Spiritismo

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« Nascere, morire, rinascere per progredire. Questa è la legge »
(Incisione sulla tomba di Allan Kardec)

Lo spiritismo è una dottrina filosofica apparsa nel 1857 in Francia, codificata da Allan Kardec (pseudonimo del pedagogista francese Hippolyte Léon Denizard Rivail).

Allan Kardec, fondatore dello spiritismo
Allan Kardec, fondatore dello spiritismo

Nelle sue ricerche egli osservò una serie di fenomeni fisici e formulò l'ipotesi che tali fenomeni potessero essere attribuiti solamente a intelligenze incorporee (spiriti). Le comunicazioni spiritiche avverrebbero "grazie all'intervento di un medium", ossia una persona con particolari doti che fungerebbe da mediatore fra spiriti e viventi. La sua ipotesi di comunicazione con gli spiriti concorda con gli studi di diversi scienziati e studiosi [1] e istituti di ricerca parapsicologica internazionali[2] che hanno studiato tali fenomeni e che ne continuano le ricerche tuttora in vari paesi del mondo. La sua opera fu successivamente proseguita da Leon Denis, Sir Arthur Conan Doyle, Ernesto Bozzano, Chico Xavier, Divaldo Pereira Franco, Waldo Vieira e altri.

Lo Spiritismo ha decine di milioni di seguaci in molti paesi del mondo, inclusa Francia, Spagna, Stati Uniti, Giappone, Germania, Inghilterra, Argentina, Portogallo e soprattutto Brasile, dove ha la diffusione maggiore che in ogni altro Stato. [3].


Indice

[modifica] Etimologia

Il termine spiritismo (fr. spiritisme) fu utilizzato da Allan Kardec nella sua introduzione de Il libro degli spiriti (Le Livre des Esprits), pubblicato il 18 aprile 1857, nel quale egli riportò i risultati di due anni delle sue investigazioni sui cosiddetti fenomeni paranormali, studiati anche da molti scienziati e filosofi, e di interviste nelle quali Kardec e il suo gruppo dialogavano con gli spiriti, attraverso svariati medium francesi. Le questioni contenute nel libro riguardano Dio, cosa accade prima della nascita e dopo la morte, le leggi alla base dei fenomeni paranormali, il messaggio del Cristo, la responsabilità per le azioni degli uomini, la descrizione del mondo dell'aldilà, l'evoluzione morale e spirituale dell'uomo.

Tuttavia, proprio come il termine demone (il quale nella mitologia greca indicava semplicemente entità sovrannaturali e spiriti, senza nessuna connotazione maligna), la parola Spiritismo fu adottata dai non spiritisti come un termine dispregiativo per tutti i movimenti e religioni che praticavano la medianità attribuendo loro il concetto del male, nel tentativo di demonizzare lo Spiritismo e le altre religioni, come Candomblé, Umbanda, Cao Dai, Santería, Quimbanda, Santo Daime.

Lo spiritismo iniziò come parte del movimento spiritualista che sorse nella metà del 1800. In senso lato, Spiritualismo è un qualsiasi movimento filosofico o religioso che si oppone al materialismo. In senso stretto, è un qualsiasi movimento che crede all'esistenza di entità spirituali e che gli esseri umani possano comunicare con loro e avere facoltà medianiche. Perciò lo Spiritismo è Spiritualista.

Kardec e Sir Arthur Conan Doyle[4] confermarono che lo Spiritismo è Spiritualista (ma non viceversa). Come conseguenza, molti studi sullo spiritualismo furono largamente accettati nello spiritismo, in particolare gli studi dei fisici Sir William Crookes[5], Sir Oliver Lodge e altri.

[modifica] Lo spiritismo come dottrina filosofica

Lo spiritismo, come dottrina filosofico-religiosa derivante dagli insegnamenti degli spiriti, predica la carità, l'umiltà, la solidarietà, l'abnegazione e la fratellanza universale per il progresso morale dell'umanità, in contrapposizione all'egoismo, all'orgoglio e al materialismo, conformandosi agli insegnamenti di Gesù Cristo, al quale tutti gli spiritisti sono assolutamente devoti.

