Orinoco

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Coordinate: 02°19′05″N 63°21′42″W / 2.31806°N 63.36167°O / 2.31806; -63.36167

Orinoco
Orinoco

L'Orinoco in Venezuela

Stati bandiera Colombia
bandiera Venezuela
Lunghezza 2 140 km
Portata media 30 000 m³/s
Bacino idrografico 880000 km²
Altitudine sorgente 1047 m s.l.m.
Nasce Cerro Delgado-Chalbaud, catena montuosa di Parima
Sfocia Oceano Atlantico
L'Orinoco
Panorama del fiume Orinoco.

L'Orinoco è un fiume dell'America meridionale. La sua lunghezza è di 2.140 km e il suo bacino idrografico, chiamato anche Orinoquia, copre circa 880 000 km² (il 23.7% in Colombia e il resto in Venezuela). La sua portata media è elevata, di circa 30 000 m³/s e lo rende il secondo fiume più abbondante dell'America meridionale, dopo il Rio delle Amazzoni.

Indice

[modifica] Storia

Nonostante le foci dell'Orinoco nell'Oceano Atlantico siano state scoperte da Cristoforo Colombo nel suo terzo viaggio del 1498, le sue sorgenti nel Cerro Delgado-Chalbaud sulla catena montuosa di Parima (confine venezuelano-brasiliano) a 1.047 metri di altitudine, furono esplorate solamente nel 1951, 453 anni dopo, da un team venezuelano e francese.

Il delta dell'Orinoco venne esplorato nel XVI secolo da missioni tedesche guidate da Ambrosius Ehinger e dai suoi successori. Alexander von Humboldt esplorò il bacino del fiume nel 1800, pubblicando molte informazioni sulla flora e fauna locali.

[modifica] Geografia

Il corso dell’Orinoco descrive un ampio arco ellissoidale attorno al Massiccio della Guayana. È suddiviso in quattro tratti di diversa lunghezza:

  • Orinoco superiore, lungo 240 km, dalla sorgente fino alle rapide Raudales de Guaharibos scorre attraverso paesaggi di montagna in direzione nord-ovest.
  • Orinoco mediano, lungo 750 km, diviso a sua volta in due settori. Il primo (lungo circa 480 km) va verso ovest fino alla confluenza con i fiumi Atabapo e Guaviare, mentre il secondo si estende per circa 270 km lungo il confine tra Colombia e Venezuela fiancheggiato dalle alture granitiche del Massiccio della Guayana che impediscono formazioni paludose, fino alle rapide Atures, vicino alla confluenza con il fiume Meta a Puerto Carreño
  • Basso Orinoco, lungo 959 km e con una sviluppata pianura alluvionale, scorre in direzione nord-est, dalle rapide Atures fino a Piacoa.
  • Delta Amacuro, lungo 200 km, si getta nel golfo di Parìa e nell’oceano Atlantico, con un delta molto ampio che raggiunge i 370 km di larghezza.
Mappa del delta dell'Orinoco 1897

[modifica] Il delta dell'Orinoco

L’impressionante numero di isolette e canali che offre il vastissimo delta dell’Orinoco rappresentano uno spettacolo frutto del costante accumulo di materiali portati dal fiume attraverso la sua millenaria esistenza. Lo scenario colpì talmente i primi esploratori italiani che vi arrivarono che essi decisero di chiamare quella terra come un’altra Venezia, e da qui il nome Venezuela.

La formazione del delta risale all’era terziaria: migliaia di anni prima esso costituiva uno spazio geografico coperto dal mare, che col tempo si è ritirato a causa delle correnti marine e ha formato il delta. Il clima è tropicale e caratterizzato da una temperatura media di 26,7 °C (massima 32,3 °C e minima 23 °C). Le precipitazioni oscillano tra i 900mm e 2500mm annui.

A causa delle maree che si producono nell’oceano Atlantico, si alza e abbassa la portata del fiume. L’azione di entrata dell’acqua marina nel delta del fiume (che spesso provoca alluvioni nelle zone attorno agli argini) si chiama flusso, mentre l’uscita della stessa è detta riflusso.

[modifica] Flora e fauna

  • Mucumucu è la denominazione spagnola data alla pianta montrichardia arborescens
  • Il Boto, delfino caratteristico del Rio delle Amazzoni, popola anche l’Orinoco.
  • Il coccodrillo dell'Orinoco (Crocodylus intermedius) è uno dei rettili più rari del mondo, con appena 250 esemplari rimanenti, lasciati allo stato brado nel bacino del fiume.
  • L’Orinoco è popolato anche dai Piranha caribici (Pygocentrus cariba). Sono i Piranha più aggressivi della famiglia dei pygocentrus.

[modifica] Attività economiche

Il fiume è navigabile per la maggior parte del suo corso. Esso è frequentemente utilizzato per il trasporto di merci e persone. Le maree costituivano un importante aiuto per la navigazione nei tempi in cui non esistevani le barche a motore. Allo scendere delle maree è inoltre facilitata la fiorente attività della pesca. Il fiume è inoltre deposito di sabbie catramose, che potrebbero in futuro essere fonte di petrolio.

[modifica] Curiosità

[modifica] Affluenti

Dalla sorgente alla foce:

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