Lilli e il vagabondo

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Lilli e il vagabondo
Lilli e il vagabondo.png
Titolo originale Lady and the Tramp
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1955
Durata 76 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.55:1
Genere animazione, avventura, commedia, romantico
Regia Hamilton Luske, Clyde Geronimi, Wilfred Jackson
Soggetto Ward Greene, Erdman Penner, Joe Rinaldi, Ralph Wright, Don DaGradi
Sceneggiatura Joe Grant, Dick Huemer, Louis Pollock
Produttore Walt Disney
Casa di produzione Walt Disney Productions
Distribuzione (Italia) Dear Film
Animatori Milt Kahl, Frank Thomas, Ollie Johnston, John Lounsbery, Wolfgang Reitherman, Eric Larson, Hal King, Les Clark
Montaggio Donald Halliday
Effetti speciali Ub Iwerks, George Rowley, Dan MacManus
Musiche Oliver Wallace
Tema musicale "Bella notte", di Peggy Lee e Sonny Burke
Scenografia Ken Anderson, Tom Codrick, Al Zinnen, Kendall O'Connor, Hugh Hennesy, Lance Nolley, Jacques Rupp, McLaren Stewart, Don Griffith, Thor Putnam, Collin Campbell, Victor Haboush, William Bosche
Sfondi Claude Coats, Dick Anthony, Ralph Hulett, Al Dempster, Thelma Witmer, Eyvind Earle, Jimi Trout, Ray Huffine, Brice Mack
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Doppiaggio originale (1955)

Ridoppiaggio (1997)

Premi

David di Donatello per il miglior produttore straniero 1956 a Walt Disney

Lilli e il vagabondo (Lady and the Tramp) è un film del 1955 diretto da Hamilton Luske, Clyde Geronimi e Wilfred Jackson. È un film d'animazione prodotto da Walt Disney e liberamente ispirato al racconto Happy Dan, The Whistling Dog di Ward Greene. Il film uscì negli Stati Uniti il 16 giugno 1955, distribuito dalla Buena Vista Distribution. È il 15º Classico Disney, e fu il primo film d'animazione girato nel processo di pellicola widescreen Cinemascope.[1] La storia è incentrata su una femmina di cocker americano di nome Lilli, che vive in una raffinata famiglia alto-borghese, e un maschio di cane meticcio randagio di nome Biagio.

Nel 2001 è stato distribuito un sequel direct-to-video del film, intitolato Lilli e il vagabondo II - Il cucciolo ribelle.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La notte di Natale del 1909, Gianni regala a sua moglie Lisa un cucciolo di cocker americano che chiamano Lilli (gli sposi si chiamano tra loro "Gianni Caro" e "Tesoro", così che anche gli animali li conoscono con questi nomi). Lilli gode di una vita felice con la coppia e con un paio di cani del quartiere, uno Scottish Terrier di nome Whisky e un Chien de Saint Hubert di nome Fido. Nel frattempo, alla ferrovia della città, un cane meticcio (misto schnauzer) randagio di nome Biagio vive la vita giorno per giorno, mendicando gli scarti dal ristorante italiano locale e proteggendo i suoi colleghi randagi Gilda (un maltese) e Bull (un bulldog inglese) dall'accalappiacani locale.

Successivamente, Lilli è rattristata dopo che Gianni Caro e Tesoro iniziano a trattarla piuttosto freddamente. Whisky e Fido vanno a trovarla, e capiscono che il cambiamento nel comportamento è dovuto al fatto che Tesoro aspetta un bambino. Mentre Whisky e Fido cercano di spiegare cos'è un bambino, Biagio passa di lì e offre i propri pensieri sulla questione: "Un delizioso fagottino di guai". Whisky e Fido prendono subito in antipatia il randagio e lo cacciano fuori dal cortile. Mentre Biagio se ne va, ricorda a Lilli che "quando ci si piazza un pupo, il cane deve andarsene".