Lo spiritismo si basa sulla convinzione che gli spiriti non siano altro che le anime disincarnate degli uomini. L'unica differenza tra uomini e spiriti è solo quella che i primi sono temporaneamente incarnati in un involucro corporeo. Già lo scienziato Emanuel Swedenborg scriveva: "Dopo che lo spirito si è separato dal corpo (il che succede quando una persona muore), quella persona è ancora viva, proprio com'era prima"[6].

La dottrina non ammette angeli o demoni, come esseri a parte della creazione divina, ma solo come spiriti con maggiore o minore evoluzione spirituale. I demoni quindi sarebbero spiriti non ancora moralmente evoluti e gli angeli al contrario spiriti già arrivati a un alto livello di perfezione morale. Esso non ammette l'Inferno come luogo di espiazione eterna delle pene, in quanto secondo la dottrina, Dio vuole l'evoluzione spirituale di tutti i suoi figli e non sarebbe logico condannarli per l'eternità sulla base di errori momentanei.

Lo spiritismo si fonda sui concetti di immortalità dell'anima, la pluralità delle esistenze, la non eternità delle pene e dà una spiegazione razionale della reincarnazione, vista non come un infinito ciclo di sofferenze senza scopo, ma come un progressivo perfezionamento morale di esperienze terrene il quale termina una volta raggiunto uno stadio di progresso morale avanzato. Secondo la dottrina cioè si incarna solo chi ha necessità di purificarsi da difetti morali, solo chi ha bisogno. Esso studia tutta la fenomenologia riguardante l'evento della nascita (cd. incarnazione) e della morte (cd. disincarnazione) o ritorno allo stato di spirito, tutti i fenomeni relativi alle apparizioni, materializzazioni, infestazioni, possessioni e alle comunicazioni spiritiche.

Esso, soprattutto riguardo alla reincarnazione, è in perfetto accordo con i più recenti esperimenti di ipnosi regressiva condotti dall' ipnologo Bryan Weiss, dove i sui pazienti, sotto ipnosi, danno testimonianza di ricordare vite precedenti [7]. Per gli scettici, tuttavia, l'ipnosi regressiva sarebbe una procedura metodologica che crea dei falsi ricordi[8].

[modifica] Critiche allo spiritismo

Lo spiritismo è stato criticato aspramente sin dai suoi inizi, sia da parte degli scettici, sia da parte dei religiosi cattolici e protestanti.

[modifica] Lo spiritismo come "scienza"

Secondo diversi scienziati studiosi di parapsicologia [9] lo spiritismo sarebbe una scienza, in quanto gli esperimenti sarebbero condotti con metodo scientifico e in quanto le ricerche mirerebbero a spiegare le leggi naturali alla base dei fenomeni, considerati naturali e non sovrannaturali.

Secondo gli scettici, lo spiritismo non può essere considerato una scienza poichè, a detta loro, non c'è alcuna pubblicazione o sperimentazione che comprovi la ripetibilità del fenomeno in condizioni di controllo, ogni qual volta gli scettici hanno effettuato esperimenti, nessun fenomeno è stato osservato. [10] [11] Gli stessi parapsicolgi hanno ammesso la difficoltà di fare accettare le loro ricerche alla comunità scientifica. [12]

Nessun rivista indipendente riconosciuta dalla comunità scientifica come ad esempio Nature ha mai pubblicato studi volti a provare l'esistenza dello spiritismo o di altri fenomeni paranormali.

Esiste inoltre un "Premio di un milione di dollari" messo in palio dal prestigiatore e debunker James Randi a chiunque sia in grado di produrre un qualsiasi fenomeno paranormale purché in condizioni di controllo.

Analogo "premio di un milione di dollari" è stato istituito per chi riesca a confutare una qualsiasi delle prove a sostegno del paranormale raccolte dal ricercatore e scienziato Victor Zammit.

