Rio delle Amazzoni

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Rio delle Amazzoni
Rio delle Amazzoni
Stati Perù Perù
Colombia Colombia
Brasile Brasile
Lunghezza 6 937 km[1]
Portata media 175 000 m³/s[2]
Bacino idrografico 7 050 000 km²[1]
Altitudine sorgente 5 179 m s.l.m.
Nasce Nevado Mismi
Sfocia oceano Atlantico
Mappa del fiume

Il Rio delle Amazzoni (in portoghese Rio Amazonas; in spagnolo Río Amazonas) è un fiume dell'America Meridionale che attraversa Perù, Colombia e Brasile e sfocia in un estuario largo 200 km[1] nell'oceano Atlantico dopo aver attraversato da ovest a est una vasta area geografica definita bacino dell'Amazzonia comprendente la foresta amazzonica. Il fiume nasce nel Nevado Mismi a 5 600 metri sul livello del mare nel dipartimento di Arequipa, in Perù.

Considerando la sorgente più lontana dal mare, l'Apurimac, il Rio delle Amazzoni è il corso d'acqua più lungo del mondo, 6 937 chilometri (10 volte la lunghezza del Po)[1] nonché il maggiore per portata idrica, numero di affluenti e bacino idrografico (7 050 000 km²)[1]; in esso sfociano infatti circa 10 000 fiumi, di cui 18 con lunghezza superiore a 1 000 km.

Nel 1499 l'esploratore fiorentino Amerigo Vespucci fu il primo europeo a navigare sul fiume. Successivamente, nel 1500, Vicente Yáñez Pinzón battezzò tale corso d'acqua Río Santa María de la Mar Dulce, più tardi abbreviato in Mar Dulce.

Per rendere l'idea della larghezza del fiume basti considerare che da Manaus (circa 1 400 km nell'entroterra) fino alla foce il Rio non è sovrappassato da alcun ponte, il transito da una sponda all'altra essendo possibile solo attraverso imbarcazioni; inoltre non esisteva alcuna struttura di sovrappasso dell'intero sistema idrico del Rio delle Amazzoni fino al 2010, anno di inaugurazione del Ponte Rio Negro o Ponte Manaus Iranduba, che collega le due citate città che sorgono alla confluenza del Rio Negro con le Amazzoni. Alto 150 metri e lungo 3 500, il ponte permette la navigazione fluviale; già dal XIX secolo il sistema era navigabile fino in Perù e, più generalmente, è praticabile da imbarcazioni di medio cabotaggio nei tratti in pianura[1], mentre invece le navi oceaniche navigano il fiume fino a Manaus[1].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del nome non è chiara. In parte il nome si riconduce al fatto che gli scopritori, alla guida di Francisco de Orellana avrebbero visto donne guerriere indigene e che avrebbero perciò chiamato il fiume su ispirazione delle amazzoni[3]. Altri sostengono[Chi?] che uno dei popoli indigeni avesse un nome simile e che in caratteri latini sarebbe stato traslitterato con Amazonas. Di nuovo, altri vedono nel sostantivo Amassunú, con cui si pensa che i Tupi abbiano caratterizzato il fiume, l'origine del nome attuale. Altre possibilità sarebbero le parole indiane amazonassa, amacunu per "rumore dell'acqua", come lo chiamavano gli Indiani del corso superiore o Amassonas per "disturbatore delle navi", come gli Indiani lo chiamavano all'altezza del Rio Negro. Al contrario il fiume ha dato il nome al bacino amazzonico, ma anche a diverse province in Perù, Brasile, Venezuela e Colombia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La foce del Rio delle Amazzoni venne scoperta dagli Europei tra il 1499 e il 1500. L'esploratore fiorentino Amerigo Vespucci e il marinaio Vicente Yáñez Pinzón vi giunsero quasi contemporaneamente con le loro navi. Di solito è Vespucci ad esserne considerato lo scopritore.

