La bella addormentata nel bosco (film)

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La bella addormentata nel bosco
La bella addormentata nel bosco.png
Titolo originale
Titolo originale Sleeping Beauty
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1959
Durata 75 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.55:1
Genere animazione, fiabesco, musicale, romantico
Regia Clyde Geronimi, Eric Larson, Wolfgang Reitherman, Les Clark
Soggetto Erdman Penner, Charles Perrault
Sceneggiatura Joe Rinaldi, Winston Hibler, Bill Peet, Ted Sears, Ralph Wright, Milt Banta
Produttore Walt Disney
Casa di produzione Walt Disney Productions
Distribuzione (Italia) Rome International Films
Art director Ken Anderson, Don DaGradi
Animatori Milt Kahl, Frank Thomas, Marc Davis, Ollie Johnston, John Lounsbery
Montaggio Roy M. Brewer Jr., Donald Halliday
Effetti speciali Ub Iwerks, Eustace Lycett, Dan MacManus, Jack Boyd, Joshua Meador, Jack Buckley
Scenografia McLaren Stewart, Don Griffith, Basil Davidovich, Joe Hale, Jack Huber, Tom Codrick, Ernie Nordli, Victor Haboush, Homer Jonas, Ray Aragon, Chuck Jones
Sfondi Frank Armitage, Al Dempster, Bill Layne, Dick Anthony, Richard H. Thomas, Thelma Witmer, Walt Peregoy, Ralph Hulett, Fil Mottola, Anthony Rizzo
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

La bella addormentata nel bosco (Sleeping Beauty) è un film del 1959 diretto da Clyde Geronimi, Eric Larson, Wolfgang Reitherman e Les Clark. È un film d'animazione prodotto da Walt Disney e basato sulla fiaba La bella addormentata di Charles Perrault. Il 16º Classico Disney, uscì negli Stati Uniti il 29 gennaio 1959 distribuito dalla Buena Vista Distribution. Per trent'anni fu l'ultimo adattamento di una fiaba prodotto dalla Disney, a causa del deludente incasso iniziale e dell'accoglienza discordante della critica; lo studio ritornò al genere solo dopo la morte di Walt Disney, con l'uscita de La sirenetta (1989).

La colonna sonora del film e le canzoni, che vedono il lavoro della Berliner Symphoniker, sono arrangiamenti o adattamenti di numeri del balletto del 1890 La bella addormentata di Pëtr Il'ič Čajkovskij.

La bella addormentata nel bosco fu il primo film d'animazione ad essere fotografato nel processo widescreen Super Technirama 70, così come il secondo film d'animazione ad essere girato in ultra widescreen dopo Lilli e il vagabondo, il Classico Disney di quattro anni prima. Il film venne presentato in Super Technirama 70 e in stereofonia a 6 canali nelle prime proiezioni. Solo un altro film d'animazione, il Classico Disney Taron e la pentola magica (1985), venne girato in Technirama 70. La bella addormentata nel bosco fu l'unica fiaba animata Disney ad essere stata filmata in formato ultra widescreen prima di Frozen - Il regno di ghiaccio, 54 anni dopo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo molti anni senza figli, il re Stefano e la sua consorte, la regina Leah, accolgono la nascita della loro prima (e unica) figlia, la principessa Aurora. I monarchi proclamano una festa perché i loro sudditi rendano omaggio alla principessa, e al raduno per il suo battesimo viene fidanzata con il principe Filippo, il giovane figlio del re Uberto, in modo che i regni di Stefano e Uberto saranno per sempre uniti.

Tra gli ospiti ci sono tre fate buone chiamate Flora, Fauna e Serena, che sono venute a benedire la bambina con dei doni. La prima fata, Flora, dà alla principessa il dono della bellezza, mentre la fata successiva, Fauna, le dà il dono del canto. Prima che Serena sia in grado di dare la sua benedizione, appare una strega malvagia di nome Malefica. Benché arrabbiata per non essere stata invitata, la donna pensa inizialmente che si tratti di una svista, ma quando Serena dice a Malefica che non era gradita, la fata malvagia maledice la principessa, proclamando che sarà davvero bella e graziosa ma, prima del tramonto del suo sedicesimo compleanno, si pungerà il dito con il fuso di un arcolaio e morirà. Serena su richiesta dei sovrani cerca di usare la sua benedizione rimasta inespressa, per indebolire la maledizione, e fa in modo che, invece di morire, Aurora cada in un sonno profondo dal quale può essere svegliata solo dal bacio di vero amore.

Re Stefano ordina che tutti gli arcolai del regno vengano bruciati, ma le tre fate sanno che l'incantesimo di Malefica non può essere fermato così facilmente, ed elaborano un piano per proteggere Aurora. Le fate si travestono da contadine e, con il consenso di re e regina, portano Aurora nella casetta di un boscaiolo fino al passaggio del suo sedicesimo compleanno.

