Ecuador

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Ecuador
Ecuador - Bandiera
Ecuador - Stemma
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Motto: Dios, patria y libertad.

Informazioni
Nome completo: Ecuador
Nome ufficiale: República del Ecuador
Lingua ufficiale: spagnolo
Capitale: Quito  (1.800.000 ab.)
Politica
Governo: Repubblica presidenziale
Presidente: Rafael Correa
Capo di governo:
Indipendenza: Dalla Spagna nel 1822.
Ingresso nell'ONU: 21 dicembre 1945 1
Superficie
Totale: 283.560 km²  (71º)
 % delle acque: 2,37 %
Popolazione
Totale (2004): 13.212.742 ab.  (62º)
Densità: 46,59 ab./km²  
Geografia
Continente: America meridionale
Fuso orario: UTC -5
Economia
Valuta: Dollaro statunitense
PIL (PPA)  (2005): 57.039 milioni di $  (70º)
PIL procapite (PPA)  (2005): 4.316 $  (114º)
ISU  (2005): 0,772 (medio)  (89º)
Energia: 0,60  kW/ab.
Varie
TLD: .ec
Prefisso tel.: +593
Sigla autom.: EC
Inno nazionale: Salve, oh Patria!
Festa nazionale: 10 agosto

1È uno dei 51 Stati che hanno dato vita all’ONU nel 1945.
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L'Ecuador (pron /ekwa'dɔr/; nome completo: Repubblica dell'Ecuador) è una repubblica presidenziale del Sudamerica con un'estensione territoriale di 283.560 km² ed una popolazione di più di 13.000.000 di abitanti. La capitale è Quito e la città più importante è Guayaquil. All'Ecuador appartiene anche l'arcipelago delle Isole Galápagos, che si trova a 1.000 km dalla costa. La lingua ufficiale del Paese è lo spagnolo anche se alcune comunità indigene mantengono vivo l'uso di idiomi nativi. Tra questi quello più parlato è il quechua, diffuso soprattutto nell'altopiano.

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Indice

[modifica] Storia

[modifica] L'epoca preincaica

Le prime tracce di presenza umana sul territorio dell'Ecuador risalgono a circa 11.000 anni fa[1] e si riferiscono a piccoli gruppi di cacciatori e raccoglitori, comuni a gran parte del Sudamerica, dei quali sono stati ritrovati manufatti in basalto, selce e ossidiana ricavata dai depositi lavici di Yanaurco-Quiscatola e Mullumica nell'attuale provincia di Pichincha. In epoche poco più recenti (tardo pleistocene e olocene) si ebbe l'insediamento di gruppi di cacciatori e raccoglitori nelle piane costiere del Pacifico, la cosiddetta cultura di Las Vegas, di cui si sono ritrovati resti sulla costa e sulla penisola di Santa Elena e dalla quale più tardi (tra il 3500 a.C. e il 1800 a.C.) originò la cultura di Valdivia.

L'espansione dell'Impero Inca
L'espansione dell'Impero Inca

[modifica] Civiltà precolombiane

Attraverso successioni di guerre e matrimoni tra le nazioni che occupavano la valle, la regione ecuadoriana[2] divenne parte dell'Impero Inca. Alla morte dell'imperatore Huayna Capac l'impero venne diviso tra i suoi due figli e mentre Atahualpa, il primogenito, ricevette la parte settentrionale, con capitale Quito, il fratello Huáscar ricevette quella meridionale che manteneva la vecchia capitale Cuzco. Nel 1530 Atahualpa sconfisse Huascar e riunificò l'impero sotto di sé.

[modifica] Colonizzazione spagnola

Nel 1531, i conquistadores spagnoli, guidati da Francisco Pizarro, arrivarono trovando una società dilaniata dalla guerra civile. Mentre Atahualpa cercava di ripristinare l'unità dello stato, gli spagnoli animati da intenti di conquista, si stabilirono in un forte a Cajamarca. Qui il 16 novembre 1532 avvenne l'incontro con l'imperatore inca cui seguirono i cosiddetti Fatti di Cajamarca: Atahualpa venne catturato e minacciato di morte per ottenere un riscatto. Malgrado la spropositata mole di ricchezze ottenute per la sua liberazione gli spagnoli uccisero ugualmente Atahualpa e fuggirono dal forte cannoneggiando gli assedianti che li avevano circondati.

