Stereofonia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La stereofonia è una tecnica di riproduzione/registrazione del suono che prevede due flussi sonori destinati ad essere riprodotti ognuno da un diverso diffusore acustico posizionato nell'ambiente d'ascolto anteriormente all'ascoltatore, uno sulla sinistra e uno sulla destra, secondo angoli prestabiliti.

In un'accezione più ampia ma estremamente poco comune perché utilizzata solo in ambiente strettamente tecnico, la stereofonia è una tecnica di riproduzione/registrazione del suono che prevede più flussi sonoro destinati ad essere riprodotti ognuno da un diverso diffusore acustico posizionato nell'ambinte d'ascolto secondo angoli prestabiliti.[1] Esclusivamente in questa seconda accezione poco comune la stereofonia si contrappone alla monofonia.

Indice

[modifica] Terminologia

I due flussi sonori della stereofonia (intesa nell'accezione più comune) sono chiamati canale sinistro e canale destro in riferimento alla posizione dei diffusori acustici destinati a riprodurli.

[modifica] Storia

Tecnica Blumlein

La stereofonia è nata dalla ricerca intrapresa nei laboratori EMI, dall'ingegnere Alan Dower Blumlein nel 1931 nel Regno Unito e registrata come brevetto. Il termine si riferiva principalmente a tecniche relative alla differenza di intensità del suono.

[modifica] Descrizione

La moderna stereofonia si propone di consentire, tramite tecniche di registrazione e riproduzione del suono, la riproduzione della scena sonora originale, simulandone le tre dimensioni (larghezza, altezza e profondità), nonché di mantenere l'equilibrio timbrico e tonale dell'evento originale. In fase di registrazione si possono usare anche più microfoni e si possono miscelare molteplici tracce audio. L'obiettivo finale consiste nell'ottenere due sole tracce costituenti il canale sinistro e il canale destro della riproduzione finale.
In fase di riproduzione, ciascun canale verrà riprodotto da un diffusore acustico; posizionando opportunamente i diffusori si otterrà la sensazione di suoni realisticamente riprodotti nell'ambiente d'ascolto.

[modifica] Utilizzo

La stereofonia viene utilizzata soprattutto per la riproduzione di eventi musicali e cinematografici; la capacità di ricreare in riproduzione la stessa scena acustica di origine, è molto elevata e le attuali tecniche di registrazione/riproduzione consentono un elevatissimo grado di resa finale.

Nonostante si vada espandendo la diffusione dei sistemi con audio multicanale (i cosiddetti Home Theater), in particolare per l'ascolto della musica la stereofonia resta preferibile, soprattutto perché i suoni ripresi da una coppia di microfoni e riprodotti da due soli diffusori restano ancora oggi più "naturali" di quelli riprodotti con sistemi anche più complessi e sofisticati.

[modifica] Note

  1. ^ Prova di questa seconda accezione è lo standard cinematografico Dolby Stereo ("stereo", abbreviazione di "stereofonico", significa "attinente la stereofonia") il quale prevede fino a 4 flussi sonori.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali