Guyana francese
| Guiana francese regione d'oltremare |
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| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Capoluogo | Caienna | ||||||
| Presidente | Rodolphe Alexandre (regione) Alain Tien-Liong (dipartimento) |
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| Territorio | |||||||
| Coordinate del capoluogo |
4°56′05″N 52°19′49″W / 4.93461°N 52.33033°OCoordinate: 4°56′05″N 52°19′49″W / 4.93461°N 52.33033°O | ||||||
| Superficie | 86 504 km² | ||||||
| Abitanti | 225 751 (2009) | ||||||
| Densità | 2,61 ab./km² | ||||||
| Dipartimenti | 1 | ||||||
| Arrondissement | 2 | ||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Prefisso | +594 | ||||||
| Fuso orario | UTC-3 | ||||||
| Targa | 973 | ||||||
| Nome abitanti | guyanais(e) | ||||||
| Localizzazione | |||||||
| Sito istituzionale | |||||||
La Guyana francese o Guiana francese (anche Guaiana francese il quale nome però è utilizzato più per descrivere il massiccio montuoso vicino che il Paese) (in francese: Guyane o Guyane française) è una regione e un dipartimento d'oltremare della Francia nell'America meridionale.
Il capoluogo della Guyana francese è Caienna, sede della prefettura nonché della regione e del dipartimento.
Sono inclusi nella regione 2 arrondissement, 19 cantoni e 22 comuni.
Indice |
[modifica] Storia
In origine abitata da varie tribù amerindie, la Guiana francese venne colonizzata dai francesi a partire dal XVII secolo.
Pochi anni prima dell'arrivo di francesi la sua costa fu visitata da una spedizione promossa dal granduca Ferdinando I di Toscana: nel 1609 dovevano stabilirvisi in una colonia commerciale medicea alcuni coloni toscani, che tuttavia non partirono dall'Italia a causa della morte di Ferdinando I.
| « Nei primi anni del Seicento Ferdinando I di Toscana... valuta la possibilità di una colonia brasiliana. Il 30 agosto 1608 l’ingegnere fiorentino Baccio da Filicaia,...gli invia una lettera da Lisbona. In essa ricostruisce la conquista del Brasile e spiega le ragioni del declino della colonia lusitana. Neanche un mese più tardi Ferdinando fa armare una caravella e una tartana nel porto di Livorno e le affida al capitano Thornton. Il viaggio è in realtà preparato da tempo – la lettera di Baccio ha soltanto accelerato un programma già stabilito - e il granduca ha persino chiesto a Robert Dudley una pianta dell’Amazzonia, da quest’ultimo esplorata nel 1595. Dudley consiglia a Thornton di cercare l’oro sulle rive del Rio delle Amazzoni e dell’Orinoco. Ferdinando ordina più prosaicamente di caricare balle di merci e di fondare, se possibile, un avamposto commerciale. Thornton naviga per quasi un anno: approda in Guyana e in Brasile, esplora il Rio delle Amazzoni e l’Orinoco, rientra facendo tappa alla Caienna e a Trinidad. Il 12 luglio 1609 è di nuovo a Livorno, ma non trova nessuno cui riferire la propria impresa. Il 7 febbraio di quell’anno il granduca è morto e a Firenze non si pensa più alla possibilità di fondare una colonia o un comptoir commerciale oltreoceano. [1] » |
Infatti il granduca Ferdinando I fece l'unico tentativo italiano di creare una colonia nelle Americhe.[2] I francesi occuparono la costa un decennio dopo, ma la loro colonizzazione non ebbe molto successo nei secoli successivi.
Dal 1852 al 1951 ospitò la famosa colonia penale dell'Isola del Diavolo.
Sul finire del XIX secolo si ebbe una disputa territoriale su una vasta regione di confine con il Brasile: dopo la creazione in tale area di uno stato indipendente filo-francese (Counani, il quale ebbe però breve vita) e alcuni scontri tra i coloni, la contesa fu risolta principalmente a favore del Brasile grazie all'arbitrato del governo svizzero.
Nel 1946 la Guiana francese divenne un dipartimento d'oltremare della Francia. Negli anni settanta la regione accolse diversi rifugiati di etnia hmong, in fuga dall'ex-colonia francese del Laos. Tra gli anni settanta e ottanta cominciò a svilupparsi un movimento autonomista, che portò ad alcune manifestazioni violente nel 1996, 1997 e 2000.