Negli anni seguenti i colonizzatori divennero la nuova élite dominante e la popolazione indigena fu decimata già nei primi decenni di dominio spagnolo.

Nel 1563, Quito divenne sede di un distretto amministrativo spagnolo incluso dapprima nel vicereame di Lima, e in seguito in quello di Nueva Granada.

[modifica] Indipendenza

Nel 1830 il paese si emancipò dalla confederazione proclamandosi autonomo, col nome di Ecuador.

Il generale conservatore, Juan José Flores, primo presidente dello stato, si trovò ad affrontare l'opposizione frontale dei liberali; nel 1883 la tensione culminò in una guerra civile, che vide contrapposti i conservatori di Quito ai liberali di Guayaquil.

Fu questo il primo di una serie di conflitti che portarono al susseguirsi di tre dittatori: Flores, Gabriel García Moreno e Eloy Alfaro.

Durante la presidenza di Alfaro fu promulgata una nuova e più liberale Costituzione che stabiliva, tra l'altro, una decisa separazione tra Stato e Chiesa, improntando il paese a una laicità tuttora vigente.

[modifica] Storia moderna

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[modifica] Storia contemporanea

Nel 1992, l'Ecuador si è distaccato dall' OPEC, l'organizzazione che regola la produzione di petrolio tra i paesi membri, per decidere in modo autonomo la produzione, che è è stata notevolmente aumentata.

[modifica] Geografia

Per approfondire, vedi la voce Geografia dell'Ecuador.

[modifica] Morfologia

Il paese visto dal satellite
Il paese visto dal satellite

L'Ecuador confina a nord con la Colombia, a est e sud con il Perù e a occidente si affaccia sull'Oceano Pacifico. Nella parte settentrionale il territorio dello stato è attraversato dall'Equatore, da un punto di vista geografico vi si possono distinguere 4 regioni con caratteristiche molto differenti:

  • La costa
  • La sierra
  • El oriente
  • La regione insulare che comprende le isole Galápagos.

[modifica] La costa

La costa comprende l'area costiera costituita dalla zona litoranea nella parte occidentale del paese e caratterizzata da una fascia di pianure costiere di origine alluvionale seguita, inoltrandosi nell'interno, da una striscia di modeste colline un tempo ricoperte di foreste e ora sfruttate con vaste piantagioni di banane, palme, caffè e cacao che si estendono fino ai piedi delle Ande. La folta vegetazione di mangrovie che un tempo caratterizzava la costa è stata in parte eliminata per far spazio ad allevamenti di crostacei in acquacoltura.
Sulla costa si trova Guayaquil (circa 3 milioni di abitanti), la città più popolosa e il principale porto dello stato. Nella parte settentrionale della costa si trovano i porti di Esmeraldas, terminale di un oleodotto e utilizzato per l'esportazione di petrolio e il porto di Manta usato dalla United States Air Force come base di appoggio nella lotta al traffico di narcotici.

Il vulcano Cotopaxi
Il vulcano Cotopaxi

La parte meridionale della costa e la penisola di Santa Elena a occidente di Guayaquil appartengono geograficamente alla zona desertica che si estende poi più ampiamente in Perù, il clima in questa parte è notevolmente più arido rispetto alla zona costiera settentrionale.

[modifica] La sierra

La parte centrale del paese è attraversata da nord a sud dalla Cordigliera delle Ande, questo territorio montagnoso, costituito da numerosi altopiani, è chiamato la Sierra. La zona della Sierra è costituita da due catene parallele, la Cordigliera Orientale e la Cordigliera Occidentale (chiamata anche Cordillera Real). Le due cordigliere sono separate da un'ampia vallata la cui altezza media supera i 2000 m s.l.m. e nella quale si trovano le principali città dell'area, tra cui Quito, capitale del paese, situata a circa 2.800 m s.l.m. su di un vasto altopiano collocato ai piedi del vulcano Guagua Pichincha.