Francisco de Orellana fu il primo europeo a navigare il fiume tra il 1541 e il 1542 dalla fonte del Napo in Ecuador fino alla foce nell'Atlantico. Partecipò alla spedizione di Gonzalo Pizarro. Per lungo tempo il Rio delle Amazzoni fu chiamato Rio Orellana. Era in realtà alla ricerca della leggendaria El Dorado.

Il 12 febbraio 1542 Francisco de Orellana e Gonzalo Pizarro scoprirono la sorgente del Marañón, il ramo sorgivo più breve. Dall'Ottobre del 1637 fino all'agosto del 1638 Pedro de Teixeira ripercorse il Rio delle Amazzoni verso monte fino alla fonte del Napo. Solo nel 1971 la fonte dell'Ucayali venne scoperta dall'Americano Loven McIntrye e nel 2001 venne stabilita la fonte dell'Apurímac come fonte del Rio delle Amazzoni dalla National Geographic Society, al punto che i dati della lunghezza allora in vigore per il Rio delle Amazzoni dovettero essere riveduti.

Padre Samuel Fritz, un missionario gesuita tedesco, fu il primo a cartografare il fiume nel 1707.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Visione d'insieme del corso principale del Rio delle Amazzoni che attraversa quasi tutto il continente sudamericano

Inizialmente viene denominato Apurimac e più a valle viene chiamato Ene. Quindi assume la denominazione di Rio Tambo. Quando il Tambo si unisce al Rio Urubamba, il fiume viene chiamato Ucayali. Alla confluenza di quest'ultimo con il Marañón (fiume) il fiume assume la denominazione di Rio delle Amazzoni. Dalla frontiera Colombia-Brasile il fiume viene chiamato dai Brasiliani "Solimões" (per il tratto fino alla confluenza con il Rio Negro). Oltre questo punto il fiume viene chiamato anche dai Brasiliani "Rio Amazonas".

Il corso del Rio delle Amazzoni in Brasile muta, a seconda delle stagioni, in base alla quantità variabile delle precipitazioni nel corso superiore del fiume. Nei periodi di maggiori quantità di acqua esso può tracimare nelle foreste confinanti fino a 100 km di distanza. L'allagamento delle foreste colpite crea la Vàrzea, un ecosistema unico al mondo. Nell'area della foce del Rio delle Amazzoni si trova l'isola fluviomarina di Marajó. Se si include quest'isola di grandi dimensioni (49.000 km2) insieme ai fiumi che sfociano a sud di questa (in particolare il Tocantins) l'estuario del Rio delle Amazzoni ha un'ampiezza di circa 340 chilometri.

Origine, corso e foce[modifica | modifica wikitesto]

Immagine satellitare della foce del Rio delle Amazzoni
Il Rio delle Amazzoni nasce da una parete rocciosa sul Nevado Mismi ed è contrassegnata da una croce sul terreno.

Il Rio delle Amazzoni nasce nelle Ande peruviane. I suoi rami si chiamano Marañón, Huallaga e Ucayali. Quello più settentrionale e più ricco di acque è il Marañón, lungo 1.600 km, che scaturisce da tre pantani a monte del Lago Lauricocha e che è da sempre considerato il ramo d'origine tradizionale del Rio delle Amazzoni. La fonte fu constatata nel 1909 da Wilhelm Sievers.

L'Ucayali, con i suoi affluenti, è più lungo del Marañón, mentre il ramo più lungo del Rio delle Amazzoni è al momento il Río Apurímac o uno dei suoi affluenti. La fonte del Rio delle Amazzoni, documentata nel 2001, si trova nella parete settentrionale del Nevado Mismi tra Cuzco e Arequipa, circa 160 km ad ovest del Lago Titicaca. Il ramo prende per 19 km il nome di Lloquera e quindi per altri 46 km di Callamayo e Hornillos, prima di unirsi al Río Apurímac. Dopo una lunghezza totale di 730,7 km prosegue nel Río Ene (180,6 km), nel Tanbō (158,5 km) e infine per altri 1.600,1 km nel basso corso del Río Ucayali, fino ad unirsi dopo una lunghezza totale di circa 2.670 km a sud-ovest di Iquitos in Perù con il Marañón.

