Compagnia di Gesù
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La Compagnia di Gesù (in latino Societas Iesu), i cui appartenenti sono comunemente chiamati Gesuiti è, considerata singolarmente, il più grande istituto religioso della Chiesa cattolica. I Gesuiti fanno di Gesù Cristo il centro e lo scopo della loro vita, essendo determinati ad essere "compagni di Gesù", essi infatti lo imitano in tutti gli aspetti della sua vita e della sua morte, collaborando con Lui nella vita apostolica e servendolo nella Chiesa Cattolica con la maggiore dedizione possibile, disposti ad ogni sacrificio, anche quello della vita.
La Compagnia di Gesù fu fondata nel 1534 da un gruppo di sei studenti dell'Università di Parigi che erano guidati da Ignazio di Loyola. Essa avendo la sua sede direttiva a Roma, continua ancora oggi a coinvolgere nelle sue variegate attività apostoliche, persone credenti e non credenti, in più di cento Paesi. L'attuale Superiore dei Gesuiti, storicamente chiamato il Papa Nero, per via del colore della tonaca, per la durata a vita dell'incarico e per il peso dell'ordine nel mondo cattolico, è padre Adolfo Nicolás, eletto il 19 gennaio 2008, ex-moderatore della Conferenza Gesuita dell'Asia Orientale e Oceania.
Indice |
[modifica] Le origini dei gesuiti
La fondazione non ufficiale dell'ordine può essere fatta risalire al 15 agosto 1534, quando Ignazio ed altri sei studenti, Francisco Xavier (meglio noto come san Francesco Saverio), Alfonso Salmeron, Diego Laínez e Nicola Bobadilla, spagnoli, Pierre Favre (meglio noto come Beato Pietro Fabro), francese, e Simon Rodrigues, portoghese, si incontrarono nella Chiesa di Saint Pierre de Montmartre, a Parigi, legandosi reciprocamente con un voto di povertà e castità, allo scopo di eseguire "un lavoro missionario e di ospitalità a Gerusalemme o, se questo non si fosse realizzato entro un anno, andare senza domande in qualsiasi luogo il papa avesse ordinato loro".
Nel 1537 essi si recarono in Italia per chiedere l'approvazione papale della loro compagnia. Il papa Paolo III diede loro una lode e consentì loro di essere ordinati come preti. Essi vennero ordinati a Venezia dal vescovo di Arbe (ora Rab, in Croazia) il 24 giugno per praticare la preghiera e lavori di carità in Italia, in modo da assolvere queste funzioni mentre il papa era occupato nel nuovo conflitto che lo vedeva impegnato con l'imperatore Carlo V, Venezia e l'Impero Ottomano già in viaggio verso Gerusalemme.
Ignazio si recò nuovamente a Roma nell'ottobre del 1538, insieme a Favre e Laìnez, per far approvare al Papa la costituzione della nuova congregazione. Una commissione di cardinali si dimostrò favorevole al testo preparato da Ignazio, e Paolo III confermò la congregazione con la bolla papale Regimini militantis (27 settembre 1540), ma limitò il numero dei suoi membri a sessanta. Questa limitazione venne rimossa tramite una successiva bolla, la Iniunctum nobis, del 14 marzo 1543. Ignazio venne scelto come primo Superiore Generale della Compagnia, sebbene avesse chiesto ai suoi confratelli di non essere votato come tale. Egli inviò i suoi compagni come missionari a creare scuole, istituti, collegi e seminari in tutta l'Europa. Nel 1548 fondò il Ginnasium di Messina, l'Università di Messina.
Ignazio scrisse le Costituzioni ignaziane, adottate nel 1554, le quali creavano un'organizzazione monarchica e spingevano per un'abnegazione ed un'obbedienza assoluta al papa ed ai superiori (perinde ac cadaver, "ben disciplinati come un cadavere", scrisse Ignazio).