Mentre gli anni passano, Malefica si arrabbia con i suoi bestiali tirapiedi per l'impossibilità assoluta che la principessa sia riuscita a sottrarsi a lei per tanti anni, quasi fosse svanita nel nulla. Le sue maldestre guardie rivelano però di essere state alla ricerca di una neonata per tutto il tempo, non rendendosi conto che la principessa sarebbe cresciuta. Disgustata dalla loro idiozia, Malefica invia il suo famiglio, un corvo, a cercare la ragazza.

Anni dopo, Aurora, ribattezzata Rosaspina, è cresciuta in una bella ragazza con le benedizioni che Flora e Fauna le hanno elargito. Dolce e gentile, lei sogna di potersi un giorno innamorare. Al suo sedicesimo compleanno, le tre fate chiedono a Rosa di raccogliere bacche nella foresta in modo che possano preparare una festa a sorpresa per lei. Mentre canta nella foresta, Rosa attira l'attenzione del principe Filippo, ora un bel giovane, mentre lui è fuori in sella al suo cavallo Sansone. Quando si incontrano si innamorano all'istante. Rendendosi conto di dover tornare a casa, Rosa fugge da Filippo senza sapere il suo nome, ma gli chiede di venire alla sua casetta quella sera. Mentre lei è fuori, Flora e Serena discutono se l'abito di Aurora debba essere rosa o blu, attirando l'attenzione del corvo di Malefica e rivelando la posizione di Aurora. Quando Rosa torna a casa, le fate le dicono la verità e riportano la principessa (ora con il cuore spezzato) ai suoi genitori. Nel frattempo, Filippo dice a suo padre di aver incontrato una contadina e di volerla sposare, nonostante il suo matrimonio combinato con la principessa Aurora. Re Uberto cerca di convincere Filippo a sposare la principessa al posto della contadina, ma fallisce.

In una sala all'interno del palazzo, Malefica attira Aurora lontano dalle fate attraverso un ingresso segreto dietro a un camino, conducendola in una stanza vuota dove l'attende un arcolaio incantato. Aurora tocca il fuso, pungendosi il dito e completando la maledizione poco prima del tramonto. Le buone fate mettono Aurora su un letto nella torre più alta e fanno un potente incantesimo su tutti gli aitanti del regno, facendoli cadere in un sonno profondo fino a quando l'incantesimo non si rompe. Prima di addormentarsi, re Uberto dice a Stefano che suo figlio si è innamorato di una contadina, e le fate capiscono che il principe Filippo è l'uomo di cui Aurora si è innamorata. Tuttavia il principe Filippo, che arriva alla casetta nel bosco, viene rapito da Malefica e i suoi tirapiedi per impedirgli di rompere il suo incantesimo.

Le fate scoprono il berretto da caccia di Filippo nella casetta del boscaiolo devastata e si rendono conto che Malefica ha fatto prigioniero Filippo. Poi vanno alla Montagna Proibita e si intrufolano nel castello di Malefica per salvarlo. Seguono Malefica alla prigione dove lei schernisce Filippo, mostrandogli che la contadina di cui si è innamorato era davvero la principessa, che ora dorme pacificamente e sogna il suo vero amore. Lei gli dice che ha intenzione di tenerlo rinchiuso finché non sarà un vecchio in punto di morte, per poi liberarlo perché incontri la sua innamorata addormentata, che non sarà invecchiata di un giorno. Poi lo lascia, ridendo con gioia della sua rabbia. Le fate entrano nella stanza, liberando il principe, e gli regalano la magica Spada della Verità e lo Scudo della Virtù. Filippo e le fate poi fuggono dalla prigione e incontrano i tirapiedi di Malefica (gatti) che cercano di impedire a Filippo di fuggire. Dopo che i loro tentativi falliscono con l'aiuto dalle fate, Malefica circonda il palazzo di Stefano con una foresta di rovi, ma quando questo non riesce a fermare Filippo, Malefica si trasforma in un gigantesco drago per combattere il principe lei stessa. Alla fine Filippo getta la spada, benedetta dalla magia delle fate, direttamente nel cuore di Malefica, che cade da un burrone e si disintegra.

Filippo entra nel palazzo e risale la torre più alta per risvegliare Aurora con un bacio. L'incantesimo su di lei è rotto e anche tutti gli altri nel palazzo si risvegliano. La coppia reale scende nella sala da ballo, dove Aurora è felicemente riunita con i suoi genitori. Mentre Aurora e Filippo danzano, le fate riprendono la loro tesi sul colore del vestito di Aurora, e l'ultimo colore ad apparire è il rosa. Aurora e il principe Filippo vivono felici e contenti.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Principessa Aurora, ribattezzata dalle fate Rosaspina (Briar Rose). Crede nel vero amore e il suo unico desiderio è innamorarsi. È animata da Marc Davis.
  • Malefica (Maleficent). È una malvagia strega che odia profondamente Re Stefano per il fatto che non l'aveva invitata alla festa organizzata per la nascita di Aurora. Cercherà di ucciderla in ogni modo a lei possibile. È animata da Marc Davis (umana) e da Wolfgang Reitherman (drago).
  • Flora, la fata rossa. È la leader del gruppo di fate. È animata da Frank Thomas e Ollie Johnston.
  • Fauna, la fata verde. È quella che usa meno volte la magia. È animata da Frank Thomas e Ollie Johnston.
  • Serena (Merryweather), la fata blu, soprannominata Serenella dalle altre fate. È quella che più di tutte odia Malefica ed è anche l'unica a sfidarla. È animata da Frank Thomas e Ollie Johnston.
  • Principe Filippo (Phillip). Crede nel vero amore e si innamorerà di Aurora, senza però sapere che è una principessa. È animato da Milt Kahl.
  • Re Stefano (Stefan), il padre della principessa Aurora. È animato da John Lounsbery.
  • Regina Leah, la madre della principessa Aurora.
  • Re Uberto (Hubert), il padre del principe Filippo. È molto amico di Re Stefano. È animato da John Lounsbery.