Alla fine, il bambino arriva e Gianni Caro e Tesoro presentano Lilli al neonato, a cui Lilli si affeziona. Poco dopo, la coppia decide di fare un viaggio insieme, lasciando la loro zia Sara a badare al bambino e alla casa. Zia Sara, però, non ama i cani, rifiutandosi di lasciare Lilli vicino al bambino. Quando Lilli si scontra con i due gatti siamesi combinaguai di zia Sara, Si e Am, lei porta Lilli in un negozio di animali per comprare una museruola. Lilli fugge, ma viene inseguita da alcuni cani randagi. Biagio arriva a salvarla e poi la porta allo zoo locale, dove inganna un castoro facendogli togliere la museruola a Lilli. Più tardi, Biagio mostra a Lilli come vive "libero senza padroni", consumando poi con lei una cena italiana a lume di candela che si conclude con il famoso "bacio degli spaghetti". Lilli comincia ad innamorarsi di Biagio, e i due passano la notte insieme su una collina nel parco.

Mentre accompagna a casa Lilli il mattino seguente, Biagio provoca dei problemi in un pollaio. Mentre i due cani fuggono, Lilli viene catturata dall'accalappiacani. Al canile, gli altri cani ammirano la medaglietta di Lilli, in quanto è la sua via d'uscita. Presto i cani rivelano le tante fidanzate di Biagio e l'improbabilità che lui si stabilisca. Alla fine, Lilli viene riscattata dalla zia Sara e incatenata alla cuccia in cortile. Whisky e Fido vanno a confortarla, ma quando Biagio arriva a chiedere scusa, un'arrabbiata Lilli si confronta con lui sulle sue fidanzate e i suoi tentativi falliti di salvarla, dopodiché Biagio se ne va.

Qualche istante dopo, mentre inizia a piovere, Lilli vede un ratto che cerca di intrufolarsi in casa con l'intenzione evidente di danneggiare il bambino. Lilli abbaia freneticamente, ma zia Sara le dice di smetterla. Biagio la sente abbaiare e si precipita ad aiutarla, entrando in casa e affrontando il ratto nella cameretta del bambino. Lilli si libera e corre nella cameretta, trovando il ratto sulla culla del bambino. Biagio riesce ad uccidere il ratto, facendo però cadere la culla e svegliando il bambino. Quando zia Sara arriva in aiuto del bambino, vede entrambi i cani e pensa che siano responsabili. Rinchiude Biagio in un armadio e Lilli nel seminterrato, poi chiama l'accalappiacani perché porti via Biagio.

Gianni Caro e Tesoro tornano a casa mentre l'accalappiacani sta partendo. Una volta liberata Lilli, questa conduce loro e la zia Sara al ratto morto, dimostrando le buone intenzioni di Biagio. Dopo aver sentito tutto e aver realizzato le intenzioni di Biagio, Whisky e Fido vanno alla ricerca del carro dell'accalappiacani. Whisky è convinto che Fido abbia perso da tempo l'odorato, ma il vecchio segugio è in grado di trovare il carro. I due abbaiano ai cavalli, che rovesciano il carro. Gianni Caro arriva in taxi con Lilli, la quale si riunisce finalmente a Biagio. Tuttavia, Fido è rimasto ferito nell'incidente del carro e Whisky ulula di dolore.

Biagio entra a far parte della famiglia di Lilli, ottenendo un suo collare con la medaglietta. Lilli e Biagio crescono insieme i loro quattro cuccioli: tre assomigliano a Lilli (Annette, Danielle e Collette) mentre uno assomiglia a Biagio (Zampa). Zia Sara si è riconciliata con Lilli e il giorno di Natale le manda in regalo una scatola di biscotti per cani. Sempre in quel giorno Whisky va a trovare la famiglia insieme a Fido, che cammina ancora con una gamba bendata. Grazie ai cuccioli, Fido ha finalmente un pubblico fresco per le sue vecchie storie, ma si accorge di essersele dimenticate.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Lilli (Lady), la cagnetta protagonista del film.
  • Biagio (The Tramp), il cane randagio che diviene compagno di Lilli.
  • Whisky (Jock), un cane amico di Lilli.
  • Fido (Trusty), un vecchio cane amico di Whisky e Lilli.
  • Gianni Caro (Jim Dear), padrone di Lilli.
  • Tesoro (Darling), moglie di Gianni e padrona di Lilli.
  • Zia Sara (Aunt Sarah), antagonista secondaria del film, in quanto non sopporta i cani.
  • Si e Am, i due gatti di zia Sara, nemici di Lilli.
  • L'accalappiacani, antagonista del film.
  • Tony, gestore di un ristorante.
  • Joe
  • Gilda (Peg), una cagnetta che Lilli incontra al canile, come i personaggi successivi.
  • Bull
  • Boris
  • Toughy
  • Pedro

