Altopiano del Deccan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'altopiano del Deccan

L'altopiano del Deccan è un "plateau basaltico", cioè un altipiano di origine vulcanica. Esso occupa la maggior parte dell'India peninsulare. Ha un'altitudine tra i 305 e i 915 metri, con alcuni picchi di 1220 metri. È contornato ad occidente dalla catena montuosa dei Ghati occidentali e ad oriente da quella dei Ghati orientali.

Il clima è tropicale monsonico, con una stagione calda e piovosa ed una stagione leggermente più fresca, ma asciutta. Nelle zone interne la piovosità è più scarsa, generando una vegetazione di boscaglia e savana, mentre nelle zone più aperte alle coste e sui monti, le piogge, molto copiose per gran parte dell'anno, generano una lussureggiante giungla tropicale.

La maggior parte dei fiumi ha carattere torrentizio, anche quelli più lunghi, i quali formano spettacolari cascate e caratteristiche gole su gran parte del territorio; essi vengono utilizzati tra l'altro per irrigare vaste aree tramite la costruzione di dighe ed opere di canalizzazione delle acque. Buona parte del territorio è utilizzato per l'agricoltura.

Trappi del Deccan vicino Matheran, ad est di Mumbai

Trovandosi al centro dei traffici commerciali tra l'Asia e le zone mediterranee, il Deccan assorbì culture variegate e sviluppò una propria arte autoctona fiorente dal I secolo a.C., che produsse strutture architettoniche, templi, arti decorative, sculture e miniature.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, Vol. IV, pag.109

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

India Portale India: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di India