Differenze dalla fiaba[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella versione della fiaba scritta da Perrault, Aurora non è il nome della protagonista, ma della sua primogenita.
  • Nel film le fate sono tre, nella fiaba sette esclusa quella cattiva e non proteggono la protagonista portandola a vivere con loro nel bosco; il titolo della fiaba, infatti, è dovuto al rovo che si forma intorno al castello quando la principessa e gli altri abitanti vi sono addormentati dentro.
  • Nella fiaba è specificato che la fata (corrispondente alla Serenella del film) che non riesce a donare una virtù alla principessa è quella della felicità, nel film no.
  • Nella fiaba di Perrault, le fate si accordano con il re e la regina per far addormentare tutta la corte compreso il cagnolino della principessa, in modo che quando questa si risveglierà, li potrà avere tutti intorno a lei. Mentre nel film non si accordano con loro per non spezzargli il cuore se sapessero dell'accaduto.
  • Nel film, la principessa non dorme per 100 anni come nella fiaba. La strega Malefica imprigiona il principe Filippo, prospettandogli una lunga prigionia presso di lei. Alla fine del tempo, il principe, ormai vecchio, sarà liberato per poter finalmente andare a cancellare la maledizione con il bacio del vero amore: ma l'unione con la sua promessa sarà ormai impossibile, con lei adolescente intatta e lui vecchissimo. L'intervento delle tre fate madrine del film riesce invece a liberare quasi subito Filippo che, dopo aver vinto il drago in cui si trasforma Malefica, corre a risvegliare la bella.
  • Nella fiaba non è specificato che fine faccia la strega cattiva (chiamata Malefica nel film), in quanto il principe non la uccide.
  • Nella fiaba appare anche la madre del principe, un'orchessa che, dopo il matrimonio del figlio, mentre egli è lontano dal palazzo, impegnato in una battaglia, decide di mangiare la protagonista e i suoi due figli, Aurora e Giorno; tuttavia non ha successo, perché i tre vengono astutamente nascosti e sostituiti dal cuoco con normale cacciagione. Quando scopre l'inganno, l'orchessa tenta di uccidere nuora e nipoti gettandoli in una fossa colma di serpenti, rospi e vipere; ma l'improvviso ritorno del principe vanifica i suoi piani, e la megera, finalmente scoperta, si getta di sua volontà nella fossa, dove viene divorata dalle bestie.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Panoramica e direzione artistica[modifica | modifica wikitesto]

La bella addormentata nel bosco restò in produzione per quasi tutti gli anni '50: il lavoro sulla storia iniziò nel 1951, le voci vennero registrate nel 1952, l'animazione venne prodotta dal 1953 fino al 1958, e la colonna sonora stereofonica, per lo più sulla base del balletto di Čajkovskij, venne registrata nel 1957. Il film detiene una posizione di rilievo come ultimo film d'animazione Disney ad utilizzare rodovetri inchiostrati a mano. A partire dal film successivo, La carica dei cento e uno, la Disney si sarebbe spostata verso l'uso della xerografia per trasferire i disegni degli animatori dalla carta alla celluloide. La sua arte, che Walt Disney voleva apparisse come un'illustrazione vivente e che fu ispirata all'arte medievale, non era in tipico stile Disney. Poiché lo studio Disney aveva già fatto due film basati su fiabe, Biancaneve e i sette nani (1937) e Cenerentola (1950), Walt Disney voleva che questo film si distinguesse dai suoi predecessori, scegliendo uno stile visivo differente. Il film evitò l'aspetto morbido e arrotondato dei primi film Disney per usarne uno più stilizzato che corrisponde al periodo di tempo in cui è ambientato il film. Poiché venne usato il Super Technirama 70, gli sfondi avrebbero potuto contenere un artwork più articolato e complesso che non era mai stato usato in un film d'animazione prima di allora.

Mentre lo scenografo regolare Disney, Ken Anderson, era incaricato del look del film, l'artista Disney Eyvind Earle venne nominato stilista dei colori del film e capo disegnatore dello sfondo; Disney gli diede una notevole libertà nella progettazione delle ambientazioni e nella selezione dei colori per il film. Earle dipinse anche la maggior parte degli sfondi da solo. I dipinti elaborati di solito impiegavano dai sette ai dieci giorni per venire colorati; al contrario, un tipico sfondo d'animazione impiegò solo una giornata di lavoro per venire completato. La decisione di Disney di dare a Earle tanta libertà artistica non era popolare tra gli animatori della Disney, che prima de La bella addormentata nel bosco avevano esercitato una certa influenza sullo stile dei loro personaggi e ambientazioni.