Ponte sul Río Pastaza tra Macas e Puyo
Ponte sul Río Pastaza tra Macas e Puyo

Le vette della parte settentrionale della Sierra sono costituite per lo più da vulcani ancora attivi, in quest'area si trova il più elevato vulcano attivo del mondo, il Cotopaxi (5.897 m s.l.m.). La cima più elevata è il monte Chimborazo (6.130 m s.l.m.), un vulcano estinto. Nella stessa area si trova anche il vulcano Cayambe, punto più elevato sul parallelo dell'Equatore. Numerosi sono anche i laghi vulcanici come ad esempio il lago Quilotoa.

[modifica] El Oriente

È chiamata El Oriente (l'est) la zona costituita dalle pianure del bacino del Rio delle Amazzoni situate ed est delle Ande, in quest'estesa area (poco meno del 50% della superficie complessiva dello stato) vive poco meno del 5% della popolazione totale. L'area è ricoperta da un'impenetrabile foresta pluviale. I numerosi fiumi che attraversano questa zona sono tutti affluenti del Rio delle Amazzoni, fra di essi vi sono il Rio Napo (850 km), il fiume Coca, il Río Pastaza, il fiume Putumayo e l'Aguarico. La maggior parte di questi nascono nella regione andina ai piedi del Cotopaxi. In questa regione il clima è umido.

Isole Galápagos, Isla Bartolomé
Isole Galápagos, Isla Bartolomé

Questa regione ospita anche gran parte dei campi petroliferi, soprattutto nell'area del Lago Agrio.

[modifica] Región Insular

La Región Insular è quella che comprende le isole Galápagos situate nell'Oceano Pacifico a circa 1000 km dalla terraferma. Il nome ufficiale dell'arcipelago è Archipélago de Colón, la superficie è pari a circa 8000 km² oltre metà dei quali occupati dall'isola principale, Isabela. Le isole hanno origine vulcanica.


[modifica] Idrografia

Quasi tutti i fiumi dell'Ecuador nascono nell'area della Sierra e originano dallo scioglimento delle nevi e dalle abbondanti precipitazioni sui rilievi per scorrere poi verso l'Oceano Pacifico. Nell'area montuosa il corso dei fiumi è ripido, i corsi d'acqua scorrono in strette vallate per poi allargarsi e rallentare quando raggiungono le aree della Costa e dell'Oriente.

I brevi corsi d'acqua che originano nella zona costiera tendono a prosciugarsi durante la stagione secca.

Il sistema fluviale principale del paese è quello corrispondente al bacino del fiume Guayas che comprende un'area pari a 40.000 km².

[modifica] Clima

Il clima varia da quello arido della costa, a quello freddo delle altitudini e a quello caldo-umido del versante interno delle Ande.

[modifica] Geografia umana

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[modifica] Popolazione

Fino a gennaio del 2008 i dati generati per INEC (Instituto Ecuatoriano de Estadísticas y Censos) informano che approssimativamente la popolazione è di 13.832.885 abitanti. Questa popolazione è etnicamente diversa, cosi i mestizos sono i più numerosi costituendo il 77,42% della popolazione attuale. I bianchi, tra europei criollos discendenti di coloni europei, come anche da immigranti europei più recenti, integrano circa il 10,45% degli ecuadoriani. Gli amerindios, appartenente a diverse nazionalità o raggruppamenti indigeni, rappresentano circa il 6,83%. Il resto della popolazione si compone da un’importante minoranza mulatta che è intorno al 2,73% e afroecuadoriana un 2,23% concentrata principalmente nel nord della costa. La maggior parte si trova nella provincia di Esmeraldas, addizionalmente nella Valle del Chota (provincia de Imbabura), e una piccola percentuale nelle città di Guayaquil e Quito.

