David di Donatello (premio)

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Il presidente della Repubblica Italiana Ciampi con il David di Donatello speciale consegnatogli nel 2005

Il David di Donatello è un premio cinematografico italiano, assegnato dall'Ente David di Donatello dell'Accademia del Cinema Italiano in diverse categorie e può essere considerato come l'equivalente per il cinema italiano del premio Oscar.[1] Il premio prende il nome dalla celebre statua omonima una cui riproduzione in miniatura viene assegnata ai vincitori durante la cerimonia di premiazione.

Il David è per il cinema ciò che il Premio Regia Televisiva è per la TV, il Premio UBU è per il teatro.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La storia del David di Donatello iniziò verso la metà degli anni cinquanta, con la fondazione dell'Open Gate Club di Roma. Inizialmente come simbolo venne scelta una porta che si apriva, ad indicare la fine dei tempi bui di guerra ed il ritorno ad una rinnovata apertura agli scambi culturali internazionali.[2]

In un periodo che vedeva fiorire il cinema, nel 1953 vede la luce, all'interno del club romano, il Comitato per l'Arte e la Cultura costituito presso l'Open Gate, al quale si aggiunse un anno dopo, nel 1954, il Circolo Internazionale del Cinema, che cambiò nome, nel 1955, in Club Internazionale del Cinema. Sotto la guida di Italo Gemini (1900-1983), esercente cinematografico e presidente dell'AGIS, i due circoli cinefili, presieduti rispettivamente da Gino Sotis (1902-1960) e da Lidio Bozzini (1924-2006), diedero vita ai David di Donatello, destinati a premiare le migliori produzioni cinematografiche italiane e straniere, secondo criteri simili a quelli dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences statunitense.

La prima cerimonia di premiazione ebbe luogo l'anno seguente, il 1956, al cinema Fiamma di Roma. Dalla seconda edizione le premiazioni si svolsero al teatro greco-romano di Taormina con alcune eccezioni: a Roma alle Terme di Caracalla (1971), a Firenze al Piazzale Michelangelo (1978), a Roma al Teatro dell'Opera (1979). Nel 1981 la premiazione si è svolta in due tempi e in due sedi diverse: a Roma al Teatro dell'Opera e a Firenze a Palazzo Vecchio (limitatamente al David europeo e al David "Luchino Visconti"). Dal 1982 la cerimonia si svolge a Roma.[3]

Nel 2006, per festeggiare i 50 anni del premio furono assegnati 8 premi speciali, i David del Cinquantenario, i quali andarono ai più prestigiosi rappresentanti delle principali categorie della storia del cinema italiano del periodo: per i costumisti a Piero Tosi, per i direttori della fotografia a Giuseppe Rotunno, per i musicisti a Ennio Morricone, per i produttori a Dino De Laurentiis, per i registi a Francesco Rosi, per gli sceneggiatori a Suso Cecchi D'Amico, per gli scenografi a Mario Garbuglia e per gli attori a Gina Lollobrigida, che vinse il David per la migliore attrice nella prima edizione del premio per l'interpretazione in La donna più bella del mondo di Robert Z. Leonard.

Il 18 luglio 2007 il David è diventato, per analogia con le altre importanti Accademie cinematografiche, Accademia del Cinema Italiano con delibera del consiglio direttivo.

Il 25 novembre 2009 Gian Luigi Rondi viene nominato presidente a vita.

Categorie Premi[modifica | modifica sorgente]

Premi non più assegnati[modifica | modifica sorgente]

Film plurivincitori[modifica | modifica sorgente]

Aggiornato all'edizione 2014.

Numero di vittorie Vincitore
10 2008 - La ragazza del lago di Andrea Molaioli
9 1988 - L'ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci
1998 - La vita è bella di Roberto Benigni
2000 - Pane e tulipani di Silvio Soldini
2002 - Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi
2014 - La grande bellezza di Paolo Sorrentino
8 2006 - Romanzo criminale di Michele Placido
2010 - Vincere di Marco Bellocchio
7 1986 - Speriamo che sia femmina di Mario Monicelli
2009 - Gomorra di Matteo Garrone
2009 - Il Divo di Paolo Sorrentino
2011 - Noi credevamo di Mario Martone
2014 - Il capitale umano di Paolo Virzì
6 1985 - Carmen di Francesco Rosi
1987 - La famiglia di Ettore Scola
1992 - Il ladro di bambini di Gianni Amelio
1999 - La leggenda del pianista sull'oceano di Giuseppe Tornatore
2004 - La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana
2006 - Il caimano di Nanni Moretti
2012 - This Must Be the Place di Paolo Sorrentino
2013 - La migliore offerta di Giuseppe Tornatore
5 1982 - Borotalco di Carlo Verdone
1983 - La notte di San Lorenzo dei fratelli Taviani
1984 - Ballando ballando di Ettore Scola
1988 - Mignon è partita di Francesca Archibugi
1992 - Maledetto il giorno che t'ho incontrato di Carlo Verdone
1993 - La scorta di Ricky Tognazzi
1999 - Fuori dal mondo di Giuseppe Piccioni
2000 - Canone inverso - Making Love di Ricky Tognazzi
2001 - L'ultimo bacio di Gabriele Muccino
2001 - I cento passi di Marco Tullio Giordana
2003 - La finestra di fronte di Ferzan Özpetek
2005 - Le conseguenze dell'amore di Paolo Sorrentino
2007 - La sconosciuta di Giuseppe Tornatore
2007 - Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti
2012 - Cesare deve morire dei fratelli Taviani

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.amica.it/2014/06/09/i-david-di-donatello-loscar-italian-style/
  2. ^ Accademia del Cinema Italiano - Premi David di Donatello.
  3. ^ http://www.daviddidonatello.it/storia/cronologia.php
  4. ^ Art. 24 regolamento giuria David di Donatello

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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