Fu anche la prima volta che lo studio sperimentò il processo Xerox. Woolie Reitherman lo utilizzò sul drago come un modo per ingrandire e ridurre la sua dimensione, ma a causa dell'attrezzatura primitiva disponibile in questo test iniziale, le linee Xerox vennero poi sostituite con inchiostro e vernice tradizionale.[1]

Chuck Jones, che aveva guadagnato fama come regista di animazione con la Warner Bros. Cartoons, lavorò al film. Lavorò con lo studio durante un breve periodo in cui la Warner Bros. aveva chiuso il reparto di animazione, anticipando che il cinema tridimensionale avrebbe sostituito l'animazione al box office. Quando lo studio riaprì dopo il fallimento del 3D, Jones terminò il suo lavoro alla Disney e tornò alla Warner Bros. Il suo lavoro su La bella addormentata nel bosco, su cui trascorse quattro mesi, non venne accreditato. Ironicamente, durante i suoi primi anni alla WB, Jones era un pesante utilizzatore dell'animazione in stile Disney.

Personaggi e sviluppo della storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome dato alla principessa dai suoi genitori biologici reali è Aurora, come nell'originale balletto di Čajkovskij. Questo nome appare anche nella versione di Perrault, non come nome della principessa ma come quello di sua figlia.[2] Le fate la ribattezzano Rosaspina, il nome della principessa nella variante dei fratelli Grimm.[3] Ironicamente, la principessa Aurora, personaggio protagonista del film, appare per meno di diciotto minuti (escluso il tempo in cui appare come una bambina all'inizio). Al principe fu dato il nome principesco più familiare agli americani nel 1950: Filippo, dal nome di Filippo di Edimburgo. Il principe Filippo ha la particolarità di essere il primo principe Disney ad avere un nome, poiché i principi di Biancaneve e i sette nani e Cenerentola non vengono mai nominati. La strega malvagia venne giustamente chiamata Malefica.[4]

Walt Disney aveva suggerito che le tre fate buone avrebbero dovuto assomigliarsi, ma gli animatori veterani Frank Thomas e Ollie Johnston obiettarono, dicendo che tre fate identiche non sarebbero state eccitanti. Scelsero di avere le fate diverse in personalità, aspetto e colori, proprio come il famoso trio di paperi Disney Qui, Quo e Qua. Inoltre, l'idea comprendeva originariamente sette fate buone invece di tre, poiché ci sono sette fate buone nel riferimento principale della storia, la versione di Perrault. Nel determinare il design di Malefica vennero respinte rappresentazioni standard di streghe e megere (poiché sarebbero assomigliate troppo alle matrigne di Biancaneve e Cenerentola), così l'animatore Marc Davis optò per un look più elegante. Nella sua ricerca sulle opere d'arte del Medioevo si imbatté nell'immagine di una donna di carattere religioso, ma vestita in modo elegantemente diabolico con mantelle fluide e abiti simili a fiamme. Con questa immagine nella sua testa si incentrò sulla comparsa delle fiamme, incoronando infine l'antagonista con "le corna del diavolo". Egli si spinse fino al punto di dare a Malefica delle ali di pipistrello per il suo collare. Nella produzione finale i personaggi individuali delle tre fate buone e l'elegante cattiva dimostrarono di essere tra i punti forti del film.

Diversi punti della storia di questo film nacquero da idee scartate per la precedente fiaba Disney che coinvolgeva un'eroina dormiente: Biancaneve e i sette nani. Essi includono Malefica che cattura il principe e lo deride, e la rocambolesca fuga di quest'ultimo. Disney scartò queste idee da Biancaneve perché i suoi artisti non erano in grado di disegnare un uomo abbastanza credibile all'epoca, anche se vennero incorporate nell'adattamento a fumetti. Scartate da Biancaneve, ma utilizzate in questo film, sono anche le idee della danza con il principe improvvisato (anch'esso usato, come "Principe Buckethead", nel fumetto di Biancaneve), e la sequenza fantasy del principe e la principessa che danzano tra le nuvole, che era stata considerata ma abbandonata per Cenerentola.

Filmati di riferimento live-action[modifica | modifica wikitesto]

Prima che iniziasse la produzione dell'animazione, ogni scena del film venne fatta in una versione di riferimento live-action, con attori dal vivo in costume che servivano come modelli per gli animatori. Helene Stanley era il riferimento live action per la principessa Aurora.[5] L'unico filmato superstite della Stanley come riferimento live-action di Aurora è una clip dalla serie televisiva Disneyland, che consiste negli artisti che disegnano la sua danza con gli animali del bosco. Non era la prima o l'ultima volta che Stanley lavorava per la Disney; fornì anche i riferimenti live-action per Cenerentola e Anita da La carica dei cento e uno,[6][7] e interpretò Polly Crockett ne Le avventure di Davy Crockett.

