Stereofonia

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La stereofonia - greco sterèos (stabile, solido) e phonè (suono) - è una tecnica di riproduzione/registrazione del suono che prevede due flussi sonori destinati ad essere riprodotti ognuno da un diverso diffusore acustico posizionato nell'ambiente d'ascolto anteriormente all'ascoltatore, uno sulla sinistra e uno sulla destra, secondo angoli prestabiliti.

In un'accezione differente, ma poco comune perché diffusa solo in ambiente prettamente tecnico, la stereofonia è intesa come tecnica di riproduzione/registrazione del suono su due canali, nei quali è però anche contenuta la codifica per altri due. Un esempio di questa accezione è lo standard cinematografico Dolby Stereo. Al di là di questa variante, più in generale, possiamo affermare che la "stereofonia" si distingue dalla monofonia e dalle tecniche attinenti all'audio multicanale, come il Dolby Digital.

Indice

[modifica] Terminologia

I due flussi sonori della stereofonia (intesa nell'accezione più comune) sono chiamati canale sinistro e canale destro in riferimento alla posizione dei diffusori acustici destinati a riprodurli e, ovviamente, alla collocazione spaziale nella scena sonora che una data componente ha (ad esempio un'arpa collocata nella posizione a sinistra della scena sonora, verrà registrata e riprodotta prevalentemente dal "canale sinistro".

[modifica] Storia

Tecnica Blumlein

La stereofonia è nata dalla ricerca intrapresa nei laboratori EMI, dall'ingegnere Alan Dower Blumlein nel 1931 nel Regno Unito e registrata come brevetto. Il termine si riferiva principalmente a tecniche relative alla differenza di intensità del suono.

[modifica] Descrizione

La moderna stereofonia si propone di consentire, tramite tecniche di registrazione e riproduzione del suono, la riproduzione della scena sonora originale, simulandone le tre dimensioni (larghezza, altezza e profondità), nonché di mantenere l'equilibrio timbrico e tonale dell'evento originale. In fase di registrazione si possono usare anche più microfoni e si possono miscelare molteplici tracce audio. L'obiettivo finale consiste nell'ottenere due sole tracce costituenti il canale sinistro e il canale destro della riproduzione finale.
In fase di riproduzione, ciascun canale verrà riprodotto da un diffusore acustico; posizionando opportunamente i diffusori si otterrà la sensazione di suoni realisticamente riprodotti nell'ambiente d'ascolto.

[modifica] Utilizzo

La stereofonia viene utilizzata soprattutto per la riproduzione di eventi musicali e cinematografici; la capacità di ricreare in riproduzione la stessa scena acustica di origine, è molto elevata e le attuali tecniche di registrazione/riproduzione consentono un elevatissimo grado di resa finale.

Nonostante si vada espandendo la diffusione dei sistemi con audio multicanale (i cosiddetti Home Theater), in particolare per l'ascolto della musica la stereofonia resta preferibile, soprattutto perché i suoni ripresi da una coppia di microfoni e riprodotti da due soli diffusori restano ancora oggi più "naturali" di quelli riprodotti con sistemi anche più complessi e sofisticati.

In alcuni contesti (ad esempio nelle emittenti radiofoniche diffuse tramite modulazione di frequenza) vengono utilizzate speciali apparecchiature basate su princìpi psicoacustici, deputate a creare un ampliamento della scena stereofonica bicanale. In tal modo si riesce a ricavare da normale materiale sonoro stereofonico una maggiore enfatizzazione delle armoniche musicali e della percezione della collocazione spaziale delle varie componenti la scena sonora stereo. Esse vengono chiamate comunemente stereo enhancers, anche se i nomi possono essere assai vari.

[modifica] Note


[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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