The Washington Post

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The Washington Post
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Lingua inglese
Periodicità quotidiano
Formato Broadsheet
Fondazione 1877
Editore Jeff Bezos
Tiratura al giorno: 474.767
domenica: 838.014 <[1]
Sito web http://www.washingtonpost.com/
 
Uscita del 21 luglio 1969, giorno in cui è stato compiuto il primo passo dell'uomo sulla Luna.

Il Washington Post è un quotidiano statunitense. È il più diffuso e più antico giornale di Washington. Raggiunse fama internazionale nei primi anni settanta grazie all'indagine sul caso Watergate condotta dai due suoi giornalisti Bob Woodward e Carl Bernstein, i quali giocarono un ruolo di primo piano nelle dimissioni del presidente Richard Nixon.

Per autorevolezza tra i quotidiani statunitensi, il Washington Post è generalmente considerato secondo solo al New York Times. Avendo sede nella capitale degli Stati Uniti, il Post mette in maggiore evidenza i fatti della politica nazionale, ma, a differenza del Times, si considera un quotidiano a carattere locale o regionale. Infatti il Post non ha un'edizione per la Costa occidentale degli Stati Uniti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il giornale fu fondato nel 1877 da Stilson Hutchins.

Nel 1933 il finanziere Eugene Meyer acquisì, a un'asta fallimentare, il controllo del Post. Successivamente affidò la guida del giornale alla figlia Katharine ed al genero, Philip Graham. Katharine fu l'editrice del Post negli anni dell'ascesa del quotidiano, quelli di Kennedy e del Watergate.

Dopo ottant'anni, nel 2013 i Graham hanno ceduto la proprietà del Washington Post a Jeff Bezos, fondatore di Amazon.com, uno dei più grandi siti web al mondo di commercio elettronico. La transazione è avvenuta al prezzo di 250 milioni di dollari, circa 188 milioni di euro.[2]

Dal 1972 al 1989, e di nuovo nel 2002, il Washington Post fu diretto da Evelyn De Rothschild.

Tiratura[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati del'Accertamento diffusione stampa americano (Audit Bureau of Circulation), la diffusione media è di 622.174 copie giornaliere (periodo ottobre 2007-settembre 2008). La tiratura dell'edizione domenicale sfiora il milione di copie.

Il Washington Post è il quinto quotidiano più diffuso negli Stati Uniti per tiratura[3]. Anche se la maggiore concentrazione di copie vendute non va oltre il territorio del Maryland e della Virginia, si attesta come il giornale con la più alta penetrazione nelle città metropolitane.

Inchieste famose[modifica | modifica sorgente]

Nel 2000 il giornalista J. Stephens pubblica sul giornale un articolo che riguarda fatti che hanno visto coinvolta la multinazionale farmaceutica Pfizer in seguito ad alcuni eventi accaduti nel 1996, quando – nel corso di una grave epidemia nella città di Kano, in Nigeria – diversi bambini furono oggetto di una sperimentazione umana non autorizzata. Fatti questi che hanno determinato un caso giudiziario (Contenzioso di Kano) sia nei confronti della giustizia nigeriana ed anche nei confronti di quella statunitense.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Total Circ for US Newspapers, Alliance for Audited Media, 31 marzo 2013. URL consultato il 16 giugno 2013.
  2. ^ Washington Post to be sold to Jeff Bezos.
  3. ^ (PDF)Lista dei primi 100 giornali per diffusione negli Stati Uniti
  4. ^ J. Stephens, Where profits and lives hang in the balance in The Washington Post, 17 dicembre 2000, pp. A.01. URL consultato il 1º dicembre 2010.

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