Il ruolo del principe Filippo fu modellato da Ed Kemmer,[7] che aveva interpretato il comandante Buzz Corry nella serie televisiva Space Patrol cinque anni prima dell'uscita de La bella addormentata nel bosco.[8][9] Per la sequenza della battaglia finale, Kemmer venne fotografato su un cervo di legno.

Il modello live-action per Malefica divenne Eleanor Audley, che fu anche la doppiatrice del personaggio.[10] Anche la ballerina Jane Fowler servì come riferimento live-action per Malefica.[7][11][12]

Tra le attrici che si esibirono in filmati di riferimento per questo film ci furono anche Spring Byington e Frances Bavier.

Tutte le performance degli attori dal vivo venivano proiettate per il riferimento degli animatori, poiché Walt Disney insistiva sul fatto che gran parte dell'animazione de La bella addormentata nel bosco dovesse essere più vicina possibile all'azione dal vivo.[13]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. "Lo so"
  2. "Salve principessa Aurora"
  3. "I doni della bellezza e della voce / Arriva Malefica / Il vero amore trionfa"
  4. "Il rogo degli arcolai / Il piano delle fate"
  5. "La frustrazione di Malefica"
  6. "Una casetta nel bosco"
  7. "Hai sentito? / Mi domando"
  8. "Un principe bizzarro / Lo so"
  9. "Pulizie magiche / Celeste o rosa?"
  10. "Si svela il segreto"
  11. "Coppe / Baruffa regale"
  12. "Arriva il principe / Chi lo dice al re?"
  13. "Il ritorno di Aurora / Il maleficio di Malefica"
  14. "Povera Aurora / Dormi"
  15. "La montagna proibita"
  16. "La favola si avvera"
  17. "La battaglia con le forze del male"
  18. "Il risveglio"
  19. "Finale"

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il braccio di distribuzione della Disney, la Buena Vista Distribution, distribuì originariamente La bella addormentata nel bosco nei cinema sia in stampe standard 35 millimetri che in stampe di grande formato 70 millimetri. Le stampe in Super Technirama 70 vennero equipaggiate con audio stereofonico a sei tracce; alcune stampe Technirama 35 millimetri compatibili con il CinemaScope vennero distribuite con quattro tracce stereo, e altre avevano colonne sonore mono. Nell'uscita iniziale, La bella addormentata nel bosco venne accoppiato con il cortometraggio documentario Grand Canyon, che vinse l'Oscar al miglior cortometraggio.

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Le date di uscita internazionali sono state:

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano del film venne eseguito dalla CDC negli stabilimenti Fono Roma, e diretto da Giorgio Bonora su dialoghi di Roberto De Leonardis, con la direzione musicale di Alberto Brandi.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Durante la sua uscita originale nel 1959, La bella addormentata nel bosco incassò circa 7,7 milioni di dollari.[14] I costi di produzione, pari a 6 milioni,[15] lo resero il film Disney più costoso fino ad allora, e oltre due volte più costoso di ciascuno dei tre precedenti Classici Disney.[16] I costi di produzione elevati de La bella addormentata nel bosco, insieme alla sottoperformance di gran parte degli altri film distribuiti dalla Buena Vista nell'annata 1959-1960, portarono l'azienda a pubblicare la sua prima perdita annuale in un decennio per l'anno fiscale 1960,[15] e licenziamenti in massa vennero eseguiti in tutto il dipartimento di animazione.[17]

Come Alice nel Paese delle Meraviglie (1951), che pure non ebbe successo inizialmente, La bella addormentata nel bosco non venne mai rieditato nelle sale nel corso della vita di Walt Disney. Tuttavia ebbe molte riedizioni nei cinema nel corso dei decenni. Il film venne rieditato nelle sale americane nel 1970, 1979, 1986 e 1995. In Italia invece le riedizioni ebbero luogo nel 1978, 1985, 1989 e 2000. Le riedizioni di successo de La bella addormentata nel bosco l'hanno reso il secondo film di maggior successo uscito nel 1959 dopo Ben-Hur,[18] con un incasso totale di 51,6 milioni di dollari.[19]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne accolto con recensioni contrastanti da parte della critica, che ne fece notare spesso il ritmo lento e i personaggi poco sviluppati.[13] Tuttavia, il film ha mantenuto un forte seguito e viene oggi considerato uno dei migliori film d'animazione mai realizzati, grazie ai suoi disegni stilizzati del pittore Eyvind Earle, che era anche il direttore artistico del film, la sua lussureggiante colonna sonora e la sua presentazione in widescreen di grande formato 70 millimetri con suono stereofonico. Rotten Tomatoes ha dato al film un punteggio "Certified Fresh" del 91% da 34 recensioni con una valutazione media di 7,7/10. Il suo consenso afferma che "questo dreamscape Disney contiene momenti di grandezza, con i suoi colori lussureggianti, l'aria magica e uno dei cattivi più minacciosi del canone Disney".[20] Carrie R. Wheadon di Common Sense Media ha dato al film cinque stelle su cinque, scrivendo: "Il classico Disney è piacevole, ma a volte spaventoso".[21]