[modifica] La storia - La soppressione e la ricostituzione
I Gesuiti vennero fondati immediatamente prima della Controriforma, un movimento il cui scopo era di riformare dall'interno la Chiesa cattolica romana e di contrastare la Riforma protestante, le cui dottrine si stavano spargendo in tutta l'Europa cattolica. Come parte del loro servizio alla Chiesa cattolica, i gesuiti incoraggiavano le popolazioni a continuare la loro obbedienza alle Sacre Scritture ed alla dottrina della Chiesa romana. La regola fondamentale dei Gesuiti nei riguardi della Chiesa, valida per tutti i cattolici, era quella fissata da S. Ignazio nei suoi Esercizi spirituali (n. 365):
| « Per essere sicuri di non sbagliare dobbiamo sempre regolarci in questo modo: quello che io vedo bianco, creda che sia nero, se la Chiesa gerarchica così stabilisce; certi che tra Cristo nostro Signore, sposo, e la Chiesa, sua sposa, vi è lo stesso spirito che ci governa e regge per la salvezza delle nostre anime. Infatti dal medesimo Spirito e Signore nostro, che diede i dieci comandamenti, è retta e governata nostra santa madre Chiesa. » |
Tuttavia, Ignazio ed i primi gesuiti capivano che la gerarchia cattolica aveva stretta necessità di riforme e le loro più grandi lotte furono contro la corruzione e la venalità dentro la Chiesa romana. Di conseguenza, sebbene i Gesuiti fossero figli fedeli del Papa, Ignazio ed i suoi successori si scontrarono spesso con la Curia romana. Nel corso della loro storia i gesuiti hanno guadagnato la reputazione di essere le "truppe di elìte" del Papa. L'ordine, ironia della sorte, fu soppresso da papa Clemente XIV con il breve Dominus ac Redemptor che fu promulgato il 16 agosto 1773. Dai dati storici a nostra disposizione sappiamo che Clemente XIV, prima di diventare papa e prima di essere creato cardinale, era un frate francescano filo-gesuita e grazie ad essi avanzò nel servizio e vicinanza alla Santa Sede.
Il frate, poi eletto papa, era una persona ambiziosa e secondo alcune fonti storiche accettò di divenire papa a condizione, dettata da altri, di sopprimere i gesuiti. Secondo altre fonti storiche, il Papa soppresse i gesuiti a causa delle pressioni di molti potenti del tempo e non l'avrebbe fatto in un modo predeterminato, ma per motivi contingenti e per la pace della Chiesa. Ma, distrutta nelle nazioni cattoliche, la Compagnia sopravvisse nella Prussia di Federico II e nella Russia Bianca di Caterina II; in queste nazioni infatti il breve non fu reso noto dai Monarchi al popolo, così invalidandolo secondo il diritto dell'epoca. I Religiosi continuarono ininterrottamente, in quei diversi decenni, ad essere a servizio della Chiesa e della società del tempo continuando l'opera di precettori nei collegi e non solo. L'ordine fu ricostituito, dopo 41 anni, da Pio VII nel 1814 con la bolla "Sollicitudo omnium Ecclesiarum".
[modifica] Idee di fondo
Ignazio e i gesuiti che lo seguirono credevano che la riforma della Chiesa dovesse cominciare nel cuore dei singoli. Uno degli strumenti principali che i gesuiti usarono per portare avanti tale conversione era il "ritiro ignaziano", detto esercizio spirituale. Durante un periodo di silenzio della durata di quattro settimane, gli individui si dedicavano ad una serie di meditazioni dirette sulla vita di Cristo. Durante questo periodo, essi si incontravano regolarmente con un direttore spirituale che li aiutava a capire qualunque chiamata o messaggio Cristo avesse offerto alle loro meditazioni.
I gesuiti fondarono molte scuole (studiarono in scuole gesuite Cartesio, Fidel Castro e l'attuale imperatrice del Giappone), che attraevano i figli delle élite a causa dei loro metodi di insegnamento avanzati e dell'elevato tono morale. Essi furono tra i primi ad incorporare gli insegnamenti classici dell'Umanesimo rinascimentale nella struttura scolastica del pensiero cattolico. Oltre ad insegnare la fede, le scuole ignaziane si distinsero per il loro insegnamento di latino, greco, letteratura classica, poesia e filosofia.
Inoltre, le scuole ignaziane incoraggiarono lo studio della letteratura vernacolare e della retorica, diventando, di conseguenza, importanti centri educativi per avvocati ed altri pubblici ufficiali. Le scuole gesuite giocarono, così, un importante ruolo nel recupero al cattolicesimo di un certo numero di paesi europei che per un certo tempo erano diventati prevalentemente protestanti, in particolare la Polonia. Le scuole ignaziane continuano ancora oggi a fornire educazione di qualità in oltre cento nazioni.