[modifica] Etnie

[modifica] Religione

Cattolici 68%, protestanti ed altri 27%.

[modifica] Geografia politica

Da un punto di vista amministrativo l'Ecuador è suddiviso in 24 province (provincias) a loro volta suddivise in cantoni (cantones). L'ultimo livello amministrativo sono i comuni (parroquias).

Province dell'Ecuador
Province dell'Ecuador

La capitale dell'Ecuador è Quito che è situata nella provincia di Pichincha nella regione Sierra. La città più grande è Guayaquil, situata nella provincia di Guayas nella Costa. Si dice spesso erroneamente che Cotopaxi, che si trova a sud di Quito, è il vulcano attivo più alto del mondo nonostante alcuni Vulcani del Cile del nord e del Perù del sud siano più alti e (almeno attualmente) più attivi.

[modifica] Geografia economica

L’economia ha subito in questi ultimi anni una notevole trasformazione, favorita dalla ripresa del sistema bancario e dalla fiducia del pubblico ed i tassi d’interesse hanno iniziato a decrescere. Anche se con alti e bassi, l’economia è tornata ad una certa normalità ; sono stati favoriti gli investimenti produttivi e le attività economiche e finanziarie sono divenute più trasparenti e più sicure. Coloro che si oppongono alla dollarizzazione rilevano che il processo non ha comunque risolto i problemi strutturali e la povertà che affligge una larga fascia della popolazione, mentre rimangono tuttora irrisolti i problemi della produzione elettrica, la contrazione dell'estrazione petrolifera - per mancanza di nuovi investimenti - la riforma delle dogane e la modernizzazione della sicurezza sociale. L’economia ecuatoriana è fortemente dipendente dall’attività petrolifera (52,4% delle esportazioni totali) e dalle rimesse degli emigrati. Tali risorse non si riflettono, tuttavia, necessariamente nella crescita della produzione, dei posti di lavoro, del commercio estero e degli investimenti.

Oltre al petrolio l’Ecuador conta su altre risorse quali banane (70% delle esportazioni agricole), gamberi, fiori, cacao e caffè destinati in larga parte all’esportazione.

l’Ecuador ha altissime potenzialità nel campo economico. Il paese è infatti ricco di risorse minerarie, soprattutto di petrolio, il cui sfruttamento è però iniziato “solo” negli anni ’60 e i cui guadagni vanno ad arricchire, in maniera smisurata, poche persone locali e molte compagnie straniere, per cui la maggior parte della popolazione vive in condizioni di disagio e di povertà.

[modifica] Risorse

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[modifica] Trasporti

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[modifica] Turismo

1 visitatore l'anno ogni 23 abitanti.

Provenienza: Colombia 33%, USA 19%, Perù 13%, Germania 7%,Argentina 4% altri 35%.

[modifica] Esportazioni

USA 38%, Colombia 6%, Germania 6%, Cile 4%, Giappone 4%, altri 42%.

[modifica] Importazioni

USA 32%, Colombia 10%, Giappone 6%, Venezuela 6%, Germania 4%, altri 42%.

[modifica] Tenore di vita

[modifica] Alfabetizzazione

Tasso di alfabetizzazione: 91%.
Studenti universitari: 206.542.

[modifica] Istruzione

Il sistema scolastico si può dividere in tre fasce: la scuola materna (non obbligatoria) per bambini di 3 e 4 anni; la scuola basica (obbligatoria, ) tra i 5 e i 14 anni e le superiori (obbligatorie) fino ai 18 anni. I ragazzi vanno a scuola 5 giorni a settimana, con le ore di lezioni di durata di 50 minuti. Entrano a scuola alle 7.00/7.30 per uscirne alle 13.30, con una ricreazione di 30 minuti dopo la 4° ora. L'inglese, seconda lingua ufficiale, viene insegnata a partire dal primo anno di scuola obbligatoria (basica).