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

Lilli

Nel 1937 lo sceneggiatore Disney Joe Grant arrivò con un'idea ispirata alle buffonate della sua Springer Spaniel Inglese Lady, e di come lei fosse stata "messa da parte" dal nuovo bambino di Joe. Si avvicinò a Walt Disney con degli schizzi di Lady (ovvero Lilli). A Disney piacquero gli schizzi e incaricò Grant di iniziare a sviluppare la storia di un nuovo film d'animazione intitolato Lady.[2] Dalla fine degli anni '30 ai primi anni '40, Joe Grant e altri artisti lavorarono sulla storia, prendendo una varietà di approcci, ma Disney non era soddisfatto di nessuno di essi, soprattutto perché pensava che Lilli fosse troppo dolce e non ci fosse abbastanza azione.[2]

Nei primi anni '40 Walt lesse una breve storia scritta da Ward Greene, Happy Dan, The Whistling Dog, su Cosmopolitan.[3] Pensò che la storia di Grant sarebbe stata migliore se Lilli si fosse innamorata di un cane cinico come quello nella storia di Greene, e ne acquistò i diritti.[4] Il cane cinico ebbe vari nomi durante lo sviluppo, tra cui Homer, Rags e Bozo, prima è venisse scelto "Tramp". All'inizio si pensò che "Tramp" non fosse accettabile a causa della connotazione sessuale associata alla parola ("The Lady Is a Tramp"), ma quando Walt Disney lo approvò esso venne ritenuto sicuro.[3]

Il film finito è leggermente diverso da quello originariamente previsto. Lilli doveva avere un solo vicino di casa, un cane simile a Ralph Bellamy di nome Hubert. Hubert venne poi sostituito da Whisky e Fido. Zia Sara era la tradizionale matrigna prepotente. Nel film finale venne ammorbidita in una ficcanaso che, benché antagonista di Lilli, è di buone intenzioni (invia un pacchetto di biscotti per cani a Lilli a Natale per scusarsi dei maltrattamenti). I gatti Nip e Tuck di zia Sara vennero successivamente rinominati Si e Am.[3] Originariamente, i proprietari di Lilli vennero chiamati Jim Brown e Elizabeth, ma vennero modificati per evidenziare il punto di vista di Lilli. Essi vennero brevemente indicati come "Mister" e "Missis" prima di stabilirsi sui nomi "Gianni Caro" e "Tesoro". Per mantenere la prospettiva di un cane, le facce di Tesoro e Gianni Caro sono mostrate raramente, in modo simile a Mammy Due Scarpe nei cartoni animati di Tom & Jerry. Il ratto era un personaggio alquanto comico nei primi schizzi, ma diventò molto più spaventoso a causa della necessità di aumentare la tensione drammatica. Una scena creata ma poi eliminata fu quella in cui, dopo che Fido dice "Ma se lo sanno tutti che il miglior amico del cane è l'uomo!", Biagio descrive un mondo in cui sono i ruoli di cani ed esseri umani sono invertiti, dove i cani sono i padroni e viceversa.[2] C'era anche un triangolo amoroso tra Lilli, Biagio e un levriero russo di nome Boris (che appare nel canile nella versione finale).[5] Entro il mese di giugno del 1943 un trattamento era stato completato. Ma gli artisti non potevano andare oltre, poiché lo studio stava producendo principalmente film didattici e di propaganda per la seconda guerra mondiale. Lo sviluppo della storia continuò dopo la guerra.

La sequenza d'apertura del film, in cui Tesoro apre una scatola per cappelli la mattina di Natale e ci trova dentro Lilli, si basa su un episodio in cui Walt Disney regalò a sua moglie Lily un cucciolo di Chow Chow in una scatola per cappelli.[6]

Nel 1947 la scrittrice spagnola María Lejárraga arrivò negli Stati Uniti e inviò un paio di sceneggiature a Disney, di cui una intitolata Merlín y Viviana o la gata egoísta y el perro atontado, che la società reinviò subito a María. Successivamente fu sorpresa di trovare un sacco di analogie fra il suo testo originale e Lilli e il vagabondo semplicemente cambiando la gatta Viviana con la cagnolina Lilli.[7]