Per approfondire, vedi le voci James Randi e Victor Zammit.

[modifica] Lo spiritismo secondo i cristiani

Le religioni cristiane hanno sempre combattuto la comunicazione con gli spiriti, considerata di per sè reale, ma interpretata come opera del demonio, per via di un divieto biblico della legge di Mosè[13] che proibisce ogni forma di divinazione e quindi vietata come pratica satanica pericolosissima[14]. Kardec obietta ai cristiani che se le comunicazioni sono precedute da sincere preghiere a Dio e fatte rispettosamente con ottime intenzioni non vi è nulla di diverso da una comunicazione tra persone civili viventi, in quanto secondo l'ottica spiritista, gli spiriti non sono altro che le anime degli uomini. Al contrario, secondo gli spiritisti, se condotte al di fuori di un contesto di preghiera a Dio e solo per frivola curiosità o per divinazione allora il rischio di imbattersi in entità malevole è molto elevato e pericoloso.

Anche gli spiritisti condannano senza riserve la divinazione, ossia la richiesta di prevedere il futuro o la fortuna, in quanto, secondo la dottrina, gli spiriti non conoscerebbero affatto il futuro. Gli spiritisti condannano parimenti tutte le credenze di magia, stregoneria, satanismo, spesso erroneamente associate alla filosofia o alla pratica spiritista, la quale le considera mere superstizioni. In questo senso gli spiritisti sono assolutamente d'accordo con i cattolici e i protestanti[15].

Alcuni ecclesiastici cattolici tuttavia, sempre all'interno di un contesto di preghiera e di rispetto a Dio, hanno manifestato una grande apertura e si sono interessati attivamente al colloquio con i defunti. Tra questi ricordiamo il teologo padre Leo Schmid che raccolse diecimila messaggi nel suo libro "Quando i Morti Parlano", il santo Don Giovanni Bosco, padre Ulderico Pasquale Magni e padre Andreas Resch il quale condusse esperimenti in prima persona e tenne persino dei corsi in Vaticano[16].

Secondo il teologo padre François Brune, autore del libro "I morti ci parlano", gli studi di padre Agostino Gemelli rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e padre Pellegrino Ernetti furono appoggiati da Papa Pio XII il quale disse: "Caro padre Gemelli, non ha davvero nessun motivo di preoccuparsi. L'esistenza di queste voci è un fatto rigorosamente scientifico. Questo esperimento potrebbe divenire la pietra angolare di un edificio per gli studi scientifici che rafforzerà la fede della gente nell'Aldilà".[16]

Papa Paolo VI scrisse inoltre queste parole: "In Vaticano ho incontrato un atteggiamento favorevole nei confronti della metafonia"[17] quando nominò Friedrich Jürgenson, famoso ricercatore del fenomeno delle voci elettroniche, Cavaliere dell'Ordine di S. Gregorio.

Padre Pistone, Superiore della Società di San Paolo in Inghilterra, dopo i colloqui con i defunti rilasciò la seguente dichiarazione: "Nelle Voci non vedo niente di contrario agli insegnamenti della Chiesa Cattolica; sono qualcosa di straordinario ma non c'è ragione di temerle, né vedo alcun pericolo"[18][19].

Il Giusto Reverendo Mons. Prof. C. Pfleger commentò: "I fatti ci hanno dato la consapevolezza che fra la morte e la risurrezione c'è un altro stadio di esistenza post mortem. La teologia cristiana ha poco da dire riguardo a questo stadio" [18]

Padre Gino Concetti, uno dei teologi più competenti del Vaticano, ha detto in una intervista: "Secondo il catechismo moderno, Dio consente ai nostri cari defunti, che vivono in una dimensione ultra-terrena, di inviare messaggi per guidarci in certi momenti difficili della nostra vita. La Chiesa ha deciso di non proibire più il dialogo con i morti, a condizione che questi contatti siano motivati da seri propositi religiosi e scientifici"[20].