Le spese, l'alimentazione e la sanità scolastica vengono pagate dallo Stato per i ragazzi dai 5 a 14 anni (scuola dell'obbligo). Le scuole statali (fiscal) coprono la fascia di età dai 5 a 14 anni; esistono inoltre scuole particular e fiscomissional, private o a carattere religioso, comunque a pagamento e il cui prezzo varia da 15 dollari mensili in su.

Le scuole sono numerosissime nei grandi centri ma per lo più di carattere privato, e l'insegnamento è impartito non sempre da personale specializzato. Le Università sono statali, private o per corrispondenza e si trovano nei grandi centri cittadini, a Guayaquil e a Quito. Solo l'87% dei professori universitari è a sua volta laureato.

[modifica] Sanità

Per quanto riguarda la salute, dati recenti elaborati dalla DNSPI (Direccion Nacional de Salud de los Pueblos Indigenas) rivelano che il 57% dei bambini in età compresa tra uno e quattro anni soffre di denutrizione. Sempre la stessa fonte attesta che il 42% delle donne intervistate afferma di aver subito la perdita prematura di un figlio arrivando fino a dieci figli morti in alcuni casi.

[modifica] Politica

L'attuale Presidente della repubblica, Rafael Correa.
L'attuale Presidente della repubblica, Rafael Correa.

[modifica] Istituzioni

La costituzione fa dell'Ecuador una repubblica presidenziale e prevede un mandato quadriennale per Presidente, vice presidente, e membri del Congresso. Il presidente, eletto direttamente dal popolo, è rieleggibile ma non per due mandati consecutivi; i membri del Congresso possono essere immediatamente rieletti. L'attuale presidente è Rafael Correa.

Il potere esecutivo è demandato a 15 ministeri. Le Giunte e i Consigli provinciali sono eletti direttamente.

I giudici della Corte Suprema sono nominati a vita dal Congresso.

Il suffragio è universale e si diventa elettori a 18 anni. Per i cittadini alfabetizzati tra 18 e 65 anni il voto è obbligatorio, per tutti gli altri è un diritto ma non un dovere.

[modifica] Elezioni costituenti

Il 30 settembre 2007 si sono tenute le elezioni per un'Assemblea Costituente così come chiesto dagli elettori con il referendum del 15 aprile dello stesso anno. Tali elezioni, le più complesse nella storia del Paese[3] visto l'enorme numero di liste (nazionali, provinciali e di emigrati), hanno sancito una larghissima vittoria per il partito del Presidente Correa che si è garantito 72 dei 130 seggi in palio. L'Assemblea, i cui lavori inizieranno il 30 ottobre del 2007, avrà sei mesi di tempo (estensibili di 2 ulteriori mesi) per elaborare una nuova Carta Costituzionale che dovrà essere ratificata dall'approvazione popolare tramite referendum.

[modifica] Relazioni internazionali

L'Ecuador è uno dei 51 stati che hanno dato vita all'ONU nel 1945. Fa parte dell'OAS ed è membro di alcuni gruppi regionali come la Comunità delle Nazioni del Sud America, il Rio Group e il Patto Andino.

L'affinità politica e la similarità di vedute di Correa con gli attuali presidenti di Venezuela, Cuba, Bolivia e Nicaragua lo ha portato a sottoscrivere, nel dicembre 2006, l'impegno di adesione dell'Ecuador all'ALBA.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Città

[modifica] Montagne

[modifica] Vulcani

[modifica] Fiumi

[modifica] Mari

[modifica] Isole

[modifica] Note

  1. ^ exploringecuador: Antonio Fresco y Catálogo del Museo del Banco Central del Ecuador Sala de Arqueología. URL consultato il 20 luglio 2007.
  2. ^ L'aggettivo, spesso usato in Italia, "ecuadoregno" o "equadoregno" è ritenuto offensivo in Ecuador, non diversamente da "sardegnolo" anziché "sardo".
  3. ^ Prensa Latina del 17 settembre 2007[1]

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


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