Squamata

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Squamata
Blue-toungued skink444.jpg
Tiliqua nigrolutea
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Reptilia
Sottoclasse Diapsida
Infraclasse Lepidosauromorpha
Superordine Lepidosauria
Ordine Squamata
Oppel, 1811
Sottordini
  • vedi testo

Gli squamati (Squamata Oppel, 1811) sono un ordine di rettili, il più grande esistente attualmente, che include le lucertole e i serpenti.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

I membri di questo ordine sono distinti dagli altri rettili a causa della loro pelle, che è ricoperta da squame cornee. Inoltre, gli squamati posseggono il quadrato mobile; ciò rende possibile muovere la mascella superiore vicino alla scatola cranica. Questo meccanismo è particolarmente visibile nei serpenti, che sono capaci di spalancare completamente le loro fauci per inghiottire prede molto grandi. I membri maschi del gruppo degli squamati sono i soli vertebrati a possedere un emipene. Gli squamati sono anche l'unico gruppo di rettili in cui si possono trovare specie vivipare e ovovivipare, accanto alle solite forme ovipare.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Classicamente, l'ordine è suddiviso in tre sottordini:

Di questi gruppi, in realtà, le lucertole formano un gruppo parafiletico. Nelle nuove classificazioni il nome Sauria è usato per rettili e uccelli in generale, e gli squamati sono divisi in modo differente:

L'esatta relazione tra questi due sottordini non sono comprese del tutto, anche se recenti studi su Nature[1] e su Comptes Rendus Biologies[2] suggeriscono fortemente che molte famiglie formino un clade velenoso (Toxicofera) che comprende la maggioranza (quasi il 60%) degli squamati viventi.

Gli squamati non comprendono i tuatara, rettili neozelandesi simili a lucertole.

La sottostante classificazione si basa sull'interpretazione di Vidal & Hedges, da articoli di fine 2005 e pur essendo la più attuale non è ancora diffusa.


   Squamata Oppel, 1811 (lucertole, serpenti, ed anfisbene)
  |--o Dibamia Vidal & Hedges, 2005
  |  `-- Dibamidae
  `--o Bifurcata Vidal & Hedges, 2005
     |--o Gekkota
     |  |-- Gekkoninae
     |  `-- Pygopodinae
     `--o Unidentata Vidal & Hedges, 2005
        |--o Scinciformata Vidal & Hedges, 2005
        |  |-- Scincidae
        |  `--+-- Cordylidae
        |     `-- Xantusiidae
        `--o Episquamata Vidal & Hedges, 2005
           |--o Laterata Vidal & Hedges, 2005
           |  |--o Teiformata Vidal & Hedges, 2005
           |  |  `--o Teiioidea
           |  |     |-- Teiidae
           |  |     `-- Gymnophthalmidae
           |  `--o Lacertibaenia Vidal & Hedges, 2005
           |     |--o Lacertiformata Vidal & Hedges, 2005
           |     |  `-- Lacertidae
           |     `--o Amphisbaenia
           |        |-- Rhineuridae
           |        `--+-- Bipedidae
           |           `--+-- Trogonophidae
           |              `-- Amphisbaenidae
           `--o Toxicofera Vidal & Hedges, 2005
              |-- Serpentes
              `--+--o Iguania
                 |  |-- Leiocephalus
                 |  `-- Iguaninae
                 `--o Anguimorpha
                    |-- Varanidae
                    `--+-- Helodermatidae
                       `-- Anguidae

Evoluzione[modifica | modifica sorgente]

Gli squamati apparvero nel corso del Triassico (circa 230 milioni di anni fa), diversificandosi da un antenato diapside. I primi possibili esempi di squamati risalgono alla fine del periodo (Tikiguania) e sono forse già ascrivibili al gruppo degli Iguania, ma sono rappresentati da resti molto scarsi. Nel corso del Giurassico gli squamati iniziarono una radiazione evolutiva, che portò allo sviluppo di numerose forme antenate dei principali gruppi attuali. Nel famoso giacimento di Solnhofen, in Germania, sono noti in particolare alcuni animali simili a gechi (Bavarisaurus, Ardeosaurus, Eichstaettisaurus) e analoghe forme sono note in Cina (Yabeinosaurus). Le prime lucertole erbivore, appartenenti al gruppo degli Scincomorpha, apparvero nel Cretaceo inferiore (circa 130 milioni di anni fa, genere Kuwajimalla), e si espansero nel corso del Cretaceo (famiglia Polyglyphanodontidae). I primi serpenti risalgono al Cretaceo inferiore (Lapparentophis) e sembrano essersi sviluppati da lucertole varanoidi. Molte lucertole di questo periodo svilupparono una tendenza all'ambiente acquatico: da citare Coniasaurus, i dolicosauridi, gli aigialosauridi e i mosasauridi, questi ultimi divenuti veri e propri superpredatori dei mari. Molte di queste forme scomparvero con l'estinzione di massa di fine Cretaceo, ma nel corso del Cenozoico le lucertole si diversificarono notevolmente; un gruppo di lucertole (Placosaurinae) sviluppò una notevole corazza dermica.

Il gruppo degli Eolacertilia, vissuto tra il Permiano e il Triassico, è stato più volte accostato all'origine di lucertole e serpenti, ma i fossili sono scarsi e le loro parentele non sono del tutto chiare. Gran parte dei paleontologi attualmente ritiene che gli eolacertili rappresentino forme primitive di Lepidosauromorpha ma che non costituiscano un gruppo unitario.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fry, B. G., Vidal, N., Norman, J. A., Vonk, F. J., Scheib, H., Ramjan, S. F. R., Kuruppu, S., Fung, K., Hedges, S. B., Richardson, M. K., Hodgson, W. C., Ignjatovic, V., Summerhayes, R. & Kochva, E., 2006: Early veolution of the venom system in lizards and snakes. –Nature: Vol. 439, pp. 584-588
  2. ^ Vidal, N. & Hedges, S. B. , 2005: The phylogeny of squamate reptiles (lizards, snakes, and amphisbaenians) inferred from nine nuclear protein-coding genes. –Comptes Rendus Biologies: Vol. 328, #10-11, pp. 1000-1008

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]