Crotalus atrox
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Crotalus atrox |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Reptilia | ||
| Ordine | Squamata | ||
| Sottordine | Serpentes | ||
| Famiglia | Viperidae | ||
| Genere | Crotalus | ||
| Specie | C. atrox | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Crotalus atrox Baird & Girard, 1853 |
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| Areale | |||
Conosciuto comunemente con il nome di «serpente a sonagli», il Crotalo adamantino occidentale (Crotalus atrox) è il più diffuso tra i crotali, un appartenente della famiglia delle Viperidae, che vivono nel nord del continente americano.
Indice |
Descrizione [modifica]
Le dimensioni notevoli (dai tipici 120 cm fino ai 180 cm di lunghezza e circa 7 kg di peso) soprattutto nel maschio che appare più largo e lungo della femmina sono entrambi dotati di lunghi denti del veleno cavi e retrattili, infatti quando chiudono la bocca i denti si ripiegano per posizionarsi in verticale una volta aperti. Nel morso accade talvolta che i denti rimangono conficcati nel corpo della vittima, ma i denti si possono rigenerare anche 4 volte all'anno.
Si nutre di roditori e altri piccoli mammiferi, uccelli, pesci, anfibi e altri rettili. Gli basta procurarsi del cibo ogni 2-3 settimane.
Riproduzione [modifica]
La riproduzione interessa la popolazione che ha raggiunto i tre anni di vita, la gestazione dura 6 o 7 mesi e i piccoli che nascono sono circa una dozzina.
Comportamento [modifica]
La loro aspettativa di vita si aggira attorno ai 20 anni, generalmente meno a causa della caccia che gli si dà e l'espansione umana nei loro habitat naturali. Il serpente a sonagli fa vita solitaria eccetto che nel periodo della riproduzione; è tra le specie più aggressive che si trovano in Nord America e raramente si danno alla fuga se infastiditi o minacciati. Quando infastiditi, cominciano ad agitare il loro sonaglio per avvertire l'aggressore. Pare che i serpenti che vivono vicino ai centri abitati abbiano imparato a non usare troppo spesso il loro sonaglio per evitare di essere uccisi o catturati. Durante la stagione fredda, vanno in letargo in grotte o seppellendosi sottoterra. Sono cattivi scalatori. Gli esemplari adulti non hanno predatori naturali; aquile e falchi o altri serpenti possono invece cacciare individui giovani. I serpenti a sonagli rimangono inattivi da fine ottobre ai primi di marzo, sebbene occasionalmente siano stati visti scaldarsi al sole anche d'inverno se la temperatura si alza a sufficienza.
Distribuzione [modifica]
Si ritrova in molti stati degli USA (i più desertici, ovvero le regioni sudoccidentali come Arizona, Nuovo Messico e Texas) e nel Messico, nel nord-est.
Nel settembre 2009 un esemplare di questa specie, forse sfuggito da un terrario privato, è stato avvistato nella pineta di Castelfusano vicino Ostia,.[2] e catturato dopo un giorno di ricerca dal personale del Comando Stazione Forestale di Ostia e dal servizio Cites del Corpo Forestale Italiano[3]. Un altro esemplare è stato avvistato e catturato il 19 ottobre.[4].
Non c'è ancora una prova certa della presenza di un terzo esemplare avvistato il 22 novembre .[5]
Morso [modifica]
I serpenti a sonagli possiedono denti veleniferi cavi capaci di iniettare veleno e ne possono regolare la quantità quando mordono. Generalmente inoculano la massima dose quando stanno cacciando prede per nutrirsi ma possono iniettare meno veleno o nulla affatto durante un attacco difensivo o di avvertimento. Un serpente impaurito o ferito può comunque non essere capace di esercitare tale controllo. Anche i piccoli di serpente a sonagli sono molto pericolosi e vanno trattati con le stesse precauzioni degli adulti essendo già dotati di sacche velenifere. La maggior parte delle specie di serpenti a sonagli ha un veleno emotossico, distrugge tessuti, organi e causa coagulopatia (incapacità di coagulazione del sangue). Chi subisce morsi da serpenti a sonagli può avere cicatrici permanenti anche se ha avuto un pronto intervento e la somministrazione dell'antidoto mentre un ritardo nel trattamento del morso può condurre alla perdita di interi arti per necrosi o la morte. I morsi di serpenti a sonagli specie di grandi dimensioni se non trattati con cautela sono spesso fatali, comunque il siero antiveleno quando applicato in tempo riduce il tasso di morte a meno del 4% dei casi.
Note [modifica]
- ^ Crotalus atrox. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
- ^ Pineta di Castelfusano, la Forestale a caccia di un serpente a sonagli, Corriere della Sera 28 settembre 2009
- ^ Roma, catturato il serpente a sonagli Corriere della Sera 29 settembre 2009
- ^ Roma: corpo forestale trova pericoloso serpente a sonagli a castelfusano'
- ^ esiste un terzo serpente?'
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Crotalus atrox
Collegamenti esterni [modifica]
- BiteTreatment
- The Rattlesnakes of Arizona
- http://www.gwf.org/diamondback.htm
- http://www.britannica.com/ebi/article-9311113
- http://www.thebigzoo.com/Animals/Western_Diamondback_Rattlesnake.asp
- Scheda su ArcadiA Club
- Metalloprotease Inhibitors in Snake Venom
- Illustration of a sectioned rattle of a Western Diamondback at www.emilydamstra.com
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