Dal 9 luglio al 13 agosto 2012, l'Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha organizzato "The Last 70MM Film Festival" presso il Samuel Goldwyn Theater, dove l'Academy, i suoi membri e l'industria di Hollywood hanno riconosciuto l'importanza, la bellezza e la maestà della pellicola in formato 70 millimetri e come la sua immagine e la qualità sia superiore a quella della cinematografia digitale. L'Academy ha scelto i seguenti film, girati in 70 millimetri, per essere proiettati in modo da farne una dichiarazione, così come per ottenere un nuovo apprezzamento per i film familiari in un modo mai impiegato prima. I film selezionati sono stati Questo pazzo, pazzo, pazzo, pazzo mondo, La bella addormentata nel bosco, Grand Prix, Tutti insieme appassionatamente, 2001: odissea nello spazio e Spartacus, insieme ad altri cortometraggi in formato 70 millimetri.[22]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Liste dell'American Film Institute

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

VHS[modifica | modifica wikitesto]

Prima edizione[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione VHS del film uscì in Italia nell'ottobre 1988 e venne ristampata nel settembre 1994 e nell'agosto 1997.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La videocassetta conteneva il film in formato 4:3 pan-and-scan. Nella prima ristampa era incluso un dietro le quinte di 12 minuti su Il re leone.

Seconda edizione[modifica | modifica wikitesto]

La seconda e ultima edizione VHS uscì il 25 settembre 2002, insieme alla prima edizione DVD.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La videocassetta conteneva il film nello stesso formato dell'edizione precedente.

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Prima edizione[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione DVD del film uscì il 25 settembre 2002, insieme all'ultima edizione VHS. Il DVD presentava il film in formato 2.35:1, ritagliandolo ai lati. Dal 20 novembre il DVD era disponibile anche in un cofanetto intitolato "Le Principesse Disney" con La bella e la bestia e Cenerentola II - Quando i sogni diventano realtà.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]
  • Lingue in Dolby Digital 5.1: inglese e italiano;
  • Sottotitoli in inglese e italiano;
  • Contenuti speciali:
    • Making of de La bella addormentata nel bosco;
    • Galleria della realizzazione dei personaggi;
    • Gioco interattivo: "Il salvataggio di Aurora";
    • Lo studio dei colori ed inchiostro utilizzati;
    • Art Attack;
    • La produzione;
    • Storyboard.

Platinum Edition[modifica | modifica wikitesto]

La seconda edizione DVD uscì il 15 ottobre 2008, insieme alla prima edizione BD, come dodicesimo titolo delle Walt Disney Platinum Editions. Il DVD includeva il film con un nuovo restauro digitale, per la prima volta nell'aspect ratio originale. Tuttavia, la traccia audio italiana presentava svariati buchi audio, specialmente al termine delle frasi. Erano disponibili anche i cofanetti "2 DVD + Libro" e "2 DVD + Pop Up".

Caratteristiche disco 1[modifica | modifica wikitesto]
  • Lingue in Dolby Digital 5.1: inglese, italiano, tedesco e croato;
  • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, tedesco, turco, croato e sloveno;
  • Contenuti speciali:
Caratteristiche disco 2[modifica | modifica wikitesto]
  • Contenuti speciali:
    • Un'immagine perfetta: il making of de La bella addormentata nel bosco;
    • Eyvind Earle: l’uomo e la sua arte;
    • Inizio alternativo;
    • Canzoni eliminate;
    • Sequenze storyboard;
    • Gallerie artistiche;
    • Castello de La bella addormentata nel bosco: attrazione originale di Disneyland;
    • Storia del castello de La bella addormentata nel bosco;
    • Il gioco del ballo incantato di Rosaspina;
    • Il gioco delle parole de La bella addormentata nel bosco.

Blu-ray Disc[modifica | modifica wikitesto]

Platinum Edition[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione BD uscì il 15 ottobre 2008, insieme alla seconda edizione DVD, come dodicesimo titolo delle Walt Disney Platinum Editions. Si tratta della prima Platinum Edition ad essere uscita in BD. Il BD presenta gli stessi pregi e difetti del DVD, includendo altri contenuti speciali.

Caratteristiche disco 1[modifica | modifica wikitesto]
  • Lingue in DTS 5.1 DEHT: italiano, spagnolo e olandese;
  • Lingue inglese in DTS 7.1 HD-MA;
  • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, spagnolo e olandese;
  • Contenuti speciali:
    • Grand Canyon;
    • Incontro con il drago;
    • Curiosità principesche;
    • Cine-Explore;
    • Commenti audio;
    • "Once Upon a Dream" - Video musicale di Emily Osment;
    • "Io lo so" - Video musicale di Lola Ponce e Giò Di Tonno;
    • Selezione canzoni Disney;
Caratteristiche disco 2[modifica | modifica wikitesto]
  • Contenuti speciali:
    • Un'immagine perfetta: il making of de La bella addormentata nel bosco;
    • Eyvind Earle: l’uomo e la sua arte;
    • Inizio alternativo;
    • Canzoni eliminate;
    • Sequenze storyboard;
    • Gallerie artistiche;
    • Castello de La bella addormentata nel bosco: attrazione originale di Disneyland;
    • Storia del castello de La bella addormentata nel bosco;
    • Il bello del suono: Il restauro di un classico;
    • La storia di Peter Tchaikowsky;
    • Il gioco del ballo incantato di Rosaspina;
    • Il gioco delle parole de La bella addormentata nel bosco;
    • La sfida di Malefica.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Nel film Chi ha incastrato Roger Rabbit, i sicari di Malefica appaiono nel lotto dello studio Maroon Cartoni.

