Bussolengo

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Bussolengo
comune
Bussolengo – Stemma Bussolengo – Bandiera
Comune di Bussolengo
Comune di Bussolengo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
Sindaco Maria Paola Boscaini (Lista civica "C'è Futuro")
Territorio
Coordinate 45°28′00″N 10°51′00″E / 45.466667°N 10.85°E45.466667; 10.85 (Bussolengo)Coordinate: 45°28′00″N 10°51′00″E / 45.466667°N 10.85°E45.466667; 10.85 (Bussolengo)
Altitudine 127 m s.l.m.
Superficie 24,28 km²
Abitanti 19 876[2] (01-02-2014)
Densità 818,62 ab./km²
Frazioni San Vito al Mantico[1]
Comuni confinanti Castelnuovo del Garda, Lazise, Pastrengo, Pescantina, Sona, Verona
Altre informazioni
Cod. postale 37012, 37010
Prefisso 045
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 023015
Cod. catastale B296
Targa VR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti bussolenghesi
Patrono san Valentino
Giorno festivo 14 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bussolengo
Posizione del comune di Bussolengo all'interno della provincia di Verona
Posizione del comune di Bussolengo all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Bussolengo (Bussolengo in veneto[3]) è un comune italiano di 19.876 abitanti della provincia di Verona.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Bussolengo dista circa 12 chilometri da Verona. Rispetto al capoluogo è in posizione ovest verso il lago di Garda. Il territorio del comune è prevalentemente pianeggiante, ed è lambito dal fiume Adige. A nord le pendici dei monti Lessini Veronesi degradano dolcemente nella sottostante pianura mentre a ovest la catena del monte Baldo-monte Bondone separa i monti Lessini dalla Valle dell'Adige. Il territorio del paese di Bussolengo si compone di alcuni elementi peculiari rispetto quelli che caratterizzano alcuni comuni limitrofi. A nord questo elemento è rappresentato dal fiume Adige che scorre con andamento nord-ovest al confine con il comune di Pescantina. A ovest invece si riconoscono le ultime cerchie moreniche risalenti alla glaciazione rissiana. Il rimanente territorio è costituito dalla cosiddetta Alta Pianura Veronese.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Nell'anno 825, in piena età carolingia, un diploma degli imperatori Ludovico e Lotario fa menzione del nome Gusilingus e descrive il borgo come un villaggio posto entro i confini gardensi. Tale nome potrebbe derivare sia dalla configurazione che dai confini del luogo, dalla vegetazione o dagli animali ivi esistenti, ma potrebbe anche derivare dai nomi delle persone aventi diritti o proprietà sulle terre di quel luogo. Carlo Cipolla lo fece derivare dal nome di origine alto-tedesca Bussling, il cui significato è a noi sconosciuto. L'ipotesi più plausibile e che corrisponde con l'opinione di G.B da Persico, è che il nome derivi dalla pianta del bosso, la quale è presente nel territorio in forma abbondante, soprattutto lungo le rive dell'Alto Adige. Inoltre, la forma allungata del paese di Bussolengo, avrebbe suggerito l'unione dei due termini buxum e longum che avrebbe così portato alla nascita del nome Buxumlongum.

Storia[modifica | modifica sorgente]

A 3500 anni fa (media età del bronzo) risale il più antico insediamento di cui si possieda documentazione archeologica. Veneti, Reti, Galli si susseguirno nell'insediarsi nel territorio fino al dominio romano sotto il quale vennero unificate le varie culture. All'interno dell'antica chiesa di San Salvar, a testimonianza della dominazione romana, si trovano un cippo con iscrizione latina e un'enorme pietra trasformata in battistero. Nell'825 apparve per la prima volta, su un atto di commutazione, il nome "Gussilingus".