Nel 1949 Grant lasciò lo studio, ma gli sceneggiatori della Disney continuarono a tirare fuori dagli scaffali i disegni e la storia di Grant per riorganizzarli.[2] Una storia solida cominciò a prendere forma nel 1953,[4] sulla base degli storyboard di Grant e del racconto di Greene.[2] Greene in seguito scrisse una trasposizione letteraria del film che venne pubblicata due anni prima del film stesso, su insistenza di Walt Disney, in modo che il pubblico prendesse familiarità con la storia.[8] Grant non venne accreditato nel film per il suo lavoro sulla storia, un problema che il direttore dell'animazione Eric Goldberg sperò di rimediare nei dietro le quinte della Platinum Edition di Lilli e il vagabondo che spiegano il ruolo di Grant.[2]

Animazione[modifica | modifica wikitesto]

Lilli e Biagio

Come avevano fatto con il cervo su Bambi, gli animatori studiarono molti cani di razze diverse per catturare il movimento e la personalità dei cani. Sebbene la sequenza degli spaghetti sia oggi probabilmente la scena più nota del film, Walt Disney era disposto a tagliarla, pensando che non fosse romantica che sarebbe sembrata sciocca. L'animatore Frank Thomas era contrario alla decisione di Walt e animò l'intera scena da solo senza alcuna scenografia. Walt rimase colpito dal lavoro di Thomas e di come avesse romanticizzato la scena, e la mantenne.[2] Guardando il primo ciak della scena, gli animatori ritennero che l'azione dovesse essere rallentata, quindi un tirocinante apprendista venne incaricato di creare "numeri di mezzo" tra molti dei fotogrammi originali.[9]

Originariamente l'artista dello sfondo doveva essere Mary Blair, e lei fece alcuni schizzi di ispirazione per il film. Tuttavia lasciò lo studio per diventare un'illustratrice di libri per bambini nel 1953. Claude Coats venne poi nominato come artista dello sfondo chiave. Coats realizzò modelli degli interni della casa di Gianni Caro e Tesoro, e usò foto e filmati a prospettiva bassa come riferimento per mantenere la visione di un cane.[8] Eyvind Earle (che più tardi divenne il direttore artistico de La bella addormentata nel bosco) fece quasi 50 disegni concettuali in miniatura per la sequenza di "Bella Notte" e fu un collaboratore chiave al film.[8]

CinemaScope[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi CinemaScope.

Originariamente Lilli e il vagabondo avrebbe dovuto essere girato nel normale aspect ratio in 4:3. Tuttavia, a causa del crescente interesse del cinema widescreen tra i cinefili, Disney decise di animare il film in CinemaScope rendendo Lilli e il vagabondo il primo lungometraggio d'animazione realizzato con tale processo.[3] Questa innovazione presentò ulteriori problemi per gli animatori: l'espansione dello spazio creò più realismo, ma un minor numero di primi piani.[4] Inoltre rese difficile a un singolo personaggio dominare lo schermo, cosicché i gruppi dovettero essere allargati per impedire allo schermo di apparire vuoto.[3] Divennero necessari dei tempi più lunghi dato che dei tagli costanti sarebbero sembrati troppo movimentati o fastidiosi.[1] Gli scenografi dovettero essenzialmente reinventare la loro tecnica. Gli animatori dovettero ricordarsi che avrebbero dovuto spostare i loro personaggi attraverso uno sfondo invece di far passare lo sfondo dietro di loro.[4] Tuttavia gli animatori superarono questi ostacoli durante le scene d'azione, come quando Biagio uccide il ratto.[1]

Altri problemi sorsero mentre la data di uscita si avvicinava, poiché non tutti i cinema erano attrezzati per il CinemaScope all'epoca. Dopo esserne venuto a conoscenza, Walt distribuì due versioni del film: una in widescreen e un'altra in 1.37:1. Ciò comportò la riunione degli scenografi per ristrutturare le scene chiave quando i personaggi erano sui bordi dello schermo.[10]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La musica strumentale del film venne composta da Oliver Wallace. La cantautrice Peggy Lee scrisse le canzoni con Sonny Burke, e collaborò anche alla musica strumentale.[3] Nel film canta "He's a Tramp", "La La Lu", "The Siamese Cat Song" e "What Is a Baby?".[11] Aiutò a promuovere il film nella serie Disneyland, spiegando il suo lavoro sulla colonna sonora e cantando alcuni dei numeri del film.[3] La canzone "Home Sweet Home" è invece composta ed eseguita esclusivamente dai Mellow Men.