La prima storia completamente nuova con i personaggi del film (tranne Malefica) appare nel film d'animazione direct-to-video Le magiche fiabe delle Principesse Disney: Insegui i tuoi sogni, distribuito il 4 settembre 2007. Mary Costa, la voce originale di Aurora, non si affezionò a questa storia e sentì che non funzionava.[28]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

La principessa Aurora, il principe Filippo, Flora, Fauna e Serena sono presenti come ospiti nella serie animata House of Mouse - Il Topoclub, e Malefica è uno degli antagonisti nel film direct-to-video Topolino e i Cattivi Disney, tratto dalla serie. Flora, Fauna e Serena appaiono anche nella serie animata Sofia la principessa, dove sono le insegnanti della protagonista.

Nella serie televisiva C'era una volta, una versione live-action di Malefica appare nel secondo episodio e nel finale della prima stagione, poiché è una sinistra avversaria della regina Grimilde. Il suo ruolo è stato interpretato da Kristin Bauer van Straten. Nella seconda e terza stagione, le incarnazioni live-action di Aurora e Filippo sono interpretate rispettivamente da Sarah Bolger e Julian Morris.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Aurora è una delle sette Principesse del Cuore nel popolare videogioco Square Enix Kingdom Hearts (anche se le sue apparizioni sono brevi), e Malefica è un'antagonista in Kingdom Hearts, Kingdom Hearts: Chain of Memories e Kingdom Hearts II, e una breve alleata al culmine di quest'ultimo. Le buone fate appaiono in Kingdom Hearts II, dando a Sora dei vestiti nuovi. Il corvo appare in Kingdom Hearts II per resuscitare la sua padrona sconfitta. Il gioco per PSP Kingdom Hearts Birth by Sleep offre un mondo basato sul film, Dominio Incantato, e i personaggi che vi appaiono sono Aurora, Malefica, i sicari di Malefica, le tre fate e il principe Filippo, e quest'ultimo serve come membro temporaneo del gruppo di Aqua durante la sua battaglia contro Malefica e i suoi scagnozzi. Aurora inoltre è un personaggio giocabile nei videogiochi delle Principesse Disney, e appare nel videogioco Kinect Disneyland Adventures. Malefica apparirà come un personaggio sbloccabile nel videogioco Disney Infinity 2.0 - Marvel Super Heroes verso la fine del 2014.

Parchi a tema[modifica | modifica wikitesto]

La bella addormentata nel bosco venne prodotto mentre Walt Disney stava costruendo Disneyland (da qui il tempo di produzione di quattro anni). Per contribuire a promuovere il film, gli Imagineers chiamarono l'icona del parco "Sleeping Beauty Castle" (originariamente avrebbe dovuto essere di Biancaneve). All'interno del castello vuoto nel 1957 venne aggiunta una mostra, dove gli ospiti potevano esplorare il castello visualizzando diorami con le scene del film, che vennero migliorati con figure animate nel 1977. Chiuse poco dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, presumibilmente perché i corridoi bui e non monitorati erano un rischio. Dopo essere stato chiuso per sette anni, lo spazio espositivo venne interamente ristrutturato per ripristinare l'originale esposizione del 1957, e riaprì agli ospiti il 27 novembre 2008. Vennero effettuate sistemazioni anche al piano terra con una versione "virtuale" per i disabili che non sono in grado di salire le scale. Hong Kong Disneyland aprì nel 2005, anch'esso con uno Sleeping Beauty Castle che quasi replica il design originale di Disneyland.

Le Château de la Belle au Bois Dormant a Disneyland Paris è una variante dello Sleeping Beauty Castle. La versione che si trova a Disneyland Paris ricorda molto di più la direzione artistica del film. Il castello dispone di un drago animatronico, somigliante alla trasformazione di Malefica, che si trova nella prigione del livello inferiore - La Tanière du Dragon.[29] L'edificio contiene anche La Galerie de la Belle au Bois Dormant, una galleria di esposizioni che illustrano la storia de La bella addormentata nel bosco in arazzi, vetrate e figure.[30]

La principessa Aurora (e, in misura minore, il principe Filippo, le tre buone e Malefica) fa regolari apparizioni in parchi e sfilate. Malefica è caratterizzata come uno dei cattivi della mostra notturna Fantasmic! a Disneyland e ai Disney's Hollywood Studios.