Nei suoi 3.106 km in territorio brasiliano nel Rio delle Amazzoni confluiscono ben 220 affluenti, dei quali circa 100 sono navigabili. Possiede alcuni affluenti maggiori come il Tigre, che sgorga presso Yerupajá.

Oltre il confine tra Perù e Brasile il Rio delle Amazzoni prende il nome di Rio Solimões. Alla confluenza del Rio Solimões con il Rio Negro presso Manaus il fiume assume infine il nome di Rio delle Amazzoni. Qui si trova anche il suo punto massimo di profondità (100 m). L'area settentrionale della foce forma un estuario con un delta sottomarino in formazione. Il Rio delle Amazzoni nei pressi di Manaus è lontano ancora circa 280 km dall'equatore. Alla foce il Rio delle Amazzoni riversa nell'Atlantico una quantità d'acqua di circa 190.000 metri cubi d'acqua al secondo, quindi circa seimila miliardi di metri cubi d'acqua all'anno, che corrisponde ad una quantità ventitré volte superiore a quella del Volga, il fiume europeo più ricco d'acqua.

Nel bassopiano amazzonico, a causa della pendenza limitata (3,8 cm ogni chilometro) i fiumi sono collegati tra loro da canali naturali. Le acque a sud di Marajó (Tocantins, Guamã e altri) formano il Rio Pará, che sgorga attraverso la Bahia de Guajará (circa 20 km in larghezza) nell'Atlantico meridionale. Il tratto più breve della lingua di terra tra Marajó e il continente è in prossimità della città di Breves, anche se è navigabile con navi oceaniche.

Affluenti[modifica | modifica wikitesto]

Affluenti di sinistra Affluenti di destra
Marañón (fiume) Javarí
Rio Napo Juruà
Rio Negro Rio Purus
Rio Branco Madeira
Rio Paru Rio Tapajós
Trombetas Xingu
. Tocantins

Il Rio delle Amazzoni ha una colorazione marroncina causata dai sedimenti trasportati in modo particolare dalle Ande verso i rami adiacenti. Il 90 % dei sedimenti trasportati dal Rio delle Amazzoni vengono trasportati attraverso il Madeira, l'Ucayali e il Marañon. Tuttavia alcuni affluenti provengono da territori cristallini con bassa quantità di sedimenti (p.e. il Rio Tapajós, il Rio Negro e il Rio Xingu).

Alle confluenze di fiumi dalle colorazioni differenti i diversi colori delle masse d'acqua si distinguono in parte a chilometri di distanza. Ogni anno nella città di Óbidos, a circa 800 km dalla foce vengono trasportati dal fiume circa 1,2 miliardi di tonnellate di sedimenti. Tra queste circa il 75 per cento raggiungono l'Atlantico, le rimanenti 25 vengono sedimentate negli 800 chilometri del basso corso del fiume.

La città più grande sul Rio delle Amazzoni è Iquitos, vicino alla confluenza dei due rami sorgivi. Le città di Manaus (sul Rio Negro) e di Belém (nella Bahia de Guajará) non si trovano secondo un'opinione diffusa sul Rio delle Amazzoni. Altre città sono Macapá e Santarém. Pucallpa si trova lungo il ramo sorgivo dell'Ucayali.

Pororoca[modifica | modifica wikitesto]

Un fenomeno naturale singolare avviene alcune volte all'anno nei periodi di luna nuova e di luna piena tra febbraio e marzo. Un'onda alta fino a quattro metri si trascina con la corrente proveniente dall'Atlantico lungo alcuni affluenti del Rio delle Amazzoni per parecchi chilometri a monte. In base alla definizione poroc-poroc, che in tupi significa qualcosa come "grande rumore distruttivo", viene chiamato Pororoca.