Nel XII secolo Bussolengo fu sotto la signoria rurale degli "Olderico" il cui più famoso rappresentante fu Garzapane, potente soldato, fedele amico di Federico I Barbarossa. Garzapane ebbe di certo due figli: Olderico e Albertino. In un atto di alleanza che venne stipulato tra Verona e Treviso il 24 ottobre 1198 a Verona, risulta che abbia partecipato anche un certo Corradino di Garzapane, del quale però non si hanno altre informazioni. Sotto gli Olderico, nel 1119, con Garzetto figlio di Olderico di Garzapane, già primo podestà, si ebbe il passaggio alla prima forma comunale. Tale informazione è contenuta in una pergamena conservata nell'Archivio di Stato di Verona. Di questa importante famiglia non si conosce la provenienza, anche se un documento del 1161 indica Olderico come procedente di tal "Olderico de Gusolengo", il quale professava legge longobarda.[4]

Durante le guerre napoleoniche del 1796 e del 1799 il territorio circostante fu teatro di diverse operazioni militari tra francesi ed austriaci.

Nella seconda Guerra Mondiale, Bussolengo fu colpita, il giorno di San Valentino del febbraio 1944, durante la sagra del paese, da alcune bombe sganciate da un bombardiere americano che si "sganciava" da un attacco di caccia nemici. Le bombe provocarono diverse vittime civili. Nella frazione di Pol di Bussolengo, invece, era situato il campo di prigionia "P.G. 148" che conteneva 250 prigionieri di origine neozelandese appartenenti alle truppe Alleate. Il campo di Pol fu aperto nel novembre 1942 e chiuso nel settembre 1943. Il campo 148 era anche chiamato "campo base", dal quale dipendevano una serie di campi di prigionia posti nella provincia di Verona che ospitavano circa 1300 prigionieri britannici. Dopo l'8 settembre i prigionieri fuggirono o vennero catturati dai tedeschi il giorno 9 settembre 1943. Vennero quindi trasferiti nei campi di concentramento nazisti.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]


Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiese[modifica | modifica sorgente]

A ovest e poco fuori dal paese, in posizione appena elevata si colloca la chiesa di San Salvar. Ritenuta la più antica di Bussolengo, edificata utilizzando la tecnica antichissima dell'innalzamento dei muri con sassi di fiume, visibili nei punti dove non è presente l'intonaco esterno, e con pietre di riporto di età precedente. Questa tecnica muraria che consiste nel disporre file di sassi rese regolari con cacci di cotto e zeppe di cemento, è tipica della zona compresa tra il monte Baldo e il Lago di Garda. Numerosi altri segni della veneranda età della chiesa di San Salvar sono riscontrabili sia nella struttura, grazie all'inserimento di pietre di un'età precedente, sia nella suppellettile, che ha come probabile base un'acquasantiera poi asportata.

Chiesa di San Valentino

La chiesa di San Valentino è la più famosa del paese, essendo anche la soglia sacra del paese per coloro che entravano dalla strada Molinara che da Villafranca di Verona e Sommacampagna portava i contadini ai mulini dell'Adige; nell'ultimo tratto però quella strada che dai Crocioni portava al paese venne invece denominata " Strada di San Valentino". Nel 1391 il vescovo di Verona Giacomo de Rossi diede ai Disciplini il permesso di restaurarla, farne una sede della confraternita con annesso un ospedale per la cura dei viandanti e dei pellegrini. Fu, successivamente, adornata di due serie d'affreschi, uno interno e uno esterno, narranti la storia di San Valentino che si aggiunsero a un terzo affresco ben più antico raffigurante la crocifissione del Cristo. Nel 1595 giunge la prima notizia dell'esistenza di un sepolcro e di portici esterni alla chiesa. Nel 1634 Marco Giustiniani, cancelliere del vescovo, rileverà un altare dedicato a San Macario a ridosso del grande affresco sotto il portico sud e nel 1714, sotto la guida di Faustino Montresor, ebbe inizio la costruzione dell'altare completamente in marmo che raffigurava la passione di Cristo sul lato sinistro dell'altare maggiore. Gli affreschi qui contenuti sono stati fatti da artisti appartenenti alla scuola di Giotto.

Facciata della chiesa di Santa Maria Maggiore

È la chiesa principale, dedicata a Santa Maria Maggiore e situata al centro di Bussolengo. La sua esistenza è documentata fin dal 1199 ma la sua struttura attuale è frutto di svariate modifiche dal '700, in età illuministica, fino al XX secolo, con la grande aggiunta di una navata perpendicolare a quella precedente.