Adattamento teatrale[modifica | modifica wikitesto]

Una versione musical in scala ridotta del film con il titolo Disney's Sleeping Beauty KIDS viene spesso eseguita da scuole e teatri per bambini.[31]

Merchandising[modifica | modifica wikitesto]

Walt Disney's Sleeping Beauty Game (1958) è un gioco da tavolo per bambini della Parker Brothers da due a quattro giocatori basato su La bella addormentata nel bosco. Lo scopo del gioco è quello di essere il primo giocatore in possesso di tre diverse carte illustrate a raggiungere il castello e lo spazio con la scritta "The End".[32] Le distorsioni operate dalla Disney sulla fiaba sono incorporate nel gioco, e la "grafica mozzafiato" della Disney illustra il tavolo da gioco.[32] Oltre al gioco da tavolo, il film generò libri, giocattoli e altro merchandise giovanile.

Remake[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Maleficent.

Nel film live action della Walt Disney Pictures Maleficent, uscito il 28 maggio 2014, la storia è stata re-immaginata dalla prospettiva di Malefica. Angelina Jolie interpreta Malefica ed Elle Fanning è la principessa Aurora. Il film è diretto da Robert Stromberg al suo debutto come regista, prodotto da Don Hahn e Joe Roth e scritto da Paul Dini e Linda Woolverton.[33]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Disney animator Burny Mattinson talks Sleeping Beauty"
  2. ^ Heidi Anne Heiner, "The Annotated Sleeping Beauty"
  3. ^ Jacob and Wilheim Grimm, Grimm's Fairy Tales, "Briar Rose"
  4. ^ Maleficent | Define Maleficent at Dictionary.com
  5. ^  Disney Family Album: Marc Davis. Disney Channel, . URL consultato in data 2013-08-04.
  6. ^ Cinderella Character History in Disney Archives. (archiviato dall'url originale il 24 giugno 2012).
  7. ^ a b c Leonard Maltin, The Disney Films: 3rd Edition, pp. 156, ISBN 0-7868-8137-2.
  8. ^ Template:IMDb name
  9. ^ Tv Facts: Sleeping Beauty
  10. ^ Deja View: Miss Audley
  11. ^ Thomas S. Hischak, Disney Voice Actors: A Biographical Dictionary, pp. 13, ISBN 978-0-7864-6271-1.
  12. ^ Deja View: Moments with Marc
  13. ^ a b Maltin, Leonard (1980, rev. 1987). Of Mice and Magic: A History of American Animated Cartoons. New York: Plume. p. 74. ISBN 0-452-25993-2.
  14. ^ Michael Barrier, The Animated Man: A Life of Walt Disney, Los Angeles, University of California Press, 2008, p. 268, ISBN 0-520-25619-0.
  15. ^ a b Bob Thomas, Walt Disney: An American Original, 1994ª ed., New York, Hyperion Press, 1976, pp. 294–295, ISBN 0-7868-6027-8.
  16. ^ Michael Barrier, Hollywood Cartoons: American Animation in Its Golden Age, New York., Oxford University Press, 1999, pp. 554–559, ISBN 0-19-516729-5.
  17. ^ Floyd Norman, Toon Tuesday : Here's to the real survivors, Jim Hill Media, 18 agosto 2008. URL consultato il 13 febbraio 2010.
  18. ^ Movies: Top 5 Box Office Hits, 1939 to 1988
  19. ^ Sleeping Beauty, Box Office Mojo. URL consultato il 5 gennaio 2012.
  20. ^ Sleeping Beauty Movie Reviews, Pictures in Rotten Tomatoes, Flixster. URL consultato il 27 maggio 2012.
  21. ^ Carrie R. Wheadon, Sleeping Beauty - Movie Review in Commonsensemedia.org. URL consultato il 27 maggio 2012.
  22. ^ The Last 70MM Film Festival, Academy of Motion Picture Arts and Sciences. URL consultato il 3 novembre 2013.
  23. ^ Oscars.org http://awardsdatabase.oscars.org/ampas_awards/DisplayMain.jsp?curTime=1215145841468
  24. ^ Internet Movie Database http://www.imdb.com/event/ev0000301/1959
  25. ^ Young Artist Awards http://www.youngartistawards.org/pastnoms1.htm
  26. ^ AFI's 100 Years...100 Heroes and Villains Nominees
  27. ^ AFI's 10 Top 10 Ballot
  28. ^ Mary Costa Interview - Page 2 Retrieved November 13, 2012.
  29. ^ http://www.dlrpmagic.com/guidebook/disneyland-park/fantasyland/la-taniere-du-dragon/%7CLa Tanière du Dragon, Disneyland Paris
  30. ^ http://www.dlrpmagic.com/guidebook/disneyland-park/fantasyland/la-galerie-de-la-belle-au-bois-dormant/%7CLa Galerie de la Belle au Bois Dermant, Disneyland Paris
  31. ^ Disney's Sleeping Beauty KIDS
  32. ^ a b Chertoff, Nina, and Susan Kahn. Celebrating Board Games. Sterling Publishing Co., Inc., 2006
  33. ^ Maleficent at the Internet Movie Database

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]