I Gesuiti furono capaci di ottenere significativa influenza all'inizio dell'era moderna perché spesso i sacerdoti gesuiti erano i confessori dei re dell'epoca. Essi furono una forza importante durante la Controriforma e nelle missioni cattoliche, anche perché la loro struttura relativamente tollerante (senza il requisito di vivere in comunità, di rispettare la Liturgia delle ore e così via) consentì loro di essere flessibili verso le necessità delle popolazioni dell'epoca.
Teoria casuistica: la gravità del peccato dipende dalla situazione. Per questo motivo molti sovrani preferivano confessarsi con i gesuiti, e questo portava ad essi molto potere.
| Per approfondire, vedi la voce Casistica (teologia). |
[modifica] L'espansione
Le prime missioni in Giappone ottennero ai Gesuiti il feudo di Nagasaki nel 1580. Tuttavia la concessione fu revocata nel 1587 poiché la loro crescente influenza generava paure.
A partire dal Cinquecento iniziò, ad opera di alcuni missionari gesuiti, tra cui Matteo Ricci, l'evangelizzazione del popolo cinese nel cui ambito scoppiò la cosiddetta "questione dei riti cinesi".
Due missionari gesuiti, Gruber e D'Orville, raggiunsero Lhasa in Tibet nel 1661.
Spesso, però, molti gesuiti caddero martiri, uccisi per ordine dei capi locali che vedevano nel cristianesimo una minaccia.
[modifica] I Gesuiti oggi
La compagnia di Gesù è molto attiva nel lavoro missionario e nell'insegnamento, in molti paesi del mondo.
Il loro motto non ufficiale è la frase in latino Ad Maiorem Dei Gloriam, spesso abbreviata come "AMDG", che significa "per una maggiore gloria di Dio". Questa frase vuole riflettere l'idea che ogni lavoro che non sia maligno può essere meritorio per il Paradiso, se viene effettuato con questa intenzione, anche un lavoro normalmente considerato neutro.
[modifica] Controversie
I critici dei Gesuiti, sia cattolici che protestanti, li hanno spesso accusati di essere coinvolti in varie cospirazioni. Essi sono stati anche accusati di usare la casistica per giustificare ciò che è indimostrabile. In parecchie lingue "gesuita" o "gesuitico" acquisì di conseguenza un significato di aggiramento della verità obiettiva o di ipocrita.
[modifica] Statistiche
I gesuiti soffrono da anni una profonda crisi di vocazioni che ne sta fortemente riducendo il numero. Al 1º gennaio 2009 i gesuiti erano in totale 18.516, di cui 13.112 sacerdoti (- 193 rispetto al 2008), 2.920 scolastici (- 5), 1.675 fratelli (- 83) e 809 novizi (- 18). La diminuzione complessiva rispetto al 1° gennaio 2008, è di 299 membri. Al 1° gennaio 2009 l'età media dei Gesuiti si attestava sui 57,44 anni: 64,24 anni per i sacerdoti, 28,96 anni per gli scolastici e 67,68 anni per i fratelli. [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7]
La provincia più numerosa è quella italiana, con circa 700 membri. Nel corso del 2008 in tutta la provincia italiana i novizi sono stati solo 2. [8]
| 1965 | 2000 | 2001 | 2002 | 2003 | 2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 |
| 36.038 | 21.354 | 20.711 | 20.408 | 20.170 | 19.850 | 19.564 | 19.216 | 18.815 | 18.516 |
[modifica] Gesuiti famosi
Oltre al fondatore Ignazio di Loyola, tra i molti Gesuiti delle origini che si sono distinti spicca san Francesco Saverio, missionario in Asia che convertì al cattolicesimo più persone di chiunque altro prima di lui.
Altri Gesuiti famosi sono:
- Claudio Acquaviva, quinto Superiore Generale della compagnia
- Francois d'Aguillon
- Giulio Alenio
- Jean Joseph Marie Amiot
- José de Anchieta, fondatore di San Paolo del Brasile
- Juan Andres
- Girolamo De Angelis, missionario e martire in Giappone
- Angelo Arpa, filosofo e studioso di cinema. Ha collaborato con molti registi, fra i quali Federico Fellini e Roberto Rossellini. (1909-2003)
- Pedro Arrupe, 28mo Superiore Generale, finora l'unico generale dell'ordine che ha rassegnato le dimissioni per motivi di salute
- Jakob Balde
- Augustin Barruel
- Daniello Bartoli
- San Roberto Bellarmino, teologo, cardinale
- San Giovanni Berchmans, scolastico belga
- Daniel Berrigan, politico statunitense
- Constanzo Beschi, missionario nell'India del Sud, italiano
- Nicola Bobadilla, uno dei fondatori della compagnia, spagnolo
- Sant'Andrea Bobola, polacco
- Pietro Boetto, arcivescovo di Genova durante la seconda guerra mondiale
- Jean Bolland, agiografo, belga
- San Francesco Borgia, terzo Superiore Generale dell'ordine
- Ruggero Giuseppe Boscovich, astronomo, matematico, italiano
- Roberto Busa, pioniere della linguistica computazionale
- Sant'Edmondo Campion, martire inglese
- San Pietro Canisio, teologo tedesco, autore del catechismo popolare.