Il cugino di Papa Pio XII, il Rev. Professor Dott. Gebhard Frei, noto parapsicologo a livello internazionale e presidente della Società Internazionale dei Parapsicologi Cattolici affermò: "Tutto ciò che ho letto e sentito mi obbliga a credere che le voci provengono da entità trascendentali e individuali. Mi piaccia o no, non ho il diritto di dubitare della genuinità delle voci"[16].

La Chiesa d'Inghilterra istituì un comitato per esaminare le prove sulla medianità. Dopo due anni di approfonditi studi e sedute con i più dotati medium d'Inghilterra, giunse alla conclusione: "L'ipotesi che, in alcuni casi, le comunicazioni spiritiche provengono da spiriti disincarnati, è corretta"[21]

Tuttavia, nonostante queste importanti aperture, la posizione ufficiale della Chiesa Cattolica e Protestante è quella di proibire le comunicazioni tra fedeli e defunti in ogni caso.

[modifica] Presunta fenomenologia medianica

La fenomenologia medianica si afferma che sia notevolmente ricca e varia ed in continuo aggiornamento grazie agli studi effettuati dagli parapsicologi.

[modifica] Il tavolino

Sicuramente è la pratica più nota e la sua scoperta come possibile mezzo di comunicazione con l'aldilà risale alle sorelle Fox. I fautori dello S. sostengono che al culmine di un crescendo di vibrazioni e di battiti sulle pareti e sui mobili, anche il tavolino comincia a sollevarsi e a ricadere battendo le lettere dell'alfabeto.
Gli esperti si accorsero che la vicinanza delle persone riunite tenendo le mani posate sul tavolo agevolava la riuscita del fenomeno e così codificarono la pratica dei "tavoli ruotanti".

Gli scettici affermano che esiste un trucco dietro ad ogni atto anche dato dal fatto che tali fenomeni, non sono stati mai rilevati in condizioni di controllo. [22]

[modifica] Ouija Planchette Tabellone

Per approfondire, vedi la voce Ouija.

Sono strumenti utilizzati per le comunicazioni medianiche: la ouija è una tavoletta triangolare con rotelline che scorre su un tabellone sul quale sono indicate le lettere e i numeri per formare parole e frasi.
La planchette è un ouija con in più una matita, per consentire la scrittura automatica.
Il tabellone è un foglio di carta con sopra lettere e i numeri sul quale si appoggia un bicchiere (o si utilizza un pendolo) che muovendosi forma parole una dopo l'altra.

Gli scettici affermano che questi fenomeno sono frutto di suggestione: è lo stesso soggetto a muovere inconsapevolmente l'oggetto tramite quelli che vengono chiamati movimenti muscolari involontari o reazioni ideomotorie [23]

[modifica] La scrittura automatica

Per approfondire, vedi la voce Scrittura automatica.

Secondo gli spiritisti, è il fenomeno secondo cui un medium scrivente, ossia una persona dotata di questo particolare dono, scrive dei testi, guidata da un'intelligenza estranea, o spirito, che prenderebbe il controllo del braccio o della mano.

Gli scettici attribuiscono l'origine delle parole direttamente allo scrivente attrverso i c.d. automatismi. Gli automatismi sono particolari comportamenti guidati da associazioni inconsce. [24]

[modifica] La creatività medianica

Si tratta dell'insieme di opere artistiche letterarie, musicali, pittoriche, scultoree realizzate dai medium in stato di trance. Secondo i fautori dello S. gli autori delle opere sarebbero in realtà gli spiriti di artisti defunti, i quali si servirebbero del medium in modo meccanico. I medium in genere, al di fuori dello stato di trance, non avrebbero doti artistiche di rilievo.

[modifica] Calchi medianici e impronte

La tecnica utilizzata è quella usata per ottenere stampi di paraffina. Durante le sedute dei medium le entità vennero invitate ad immergere una parte di se nella baccinella e alla fine del processo tecnico uscirono fuori stampi di dita e di mani.
Qualcuno afferma che è possibile utilizzare un trucco consistente nell'uso di un guanto di gomma dapprima pieno d'acqua e poi svuotato in un secondo tempo. Il fenomeno sembra però appartenere soprattutto ad una casistica antica.