Album[modifica | modifica wikitesto]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Main Title (Bella Notte) / The Wag of a Dog's Tail – 2:03
  2. Peace on Earth (Astro del Ciel) – 1:01
  3. It Has a Ribbon / Lady to Bed / A Few Mornings Later – 3:53
  4. Sunday / The Rat / Morning Paper – 1:44
  5. A New Blue Collar / Lady Talks To Jock & Trusty / It's Jim Dear – 3:17
  6. What a Day! / Breakfast at Tony's – 1:05
  7. Warning / Breakout / Snob Hill / A Wee Bairn – 2:44
  8. Countdown to B-Day – 2:05
  9. Baby's First Morning / What Is a Baby / La La Lu – 3:11
  10. Going Away / Aunt Sarah – 1:51
  11. The Siamese Cat Song / What's Going on Down There? – 2:35
  12. The Muzzle / Wrong Side of the Tracks – 1:54
  13. You Poor Kid / He's Not My Dog – 1:23
  14. Through the Zoo / A Log Puller – 1:59
  15. Footloose and Collar-Free / A Night At The Restaurant / Bella Notte – 4:22
  16. It's Morning / Ever Chase Chickens / Caught – 2:51
  17. Home Sweet Home – 1:30
  18. The Pound – 1:27
  19. What a Dog / He's a Tramp – 2:24
  20. In the Doghouse / The Rat Returns / Falsely Accused / We've Got to Stop That Wagon / Trusty's Sacrifice – 6:05
  21. Watch the Birdie / Visitors – 2:05
  22. Finale (Peace on Earth) – 0:31

Durata totale: 52:00

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne originariamente distribuito nelle sale il 16 giugno 1955. Un episodio di Disneyland intitolato "A Story of Dogs" andò in onda prima dell'uscita del film.[12] Negli Stati Uniti il film venne rieditato nel 1962, 1971, 1980 e 1986. Lilli e il vagabondo ha avuto inoltre delle proiezioni limitate in Cinemark Theatres selezionati dal 16 al 18 febbraio 2013.[13] In Italia invece tornò nei cinema nel 1966, 1975, 1982, 1988 e 1997.

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Le date di uscita internazionali sono state:

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il primo doppiaggio italiano del film venne eseguito negli stabilimenti Fono Roma dalla C.D.C., e diretto da Giulio Panicali su dialoghi di Roberto De Leonardis, con la direzione musicale di Alberto Brandi.

Il 16 novembre 1988 Peggy Lee citò in giudizio la Walt Disney Company per violazione di contratto, sostenendo di aver mantenuto i diritti di registrazioni e trascrizioni della colonna sonora del film e che le edizioni VHS includevano entrambe.[14] Dopo una lunga battaglia legale, ricevette 2,3 milioni di dollari nel 1991.[15] Per evitare simili disguidi anche con i doppiatori esteri, nel 1997 il film venne ridoppiato in tutte le lingue delle riedizioni cinematografiche restaurate di quell'anno, fra cui l'italiano. Il ridoppiaggio italiano venne eseguito dalla Royfilm in collaborazione con Angriservices Edizioni e diretto da Francesco Vairano, con la direzione musicale di Ermavilo. Il casting venne criticato a causa della prestazione di attori celebri (Claudio Amendola, Margherita Buy e Marco Columbro) alla loro unica esperienza di doppiaggio e poco adatti ai loro ruoli. Inoltre, come successo per la riedizione de Le avventure di Peter Pan di dieci anni prima, dialoghi e testi delle canzoni vennero trascritti dal primo doppiaggio e poi modificati e rimodernati. Fu anche cambiato l'accento di Tony e Joe da siciliano a napoletano. Anche stavolta vennero però commessi alcuni grossolani errori di trascrizione. A seguire i più noti.

  • Nel primo doppiaggio un amico di Gianni Caro dice al padrone di Lilli: "Il vecchio dottor Jones non ha mai deluso un papà". Nel ridoppiaggio la frase diventò un insensato "Il vecchio dottor Jones non ha mai tenuto un poppante".
  • Nel primo doppiaggio Si e Am cantano "Siam fratelli, ma non siamesi". Nel ridoppiaggio il verso venne cambiato in "Siam gemelli monosiamesi".