[modifica] Geografia
Confini:
- nord: Oceano Atlantico
- sud: Brasile
- est: Brasile
- ovest: Suriname
[modifica] Territorio e animali
Gran parte del territorio è ricoperto da vaste aree paludose, in cui coesistono fino a quattro specie di coccodrilli, tra cui il caimano nero, una specie molto minacciata a causa dei bracconieri, i quali ne hanno ridotto del 99% della popolazione. Oltre ai coccodrilli vi sono anaconde, ragni e scorpioni. A favorire l'esistenza di questi animali è il clima, che per gran parte dell'anno si presenta molto umido.
[modifica] Comuni
| Per approfondire, vedi la voce Comuni della Guyana francese. |
22 comuni:
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[modifica] Fiumi
[modifica] Demografia
La Guyana francese ha una popolazione di 221.500 abitanti (stima 2008). In base al censimento del 1999, solo il 54,4% degli abitanti era nato nella regione. Dei restanti, l'11,8% era nato nella Francia metropolitana, il 5,2% nelle Antille francesi (Guadalupa e Martinica), il 28,6% in altri Stati (principalmente Brasile, Suriname e Haiti).
La composizione etnica del Paese risulta estremamente eterogenea, come lo è, del resto, anche nei vicini Suriname e Guyana. Il gruppo etnico più numeroso è quello creolo (composto dai discendenti degli schiavi africani, mescolatisi in parte con i coloni francesi). Tuttavia, le stime circa la sua consistenza numerica variano a seconda del fatto che si includa o meno la folta comunità haitiana. Si ritiene che, comprendendo anche gli haitiani, i creoli siano il 60-70% del totale (mentre, escludendo gli haitiani, la quota scende al 30-50%). Vi è poi una comunità europea (composta principalmente da francesi) che costituisce il 14% della popolazione. La comunità asiatica si compone invece di due diversi gruppi: gli hmong del Laos (1,5%) e i cinesi (3,2%, principalmente originari di Hong Kong e della provincia del Zhejiang).
Nell'interno del Paese vivono invece gli amerindi (3-4% della popolazion totale), divisi in varie tribù: aruachi, caribi, emerillon, galibi (ora noti come kaliña), palikur, wayampi e wayana. Ad essi si aggiungono poi i maroon, discendenti da schiavi africani fuggiti dalle piantagioni e rifugiatisi lungo le rive del fiume Maroni. I maroon hanno conservato uno stile di vita molto simile a quello dei loro antenati e sono divisi in vari gruppi: paramacca, aucan (entrambi diffusi anche nel vicino Suriname) e boni.
La religione più diffusa è il cattolicesimo romano. I maroon e parte degli amerindi conservano i loro culti tradizionali.
[modifica] Economia
La Guyana francese è ampiamente dipendente dagli aiuti economici della madrepatria.
I settori più sviluppati sono la pesca, che produce i tre quarti delle esportazioni, e in misura minore l'allevamento e l'attività estrattiva d'oro.
Caso peculiare è il Centre Spatial Guyanais di Kourou, usato per gran parte dei lanci spaziali dell'ESA, che produce da solo un quarto del PIL del dipartimento e impiega oltre l'1% della sua forza lavoro.
[modifica] Personaggi della Guiana francese
- Florent Malouda, calciatore della nazionale francese.
- Henri Charrière, carcerato fuggito dall'Isola del Diavolo dove fu imprigionato dal 1933 al 1945.
- Carlo Di Rudio, carcerato italiano fuggito dall'Isola del Diavolo.
- Malia Metella, nuotatrice francese, prima nei campionati europei di nuoto del 2004 nei 100 m stile libero.
- Bernard Lama, ex calciatore francese.
- Cyrille Regis, ex calciatore anglo-francese.
- Léon Damas, poeta tra i fondatori del movimento della Negritudine
- Henri Salvador, famoso cantante francese, uno dei massimi ispiratori della Bossa Nova.
[modifica] Varie
Nella Guyana francese viene prodotto un prelibato tipo di peperoncino: il pepe di Caienna.
La Guyana francese ospita il Centre spatial guyanais da cui partono i razzi Ariane dell'ESA.
L'Aeroporto di Cayenne-Rochambeau
[modifica] Note
- ^ Gli italiani in Brasile (di Matteo Sanfilippo)
- ^ Ridolfi, R. Pensieri medicei di colonizzare il Brasile, in «Il Veltro», Roma, luglio-agosto 1962, pp. 1-18
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Guyana francese
[modifica] Collegamenti esterni
- (FR) Regione Guyana
- (FR) Dipartimento della Guyana
- (FR) Prefettura della Guyana
- (FR) Turismo in Guyana
- (FR) La Guyana nel 1883, Atlante di Vuillemin
- Scheda della Guyana francese dal sito Viaggiare Sicuri - Sito curato dal Ministero degli Esteri e dall'ACI
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