[modifica] Xenoglossia

Per approfondire, vedi la voce Xenoglossia.

Generalmente, si parla di xenoglossia quando il medium si esprime e/o scrive in una lingua straniera che, in condizioni normali, a detta degli studiosi, non conosce e che neppure i presenti conoscono.

Secondo gli scettici un esame dettagliato di questi casi ha portato a concludere che le persone oggetto dei suoi studi non sembravano conoscere veramente la lingua in questione, ma sembravano piuttosto conoscere un numero limitato di parole di quella lingua e utilizzavano sempre queste per rispondere, in modo stereotipato, alle domande degli studiosi. [25]

[modifica] Materializzazioni

Consisterebbe nella formazione concreta di oggetti o di entità provviste di corpo tangibile durante le sedute. Gli studiosi sostengono che dagli orifizi del medium fuoriesca un ectoplasma, cioè una misteriosa sostanza bianca, luminosa e semifluida, proveniente dal pancreas. L'ectoplasma è sensibile alla luce e mostra, affermano gli esperti, una certa intelligenza per i movimenti e per le forme visualizzate. Il fenomeno può durare anche delle ore e può essere fotografato e ripreso con telecamere.

Il Dott. Glen Hamilton nel suo laboratorio e in condizioni che lui afferma essere rigorosamente controllate collocò una batteria di quattordici macchine fotografiche dotate di flash e azionate elettronicamente che fotografavano le apparizioni simultaneamente da tutti gli angoli[26]. Ciascuno degli otto ricercatori affermò con forza e in maniera inequivocabile: "Ho visto ripetutamente persone decedute materializzarsi"[27]

[modifica] Storia mitologia e sacre scritture

Il contatto con i defunti è stato cercato da sempre: nel poema sumero Gilgamesh risalente a 4500 anni fa, Gilgamesh, re di Ur, evoca lo spirito dell'amico Enchidu per parlargli; nella Bibbia re Saul fa evocare dalla maga Endor lo spirito del sacerdote Samuele per avere lumi sulla battaglia imminente; nell'Odissea Ulisse evoca dall'Ade l'ombra della madre Anticlea, di Achille e di Agamennone. Persino i primi cristiani (es. San Paolo nelle Lettere) parlano spesso di comunicazioni con i defunti e con entità incorporee.[citazione necessaria]

[modifica] Storia

Dopo il 1848, con gli apparenti fenomeni paranormali prodotti dalle sorelle Fox, l'America e in seguito l'Europa furono invase da pratiche somiglianti che erano diffuse nelle diverse classi sociali [28]. Nel giornale L’Illustration del 14 maggio 1853 si leggeva: “Tutta l'Europa, cosa dico, l'Europa? Tutto il mondo ha oggi lo spirito disturbato da una esperienza che consiste in farsi muovere dei tavoli. Galileo fece meno rumore quando provò che era infatti la Terra che girava intorno al sole”.[29] Allan Kardec fu il primo scienziato a indagare i fenomeni spiritici. Dopo anni di indagini si convinse della loro realtà e si sentì in dovere di divulgare a proprie spese gli insegnamenti ricevuti per il miglioramento sociale. Così pubblicò il Libro degli Spiriti, considerato il testo base dello spiritismo, il quale ottenne subito un enorme successo. Nel 1861 pubblicò il Libro dei Medium dove descrisse i vari tipi di facoltà medianiche e i metodi per dar modo a chiunque di dialogare con gli spiriti ed apprendere la dottrina direttamente da essi. Questo scatenò immediatamente la reazione degli ecclesiastici cattolici i quali iniziarono una durissima repressione in tutta Europa, censurando i libri di Kardec e vietando categoricamente ogni tipo di pratica spiritica. Si arrivò persino a bruciare in piazza a Barcellona i libri di Kardec considerandoli opera del Diavolo.[30] Kardec completò i cinque principali testi chiave dello Spiritismo con le opere: il Vangelo secondo gli spiriti, Il Cielo e l'Inferno (La Giustizia Divina secondo gli spiriti) e la Genesi (Miracoli e Premonizioni secondo gli spiriti).