La chiesa di Cristo Risorto è la più recente, edificata lontano dal centro per via del grande sviluppo del paese negli ultimi decenni

Situata vicino al cimitero comunale, è una piccola chiesa completamente affrescata all'interno e dedicata in tempo di peste a San Rocco. Questa chiesa si trova sulla strada che da Verona conduceva al paese, perciò si trova nella parte est e, come tutte le chiese di Bussolengo, è orientata verso l'abside. La chiesa di San Rocco rispetta la tipologia di tutte le chiese che sono state costruite nelle zone limitrofe in quanto l'abside, l'aula e il tetto a capriate poggiano direttamente sui muri laterali. Ospita più di una quarantina di affreschi che però sono stati danneggiati sia dal tempo che dall'incuria.

La chiesa del Santuario del Perpetuo Soccorso fu soggetta a restauri e rifacimenti nel corso del tempo ma, al contrario della Pieve di Santa Maria Maggiore, mantenne lo stesso stile della costruzione originaria. Vi è annesso un chiostro dei frati risalente al XVI secolo. La chiesa fu visitata in segreto da Papa Giovanni Paolo II e da Michael Schumacher

Ville[modifica | modifica sorgente]

Il 24 aprile del 1993 venne dichiarata, attraverso un decreto del ministro Ronchey, immobile di interesse storico e perciò sottoposto alla tutela della Sopraintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Verona.

Sorge lungo la strada che scende verso il comune limitrofo di Pescantina, nella zona prevalentemente collinare che domina le valli e i monti della Valpolicella. L'edificio a tre piani fuori terra è costituito da un corpo principale e da uno secondario a pianta quadrangolare, posto a occidente rispetto al primo. Risalente al XIII secolo è la "colombara" situata all'estremo orientale del corpo principale. Successivamente il corpo principale, che in origine era a due piani, dovette essere ampliato con l'aggiunta di un ulteriore corpo a occidente e di una loggia a due piani che venne posta in facciata, in modo tale da legare e unire la parte quattrocentesca con il nuovo intervento. Oggi, benché il corpo principale della villa, con il loggiato a tre ordini, si trovi in buono stato, lo stesso, purtroppo, non si può dire del corpo secondario, che fu restaurato al suo interno in maniera a dir poco irrazionale. In origine la villa era completamente circondata da un vasto parco ricco di tempietti e di statue che, sul lato nord, scendeva fino al fiume; oggi tutto ciò è stato in buona parte distrutto per la costruzione di un campo sportivo in funzione delle scuole elementari " Citelle", situate in prossimità di villa Spinola.

  • Ca' de Relitti / antico educandato fine - XIX secolo

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

Cinquantesimo anniversario dello scautismo a Bussolengo presso il parco Robert Baden-Powell (opera di Toni Zocca

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musica[modifica | modifica sorgente]

  • Banda di bussolengo

Un ruolo importante a Bussolengo ha il corpo bandistico "Città di Bussolengo". Fondato prima del 1852, ha 80 elementi. Ha una scuola di musica con circa 250 allievi. Proprio per la Banda cittadina, Bussolengo fu, nei primi anni dell'Unità d'Italia, sede di importanti concorsi bandistici. Il gruppo ha anche una "banda dei giovani" con 40 elementi.

Sociale[modifica | modifica sorgente]

Dal 1949 opera a Bussolengo un gruppo Scout dell'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI), attivo sul territorio circostante in tema di educazione ai giovani. Nel 2007 in occasione del centenario dello scautismo l'associazione ha invitato la popolazione bussolenghese a condividere lo spirito del fondatore Robert Baden-Powell con della attività di volontariato, in modo da "lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato".

Gli appuntamenti[modifica | modifica sorgente]

  • Fiera di San Valentino

In febbraio, la festa principale per Bussolengo, con la fiera (con esposizione di automobili e numerose macchine agricole), spettacoli, Luna Park, stand enogastronomici e altre attività

  • Festa di San Rocco
  • Villaggio natalizio

Tutti gli anni nel periodo natalizio viene allestito in piazza XXVI aprile un villaggio natalizio, con pista per il pattinaggio su ghiaccio, numerose casette artigianali con i più importanti prodotti del luogo, il tutto circondato da una splendida atmosfera.