A causare questo fenomeno è l'unione degli alti livelli dell'acqua del Rio delle Amazzoni in questa stagione e l'inondazione nei periodi di luna piena o luna nuova. Temuta dagli abitanti per la sua forza distruttiva, la Pororoca è nota in tutto il mondo. Il brasiliano Picuruta Salazar è riuscito a stare per circa 37 minuti in una lunghezza complessiva di dodici chilometri sull'onda.

Flora e Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bacino dell'Amazzonia.

Si stima che nel Rio delle Amazzoni vivano 5.000 diverse specie ittiche. Sono in totale di più che in tutto l'oceano Atlantico. La ricchezza di specie ittiche si riflette anche nei menù dei ristoranti. Tra i piatti di pesce principali vi sono: Tambaquí (Colossoma macropomum), Jaraqui, Filhote, Tucunaré (Cichla spp.), Pirarucú (Arapaima gigas). Oltre a ciò vi è anche una quantità spropositata di pesci a livello ragionale quali i piranha, il Tamuatã, dall'aspetto primordiale, e altri.

Tra le specie animali particolarmente minacciate che si trovano in Amazzonia vi sono il „Peixe-Boi“ (Lamantino amazzonico) e il „Golfinhodelfino amazzonico di colore rosa (Inia geoffrensis; port. Boto cor-de-rosa).

Nel Rio delle Amazzoni si trovano isole flottanti che si sono sviluppate da alberi che si sono uniti l'uno all'altro o per l'unione di piante acquatiche staccatesi per le inondazioni e unitesi per le radici ad isole erbose. Possono raggiungere una lunghezza di centinaia di metri e costituiscono un biotopo isolato.

Il Rio delle Amazzoni primordiale[modifica | modifica wikitesto]

Secondo una teoria scientifica tuttavia non ancora sicura, circa 130 milioni di anni fa la fonte del Rio delle Amazzoni si trovava nel massiccio dell'Ennedi nel nord-est del Ciad, come dimostra la presenza di numerose falde acquifere ad alcune centinaia di metri di profondità, che allora apparteneva al supercontinente della Gondwana, nel quale erano riunite l'attuale India, l'Africa, l'America Meridionale, l'Australia e l'Antartide. Il Rio delle Amazzoni primordiale scorreva in direzione inversa da est a ovest e sfociava nel Pacifico, formando diversi laghi interni, dei quali l'unico rimasto ai giorni nostri sarebbe il Lago Ciad. Con una lunghezza totale di circa 14.000 km, il Rio delle Amazzoni primordiale sarebbe stato il più lungo fiume che mai vi sia stato sulla terra.

In seguito alla frattura della Gondwana, la piattaforma continentale sudamericana si spostò verso ovest. Poiché il bacino amazzonico venne separato dalla fonte della sorgente del Rio delle Amazzoni primordiale, i terreni orientali della valle del fiume si inaridirono. Gli alvei occidentali, invece, continuarono tuttavia ad essere alimentati dagli antichi affluenti.

In seguito allo scontro dell'America meridionale con la piattaforma pacifica, lungo la costa occidentale del continente, si formarono le Ande che bloccarono il corso dell'acqua. Si formò così un gigantesco bacino d'acqua dolce nel cuore del continente. Da 50 milioni di anni a questa parte, in seguito al veloce innalzamento delle Ande ad Ovest, l'acqua nella regione si convogliò sempre più verso est, scegliendo come alveo naturale quello del Rio delle Amazzoni primordiale. Questo spiega anche l'anomalia dell'alveo del Rio delle Amazzoni, che si restringe man mano che ci si avvicina alla foce, quando per tutti gli altri fiumi avviene il contrario. Allo stesso tempo si spiega anche perché nell'alto corso del Rio delle Amazzoni, a migliaia di chilometri di distanza dal mare, si trovino animali quali razze d'acqua dolce, gamberi, sogliole, sirenidi e delfini, altrimenti assenti nel suo basso corso. Questi animali finirono nel Rio delle Amazzoni quando questo ancora sfociava nel Pacifico, furono tagliati fuori dall'Oceano e si adattarono all'ambiente d'acqua dolce.