Dopo la pubblicazione di questi libri sorsero migliaia di centri spiritici in molti paesi del mondo, nonostante la repressione cattolica, e soprattutto in Brasile, dove lo spiritismo si integrò perfettamente con la cultura brasiliana, tradizionalmente molto aperta alla spiritualità. Nel 1870 lo spiritismo contava già 10 milioni di seguaci, che diventarono oltre 15 milioni nel 1890.[31].

Dopo Kardec, l'elaborazione della dottrina spiritista fu proseguita dall'ing. Gabriel Delanne e da Ernesto Bozzano negli aspetti scientifici e da Leon Denis e Chico Xavier negli aspetti filosofici.

Attualmente lo spiritismo è diffuso e divulgato in 35 lingue da associazioni in tutto il mondo. Nel solo Brasile le istituzioni spiritiste regolarmente censite sono 10.000, oltre a cento ospedali e innumerevoli associazioni assistenziali umanitarie[32].[citazione necessaria]

[modifica] Note

  1. ^ I fisici Sir William Crookes e Sir Oliver Lodge, il premio Nobel per la medicina Charles Richet, lo psicologo William James, lo psicanalista neurologo Carl Jung, il prof. Gary Schwartz, lo scienziato Victor Zammit, il prof. Ian Stevenson, l'ing. Gabriel Delanne, lo scienziato Camille Flammarion, lo psichiatra Bryan Weiss, i dott. Raymond Moody e Elisabeth Kübler Ross, i parapsicologi Hans Bender, Joseph Rhine, Eugene Osty, Sir Arthur Conan Doyle, il barone L. Von Erhardt e molti altri. Tra gli italiani: Ernesto Bozzano, l'antropologo Cesare Lombroso, il dott. Giuseppe Lapponi, gli psichiatri Enrico Morselli e Benigno Bianchi, il neurofisiologo Filippo Bottazzi, l'astronomo Giovanni Schiaparelli, Gastone De Boni, Ercole Chiaia, Angelo Brofferio e altri.
  2. ^ La Society for Psychical Research, la American Society for Psychical Research, l'Institut Metapsychique International, la Parapsychological Association, il Laboratorio di ricerca dell'Università di Princeton, la Parapsychological Foundation, l'International Institute of Projectiology and Conscientiology, il Boundary Institute, l'Istituto di Psicologia Paranormale in Argentina, l'Istituto Latinoamericano di Parapsicologia, l'Istituto Universitario di Parapsicologia in Olanda, l'IANDS Associazione Internazionale per gli studi di premorte (USA)]] e altri]. Tra le italiane: l'Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica (Milano), 1946 e il Centro Italiano di Parapsicologia a Napoli.
  3. ^ Viaggio tra gli spiriti (p.25), Massimo Polidoro, ed. Sugarco, 1995
  4. ^ Sir Arthur Conan Doyle. Storia dello spiritualismo
  5. ^ Sir William Crookes, Ricerche sui fenomeni dello spiritualismo
  6. ^ Swedenborg, Paradiso e Inferno: 437
  7. ^ Il risveglio dello Spirito e il cammino nella Luce
  8. ^ Regressione a vite passate sul sito del Cicap
  9. ^ Allan Kardec, Victor Zammit, il Prof. Gary Schwartz e altri sopra menzionati
  10. ^ (EN) Medium nello Skeptics' Dictionary
  11. ^ (EN) Spiritualismo nello Skeptics' Dictionary
  12. ^ (EN) FAQ of the Parapsychological Association
  13. ^ "Mosè non voleva che si indagasse dai morti la verità" (Deuteronomio 18:11; Lv 19,31 e 20,6; Is 8,19; 1 Cron 10, 13-14; 1 Sam, 28)
  14. ^ Cesnur, Lo Spiritismo, Massimo Introvigne
  15. ^ Allan Kardec, Il Libro dei Medium, Ed. Mediterranee, Roma
  16. ^ a b c Conversations Beyond the Light, Dr. Pat Kubris e Mark Macy, Ed. Griffin, 1995
  17. ^ Handbook of PSI Discoveries Abacus, Sheila Ostrander e Lynn Schroeder (1977) Ed. Sphere Books, Londra
  18. ^ a b Voices From the tapes: Recordings from the other world, Peter Bander, Ed. Drake, New York 1973
  19. ^ Gerry Connelly, The Afterlife for the Atheist, 1995, Ed. Domra Publications
  20. ^ I Mondi Sottili, Jean Prieur, Ed. Hermes, 2000; La Stampa di Torino del 28/11/1996
  21. ^ John G. Fuller, Psychic Press, Londra 1979
  22. ^ Dal pendolo al tavolino sul sito del Cicap
  23. ^ Spirti e tazzine sul sito del Cicap
  24. ^ La scrittura automatica sul sito del Cicap
  25. ^ Xenoglossia sul sito del Cicap
  26. ^ Galleria di foto di materializzazioni, Dott. Glen Hamilton, Università di Manitoba, Canada
  27. ^ Dott. Glen Hamilton, 1942, Università di Manitoba, Canada
  28. ^ Pesoli, 1999; Doyle 1926
  29. ^ Aubrée e Laplantine, 1990
  30. ^ Journal of Parapsychology, Vol.58, 1994
  31. ^ Il romanzo della parapsicologia, Massimo Inardi
  32. ^ www.febnet.org.br