Persone legate a Bussolengo[modifica | modifica sorgente]

Giancarlo Savoia, calciatore Loris Lonardi, calciatore

Economia[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Bussolengo è una famosa zona di produzione delle pesche, tanto da essere soprannominato "Terra delle pesche". Ma l'attività maggiore riguarda il settore industriale, con molte aziende che hanno sede nella zona sud del comune, a ridosso dell'importante arteria di comunicazione SS11 all'incrocio tra l'Autostrada A22 (Brennero-Modena) e l'autostrada A4 (Milano-Venezia). Il settore industriale più importante e storico è la produzione di calzature. Bussolengo è il comune nella provincia di Verona con il più alto numero di calzaturifici e relativo indotto. La produzione e la commercializzazione delle calzature è in valori la prima attività di tutto il veronese. L'attività terziaria, con svariati centri commerciali, un importante mercato, che si svolge il giovedì mattina coinvolgendo gran parte del centro storico, e centri alberghieri di notevole importanza completano una struttura economica forte e variegata.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Bussolengo 1923 Calcio che milita nel girone A veneto di 1ª Categoria. È nata nel 1923.

Basket[modifica | modifica sorgente]

La prima squadra di pallacanestro di Bussolengo è la Bears Bussolengo Basketball, la quale ha giocato la stagione 2010/2011in serie C, dopo la promozione dell'anno precedente.

Campi sportivi[modifica | modifica sorgente]

Nella cosiddetta "Zona Nuova" della cittadina sono presenti estesi campi sportivi (5 campi da calcio, 6 campi da tennis, campo da basket, campo da softball, campo del gioco del tamburello ed una piscina comunale scoperta) costruiti nel 1992.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
8 ottobre 1988 7 luglio 1989 Cesare Bernardi Democrazia Cristiana Sindaco [6]
24 luglio 1989 22 settembre 1989 Massimiliano Battistoni Democrazia Cristiana Sindaco [7]
22 settembre 1989 22 gennaio 1990 Alfredo Galanti Commissario Prefettizio [8]
22 gennaio 1990 21 novembre 1994 Lorenzo Zenorini Democrazia Cristiana Sindaco [9]
21 novembre 1994 29 novembre 1998 Lino Venturini Lega Nord - LV + PPI Sindaco [10]
29 novembre 1998 25 maggio 2003 Lino Venturini Lista civica Sindaco [11]
25 maggio 2003 13 aprile 2008 Alviano Mazzi Lega Nord Sindaco [12]
13 aprile 2008 27 novembre 2012 Alviano Mazzi Lega Nord Sindaco [13]
27 novembre 2012 26 maggio 2013 Arnaldo Anselmi Commissario Prefettizio [14]
26 maggio 2013 in corso Maria Paola Boscaini Lista civica Sindaco [15]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Bussolengo - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 gennaio 2014.
  3. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese, La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.
  4. ^ "Bussolengo, immagini di storia", Gianantonio Parolini, Bussolengo, 2003.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ amministratori.interno.it - 1988. URL consultato il 14 luglio 2013.
  7. ^ amministratori.interno.it - 1989. URL consultato il 14 luglio 2013.
  8. ^ amministratori.interno.it - 1989. URL consultato il 14 luglio 2013.
  9. ^ amministratori.interno.it - 1990. URL consultato il 14 luglio 2013.
  10. ^ Consiglio Regionale Veneto - Elezioni del 20/11/1994. URL consultato il 14 maggio 2013.
  11. ^ Consiglio Regionale Veneto - Elezioni del 29/11/1998. URL consultato il 14 maggio 2013.
  12. ^ Ministero Interno > Elezioni 2003. URL consultato il 21 marzo 2013.
  13. ^ Ministero Interno > Elezioni 2008. URL consultato il 21 marzo 2013.
  14. ^ Bussolengo, Consiglio sospeso Anselmi commissario «ad acta». URL consultato il 21 marzo 2013.
  15. ^ Ministero Interno > Elezioni 2013. URL consultato il 13 giugno 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]