutti i fuorilegge per gli abusi di potere di Frollo. Clopin e gli zingari pensano che siano spie, ma vengono fermati in tempo da Esmeralda. Subito dopo il chiarimento Quasimodo e Febo dicono a tutti la verità, inducendoli a scappare, ma scoprono che Frollo e i soldati, grazie all'ingenuità del campanaro, li hanno seguiti di nascosto fino al covo. Il tranello di Frollo è dunque compiuto e ora ha in mano la Corte dei Miracoli dopo anni di ricerche. Così imprigiona Febo e gli zingari, condannando Esmeralda al rogo e incatenando Quasimodo nella cattedrale.

L'indomani all'alba, Esmeralda sta per essere bruciata sul rogo da Frollo, ma Quasimodo si ribella e riesce a liberarsi dalle pesanti catene, salvando la ragazza. Frollo, per prendere Esmeralda, dichiara guerra a Notre-Dame. Ma nel frattempo, Febo e i cittadini parigini liberano gli zingari e attaccano i soldati. Alla battaglia partecipa anche Quasimodo con i tre gargoyle, lanciando mattoni e piombo fuso sui soldati. Il combattimento è vinto da Febo e Quasimodo, ma Frollo riesce ad entrare a Notre-Dame e a liberarsi del parroco; tenta di uccidere Quasimodo sulla torre, ma il campanaro riesce a fuggire, nascondendosi con Esmeralda svenuta sull'estremità di un balcone. Frollo li segue e armato di spada tenta di uccidere tutti e due questa volta. Durante la lotta Frollo rivela a Quasimodo la verità della morte di sua madre (gli aveva sempre raccontato che lo aveva abbandonato per la sua deformità) e cerca di buttarlo dal balcone, ma il campanaro riesce ad aggrapparsi al mantello di Frollo, sospendendo quest'ultimo nel vuoto. Frollo, però, riesce a salire su un doccione ed è intenzionato a decapitare Esmeralda che stava aiutando Quasimodo a risalire sulla balconata, ma il doccione, su cui il giudice si appoggia, si rompe e Frollo precipita dalla cattedrale, morendo. Intanto, però, Quasimodo perde la presa di Esmeralda e precipita anche lui, ma Febo, che stava ad un piano inferiore della cattedrale, riesce a prenderlo e a salvarlo dalla morte, guadagnandosi la sua amicizia. Febo, nuovamente capitano delle guardie, ed Esmeralda si sposano e il buon Quasimodo è acclamato dalla folla, ora che è libero di uscire da casa sua e di farsi tutti gli amici che vuole, mentre viene portato in trionfo.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Quasimodo: Il gobbo di Notre Dame, che vive all'interno del campanile della cattedrale come campanaro dove vi è rinchiuso per ordine del suo padrone, il giudice Claude Frollo, che fu obbligato ad adottarlo quando uccise la madre durante un inseguimento. Nonostante la menomazione fisica, in più occasioni dimostra forza e agilità sovrumane. È di animo buono e spasima per provare tutti gli aspetti della vita sociale a lui preclusa: amicizia, divertimento, amore. Inizialmente nella storia si innamora di Esmeralda, ma nel finale capisce di non essere corrisposto e accetta di lasciarla a Febo. Quasimodo significa "formato a metà", nome crudele datogli da Frollo quando fu obbligato ad adottarlo.
  • Claude Frollo: Ministro di Giustizia e capo della guardia cittadina. Cinico, crudele e rancoroso, è determinato a eradicare la popolazione zingara da tutta la città, in qualsiasi modo. Uccise la madre di Quasimodo al termine di un inseguimento volto a catturare la donna per il solo motivo di essere zingara, quindi (ai suoi occhi) ladra. Dopo averla uccisa e aver tentato di uccidere anche Quasimodo per la sua menomazione, venne obbligato dall'arcidiacono di Notre Dame ad adottare il neonato. Frollo obbligò il bambino a crescere in isolamento completo nelle torri della cattedrale come campanaro. Durante la storia si innamora di Esmeralda che lo porta a "dare alle fiamme tutta Parigi" pur di trovarla e di farla sua. Muore durante la battaglia finale a Notre-Dame, nel tentativo di uccidere Esmeralda e Quasimodo, precipitando a causa di un doccione animato staccatosi sotto i suoi piedi mentre recita un passo della Bibbia sul castigo di Dio verso i perversi.