- Vincenzo Carafa, settimo Preposito Generale dell'ordine
- John Carroll, primo vescovo statunitense
- Giuseppe Castiglione (1688 - 1766), fratello gesuita, pittore, missionario in Cina
- Giuseppe Cataldo, Missionario siciliano di Terrasini (1837-1928). Pioniere del Vangelo tra i "native Americans" (Indiani) del Far-West. Fondò il "Gonzaga College", oggi Università (Wa - USA), e "The Old Mission" ("The Sacred Heart Mission") oggi monumento storico nazionale in Idaho (USA).
- Michel de Certeau, filosofo, francese
- Angelo La Rosa, Promotore opere sociali nella città di Palermo, ex parroco dell'Albergheria e promotore della comunità di inserimento nel quartiere disagiato della vucciria
- San Pietro Claver missionario degli schiavi in Sud America (Venezuela)
- San Claude de La Colombière, promotore della devozione allo Sacro Cuore, francese
- Frederick Copleston, scrittore e filosofo inglese
- Jacques Courtois, missionario in Cina, francese
- George Coyne, astronomo statunitense, già direttore della Specola Vaticana
- Jean Daniélou, teologo, cardinale e accademico di Francia.
- John Dear
- Martin de Funes
- storico, filippino.
- Pierre-Jean De Smet Missionario belga (1801-1873), fondatore di diverse missioni gesuitiche e pioniere del Vangelo tra i "native Americans".
- Jeremiah Delgado
- Alfred Delp, tedesco che fu impiccato per la sua opposizione ad Hitler
- Paolo Dezza, filosofo, cardinale, italiano
- Robert Drinan, politico statunitense
- Avery Dulles, teologo, cardinale statunitense
- Jacques Dupuis, teologo, esperto di dialogo inter-religioso, belga
- Giovanni Battista Eliano
- Ignacio Ellacuría, Rettore dell'Università dell'America Centrale, El Salvador (ucciso nel 1989)
- Beato Pierre Favre, uno dei fondatori della compagnia, francese
- Francis J. Finn, scrittore statunitense per ragazzi
- Fulvio Fontana
- Father Leonard Feeney
- Luis Frois
- San Henry Garnett, Primo provinciale inglese, giustiziato dopo false accuse per la Congiura delle polveri
- San Francesco di Geronimo, nato a Grottaglie, detto "il Missionario di Napoli"
- Giovanni Antonio Genovesi, missionario da Palazzo Adriano (PA). Promosse la diffusione del culto a Santa Maria del lume che da Palermo si estese in Sicilia, in Italia e nel Messico.
- San Luigi Gonzaga, scolastico italiano
- Luigi Gottifredi, nono Superiore Generale dell'ordine
- René d'Herblay, vescovo di Vannes,francese
- Alberto Hurtado, secondo santo cileno
- Gerard Manley Hopkins, poeta inglese
- Claude Jay, uno dei fondatori dell'ordine, francese
- Pierre Johanns, Indologista, lussemburghese
- Eusebio Francisco Kino, missionario nei Stati Uniti, italiano
- Athanasius Kircher, scientista, tedesco
- Anton Korošec politico sloveno e presidente del governo jugoslavo
- San Stanislao Kostka, novizio, polacco
- San Gabriele Lalemant, missionario in Canada
- Luigi Lanzi, archeologo, storico dell' arte, italiano.