Il Rio delle Amazzoni e l'uomo[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti[modifica | modifica wikitesto]

Nella regione amazzonica vivono circa 20 milioni di persone (le città più importanti sono: Belém, Manaus, Santarem, Porto Velho, Coarí). Vi sono inoltre circa 200.000 persone di origine indigena. I loro territori vengono demarcati in Brasile dall'autorità indiana del Brasile FUNAI. In Brasile sono state già espropriate circa un milione di km² e classificate come territori indiani, il che corrisponde al 15% della superficie nazionale. In questi territori vivono 150 popoli indigeni. Nonostante ciò nei territori indiani si arriva a volte a forti diatribe tra cercatori d'oro invasivi (garimpeiros) e silvicoltori. Gli abitanti che vivono direttamente lungo il fiume - spesso in semplici palafitte in legno - si chiamano Caboclos e vivono spesso di pesca, di produzione di caucciù, in parte di attività zootecniche e con il commercio di noce del Brasile e altri frutti sul mercato nazionale.

Traffico[modifica | modifica wikitesto]

Una tipica nave per il trasporto regionale di merci e passeggeri sul Rio delle Amazzoni

Il Rio delle Amazzoni è ancora oggi un'arteria di traffico principale nell'area amazzonica, in particolare per il trasporto delle merci. La maggior parte delle città sono collegati da voli di linea, che tuttavia non sono a buon mercato per molti abitanti della regione: ecco perché è diffuso il trasporto fluviale. La maggior parte dei passeggeri trascorre la notte su amache che si portano appresso. Nella parte inferiore della nave si trasportano merci. Le strade sono perlopiù inagibili nella stagione delle piogge.

Il Rio delle Amazzoni è navigabile con navi oceaniche dalla costa atlantica fino a Manaus. Persino gli affluenti Rio Tapajos e Rio Negro sono navigabili con navi da crociera. A Manaus e ora anche in altri luoghi queste grandi navi possono attraccare. Undici fiumi che confluiscono nel Rio delle Amazzoni sono nel novero dei venti fiumi più ricchi d'acqua del mondo.

Il Rio delle Amazzoni minacciato[modifica | modifica wikitesto]

Non è solo la foresta pluviale della regione amazzonica a subire un lento processo di distruzione, ma anche il fiume stesso, che viene già da tempo inquinato. Negli ultimi dieci anni i cercatori d'oro hanno versato nel Rio delle Amazzoni più di 200 tonnellate di mercurio. Il mercurio, grazie alla sua densità, può assimilarsi soltanto all'oro; lo sporco e il fango restano al di fuori delle sfere di mercurio.

Questa proprietà è stata sfruttata dai cercatori d'oro che hanno inquinato il solo Rio Tapajòs con 800 tonnellate di mercurio all'anno. Tuttavia i cercatori d'oro non si preoccupano della formazione dei vapori di mercurio al momento della separazione dell'oro e del mercurio, estremamente pericolosa per l'uomo e per gli animali. Tipiche conseguenze di intossicazione da mercurio sono danni genetici gravi quali malformazioni, se non, come frequentemente accade, la morte.

Il riscaldamento globale lascia le sue tracce anche nel "polmone della Terra", infatti nel 2005 il territorio dell'Amazzonia è stato colpito da una siccità come non s'era mai vista prima, tanto che ci vorranno dieci anni prima di tornare ai livelli precedenti. Tuttavia il bilancio biologico di questo ecosistema è riscontrabile ovunque e anche se riuscirà a tenere testa al riscaldamento globale, potrà essere minacciato a lungo termine da oscillazioni atmosferiche estreme.

Il continuo diboscamento delle foreste madri diminuisce la quantità di acqua evaporata con cui il fiume si nutre e che costituiscono il fondamento essenziale per la simbiosi del regno vegetale e del regno animale.

Il Rio delle Amazzoni al Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Rio delle Amazzoni, Sapere. URL consultato il 3 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2013).
  2. ^ Understanding Earth, pag. 407
  3. ^ Pei, pag. 41

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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