  • Esmeralda: Affascinante e gentile zingara, si esibisce ballando come artista di strada per guadagnare qualche soldo. È una donna gentile, coraggiosa ed altruista. Odia i soldati, ma finisce con l'innamorarsi di Febo, capitano della Guardia, dopo che questi dimostra il proprio valore e il proprio altruismo. Quasimodo ne è innamorato, anche se alla fine accetterà i suoi sentimenti per Febo.
  • Febo: capitano della Guardia, si innamora di Esmeralda. Viene richiamato dalla guerra da Frollo con l'intento di aiutarlo nell'eradicazione degli zingari da Parigi. Febo inizialmente assolve gli ordini di Frollo, ma in seguito si ribella al giudice per la sua crudeltà e le sue angherie nei confronti del popolo e degli zingari. È un uomo coraggioso, altruista e anche dotato di senso dell'umorismo. Lui e Quasimodo inizialmente si odiano a causa della competizione per Esmeralda, ma alla fine stringono amicizia.
  • Clopin Trouillefou: "Capo" degli zingari della Corte dei Miracoli. È il narratore della storia.
  • I tre gargoyles: Victor, Hugo e Laverne sono dei gargoyle animati della cattedrale e sono gli unici "amici" di Quasimodo all'inizio della storia, prodigandosi nel dargli consigli ciascuno secondo la propria personalità: Victor è il raffinato, Laverne la saggia, e Hugo la testa calda del gruppo. Quasimodo è l'unica persona in grado di vederli in vita, per tutte le altre persone sono semplici statue di pietra.

Canzoni[modifica | modifica wikitesto]

I testi italiani delle canzoni e la direzione musicale sono di Michele Centonze

  • Le campane di Notre Dame (The bells of Notre Dame): canzone d'apertura del film dove Clopin racconta l'incontro tra Frollo e Quasimodo (la canzone è accompagnata dal Dies Irae alternata dal Kyrie Eleison).
  • Via di qua (Out There): è divisa in due parti. Nella prima Frollo dice a Quasimodo di non lasciare mai la cattedrale, altrimenti verrebbe umiliato; nella seconda Quasimodo esprime il suo desiderio di uscire con la gente.
  • Sottosopra (Topsy Turvy): cantata da Clopin durante la festa dei folli.
  • Dio fa qualcosa (God help the outcasts): una preghiera di Esmeralda a Dio.
  • Luci del paradiso (Heaven's Light): Quasimodo esprime il suo amore verso Esmeralda, che considera come un dono divino.
  • Fuoco dell'Inferno (Hellfire): Frollo invece accusa il suo amore per Esmeralda di provenire dall'inferno e chiede alla Vergine di allontanarla (l'intera canzone è accompagnata dal Confiteor alternata dal Mea culpa e alla fine dal Kyrie Eleison).
  • Fuoco d'amore (A Guy Like You): i gargoyles fanno capire a Quasimodo che è una persona dal cuore grande.
  • Parigi brucia (Paris burning): musica strumentale nella scena in cui Frollo saccheggia e brucia Parigi alla ricerca di Esmeralda (l'intera canzone è accompagnata dal Dies Irae e alla fine dal Kyrie Eleison).
  • La corte dei miracoli (The Court of Miracles): cantata dagli zingari quando catturano Quasimodo e Febo ritenendoli delle spie di Frollo.
  • Rifugio (Sanctuary!): musica strumentale dalla scena in cui Frollo sta per uccidere Esmeralda sul patibolo e le scene dell'assalto alla cattedrale (l'intera canzone è accompagnata dal Te Deum, da varie parti del Requiem alternato al O salutaris Hostia; il tutto alternato con il Kyrie Eleison).