[modifica] Bibliografia

  • Allan Kardec, Il Libro degli Spiriti, Casa del Nazareno Edizioni, 2005 (versione digitale)
  • Allan Kardec, Il Libro dei Medium, Brancato, 1990 (versione digitale).
  • Allan Kardec, Il Vangelo secondo gli spiriti, ed. Mediterranee, 2004, (versione digitale)
  • Allan Kardec, Le Rivelazioni degli spiriti, (versione digitale)
  • Victor Zammit, Un Avvocato Presenta il Caso dell'Aldilà Prove Oggettive Inconfutabili testo integrale
  • Prof. Gary Schwartz, Esperimenti sull'aldilà, La prova scientifica della vita oltre la morte, Ed. Mondadori, 2003.
  • Marion Aubrée, François Laplantine, La table, le livre et les Esprits - Naissance, évolution et actualité du mouvement social spirite entre France et Brésil, Paris, Ed. Lattès, 1990
  • Mário Mendez Bejarano, Historia de la filosofía en España hasta el siglo XX, Biblioteca Filosofía en español, 2000 (Capitolo sullo spiritismo)
  • Stefano Beverini, Daniela Nacucchi, Il mondo dello spiritismo, Edizioni Mediterranee, 1991
  • Ernesto Bozzano, Animismo o spiritismo? Quale dei due spiega il complesso dei fatti?, Editrice Luce e Ombra, Verona 1967 (1938).
  • William Crookes, Researches on the Phenomena of Spiritualism, Burns, London 1874, (trad. it. di E. Servadio, Ricerche sui fenomeni dello “spiritualismo” e altri scritti, Libreria Lombarda, Milano 1932).
  • Arthur Conan Doyle, The History of Spiritualism, New York: G.H. Doran, Co. 1926. Volume 1 Volume 2. ISBN 1410102432.
  • Dora Incontri, Pedagogia Espírita, um Projeto Brasileiro e suas Raízes. Bragança Paulista, Comenius, 2004.
  • Raymond_Buckland, Guida pratica alla comunicazione con gli spiriti, Hermes Edizioni, 2002.
  • Alfredo Ferraro, Spiritismo, illusione o realtà?, Genova, I Dioscuri, 1991
  • Alfredo Ferraro, Parapsicologia e... spiritismo. Testimonianze incredibili sulla medianità, L'Età dell'Acquario, 2004

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