A causa di tutti questi difetti, il ridoppiaggio venne utilizzato in home video solo nell'edizione VHS del 1998 e nel DVD pubblicato dalla Warner Home Video nel 2000. Dal 2006, con l'uscita della Platinum Edition in DVD, è stato ripristinato in pianta stabile il primo doppiaggio.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne prodotto con un budget di circa 4 milioni di dollari.[16] Alla sua prima uscita fu un incredibile successo: incassò una cifra superiore a qualsiasi altro Classico Disney dopo Biancaneve e i sette nani,[17] guadagnando una cifra stimata di 7,5 milioni di dollari in Nord America nel 1955.[18] Attualmente, a seguito di tutte le riedizioni, il film ha un incasso totale globale di 93.602.326 dollari.[16]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Pur essendo un enorme successo al botteghino, il film venne inizialmente stroncato da molti critici: uno indicò che i cani avevano "le dimensioni degli ippopotami", un altro che "il lavoro degli artisti è al di sotto della norma".[19] Tuttavia da allora il film ha iniziato a venire considerato come un classico. La sequenza di Lilli e Biagio che condividono di un piatto di spaghetti e polpette - culminante in un bacio accidentale mentre i due ingoiano le estremità opposte di uno stesso spaghetto - è considerata una scena iconica nel cinema americano. Secondo Rotten Tomatoes, l'89% dei critici hanno dato al film recensioni positive.[20]

Lilli e il vagabondo venne nominato al 95º posto nella lista AFI's 100 Years... 100 Passions dall'American Film Institute. È uno degli unici due film d'animazione a comparire sulla lista, insieme La bella e la bestia (che si classificò 34º).[21]

Nel 2010 Rhapsody ha considerato la colonna sonora del film come una delle migliori tra i film Disney e Pixar.[22]

Nel giugno 2011 TIME ha nominato Lilli e il vagabondo nella lista "The 25 All-TIME Best Animated Films".[23]

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

VHS[modifica | modifica wikitesto]

Prima edizione[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione VHS del film uscì in Italia nell'ottobre 1990.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La videocassetta conteneva il film in 4:3 con il primo doppiaggio, senza alcun restauro.

Seconda edizione[modifica | modifica wikitesto]

La seconda edizione VHS uscì nel febbraio 1998.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La videocassetta conteneva il film nella versione uscita al cinema l'anno precedente, ovvero una nuova edizione restaurata con il ridoppiaggio. Il film era presentato sempre nella versione in 4:3.

Platinum Edition[modifica | modifica wikitesto]

La terza e ultima edizione VHS uscì l'8 febbraio 2006, insieme alla seconda edizione DVD, come settimo titolo delle Walt Disney Platinum Editions. Fu l'ultima Platinum Edition a venire distribuita anche in VHS.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La videocassetta conteneva il film restaurato e in 4:3, ma con il primo doppiaggio.

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Warner[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione DVD del film uscì in Italia il 4 aprile 2000. Come spesso accadeva in quegli anni, il DVD non venne distribuito dalla Buena Vista Home Entertainment ma dalla Warner Home Video. Questo, come altri DVD Disney distribuiti dalla Warner, era completamente privo di contenuti speciali. Come la precedente edizione VHS, anche questo DVD era in 4:3 e presentava il ridoppiaggio.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]
  • Lingue in Dolby Digital 5.0: inglese, francese e italiano;
  • Lingue in Dolby Surround: olandese, polacco, ceco, ebraico e greco;
  • Sottotitoli in inglese, olandese, islandese e inglese per non udenti.

Platinum Edition[modifica | modifica wikitesto]

La seconda edizione DVD (nonché la prima della Buena Vista) uscì l'8 febbraio 2006, insieme all'ultima edizione VHS, come settimo titolo delle Walt Disney Platinum Editions. Si tratta di una nuova edizione restaurata in digitale, in formato 2.55:1 e con il primo doppiaggio italiano. Diversamente dalle altre Platinum Edition, questa venne distribuita in Italia con un solo disco.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]
  • Lingue in Dolby Digital DEHT 5.1: italiano, inglese e turco;
  • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti e turco;
  • Contenuti speciali:
    • "La canzone dei gatti siamesi": alla ricerca della voce dei gatti;
    • Il pedigree di Lilli: il making of di "Lilli e il vagabondo";
    • Lilli e il vagabondo: le gallerie;
    • Cagnolino virtuale DVD-ROM;
    • Il cucciolo che c'è in te - Profilo psicologico;
    • Scene eliminate.