- Hugo Makibi Enomiya-Lassalle, missionario in Giappone
- Diego Laynez, uno dei fondatori dell'ordine, secondo Superiore Generale dell'ordine, spagnolo
- Amando López
- Joaquín López y López
- Henry de Lubac, teologo, uno dei più insigni teologi cattolici del 1900 e tra i principali ispiratori del Concilio Vaticano II, cardinale, francese
- Anton Luli, albanese
- Marius Macrionitis, Arcivescovo di Atene, Grecia
- Gabriele Malagrida, l'Apostolo de Brasile, nato a Menaggio (Co) 1689, assassinato dall'inquisizione nel 1761 a Lisbona, missionario e martire
- Louis Maimbourg
- Jacques Marquette, esploratore (Mississippi), francese
- Carlo Maria cardinal Martini, arcivescovo di Milano
- Martino Martini, missionario in Cina, italiano
- Ignacio Martín-Baró
- Beato Rupert Mayer, viene chiamato “apostolo di Monaco” (di Baviera)
- Beato Julien Maunoir, patrono della Bretagna
- Anthony de Mello, scrittore spirituale, indiano
- Everardo Mercuriano, quarto preposito generale della Compagnia
- San Paolo Miki, martire giapponese
- Luis de Molina, teologo, spagnolo
- Segundo Montes
- Juan Ramón Moreno
- Leone Nani
- Roberto de Nobili, missionario in India, italiano
- Manoel da Nóbrega, Missionario in Brasile, fondatore di Rio De Janeiro, portoghese
- Oswald von Nell-Breuning, scientista sociale, tedesco
- San Giovanni Ogilvie, martire scozzese
- Gjon Pantalia
- Venerabile Giuseppe Picco, nato a Nole Canavese (Torino)
- Francesco Piccolomini, ottavo preposito generale della Compagnia
- Ennio Pintacuda, sociologo
- John Powell, scrittore statunitense
- Andrea Pozzo, fratello gesuita italiano, pittore
- San Michele Agostino Pro, martire messicano
- Karl Rahner, teologo, tedesco
- San Bernardino Realino, nacque a Carpi (Modena)
- San Giovanni Francesco Régis, missionario delle campagne, francese
- Alexandre de Rhodes, missionario in Vietnam, francese
- Pedro de Ribadeneira
- Lorenzo Ricci, 18mo e ultimo Superiore Generale prima della soppressione dell'ordine in 1773
- Matteo Ricci, missionario in Cina, italiano
- Giambattista Roberti, poligrafo, italiano
- Simon Rodrigues, uno dei fondatori dell'ordine, portoghese
- Sant'Alfonso Rodríguez, fratello gesuita, spagnolo
- Carlo Gregorio Rosignoli
- San José María Rubio, spagnolo, canonizzato nel 2003 da papa Giovanni Paolo II
- Marko Ivan Rupnik, mosaicista e teologo sloveno
- Giovanni Girolamo Saccheri, matematico italiano, uno dei "padri" delle geometrie non euclidee
- Alfonso Salmeron, uno dei fondatori dell'ordine, spagnolo
- Fred Santangelo, gallese, emerito docente universitario di teologia
- Johann Adam Schall von Bell, missionario in Cina, tedesco
- Paolo Segneri
- Pietro Sforza Pallavicino
- James Skehan, direttore emerito del Weston Geological Observatory del Boston College. Geologo specializzato sui rapporti tra scienza e dottrina cristiana della creazione, ha affermato sulla questione cruciale dell'universo infinito: «Fintanto che le qualità infinite, qualunque esse siano, della Deità sono superiori alle qualità infinite dell'universo, io non vedo alcuna contraddizione con il cristianesimo né un appoggio al panteismo».
- Bartolomeo Sorge promotore dell'iniziativa sociale:"Primavera di Palermo"
- Carlo Spinola, missionario in Giappone, proclamato Beato nel 1867, genovese
- Ignacije Szentmartony, matematico ed astronomo, croato
- Pierre Teilhard de Chardin, paleontologo, francese
- Antoine Thomas, missionario in Cina, astronomo, belga
- Pasquale Tosi, missionario nell'Alaska, italiano
- Alfonso Vagnoni, missionario in Cina
- Giuseppe Valeriano, pittore e architetto
- Alessandro Valignano, missionario in Giappone, italiano
- José María Vélaz,
- Ferdinand Verbiest, missionario in Cina, astronomo, belga
- Antonio Vieira, scrittore, diplomatico e missionario in Brasile, portoghese
- Muzio Vitelleschi, sesto Preposito Generale della Compagnia
- Edmund Aloysius Walsh
- Domenico Zipoli, musicista, compositore, missionario in Paraguay, italiano
- Piet Zoetmulder
- Camillo Costanzo, martire e beato, nato a Bovalino Superiore, bruciato vivo in Giappone.