  • Il malvagio sarà sconfitto (And he shall smite the wicked): musica strumentale nella scena in cui Frollo è sulle terrazze della cattedrale (l'intera canzone è accompagnata dal Dies Irae e alla fine dal Kyrie Eleison).
  • Le campane di Notre Dame "Ripresa" (The bells of Notre Dame "Reprise"): è la canzone conclusiva del film e riprende i toni e il ritmo della prima.

Differenze tra film e libro[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel film Frollo adotta Quasimodo di pura malavoglia, ritenendolo un vero e proprio mostro, e la madre del neonato fa di tutto per impedire che venga catturato da Frollo, rimanendo uccisa. Nel romanzo, invece, Frollo è mosso a compassione dal povero bimbo deforme, abbandonato dai genitori zingari per via della sua condizione.
  • Nel libro Quasimodo è sordo a causa della continua esposizione al suono delle campane e dell'assenza di contatti con le persone, in più, oltre ad essere deforme, è affetto anche da un apparente ritardo mentale. Frollo non l'ha segregato nel campanile, al contrario Quasimodo è libero di camminare nella città e tutti lo conoscono, ma lui stesso sceglie di rimanere nella Cattedrale perché non si sente parte della società.
  • Nel libro, Frollo è l'Arcidiacono della cattedrale, non il ministro di giustizia, e non ha mai tentato di uccidere Quasimodo, anzi fu lui a salvarlo dalla folla che voleva annegarlo. Anche il suo incontro con Quasimodo da neonato avviene in un contesto completamente diverso. Sebbene Frollo abbia un ruolo da antagonista sia nel film che nel libro, in quest'ultimo non è un personaggio totalmente negativo: le sue azioni malvagie dipendono dal suo amore folle e impossibile per Esmeralda, in netto contrasto col profondo odio per gli zingari, che, tuttavia, lui prova anche nel film.
  • Nel libro Frollo ha 36 anni, mentre nel film la sua età non è specificata, ma appare più anziano. Inoltre non è per niente menzionata la sua giovinezza, il suo amore per la cultura e i suoi rapporti col fratello Jehan.
  • Nel film non è presente il personaggio di Pierre Gringoire, il poeta incompreso della città, che tuttavia viene rievocato da Clopin Trouillefou[senza fonte]. Inoltre Gringoire è quasi attratto dalla capretta Djiali. Nel film questa attrazione è ripresa dal gargoyle Hugo, che la manifesta in più occasioni.
  • A differenza del libro, nel quale Esmeralda è una ragazza di sedici anni fragile ed ingenua, in questo film è una donna coraggiosa, abile e dal carattere abbastanza forte, in tutto e per tutto simile alla Carmen di Bizet. Nel libro Esmeralda viene salvata da Quasimodo soltanto nel primo processo, mentre nel secondo viene effettivamente uccisa; anche Quasimodo si lascia morire abbracciato alla bella zingara. Dei quattro personaggi principali del film (Quasimodo, Frollo, Esmeralda e Febo), nel libro l'unico a salvarsi è Febo.
  • Nel film, è del tutto assente l'incontro fra Esmeralda e sua madre.
  • Febo nel libro non è un personaggio positivo, anzi è descritto come un uomo superficiale e meschino, che non si fa scrupoli ad abbandonare Esmeralda per sposare un'altra donna. Invece nel film è un uomo buono e alla fine sposa Esmeralda.
  • Nel libro non sono presenti elementi di fantasia come i gargoyles parlanti e Quasimodo non fa statue intagliando il legno.
  • Nel libro Esmeralda prova ribrezzo nel vedere Quasimodo e sebbene successivamente provi compassione per lui, non gli è molto amica.
