Altopiano

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Il Monte Roraima in Venezuela.

La parola altopiano indica, come si può intuire dalla sua etimologia, un territorio pianeggiante ma posto ad un'altitudine di oltre 500 m sopra il livello del mare.

Gli altopiani (o altipiani) si possono estendere per vastissime regioni come anche per piccole zone in modo non correlato alla loro altitudine.

L'altopiano più esteso d'Europa si trova in Italia ed è quello dei Sette Comuni (o di Asiago)[1], che si estende per oltre 500 km quadrati di superficie, mentre il Tibet è la regione ad altopiano più elevata del mondo: la sua altitudine media è di 4.877 m. Altri grandi altopiani in Italia sono l'Alpe di Siusi (Seiser Alm) e Campo Imperatore.

Alcuni altopiani, specialmente in regioni geologicamente stabili, si sono formati in era archeozoica.

[modifica] Tipologie

In base al meccanismo di formazione si possono distinguere diversi tipi di altopiani:

  • piattaforme (o altipiani vulcanici), formate da imponenti emissioni di lava dai crateri vulcanici;
  • altipiani intramontani, che sono piccoli plateau posti ad elevate altitudini e circondati da montagne (come ad esempio l'altopiano del Tibet);
  • altipiani tettonici (o tavolati tettonici) formatisi in seguito allo spostamento della crosta terrestre;
  • altipiani residuali, che si formarono in seguito all'erosione di antichi rilievi.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Alberto Brazzale
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