Eunectes murinus

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Anaconda verde
Eunectes murinus2.jpg
Eunectes murinus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Nanophylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Reptilia
Sottoclasse Diapsida
Infraclasse Lepidosauromorpha
Superordine Lepidosauria
Ordine Squamata
Sottordine Serpentes
Infraordine Henophidia
Superfamiglia Booidea
Famiglia Boidae
Sottofamiglia Boinae
Genere Eunectes
Specie E. murinus
Nomenclatura binomiale
Eunectes murinus
Linnaeus, 1758

L'anaconda verde (Eunectes murinus Linnaeus, 1758) è un grande serpente, appartenente alla famiglia dei boidi ed è il più lungo delle quattro specie esistenti di anaconda.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il colore prevalente sul dorso e sui fianchi è un insieme di tonalità di verde scuro o bruno-giallastro con l'alternanza di macchie scure ovali, la parte bassa dei fianchi è invece maculata di giallo bordato nero che via via sfuma verso il ventre completamente giallo-ocra. La testa è grande ma stretta e non si distingue nettamente dalla zona spessa del collo. Gli occhi e le narici sono disposti sulla parte superiore della testa, questa caratteristica consente al serpente di vedere e di respirare mentre il corpo è immerso nell'acqua. Il corpo è relativamente tarchiato ed estremamente muscoloso. Il serpente è interamente ricoperto di squame, tranne nella zona della cloaca. Caratteristica peculiare delle anaconde e di tutti gli altri grandi serpenti costrittori, è la presenza nello scheletro del bacino al quale sono collegati minuscoli arti posteriori vestigiali visibili anche esternamente e chiamati speroni.

Dimensioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Anaconda gigante.

Gli esemplari adulti possono raggiungere gli 8 m di lunghezza e superare i 200 kg di peso, dimensioni che, nel complesso, fanno dell'anaconda il serpente più grande del mondo (il Pitone reticolato del Sud-est asiatico raggiunge lunghezze poco maggiori ma è meno pesante e meno grosso). Va sottolineato che raramente superano i 6 metri e che dimensioni maggiori risultano essere assolutamente rare. Più volte vengono citati esemplari di dimensioni maggiori senza che ve ne sia una prova effettiva.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

L'enorme forza muscolare gli permette di cacciare animali di grandi dimensioni: maiali, cervi e capibara sono le sue prede abituali, che vengono catturate quando si avvicinano all'acqua per abbeverarsi. L'anaconda, nascosto sott'acqua e tra la vegetazione galleggiante, esce con lo scatto di una molla quando la preda abbassa il muso e in pochi secondi stringe il corpo della vittima, che a quel punto non ha più possibilità di fuggire e muore per soffocamento. Alcune leggende popolari narrano di vittime umane cadute in trappola di questo mastodontico esemplare, sebbene non ci sia alcuna prova al riguardo.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

La stagione riproduttiva dell'anaconda si estende fra aprile e maggio. In questo periodo le femmine liberano feromoni che attraggono i maschi stanziati nei dintorni, alcuni dei quali percorrono anche grandi distanze per accoppiarsi. Di solito una sola femmina in calore attrae un grande numero di maschi, che sfregano la loro regione cloacale sul corpo della femmina e contemporaneamente se ne contendono il possesso. Quando infine è pronta per accoppiarsi, la femmina solleva la coda e permette al maschio dominante di unirsi a lei. Questa particolare riunione, così come l'accoppiamento vero e proprio, avvengono in acqua. La femmina inizia poi un periodo di gestazione che dura circa sei mesi, alla fine dei quali partorisce un numero di piccoli che varia da 20 a 40, anche se in alcuni casi si possono verificare parti che arrivano al centinaio di piccoli. Questi ultimi alla nascita misurano dagli 80 ai 100 cm di lunghezza e abbandonano velocemente il territorio della madre per vivere in autonomia.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Vive in un'area che comprende buona parte delle regioni tropicali ed equatoriali del Sud America a est della cordigliera delle Ande, in particolar modo nei bacini del Rio delle Amazzoni e del fiume Orinoco.

Animale tipico delle aree umide, come paludi, stagni e fiumi, presenta caratteristiche morfologiche che lo rendono adatto alla vita acquatica, tanto che è addirittura in grado di alimentarsi nell'acqua.

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