  • Clopin nel libro ha un aspetto sgradevole quasi come quello di Quasimodo, inoltre non è un burattinaio ma un mendicante ed anche un assassino. Inoltre, Clopin rimane vivo nel film, ma muore durante un assalto alla cattedrale di Notre Dame nel libro.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1997 - Razzie Awards
    • Nomination Peggior film con un incasso di oltre 100 milioni di dollari
  • 1997 - Young Artist Awards
    • Nomination Miglior film d'animazione o a effetti speciali per la famiglia

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Al 1996 questo è l'unico film della Disney dove vengono nominati Dio e la Vergine Maria, se si escludono le parole di frate Tuck non appena viene liberato da Little John (nel film d'animazione Disney Robin Hood del 1973), che dice: «Grazie a Dio! Le mie preghiere sono state esaudite!». Già ne I tre caballeros, però, appaiono dei riferimenti al cattolicesimo, in quanto nello sketch Las Posadas, si vede un gruppo di bambini ricordare la nascita di Gesù.
  • Alla fine dei titoli di coda, si può vedere il gargoyle Hugo salutare allegramente il pubblico prima che appaia il logo finale della Walt Disney Pictures.
  • L'attrice Mary Wickes, doppiatrice di Laverne, è morta durante la lavorazione del film ed è stata sostituita da Jane Withers.
  • Il mondo de Il gobbo di Notre Dame compare anche nel videogioco sviluppato dalla Square Enix, Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance, dove prende il nome di La città delle campane. Se il mondo è giocato con Sora, gli avvenimenti rispecchiano quasi del tutto quelli del film, con Frollo ed una sua creatura come boss finale. Se è giocato con Riku, gli avvenimenti sono leggermente differenti. Infatti la trama si concentra prevalentemente su Febo e come boss finale si trova la creatura di Frollo in solitaria.
  • In Giappone il titolo del film significa Le campane di Notre-Dame. I censori giapponesi hanno preferito infatti evitare di inserire nel titolo del film riferimenti ad una menomazione. [senza fonte]
  • La fiaba sonora di questo film Disney è stata narrata da Franco Chillemi, il doppiatore dell'arcidiacono della chiesa di Notre Dame.
  • In una scena durante la canzone Via di qua è visibile Belle del film La Bella e la Bestia che passeggia leggendo il suo libro.
  • Sempre durante la canzone Via di qua, si può notare che un signore porta sulle spalle il tappeto volante del film Aladdin.
  • La Cattedrale di Notre Dame in alcune inquadrature appare molto più grande di quella vera, infatti possiamo notare che mentre Quasimodo si arrampica sulla cattedrale con in braccio Esmeralda, appena dopo averla salvata dal rogo, si vede una delle 28 statue dei re di Israele e appare molto più grande dello stesso Quasimodo, ma nella realtà le statue sono molto meno grandi, probabilmente questo espediente serviva per dare un aspetto imponente alla cattedrale.
  • Quando Frollo insegue Quasimodo ed Esmeralda per ucciderli, si può notare che su un monumento appare, insieme ad alcune statue, anche una raffigurante Pumbaa, il facocero del film Il re leone.
  • Nel film Rapunzel - L'intreccio della torre, sono molti i riferimenti a Il gobbo di Notre Dame: il coltello che usa Madre Gothel per uccidere Flynn, assomiglia molto a quello usato da Frollo durante il combattimento contro Quasimodo ed Esmeralda; la scena in cui Rapunzel dice a Gothel, in lacrime, "avevi ragione, madre, avevi ragione su tutto!", ricorda molto la frase di Quasimodo "Frollo aveva ragione, aveva ragione su tutto!"; anche la trama che vede Gothel rinchiudere Rapunzel nella torre per proteggerla dagli sconosciuti a causa dei suoi capelli magici ricorda molto quella in cui Frollo rinchude Quasimodo nel campanile per evitare che tutti lo perseguitino per paura del suo brutto aspetto; infine, gli insulti di Gothel contro Rapunzel ricalcano gli stessi di Frollo contro Quasimodo.
  • I nomi di due gargoyle hanno quello che è il nome e il cognome dell'autore di Notre-Dame de Paris: Victor e Hugo.
  • Nel 2014 la cantante italiana Cristina D'Avena ha inciso una nuova versione del brano Dio fa' qualcosa, tratto dalla colonna sonora del film, per il suo album Magia di Natale (Deluxe Edition).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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