- Nicolas Abram
- Giovanni Pietro Pinamonti Pistoia,I632-I7o3. [Opere del Padre Gio.Pietro Pinamonti,in Venezia MDCCXIX. compagno di Padre Segneri.
^Giovanni Margini,autore della Reggia Oratoria,in cui sono tutti i verbi italiani,dato in Venezia nel I7IO,presso Paolo Baglioni,pag.732..
[modifica] Primi collegi in Italia
- Padova (1542)
- Bologna (1546)
- Messina (1548)
- Tivoli (1550)
- Roma (1551) - Istituto Istituto Massimiliano Massimo, EUR, Roma
- Venezia (1551)
- Ferrara (1551)
- Firenze (1552)
- Napoli (1552)
- Perugia (1552)
- Modena (1552)
- Monreale (1553)
- Argenta (1554)
- Genova (1554)
- Loreto (1555)
- Siracusa (1555)
- Bivona (1556)
- Catania (1556)
- Siena (1556)
- Sora (1613)
[modifica] Bibliografia
- Soggettario per i cataloghi delle biblioteche italiane, Firenze, Il cenacolo, 1956. Voce: Gesuiti, rinvio da: Compagnia di Gesù.
- Franco Venturi, Settecento riformatore, Torino, Einaudi, 1969.
- Gian Paolo Brizzi, La formazione della classe dirigente nel Sei-Settecento, Bologna, Il Mulino, 1976.
- Stefano Zen, Bellarmino e Baronio, in Bellarmino e la Controriforma. Atti del Simposio Internazionale di Studi (Fonti e Studi baroniani, 3), Sora 15-18 ottobre 1986, a cura di R. De Maio, A. Borromeo, L. Gulia, G. Lutz, A. Mazzacane, Sora, Centro di Studi Sorani «V. Patriarca», 1990, pp. 277-321.
- William V. Bangert, Storia della Compagnia di Gesù, Genova, Marietti, 1990. ISBN 8821168069.
- Pierre-Antoine Fabre, Ignace de Loyola: le lieu de l’image, Paris, Vrin, 1992. ISBN 2711610950.
- Simon Decloux, La via ignaziana, Roma : Edizioni Borla, stampa 1990. ISBN 88-263-0441-6.
- Joseph de Guibert, La spiritualità della Compagnia di Gesù, trad. it., Roma, Città Nuova, 1992. ISBN 8831192248.
- Fabrizio Manuel Sirignano, L'itinerario pedagogico della Ratio Studiorum, Napoli, Luciano, 2001. ISBN 8888141200.
- Stefano Zen, Monarchia della verità. Modelli culturali e pedagogia della Controriforma («La Ricerca Umanistica», 4), Napoli, Vivarium, 2002. ISBN 8885239633.
- Fabrizio Manuel Sirignano, Gesuiti e giansenisti: modelli e metodi educativi a confronto, Napoli, Liguori, 2004. ISBN 8820736411.
- John W. OʾMalley, I primi gesuiti, Milano : Vita e pensiero, [1999].ISBN 88-343-2511-7
- Antonio Trampus, I gesuiti e l'illuminismo: politica e religione in Austria e nell'Europa centrale, 1773-1798, Firenze, Olschki, 2000. ISBN 8822248740.
- Emanuele Colombo, Convertire i musulmani. L'esperienza di un gesuita spagnolo del Seicento, Milano, Bruno Mondadori, 2007.
- Paolo Broggio, Evangelizzare il mondo. Le missioni della Compagnia di Gesù tra Europa e America (secoli XVI-XVII), Roma, Carocci, 2004.
- Sabina Pavone, "I gesuiti dalle origini alla soppressione", Roma-Bari, Laterza, 2009 (Ia ed. 2004. ISBN 978-88-420-7420-5
[modifica] Voci correlate
- Ignazio di Loyola
- Ad maiorem Dei gloriam, AMDG
- Numquam nega raro adfirma
- Exposcit debitum
- Missione gesuita in Cina
- San Francesco Saverio
- Chiesa del Gesù
- Magis
- Lega Missionaria Studenti
- Istituto religioso
- Controriforma
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Sito italiano dei Gesuiti
- Sito della ONG MAGIS, Movimento e Associazione dei Gesuiti italiani per lo sviluppo
[modifica] Note