Diamond Edition[modifica | modifica wikitesto]

La terza edizione DVD è uscita il 1º febbraio 2012, insieme alla prima edizione BD, come quinto titolo delle Walt Disney Diamond Editions. Rispetto all'edizione precedente è stato effettuato un nuovo restauro audio e video, e i precedenti contenuti speciali sono stati sostituiti con tre nuovi contributi. Anche in questa edizione è stato incluso il primo doppiaggio.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]
  • Lingue in Dolby Digital 5.1: italiano, inglese, tedesco e turco;
  • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, tedesco e turco;
  • Contenuti speciali:
    • Diane Disney Miller: Ricordando papà;
    • CuccioloPedia: Andare dai cani;
    • Scopri il Blu-ray 3D con Timon e Pumbaa.

Blu-ray Disc[modifica | modifica wikitesto]

Diamond Edition[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione BD è uscita in Italia il 1º febbraio 2012, insieme alla terza edizione DVD, come quinto titolo delle Walt Disney Diamond Editions. Il BD presenta alcuni contenuti speciali nuovi insieme a quasi tutti quelli inclusi nella Platinum Edition estera.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]
  • Lingua italiana in DTS DEHT 5.1;
  • Lingua inglese in DTS-HD MA 7.1;
  • Lingua tedesca in DTS-HD HR 7.1;
  • Lingua turca in Dolby Digital DEHT 5.1
  • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, tedesco e turco;
  • Contenuti speciali:
  • Diane Disney Miller: Ricordando papà
  • Scene eliminate
  • Canzone mai registrata "I’m Free as a Bird", parole di Ray Gilbert e musica di Eliot Daniel;
  • Il pedigree di Lilli: il making of di "Lilli e il vagabondo";
  • Trovare Lilli: L’arte dello storyboard;
  • Storyboard originale della versione 1943 del film;
  • "La canzone dei gatti siamesi": alla ricerca della voce dei gatti;
  • CuccioloPedia: andare dai cani;
  • "Bella Notte" – Video musicale;
  • Trailer cinematografici;
  • Estratti dalla serie televisiva Disneyland;
  • Scopri il Blu-ray 3D con Timon e Pumbaa.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha avuto un seguito dal titolo Lilli e il vagabondo II - Il cucciolo ribelle.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Christopher Finch, Chapter 8: Interruption and Innovations in The Art of Walt Disney, 2004, pp. 234–244, ISBN 0-8109-2702-0.
  2. ^ a b c d e f g  Eric Goldberg.
  3. ^ a b c d e f g Lady and the Tramp History in Disney Archives.
  4. ^ a b c d Bob Thomas, Chapter 7: The Postwar Films in Disney's Art of Animation: From Mickey Mouse to Hercules, 1997, pp. 103–104, ISBN 0-7868-6241-6.
  5. ^ Deleted Scenes, Backstage Disney Diamond Edition, Lady and the Tramp 2012 Blu-ray
  6. ^  . 2001
  7. ^ Rodrigo, Antonina. María Lejárraga: Una mujer en la sombra. Madrid, EDAF, 1992, p. 18.
  8. ^ a b c  
  9. ^ Ken Jones, Willie Ito in Comics Interview, nº 38, Fictioneer Books, settembre 1986, p. 49.
  10. ^  
  11. ^ Peggy Lee's Film Appearances in Peggy Lee's Official Website.
  12. ^ Newcomb (2001), p. 27.
  13. ^ Cinemark Announces the Return of Favorite Disney Classic Animated Movies to the Big Screen
  14. ^ Glenn Collins, Peggy Lee article in The New York Times, 17 novembre 1988.
  15. ^ Stars share royalties victory in BBC News, 26 giugno 2002. URL consultato il 5 gennaio 2010.
  16. ^ a b Lady and the Tramp, Box Office Mojo. URL consultato il 5 gennaio 2012.
  17. ^ Horace Newcomb, Television: The Critical View, Oxford University Press, 2000, p. 27, ISBN 0-19-511927-4.
  18. ^ 'The Top Box-Office Hits of 1955', Variety Weekly, January 25, 1956
  19. ^ Walt and Education: Part I.
  20. ^ Lady and the Tramp (1955) at Rotten Tomatoes. Retrieved December 2012
  21. ^ 100 Years...100 Passions List of 100 Winning Movies (PDF) in AFI.
  22. ^ 10 Essential Disney & Pixar Soundtracks Referenced July 27, 2010
  23. ^ Richard Corliss, The 25 All-TIME Best Animated Films – Lady and the Tramp, TIME, 23 giugno 2011. URL consultato il 19 agosto 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]